Foglie del Giardino di Morya
Libro Uno
Appello

1924

Al nuovo Mondo il mio primo messaggio.

Tu che hai dato l’Ashram,

E tu che hai dato due vite,

Proclama.

Costruttori e guerrieri, serrate le file.

Lettore, se non hai compreso — rileggi,

dopo qualche tempo.

Il predestinato non è accidentale,

Le foglie cadono quand’è l’ora.

E l’inverno non è che il messo della primavera.

Tutto è rivelato; tutto è raggiungibile.

Vi coprirò con il Mio scudo,

purché lavoriate.

L’ho detto.

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Io sono — la tua Beatitudine
Io sono — il tuo Sorriso
Io sono — la tua Gioia
Io sono — il tuo Riposo
Io sono — la tua Forza
Io sono — il tuo Valore
Io sono — la tua Saggezza

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1 — Con la santità della vita, custodisci la preziosa

   Gemma delle Gemme.

Aum Tat Sat Aum!

Io sono te — tu sei Me — parti del Sé divino.

Miei guerrieri! La vita tuona — vigilate.

Pericolo! L’anima ne ascolta il monito!

Il mondo è in tumulto — lottate per la salvezza.

Invoco benedizioni su voi.

Vi salverete!

La vita nutre l’anima.

Anelate a glorificare la vita,

   e a realizzare la purezza.

Gettate i pregiudizi — pensate in libertà.

Non fuggite la vita, marciate sulla via della salvezza.

Voi e Noi — uniti in spirito.

Un solo Tempio per tutti — per tutti, un solo Dio.

Molti sono i mondi nella Dimora dell’Onnipotente,

E lo Spirito santo sale ovunque.

Verrà il rinnovamento del Mondo —

   le profezie si compiranno.

Il popolo si leverà a costruire un nuovo Tempio.

2 — Realizzate la felicità della vita creando,

   e volgete lo sguardo al deserto.

Accesi d’amore per il Cristo,

   mandateGli gioia.

Avete ali di luce.

Quando lascerete la vita,

   tornerete a vederMi.

Non sminuitevi.

Abbiate il coraggio di custodire i misteri.

Comprendete il grande dono d’amore all’unico Dio.

Coltivate l’intuizione,

Per percepire la futura unità del genere umano.

La sola salvezza sta nel volgere lo spirito

   alla luce della Verità.

Il gran dono d’amore vive nell’unica visione accordata

   all’anima impavida. Tu, figlia mia,

   hai visto!

L’arte pura esprime la verità dello spirito radiante.

L’arte v’illumina.

3 — Chi è ossessionato dalla materia terrena

   non riceve risposte dall’Alto.

Si supera il fato manifestando il Cristo,

Che Si sacrificò per il Vero.

4 — Amici! La felicità sta nel servire

   la salvezza dell’Umanità.

Gettate ogni pregiudizio, e,

   raccolte le forze spirituali, aiutate il genere umano.

Indirizzate le cose brutte sul sentiero della bellezza.

Come l’albero rinnova le foglie, così gli uomini fioriranno

   sulla via della rettitudine.

5 — Guidate gli amici alla rettitudine.

Non nascondete i Nostri Messaggi.

Seguite il Nostro Insegnamento con il cuore.

Impegnatevi, e vedrete la luce.

Vi mostrerò la via — il cuore capirà

   il Nostro Segnale.

Ecco! I Maestri faranno apparire una cetra,

   e per prodigio il suo potere vi darà

   il dono di incantare.

Accettate la beatitudine che vi è inviata.

La dedizione è il requisito di chi s’impegna

sulla via dell’ascesa.

Chi adempie di tutto cuore le Nostre richieste

   accorda l’orecchio all’armonia dell’Universo.

Infondendovi felicità, dimostriamo la Nostra Fiducia

   nel vostro desiderio di Bene.

La verità è con voi — siate pronti a riceverla.

Come il Cielo è insondabile, così grande è la vostra forza.

6 — Proteggete la vostra solitudine.

Dio — l’Aum — è l’Essere Supremo

   del vostro sé interiore.

Il Mio Respiro è lo slancio verso la Bellezza.

La grande offerta del vostro sacrificio vi condurrà

   a realizzare con gioia la ricerca della Verità.

Non siate pigri.

Amate la vita sfavillante di pensieri

   avvolti di divina Radianza.

Rafforzate il potere crescente dello spirito vostro.

Ricordate sempre le Porte che v’indichiamo.

Il puro Respiro della Nostra Beatitudine

   è il vivente sostegno della vostra vita quotidiana.

Che la danza dell’ira soccomba

   al potere del Tempio!

Il fuoco del coraggio splenderà nel vostro focolare.

Noi inviamo luce a chi sorride alle tenebre.

Lo spirito vostro già ascende, e il cuore ardente

   non è colpito dal gelo.

La Mano destra di Dio si afferma, e

   proclama l’Alba del Giorno.

7 — Perché seguire la via del silenzio?

Nella vita impregnatevi vivendo di suono e colore,

   e così rafforzate la mente.

8 — Non lanciate sfide nella vita quotidiana.

Siate più semplici.

Amici, non lasciate che l’aura si colori di personalismi.

9 — Scostati, o Fiammeggiante!

Non ostruire le Porte del Cielo!

Ci sono anime in gaudio perché

   coscienti dello spirito.

Non sminuite il senso

   di ciò che non capite.

Amate i segni che vi sono dati.

Attendete il risveglio

   della nuova coscienza spirituale.

Nel lavoro futuro molti dubbi svaniranno.

Giudico necessario e inevitabile

   il salire e lo scendere dello spirito.

La Voce della Saggezza aprirà le porte

   all’Ignoto.

10 — Amatevi l’un l’altro — attenti alla disunione.

Chiacchiere e frivolezza si pagano caro.

11 — Perché, Fiammeggiante, volgi la Faccia?

VederMi ti causa dolore;

   non hai ancora aperto le ali.

Non indurite lo spirito — vedete la grandezza nel piccolo.

La conoscenza non è pronta quando lo spirito è turbato.

V’indichiamo le vie.

Non scegliete i libri a caso — siate cauti.

In mezzo alla folla, custodite con cura la luce

   che vi è data.

12 — Preghiera sulla via

   per la Dimora sacra e santa:

Signore del mio spirito, non abbandonare il pellegrino!

Il Guru non si affretta a ripararmi

   dalla tempesta che s’avvicina.

Il dolore mi colpirà nel profondo del cuore.

E il velo del turbine nasconderà

   la luce del Tuo Volto.

Con Te però non temo la mia ignoranza.

I fantasmi non si fanno vedere.

Guidami sulla via, o Benedetto.

Toccami gli occhi, ch’io veda le Tue Porte!

13 — La figlia del mondo può cambiare il destino.

Il nuovo Mondo si approssima —

   i sacrifici sono i passi dell’ascesa.

La crescita è accelerata dalla fede, se lo spirito è aperto

   e pronto a ricevere.

Non considerate importanti i fenomeni —

Le parole di saggezza contano di più.

Perché desiderarli, se disponete

   di saggezza?

Perché preferire il superficiale

   alla Verità spirituale?

Amici! Fate presto i primi passi, sì che, purificati,

   possiate entrare nella gloria della vostra nazione.

E se vi lusingo con oro, o fiori,

   o gioielli — rifiutateli.

