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Foglie del Giardino di Morya II
Illuminazione
1924
Benvenuti, o cercatori!
Benvenuti, o portatori del Bene Comune!
L’Oriente vi saluta.
Domanderanno: “Chi t’ha dato l’Insegnamento?”.
Rispondi: “Il Mahatma dell’Est”.
Domanderanno: “Dove vive?”.
Rispondi: “La dimora del Maestro non si può rivelare, non solo, ma neppure pronunciare. La tua domanda mostra quanto sei lungi dal comprendere l’Insegnamento. Anche in senso umano devi capire quanto sia errata”.
Domanderanno: “Quando potrò essere d’aiuto?”.
Rispondi: “Da questo momento, per l’eternità”.
“Quando mi preparerò?”.
“Non perdere un minuto!”.
“E quando suonerà la chiamata?”.
“Vigila anche dormendo”.
“Che farò fino a quell’ora?”.
“Esalta la qualità del tuo lavoro”.
È necessario dar prova di disciplina di spirito; senza di che non si può essere liberi. Per lo schiavo, essa è come una prigione; per chi è libero, è un meraviglioso giardino risanatore. Finché la disciplina di spirito è una palla al piede, le porte restano chiuse, poiché non si sale quando si è in vincoli. La disciplina di spirito è come le ali.
Chiunque la comprenda come illuminazione dei mondi futuri, è già pronto.
Chi ha una visione dell’evoluzione vi si accosta sollecito, lieto, togliendo la polvere dal sentiero. Soprattutto, non ha timori. E rifiutando ciò che non è indispensabile, è semplice. È facile capire che realizzare l’evoluzione è sempre bello.
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