Agni Yoga Society, Inc. | Sovramundano III | Testo integrale  

Serie dell’Agni Yoga

Sovramundano

La Vita Interiore

Volume III

1938

      Urusvati sa che molti preferiscono anelare ai mondi lontani piuttosto che attendere ai problemi terreni. La ragione è chiara: gli abitanti della Terra non hanno responsabilità colà, mentre i doveri quotidiani li gravano assai. Pochi vogliono capire che la realtà di quei mondi sarà rivelata solo a chi avrà ben gestito le condizioni terrene.
      Non è possibile avventurarsi nelle sfere sovramundane prima di aver realizzato il proprio proposito in Terra. Si diventa degni visitatori di quei mondi solamente per il progresso compiuto quaggiù. Quando Noi parliamo del Sovramundano bisogna per prima cosa comprendere lo stato terreno. Lo ripeto: chi non riesce in Terra non può tendere correttamente a quel mondo.
      Neppure chi s’impegna secondo i Precetti ricevuti è sempre capace di applicarli. Ciò però non vi scoraggi. Chi ha sperimentato molti viaggi terreni sa come ha accumulato esperienza, e il più bravo ed esperto compatisce chi inciampa.
      Non scordate che durante ciascuna vita alcune qualità migliorano, mentre altre rimangono quiescenti. Questa è la ragione per cui alcuni riescono in certe imprese e non in altre. Solo nel Mondo sottile tutti gli accumuli si attivano, e naturalmente anche gli errori.
      Il Pensatore difendeva sovente un uomo dicendo: “Chi ne conosce il cuore?”. Sovramundano III, 459

Link al testo integrale