Perché cedere alle tentazioni del superficiale,

   quando vi aspetta la saggezza?

14 — Armàti con la lancia della vita, respirate sorridendo

   l’etere vivificante del sole.

Prendete la lancia al levar del sole e guidate i corsieri

   del mattino verso l’ardente mezzogiorno della vita.

E i gigli fioriranno sulle pietre.

E al primo raggio, aprite la finestra,

E gli uccelli canteranno le lodi del lavoro.

Imparate la saggezza del Creatore

   dai simboli della vita.

Chi adempie la propria missione

   smaschera l’esistenza terrena,

   e comprende il vero senso della sua via.

15 — Siate sempre più coscienti della Nostra presenza

   nella vostra vita.

Invocate il Nostro potere sulle vostre imprese.

Rallegratevi, voi che avete capito.

Vivete appieno una vita ricca di esperienza.

Quali che siano i vostri dubbi, li disperderemo nella vita —

   ma ascoltate!

Manifesteremo miracoli nei vostri giorni, — ma fate attenzione!

Che il cuore sia il vostro giudice e la fede la vostra forza.

Attenetevi ai veri Consigli

   che sussurriamo al vostro spirito.

Amici! Avete scelto una via felice,

   che porta a Me.

Insegnate ad altri la ricerca del Mio Mondo —

   il Mondo dello Spirito che sa.

Persistete, aprite le Porte ai cuori che cercano.

Io so quand’è ora

   di aprire le Porte.

16 — Studiate i fenomeni superiori

   che hanno valore per l’uomo.

L’immagine del genere umano è creata

   dall’energia dell’umanità stessa.

17 — Mentre insegnate

   vi verranno manifestazioni di Luce.

Insegnare e amare sono espressioni divine.

18 — Pensate in libertà; seguite la via più breve.

Ma salite con la fede nei Benedetti,

   e non sbaglierete.

Vengo in vostro soccorso — perché non Mi vedete?

Amate la potenza della coscienza pura,

   e vincerete.

19 — Erta è la via alla dimora della fede.

Volgete la mente alla gioia di creare,

   che possiate esaltare lo spirito,

   gettate i pensieri triviali e siate pronti

   a ricevere le onde vibranti che vi mandiamo.

20 — I pensieri puri di chi è forte in spirito

trasformano in realtà i fenomeni della vita.

21 — La preghiera pura sale sempre.

Ai piedi del Cristo fiorisce, argentea e radiante.

Di pura fiamma azzurra arde la Parola che chiama,

   e irradia il Calice dell’Esultanza.

Signore, asciugaci le lacrime e scorgi la fiamma

   nei nostri cuori.

“Asciugherò le lacrime con il Fuoco,

   ed eleverò il tempio del cuore.”

Preparate il focolare; il Signore viene!

Egli ha trasformato il tesoro del calice

   e ve lo restituisce acceso.

O duplice Fiamma, manifestati,

   tu che hai due punte!

Lacrime di gioia — vino del Signore — irradiano fuoco puro.

Cuore, versa quel vino in offerta;

   ma non lasciare che la fonte delle lacrime

   s’inaridisca.

Come riempirò la Tua Coppa, Signore!

22 — Amate le manifestazioni di armonia.

Vi mando il segno benedetto di Gupta.

La Mia Parola è come rame che lampeggia.

Aspettate, e tendete l’orecchio; le Mie Labbra parleranno.

23 — Sono il calore ardente della sabbia.

Sono la fiamma del cuore.

Sono l’onda che inghiotte.

Sono la terra rigenerata.

Rallegratevi, e guardate la Luce.

24 — Implorate il Cristo.

Cercate la gioia di volgervi al Creatore.

Imparate, e aprite le Porte del Sapere,

   e dedicatevi a comprendere il Piano divino.

25 — Noi ascoltiamo i pensieri puri.

Avrete la conoscenza,

   e marcerete sulla via della purezza,

   ma attenti all’ira e al dubbio.

Se vincerete, sarete illuminati.

Se esitate, un turbine oscurerà l’anima vostra.

Fatevi perfetti, amici Miei, senza stancarvi.

Non negate la Voce dello Spirito, soffocate solo

   le voci terrene.

Osate — Io sono con voi.

26 — Insegnate con l’esempio delle azioni

   senza biasimare chi è ancora al buio.

Molti sono tuttora ignoranti — perdonateli,

   poiché in loro lo spirito dorme.

Non scoraggiatevi mai — le Porte destinate vi attendono.

Disprezzate la codardia — Io proteggo gli impavidi.

27 — Vi conferisco la Mia Saggezza.

Non sono un ponte fatto di promesse,

Ma in verità la Luce che vi chiama.

Insegno ad amare. I Miei discepoli devono realizzare

   la felicità nell’amore di Cristo.

28 — L’amore crea universi.

Amore e Saggezza sono la stessa cosa.

29 — L’acqua non spegne il Fuoco

   che purificherà il mondo, né lava i fiumi di sangue.

Nuovi flagelli purgheranno la Terra dal suo male,

Io spiego la felicità.

Mostrerò il sentiero di guerra

   contro il mercato del mondo d’oggi.

Gli uomini sono a un punto morto,

   ma la folgore mostrerà la via d’uscita,

E il tuono desterà i dormienti.

Montagne sono crollate.

Laghi, prosciugati.

Città, inondate.

La Fame mostra il suo volto.

Eppure lo spirito umano è rimasto immoto.

Andate, insegnate, date soccorso!

30 — Cercate la felicità ed esaltate lo spirito.

La fiducia in sé stessi e la ricerca della verità creano armonia.

31 — Vi ho concessa la gioia d’amare la Patria

   del Mondo.

Conoscerete l’amore per l’umanità.

Ecco, vi conduco alla gioia celeste dello spirito.

Non deviate dalla via dell’ascesa.

32 — Purificate il sentiero con la gioia.

Come discepoli, imparate a vincere l’irritazione.

I Miei discepoli devono vedere con simpatia.

Guardate il bene con una lente di ingrandimento,

   diminuite dieci volte i difetti,

   se non volete restare come prima.

33 — Amatevi l’un l’altro — Vi manderò pensieri puri.

Rafforzerò il vostro anelito alla perfezione,

con l’amore guarisco chi sbaglia.

Dice Ramakrishna:

   “Amate, e tutto vi verrà dato.”

Mi rallegro a svelare le complessità della vita.

34 — Rivelo il potere delle tenebre

   a chi è capace di vincerle.

   Gli uomini non sanno d’essere felici.

Io sono il Custode della vostra felicità.

Il Messaggero di Fuoco vi ha dato la spada del coraggio.

Sappiate che la via è stata segnata, seguitela.

Seguite la vostra via.

35 — Radunate i cuori ardenti,

   e offriteli a Noi.

Il potere dell’armonia annuncerà il trionfo

   a chi è puro in spirito.

Insegnate sorridendo, create con gioia,

   tendete l’orecchio ad ascoltate il canto.

Per puro amore terrò viva la compassione

   nel Mio cuore che sanguina!

Signore, concedimi la padronanza del sé!

36 — Gli allievi non devono emettere giudizi affrettati.

Io gioisco nell’ardore dello spirito — ma moderatevi.

Lo spirito rabbrividisce, la luce del nord splende,

   la natura freme di vita,

   e Dio manifesta la Sua Misericordia.

Il Mio Scudo radiante vi protegge.

Leggete meno — meditate.

37 — AmateMi: l’amore moltiplica le forze.

L’Amore è il Mio Scudo.

Il Mio sorriso v’illuminerà.

Serba i preziosi segni della beata comunione.

38 — La cultura spirituale è costruita da Noi e da voi, assieme.

La Verità del Mondo resisterà,

E la Luce penetrerà le tenebre — l’affermo.

Le Porte del Mondo spirituale sono spalancate.

39 — Noi abbiamo il potere sia di creare

   sia di distruggere gli ostacoli.

Il pensiero è come il lampo.

40 — Attenti! Non dimenticate di rivolgervi al Maestro.

La coltivazione delle offese dà un brutto giardino.

E trascurare la salute ostacola la ricerca

   dell’Eterno.

La capacità di vincere mostra la forza dello spirito.

41 — Rapirò il vostro orecchio con il canto della Verità.

Lavorate senza lamentarvi.

Vi ho tracciato le vie dello spirito.

Amo esservi Maestro nella ricerca spirituale.

L’altro mondo, dove sono i Miei giorni,

   deve accendere la gioia nei vostri.

42 — L’Amore costruisce templi.

   Vi mando amore spirituale.

43 — Avvicinatevi alle Nostre cime con cuore puro.

Il Nostro Raggio splenderà su voi

    per esaltare la vostra vita quotidiana.

Voi portate pietre per il Mio Tempio.

Insegnate la Mia Parola, e la saggezza fiorirà;

   e un nuovo Tempio sarà edificato.

Non vedetemi come un mago, ma posso condurvi

   su una scala di Bellezza da sogno.

Con la fragranza che vi giunge

   dai monti del Tibet, Noi mandiamo agli uomini

   il messaggio della nuova religione dello spirito puro.

Viene; e voi, raccolti in cerca di luce,

   portate la pietra preziosa.

Vi sveliamo il miracolo di creare armonia nella vita.

Essa darà al mondo un nuovo Insegnamento.

44 — Vigilate — è andato sciupato molto tempo.

Ricordate il dovere del cacciatore.

Interpretare il senso delle Mie parole

   per capire i Miei consigli

   è un buon esercizio per un cacciatore.

45 — Il prodigio della Bellezza nell’adornare

   le vite quotidiane esalterà il genere umano.

Tenete alta la vostra luce.

Illuminate le bellezze del Mio Tempio.

Insegnate la gioia della Bellezza.

Insegnate la felicità della Saggezza.

Insegnate la beatitudine dell’Amore.

Insegnate la gloria dell’unione con Dio.

Vi darò la potenza e la rapidità di Mercurio.

Avanzate senza dubbi, senza paura,

   senza voltarvi indietro.

46 — Andate a cuor leggero, allegri, prendete la via più alta.

47 — Il Mio Sorriso vi attende, Miei amici.

Lo spirito sente l’agitazione, ma siate saggi.

La conoscenza più sicura è quella del cuore.

48 — O allievo tre volte chiamato!

Porta la Mia Parola con l’arte tua, metti gioia

   nei cuori del mondo.

Cammina vittorioso, cacciatore.

49 — Amore e impegno fanno miracoli nella vita.

Destiamo la vostra energia a nuovi pensieri,

   necessari per trasmutare,

   e per l’opera del pensiero nella vita.

Dovete essere capaci di creare una vita nuova.

Vi inviamo pensieri: affilateli,

   ma senza violare il karma.

50 — Cacciatore, il tuo spirito non vacilla.

Se la fede è chiara, vincerete le tenebre.

Allievi, spandete amore e conoscenza.

Il sorriso è potente.

51 — Attenti alle vibrazioni velenose.

Tendete al futuro, senza soccombere

   all’incanto del presente.

Scalate il monte per la via più semplice.

Le visioni potenti ed elevate richiedono

   un ambiente puro e prana.

Le gesta del Cristo furono compiute

   fra le bellezze della natura.

Non rimase mai a lungo nelle città.

52 — Vi rivelo la profondità dei semplici insegnamenti

   di Ramakrishna.

Noi tutti assieme, promuoviamo il Volere del Creatore.

Il prana alimenta la vostra forza.

53 — Abbiamo da svelarvi molte meraviglie,

   manifestazioni sulla felice ascesa

   alle vette del Tibet.

Pensate e lottate, e dei castelli in aria

   fate fortezze di compimento.

Date tregua allo spirito — non stancatelo troppo con i libri;

   e l’amore, prorompente come un torrente scintillante,

   vi svelerà lo splendore dei fiori di M.

54 — Vi ho dischiuso la conoscenza

in cui si cela la Saggezza del Tibet.

Amici, guardate avanti, scordate il passato, pensate a creare

   il futuro, e verrò a consigliarvi.

Esaltate lo spirito altrui e guardate lontano.

55 — Adoperatevi per ispirare altri con gli Insegnamenti di M.

56 — Marciate coraggiosi, Miei guerrieri.

Lo spirito ha bisogno di impeto per crescere.

Tutti possono riuscire.

Lo spirito, una volta chiamato, non torna indietro.

57 — Vi battete con bravura — la vittoria v’attende.

Non abbiate fretta — ci vuol tempo anche per forgiare il ferro.

Si deve temprarlo in acqua fredda prima che lampeggi

   nella fiamma.

58 — Imparate a vigilare nella quiete, elevando

   lo spirito all’Occhio onnipotente dell’Universo.

Amici, le Nostre risposte sono pronte, ma lasciate scorrere

   il flusso del Karma. Le risposte date troppo presto possono,

   come una diga aperta, causare inondazioni.

Tendete all’unione spirituale.

Rafforzate l’armonia dello spirito con pensieri puri,

   sì che i Benedetti possano raggiungervi.

La Luce v’inonderà l’aura — custoditela.

59 — La talpa scava la sua buca, mentre

L’aquila volteggia sul monte.

La talpa sta calda nella tana,

L’aquila sente il gelo dell’alba.

Anche voi, volate alla gioia, Miei cari.

60 — Lavorando non pensate al pericolo.

Lasciate che il cuore si apra, e l’occhio veda.

61 — Il lavoro è garanzia di successo.

Dovete sopportare le spine del mondo.

Siate forti in spirito, e avvicinatevi!

Aprite il cuore con la benevolenza.

Il Maestro apprezza ogni sincera ricerca di un Sapere maggiore.

La ragione spirituale dà conoscenza

   a chi cerca la Verità.

Basta seguire il sentiero della realizzazione spirituale —

   il resto verrà.

62 — Metto alla prova anime diverse.

Il Mio spirito è il vostro scudo.

63 — Volgete le forze a illuminare

   l’umanità.

AmateMi — la Beatitudine verrà come l’alba.

Colpirò i malvagi.

Portate con cautela il tesoro del Tempio

Fin sulla Montagna di M.

Il Maestro invia le Sue Benedizioni.

Imparate a capirMi. Che la vostra fede non vacilli.

Io aiuto i cercatori.

64 — Il picchio scava l’albero con saggezza.

Prendetelo ad esempio.

Il Mio Scudo vi proteggerà — Figli Miei cari.

65 — Il Mio Scudo vi assicura la gioia.

Siate come arpe eolie al respiro di M.

L’amore vi porterà a Me.

Darò al vostro spirito la robustezza del cedro.

66 — Amate mentre salite.

Solo più tardi capirete con quanta dolcezza e amore

   cerco di abbreviarvi il cammino

   nella sfera d’azione che vi compete.

67 — Vi darò il potere di condurre anime a Dio.

Vi farò capaci di dare gioia ad altri.

Insegnate la manifestazione di M.

Insegnate — v’aiuterò.

68 — L’armonia tra di voi ha effetti

   che apprezziamo molto.

Per missioni importanti raduniamo

   gente armoniosa — la loro corrente è potentissima.

69 — Imparate ad amarMi — e dimostratelo.

L’Opera Mia non consente indecisioni.

Prendete senza esitare ciò che vi mando.

70 — Non lasciate gli amici — nel Mio Nome

   potete illuminarli.

Siate coraggiosi — veri discepoli del Maestro.

Insegnate loro ad amare il mondo dello spirito.

Seminate la saggezza che vi mando.

71 — La nebbia sarà presto dispersa,

   e il sole splenderà sul vostro sentiero.

Esponete il Mio Insegnamento — vi manderò ascoltatori.

Chi riceve deve dare.

Sappiate che per la via più breve vi guido alla conoscenza,

   al lavoro e alla gioia.

Passo fra loro, e non Mi vedono.

72 — Lo spirito del Cristo respira

   sul deserto della vita.

Come acqua di fonte s’apre la via fra le rocce.

Nel cielo stellato s’irradia in miriadi di luci,

   e si lancia in alto nello stelo di ogni fiore.

73 — Posiamo pietre per i gradini del Tempio splendente.

Le portiamo nel nome del Cristo.

Signore, posa il Tuo trono nel nostro giardino!

Ma le pietre sono troppo grandi,

E le scale troppo ripide per i fiori.

Egli verrà su una nube.

Siederà sull’erba, accanto a noi.

Siamo lieti, Signore, di offrirTi il nostro giardino.

Non andar via, Signore manifesto.

Non lasciare il nostro giardino.

Il Tuo Sentiero è adorno di stelle:

Ci mostrano la Tua Via.

Ti seguiremo, Signore.

Dovessero i raggi del mattino disperdere le Tue insegne stellate,

Invocheremo l’aiuto della tempesta e del turbine per oscurarli.

A che serve il sole, se fa svanire i Tuoi segni stellati?

74 — Mi rallegro perché il fato che incombe

   non vi turba il sorriso.

Vi darò il potere di creare il bene non col denaro

   ma con lo spirito.

Avete una vita faticosa, ma profonda

   è la gioia della futura vittoria spirituale.

75 — Bandite la collera, e verrete a Noi facilmente.

Non è l’ira che crea, ma lo slancio ardente.

Siate calmi — le illusioni guastano la salute,

   ma se avete fede in Me, sappiate che siete protetti

   dalla Cura e dallo Scudo di M.

M. sa delle vostre difficoltà;

   un’ascesa ripida è sempre ardua.

Per vincere il fato ci vuole forza.

Non scoraggiatevi, poiché molte volte

   avete superato queste rapide.

76 — Non scoraggiatevi se il Maestro vi critica.

Gli allievi dovrebbero rallegrarsi a ogni messaggio.

Contemplate la guida spirituale dell’Unico Maestro.

Il vostro spirito preme in avanti;

V’attenderò alla Porta.

Vi scalderò le mani con il Mio respiro, e vi guiderò

   al Tempio sulla via dei monti.

AmateMi, e il vostro potere sarà moltiplicato,

   e la forza raddoppiata.

Lo spirito vi trasporta il corpo oltre la terra.

Rallegratevi di ascendere mediante puri insegnamenti.

77 — Non c’è amore più grande dell’amore.

78 — Nulla accade a caso.

Il Mio Potere è con voi.

79 — Noi possiamo mutare d’aspetto.

Rafforzatevi con la fede.

80 — M. è il vostro sorriso, la vostra beatitudine,

   la vostra forza, la vostra saggezza.

81 — Vi è dato tutto ciò

   che lo spirito vostro può assorbire.

Anche quei segni della Nostra grande Fiducia,

   le Nostre frecce.

In battaglia però le frecce non sempre vanno a bersaglio;

Sappiate dar loro più potenza.

La vita spirituale è sempre condizionata

   dai troppi possessi.

Voi salite — seguite la via della devozione e dell’amore.

82 — AmateMi — sono il vostro Maestro spirituale.

Siete destinati a trasmettere la Luce inestinguibile

   a cuori ardenti.

Realizza la gioia di combattere per la Mia Causa.

Distruggere è facile, ma a voi spetta costruire con saggezza.

Felice chi è capace di dare aiuto.

83 — Sappiate spandere felicità — non condannate.

84 — Vi offro la capacità di capire gli uomini.

Ogni Mia parola o consiglio, per quanto breve,

   ha senso per la vostra vita.

85 — Sorrido alla vostra impazienza, ma lodo la devozione

   per Me.

Apprezzo il vostro amore, fra le tensioni della vita.

86 — La vera calma dello spirito è messa alla prova dalle inezie

   della vita quotidiana.

Traete conforto dalla certezza di essere protetti

   sulla via del Bene.

Vi mando il Mio Scudo — difendeteMi

   come Io vi difendo.

87 — Comprendete l’anima dei vostri fratelli;

Lavorate instancabili, siate comprensivi,

   guardate il potere del Mio Scudo.

Molti sono i miracoli del mondo,

   e l’impegno ardente e puro porta alla vittoria.

88 — Non essere pronti non significa trasgredire.

Amate gli infelici, compatite gli umili.

89 — A ciascuno di voi è data una Guida benedetta,

   per farvi felici.

Volgetevi a Lui solo, con tutta la forza dello spirito,

Altrimenti la porta resterà socchiusa e le correnti confuse.

InvocateLo non con domande incerte,

   ma con affermazioni.

Se per Suo tramite vi mando un messaggio,

   sarà una corrente diretta.

Non ascoltate chi vi avvicina quando non vigilate.

Per una finestra aperta sulle tenebre entrano anche le voci

   della notte.

Ma un appello d’amore evoca la risposta

   dell’Amato.

Amate Chi vi ha scelto.

Realizzate il legame con la Guida

   e nulla di indegno vi verrà vicino.

Amate! Discernete! Colpite il male! Vi benedico.

90 — Siate lieti quando riuscite a dare a chi

   avete già conosciuto.

La felicità giunge

   quando i vecchi debiti sono saldati.

91 — Aguzzate le frecce!

Se questo simbolo non vi garba,

   usate quello del colombo viaggiatore.

Le frecce mentali sono energia, che,

   come l’elettrica, si devono concentrare

   in un solo punto.

È facile immaginare il lancio di un oggetto,

È facile immaginare una scintilla elettrica.

L’energia spedita sprona chi la riceve

   all’attività creativa.

92 — Tutto nell’Universo è il riflesso

   del divino, e in ogni scintilla luminosa

   gioca la divina energia.

Luce a tutti voi!

93 — Lo spirito in rivolta spezza le catene

   della prigione.

Insegnate a leggere il Libro della Saggezza

   che si mostra negli eventi della vita.

Il prodigio della Nostra partecipazione ai fenomeni

   vitali non vi sfuggirà.

Eliminate le imperfezioni dello spirito,

   e salite spiritualmente liberi.

Asserite con fermezza la felicità di vivere,

   e il filo del sentiero non si spezzerà.

94 — Preghiere al Creatore sono offerte

   non solo nei Templi — la cera della candela brucia anche

   durante il lavoro della vita.

95 — Vi ho chiamati a un grande compito.

Il Maestro confida nel vostro successo.

Vi è data la forza di seguirMi.

Avete ricevuto frecce, scudi, spade,

   e con il Mio Elmo vi proteggerò il capo.

Combattete nel Mio Nome, e l’amore sia con voi.

La promessa sarà mantenuta a tempo debito.

Tenete accesa la fiamma — Io insegno.

96 — Ascoltate il Canto celeste,

   e sulle vette dei monti

   non pensate ai fiori della valle.

Mi rallegra vedere il vostro impegno creativo.

Nella vita si compiono miracoli nell’azione

   e nella tensione armonica.

I sogni s’avverano non nelle favole

   ma in felice comunione

   con le Vie dei Benedetti.

Il Maestro vi è accanto in ogni istante

   del vostro lavoro creativo.

Imparate — e insegnate.

97 — Le azioni pure fanno miracoli.

Amate il Mio lavoro.

La dinamo spirituale lavora in armonia,

   allora le Mie correnti fluiscono ininterrotte,

Le variazioni d’umore non le alterano,

   ma le fluttuazioni dell’aura causano

intermittenza nelle onde.

La costanza dell’aura assicura l’armonia.

La fiamma della candela spande luce su tutto,

   ma soffocata da una goccia di irritazione

   vacilla, e deve essere riaccesa.

Che la vostra fiamma sia ferma e luminosa —

M. è sempre con voi.

98 — La conoscenza vi aiuterà ad evitare i pericoli.

Conoscere le Mie manifestazioni moltiplicherà

   la vostra forza.

L’Apostolo è impavido!

99 — A tempo debito capirete la felicità che vi è data.

La nebbia avvolge i fianchi del monte,

   ma la vetta è sempre nella gloria del sole.

A quei raggi la nebbia si sperde, e vedete il Mio Amore.

100 — Il Maestro si rallegra con voi nella gloria

   di creare il bene nella vita.

I centri necessari non si sviluppano prima dei trent’anni.

E altri quindici devono trascorrere prima che gli effetti

   della fiamma siano visibili.

Ma scintille di luce appaiono prima.

101 — Un cauto giudizio promuove la Mia Causa.

Mostra comprensione e tolleranza

   verso altri insegnamenti.

Gli eventi della vita convincono

   là dove le parole sono impotenti.

Raccogliete pochi eletti e allontanatevi

   dalle malignità degli impreparati.

102 — Quando la vita mondana l’appaga,

   lo spirito non può entrare

   nella Terra promessa.

La vera felicità bussa alle porte del cuore,

   ma alle Parole sante non viene permesso di entrare.

La felicità respinta è perduta.

Vi benedico.

103 — Intendete l’accidentale come preordinato.

Noi prevediamo ogni cosa.

Gli eventi che sembrano casuali sono una pagina del futuro.

Lavorate con bravura e in pace.

104 — Il Maestro vuole rivelarvi quanto sono innumerevoli

   gli assalti alle mura della Loggia Bianca.

Verrà il tempo di comprendere il Cosmo.

Un miracolo è come l’accendersi di una lampada.

Nessuno poi ricorda la camera buia.

Dio conosce tutti i mondi.

Amate e create, e sarete pieni di gioia.

105 — M. è abituato a combattere, e i Miei figli

   devono essere guerrieri saggi.

L’unità delle nazioni verrà dalla lotta.

Mi rallegra vedere uno spirito valoroso.

Combattete saggiamente, perché i Nostri nemici

   sono anche i vostri.

Vi mando Amore e Forza.

106 — Combattete da valorosi.

Breve è l’insegnamento sull’uomo,

   molto tempo occorre perché sia compreso.

Il velo è rimosso, e l’ignoto

   è reso noto.

La mente non comprende le vie del cuore,

   ma il cuore sa.

Non parlo delle cose d’oggi.

Lo spirito è pieno di presagi — le correnti vibrano.

E gli eventi dell’Universo sono intrecciati

   con le vite umane, e le Sue corde risuonano

   complesse.

Le manifestazioni del Creatore non sono per volgere in fuga

   i guerrieri, ma per farli alati.

Forgiate le frecce, vi mando Amore.

107 — Miei figli, molti verranno a voi.

Vi scriveranno e si presenteranno.

Vi umilieranno e vi esalteranno.

Ma voi li passerete come pietre sulla via,

   e la neve dei monti

   vi laverà i piedi.

Il Maestro adornerà d’alloro i vostri giorni,

   e vi rinfrescherà con i Suoi aromi balsamici.

108 — Siate benedetti voi, che fronteggiate gli assalti

   dei malvagi — è la prova che combattete per Me.

Non temete di non fare abbastanza; l’aria è tesa

   e la croce ardente dell’amore

   coprirà il vostro campo di battaglia,

   e risuonerà il canto dell’armonia.

109 — Nella vita accadono prodigi.

   Aprite gli occhi, e vedrete.

110 — Ogni cosa andrà a posto e molte passeranno,

   e Noi daremo i segni necessari.

Non sempre l’occhio vede i raggi del sole,

   ma il sole riscalda sempre la terra.

Il calore dell’amore è profuso su voi,

   il vostro spirito non può contenere

   una fredda sterilità d’animo.

111 — Gli indegni se n’andranno.

Il grande Piano per la nascita della nuova razza

   è ben predisposto.

112 — La Mano del Maestro rivela il potere dei raggi.

Comprendetene la luce salutare.

M. riempie il vostro essere con il vigore della calma.

E quando la quiete dell’armonia vi avvolge

   cresce la forza delle vostre frecce.

113 — Iniziate in modo austero il grande Compito.

La luce della Mia Bandiera vi benedice

   e vi guida sul sentiero a mostrare la Mia Verità.

A voi cominciare, e il Maestro vi manderà

   il Suo Scudo.

Prevedo un buon successo all’esecuzione

   del Mio comando.

E con il sigillo di Salomone attesto — ho dato, do

   e sempre darò.

114 — Vi esorto a vigilare.

Combinate forza e comprensione.

Il Mio Anello sigilla la felicità

   di chi diffonde il Mio Insegnamento.

115 — Immerso nelle vibrazioni più elevate, il corpo

   si trasforma.

Obbedisce allo spirito

   come lo schiavo al padrone.

116 — Il Maestro ha sofferto per le Sue parole di Verità.

Gli uomini si oppongono alla via della Luce.

Gli occhi delle talpe amano l’oscurità,

   ma amore e sapienza vinceranno.

Il vostro spirito salirà, e voi sorpasserete rapidi

   coloro che non capiscono,

   come con le pietre miliari.

   Sorridete alle difficoltà del cammino.

L’affermo, vincerete!

117 — Figli Miei, nulla sapete della battaglia

   che infuria attorno a voi.

Gli oscuri combattono sia in segreto sia apertamente.

Il vostro spirito è battuto dalle acque, come una diga.

Il vostro cuore si apre e la conoscenza l’inonda.

Non temere, cuore: vincerai!

118 — Prodigi vi circondano, ma nel tumulto della vita

   non li notate.

Le vie di Dio sono inscrutabili nei loro modi infiniti

   di portare il messaggio dello spirito; perfino un filo d’erba

   può tramandare le Tavole dei Comandamenti.

La nave incontra la furia del mare,

   ma giunge in porto.

Il servizio puro fiorisce quando ha radici forti e profonde.

Forse il Mio Scudo non è appeso alla loro porta,

   ma coloro che vengono portano la Mia Bandiera nel cuore.

Non temete la lancia, né lo scorpione;

   nessun veleno vi toccherà.

Sono il Flauto del mattino, che chiama il gregge.

Sono Acqua di Fonte, che rinfresca il labbro

   di chi soffre.

Sono il grande Pilastro del Tempio.

Venite, o vigilanti!

119 — Figli Miei, l’insegnamento di vita

   sotto Mia Guida è la via più diretta

   per comprendere il Cosmo.

Distinguete gli ostacoli dell’ignoranza.

Il medico può guarire solo se capisce

   i sintomi del male.

Chi possiede molto è sovente cieco

   ai fenomeni del mondo.

È raro che l’ansioso veda il futuro.

120 — Nella storia dell’umanità è rivelata

   la grande battaglia al mutare delle razze; all’appello

   i guerrieri si armano.

La provvidenza guida le nazioni con la lotta; e voi,

   Miei guerrieri, proteggetevi

   con lo Scudo del volere di Dio, e il Canto divino

   troverà sempre eco in voi.

Prima del Diluvio, quando gli uomini celebravano nozze,

   facevano festa e commerciavano, Noè già sceglieva

   le querce migliori per l’arca.

121 — Accetta sorridendo le lezioni severe.

122 — Per la marcia notturna, meglio affidarsi alla Guida

   che avanzare da solo a tentoni nel buio.

Figli Miei, questi giorni rischiosi passeranno,

   e giungerete salvi nel Nuovo Mondo,

   per la via stabilita.

123 — L’intero Universo è il Corpo dell’Onnipotente,

   e Noi comandiamo le massime

   manifestazioni del Volere supremo.

Il servitore assiste il Signore, e il Misericordioso

   ci aiuta a trovare la veste migliore

   per la Festa della Luce.

Quale il nostro zelo, tale è il colore

   della veste spirituale che ci è data.

O Benevolente, Tu che hai patito sulla Croce,

   attesta il fuoco della nostra risurrezione,

   ai piedi della scala che sale al Tempio

   della Gloria divina.

124 — La vostra felicità sta nel comprendere

   la divina Energia alla base dell’Universo.

Lasciate che gli altri contino le foglie del mango —

   voi assaporatene il frutto.

Tenete le radici e il frutto, e date le foglie,

   che si rinnovano ogni anno.

125 — Il piano di Dio supera le vie umane.

Avete ancora dimenticata la battaglia celeste!

Non si va a scuola quando il nemico attacca.

I tempi sono più complessi di quanto pensate.

Mai l’odio è stato più sfrenato.

Ma l’ora è suonata!

Le forze nemiche tentano di sfidare il destino.

I dannati perseguitano i Nostri eletti,

   e Noi dobbiamo proteggerli.

Si può alleviare il fato e affrettare la fine

   della battaglia.

126 — Iniziate l’Opera Mia

   con austerità e puro pensiero.

Ricordate gli ostacoli

   all’inizio di ogni grande compito.

Durante la battaglia le porte del Tempio

   sono chiuse, e le preghiere dimenticate,

   ma i fiori dello spirito

   sbocciano e s’intrecciano

   sui vecchi muri.

Nulla trattiene la Mano del Creatore

   del Nuovo Mondo.

Vi dico: il Mio Scudo ha ricevuto molte frecce,

   ma alla Festa dello Spirito Ci riuniremo

   vittoriosi.

Battetevi per vincere. Lasciate per ora ogni pensiero di pace

   e vigilate, Miei guerrieri!

So che Mia Figlia vuole ornare di rose la via

   della Mia Scuola, ma i tempi sono freddi e amari.

Tutto andrà bene.

127 — Dando prova di coraggio, siete di nobile esempio

   per chi vi circonda.

V’insegno ad affrontare col cuore acceso

   le esperienze della vita.

Vi spiego — accelero il vostro karma, e sulla via

   strappo tutte le maschere, perché vediate.

La vostra potenza aumenta quando comprendete

   l’anima altrui.

Giungerete alla meta che il Cristo vi ha prefissa.

128 — Lottate per il futuro, e molte forze

   vi verranno in soccorso.

Un’orchestra si compone di vari strumenti,

   ma la sinfonia dura poco, e i suoni

   svaniscono per la finestra aperta.

Meglio pagare a caro prezzo, per imparare presto

   la via prefissa.

Anziché rovi, l’occhio vedrà un giardino

   nutrito dall’amore.

Il cuore sa dei fantasmi della mente,

   ma conosce la verità.

129 — Preziosissima è la Guida di M. sulla via.

Gli oscuri assalgono lungo la via.

Raramente la luce dello spirito si afferma.

Il campo eterno è ben lungi dall’essere arato.

Odio e discordia sono ovunque.

Non temete la Giustizia Divina.

Siete come passeggeri di un breve viaggio

   nella vita terrena, al cospetto dell’Infinito.

130 — La Beatitudine delle Cime celesti

   incoraggia le legioni che si battono

   per la Verità.

La Verità è avvolta in simboli.

La mente non può capirne il valore vitale,

   e i loro significati sono rivelati dagli eventi quotidiani.

Agli uomini occorrono immagini familiari,

   che elevano lo spirito alla vera Dimora.

131 — Ogni volta che il Karma lo consente, la Mia Mano allontana

   i pericoli dal vostro sentiero.

Le vie terrene oscurano la vista delle montagne, ma voi

   le raggiungerete.

132 — Ogni pensiero giusto aiuta la causa.

È importante spedire le frecce tramite Me,

    o per via diretta, purché lo scopo sia benevolo.

Si può mirare anche a un furfante.

Per amore della Mia Causa potete insistere,

   ma senza collera, e spandere la forza creativa

   della benevolenza.

L’ira provoca ira, ma i Miei figli possono spegnere

   quella fiamma rossa con un raggio azzurro.

Con il potere del raggio azzurro si può costruire un tempio,

   ma la nube rossa può seccare i più nobili virgulti

   dell’animo vostro.

133 — Molte sono le torri e le sentinelle di M. sui pendii

   dell’Himalaya.

Nessuno passa senza guida quelle barriere nevose.

Tra i ghiacci, Giganti vegliano

   sulle correnti del mondo.

I ghiacciai fioriscono di fuoco puro, e l’aria

   è ricca di ozono.

134 — Riconosci l’appello anche nel cadere

   d’un petalo di rosa.

La vita è piena di richiami — il fuoco vi porta sulla vetta

   dei Misteri.

135 — Le lacrime pure offrono rose a M.

Il Bene non arrugginisce.

136 — Le Mie Mani vi aiutano — vi mando il miracolo

   dell’Amore.

M. manifesta la Sua premura in molti modi.

137 — Le Mie Mani sono colme di doni,

   ma bisogna fermare chi s’oppone.

Manifesterò la potenza dei miei Insegnamenti

   sulle menti ristrette.

138 — Imparate la virtù risanatrice del prana.

Il torpore della vita si dissolve nei raggi puri

   del tramonto.

Siate calmi e mostrate saggezza.

M. sa che il vostro spirito è tormentato dalle ombre che incombono,

   ma chi viene per deridere resterà a pregare.

139 — Raccogliete saggezza dai fenomeni della vita.

Ve ne mostrerò molti, ma vigilate.

L’immaginazione è nulla a paragone della realtà.

140 — Che nulla vi fermi

   sulla via della Saggezza divina.

Compiti diversi vogliono arnesi diversi.

141 — I Fiori di M. in molti giardini non sbocciano,

   ma possono aprirsi perfino sul ghiaccio.

Come balsami, le Mie foglie guariscono le ferite.

142 — Vi farò capaci di vedere e ascoltare.

È essenziale che l’aria sia pura

    e lo spirito chiaro.

143 — Si devono sciogliere i nodi della vita

   al più presto possibile.

144 — Il felice cacciatore affronti con coraggio

   gli irosi che lo tormentano.

È bene giudicare con serietà e onestà

   i profondi fenomeni del creato.

Non accontentatevi della mediocrità

   o del clamore di apparenze fugaci.

La coscienza cresce con l’espandersi dell’esperienza di vita.

145 — Inaugurate le Mie Manifestazioni su suolo puro.

Vi indicherò il momento per ogni puro inizio.

Il bisogno non vi farà affronto.

Le leggi esterne non violeranno in voi l’ordine interno.

Considera una benedizione far luce fra le schiere

   nemiche e tenebrose.

Abbiamo deciso di rivelare come illuminare

   i cuori crudeli — addolcirli con il balsamo della Bellezza.

Ma il ferro dello spirito oscuro è più freddo e forte

   delle parole di Beatitudine.

Solo con grande travaglio la Mano della Verità piega

   le sbarre della prigione.

Piovono dall’Alto parole di Verità,

   e gli uomini si riparano con ombrelli

   dal diluvio delle Nubi di Dio.

Ma quella pioggia bagnerà anche i loro aridi cuori.

Noi colpiamo e accechiamo il male, e coi lampi

   illuminiamo il sentiero del Bene.

Ai cuori aperti mandiamo in dono la comprensione.

Solo il cieco dubita — siate pazienti

   per i passi futuri.

146 — Eccovi la felicità — accettatela e sappiate

   capire l’Insegnamento.

Affretteremo tutto ciò che si può accelerare

   senza distruggere.

La vita mostra i denti, ma lo spirito è impavido.

Affrontate calmi il nuovo anno, ricco di eventi.

La marea dello spirito sale. Vi benedico.

147 — Metà della vita umana passa in comunione

   con il piano astrale, ma gli uomini non ricordano.

Cercano la conoscenza, ma non la trovano.

La conoscenza del passato e del futuro

   vi circonda.

Benedetto chi impara a conoscere il futuro

   nelle sue linee cangianti.

Con l’amore conoscerete i confini

   della nuova struttura della vita.

Percepire il futuro è un miracolo che giunge

   senza preavviso, senza tuonare di cannoni.

Ma la campana chiamerà i pellegrini

   persi nella foresta.

148 — Non lasciatevi deprimere — la battaglia era prevista;

   eravate avvertiti.

Il nome stesso di M. provoca il nemico.

Non sorprende che gli oscuri vogliano colpire

   i Miei guerrieri, ma la Guida invisibile vigila.

Il vostro impulso è naturale: i soldati al fronte,

   non vedendo il comandante,

   s’inquietano fra loro;

   ma è con loro per telefono,

   e li sorveglia col binocolo.

Accettate la battaglia e cercate di proteggere il Mio Nome.

Basta il ruggito delle belve ad atterrire i pavidi,

   ma i forti ridono a vederle ringhiare.

149 — Affermeremo la Nostra Esistenza.

Dispiegheremo il puro insegnamento

   del bel viaggio della vita.

Non crucciatevi nei dubbi — una volta compresi

   i vari aspetti del Nostro Insegnamento,

   andrete per la via maestra.

Siate benevoli non per impulso, ma come condotta costante.

Lavorate con spirito puro, e tutto verrà

   senza sforzo.

150 — Il raggio disperde le nubi — un nuovo sentiero

   appare al vincitore.

151 — I messaggi giungono più veloci

   se i canali sono asciutti.

Sorridete — le lacrime interrompono la corrente.

Solo certe ghiandole servono,

   e soltanto se non irritate.

Con nubi di lacrime l’umanità ostruisce

   le correnti benefiche.

152 — Nell’insondabile tumulto della vita Noi

   costruiamo il Tempio.

Lavoriamo sempre, e ogni pietra è bagnata

   dal Nostro sudore.

Mentre apprestate la scuola, sforzatevi di ricordare

   la Nostra Struttura eterna.

Isolata è la cima — il senso di solitudine

   mai l’abbandona.

Se lo provate anche voi, siete benedetti.

Siete sulla via che porta a Noi.

Ma la vetta nevosa alimenta i fiumi del piano

   e irriga le messi nei campi.

È sulla vetta che il sole posa il primo raggio.

E i suoi ghiacci riflettono la luna.

E nessuno sa del grembo delle sorgenti calde,

   e stupiscono alle acque bollenti

   sotto la coltre di neve.

Non temete la gioia sacra della solitudine,

Lasciate che v’illumini d’amore.

Io manifesto Amore e Lampi.

Le Labbra che danno possono anche trattenere.

La Luce è data — ritirarsi è rischioso.

Non Ci servono menti deboli.

153 — Sorridete — vi do la gioia di diffondere

   l’Insegnamento del Cristo.

La gioia di concepire la grandiosità dell’Universo,

   la gioia del lavoro,

   la gioiosa fatica di compierlo.

154 — Portate il Mio Scudo.

La Gloria divina è in ogni pensiero puro.

155 — I Miei guerrieri verranno dall’est e dall’ovest,

   e fra i vincitori riconoscerò

   i Miei eletti.

E voi saprete quelli che ho designato.

Anche l’erba che cresce compie il Volere divino.

Lo spirito umano è più alto del grano,

   e nel Nostro Insegnamento consegue

   ben più che i pensieri benevoli.

156 — Voi servite la causa anche oltre i limiti

   della vostra ricchezza.

Dio restituisce viventi le offerte pure

   a quelli che le offrono in pura fede,

   proprio come venne offerto Isacco sull’ara.

E il Monte M., che accetta le vostre,

   custodirà il tesoro del cuore così offerto.

La vostra non è impresa da poco.

Senza orgoglio o egoismo avete posto

   ogni avere sull’altare.

Potrei Io, Portatore di Verità, passare in silenzio chi,

   nel freddo e nella bufera, ha contribuito

   volontariamente al prossimo raccolto?

Se osservate le Mie Istruzioni sarete protetti.

L’indigenza non colpirà le Mie Manifestazioni.

La calma si trova nella luce della Verità.

La montagna che avete davanti non è una prova,

   ma una missione.

157 — La nebbia acceca l’occhio terreno, ma chi

   osserva le realtà della vita

   vede anche il fluire degli eventi.

Le Nostre Porte, se superate, si aprono su ricchezze

   indicibili.

Ogni raggio dorato del sole è uno scudo

   alla luce lunare riflessa sulla terra.

Bisogna scegliere fra i sentieri del sole e della luna.

Il sole riempie il giorno di prodigi.

La luna crea vaghi fantasmi.

Camminate a occhi aperti nella luce del sole,

   e il giorno diverrà una favola meravigliosa.

158 — Non cercate acqua nella sabbia.

Né ghiaccio dove batte il sole.

Le vie alte portano in vetta.

159 — State saldi nella Mia Guida

   e nel Mio Amore costanti.

La felicità si costruisce

   con secoli di lavoro.

160 — Radunerò nuovi seguaci sotto le Mie Bandiere.

Dedicatevi a raccogliere uomini,

   con i quali costruire il Mio Tempio.

Non indugiate al richiamo di M.

Siate costanti e costruitevi la via che porta a Me.

161 — V’insegno con la vita quotidiana.

Non temete i deboli di spirito — come foglie secche

   il vento li porterà lontano.

162 — Vi porto la gioia dello spirito.

La Mia Mano è sui vostri pensieri puri.

M. v’insegna a implorare che i Fratelli santi

   vi mostrino i passi della via superiore.

La mano trasmette la corrente migliore.

La mano può fermare le acque.

La coscienza oscura non trasmette corrente.

È saggio sentire la propria forza

   al momento del contatto.

163 — Siate come il raggio del sole, come il canto

   degli uccelli.

164 — Vi rivelo la grande scuola della vita.

Misurando le vie del mondo acquisite saggezza.

Che il vostro anelito puro non vacilli

   e vi condurrò sulla via degli eletti.

Siate forti, non indugiate.

165 — Ritengo pericoloso lo studio

   della concentrazione se l’atmosfera è pesante.

Le persone vedono ciò che vogliono

   perché sovente la corrente è troppo debole

   e le immagini che vedono sono fatte dal loro cervello.

Le visioni potenti richiedono un’atmosfera

   carica di elettricità e una coscienza quieta.

166 — La Mia Mano è uno Scudo che vi protegge.

La Mia Mano disperderà le nubi.

167 — Il Maestro mette le briglie a chi non ha disciplina.

Il Maestro vi esorta a leggere le parole di Origene.

Comincerete allora a capire le trasgressioni

   commesse dalla Chiesa.

I metodi della scuola di Origene saranno di guida

   per questi tempi.

168 — Il Mio Nome provoca l’opposizione dei vostri nemici,

   e i Miei Messaggeri vi devono aiutare in battaglia.

L’aiuto terreno non è affidabile, ma protetti

   da Alleati invisibili vincerete.

169 — Il Tempio di M. radunerà i costruttori

   più nobili.

Vi rafforzerò l’armatura, e le frecce del nemico

   orneranno lo scudo della vittoria.

Vigilate pazienti.

M. può giungere anche di notte.

Il fedele distingue la voce dello straniero.

Solo chi si alza presto vede il sole del mattino,

   ed è tenebroso chi ne perde la luce.

Sono con voi e vi riparo,

   ma tocca a voi costruirvi il cammino.

170 — Smascherate la piaga della volgarità.

M. combatte.

La Mano della Misericordia può anche colpire.

Seguite l’Insegnamento di M.,

   e insegnate in modo accessibile agli uomini.

171 — Un compito puro è indicato in molti modi.

Una moltitudine di corpi affolla la strada, ma fioca

   è la luce di quelle aure.

Mostrate comprensione.

172 — Un senso interiore è in ogni cosa.

Vivendo la vostra missione, fate notare che né le cure

   della casa né la povertà vi hanno fermato

   sul sentiero che porta a Noi.

Si scuseranno dicendo che l’indigenza

   e i figli li impediscono.

Ma i bimbi sono il fiore della terra

   e la povertà è il dono della purificazione.

Vi diranno:

   “È facile servire Dio quando si è ricchi”.

Ma anche voi avete conosciuto la povertà.

Vi diranno:

“Fortunati voi, avete amici e gente che vi aiuta”.

Ma anche voi avete vissuto fra cuori di pietra.

Un capo non prudente in battaglia serve a poco.

Dirigendo i vostri passi verso le alture,

   vi armo per le lotte della vita.

Nel darvi un Insegnamento per il domani,

   vi preparo a una nuova vita.

Evitate chi è morto in spirito — aiutanti sempre più

   numerosi verranno.

La vostra vita non è un miracolo, ma una lama d’acciaio

   temprata.

Sulla via del Tempio si devono sopportare molta polvere

   e sporcizia.

Anche la gioia del mendicante è grande alla vista del sole.

Sono con voi.

173 — Sappiate che non si avanza con chi

   è morto in spirito.

Se persino il tocco umano è potente, quanto più lo è

   il Nostro!

Quello può smorzarsi senza direzione, ma il Nostro

   dà energia per il tempo voluto.

Spesso un’immagine di semplice legno è più amata

   che una dorata.

I miracoli avvengono inosservati.

Ci vuol tempo perché un insegnamento puro lasci la sua impronta.

Siate pazienti.

174 — Ieri avete sollevato la questione dell’aura.

Ciascuno percepisce il mondo astrale attraverso il colore

   della sua propria aura.

Quanto più essa è armoniosa

   tanto più fedele è l’immagine astrale.

Chi ha un profondo senso del dovere lo capirà

   prima di ogni altra cosa.

Chi è attratto dall’amore avrà vita

   in quel Regno, e nell’elevazione

   comprenderà la gioia della Bellezza.

Solo quella gemma che irradia tutti i colori della Verità

   riflette lo Splendore perfetto del Futuro.

Ma si deve apprezzare anche la pietra monocolore.

Impariamo a sorridere degli errori.

I libri, fugaci come i pensieri umani, sono da scegliere

   con attenzione.

Molte cose facili si rivelano inutili

   se apprendete da Me.

Quando si va per fragole nei boschi,

   si scelgono solo le migliori.

175 — State in guardia.

Che nulla d’impuro entri nella Mia Dimora.

Colpirò con la folgore chi tradisce il Mio Piano.

Seminerò il terrore fra quegli incoscienti.

Con lo Scudo proteggerò chi insegna.

Mostreremo prodigi a chi rende omaggio.

Benediremo i guardiani della Mia Insegna.

Vi mando la Mia Parola. Trasmettetela ai discepoli.

Sono con voi!

176 — Abbiamo il compito di aiutare l’umanità.

Sovente uno Yogi, immerso nel Nirvana,

   tende a scordare la terra.

177 — Il sorriso del sole fra le nubi genera

   l’arcobaleno radioso.

Ricorderete l’Aura del Maestro, sorridente

   fra le gocce di rugiada di quel futuro giorno di gloria.

Sopporto tutto. Il Mio Nome è diffamato,

   le Mie Opere assalite e distorte,

   e mani nemiche farebbero a pezzi il Mio Scudo.

Ma le radici della nuova razza si rafforzano sempre più.

Ascoltate la verità — l’umore greve è causato dal sapere

   che un cataclisma mondiale senza precedenti

s’approssima.

Il cieco si rallegra, il sordo festeggia.

Ma lo spirito ridesto è pieno di presagi e di dolore.

Debole di spirito è chi sogna la pace

   nel mezzo della battaglia.

In cinque anni si valica un’epoca intera.

Ma al genere umano la propria corsa sempre più veloce

pare un disastro.

178 — Eccovi una consolazione.

I pensieri puri non muoiono, fioriscono anche se la terra gela.

179 — Non siate troppo severi nel valutare gli eventi;

   sono una catena che vi conduce ai Cancelli.

Per superare gli ostacoli della via

   occorrono pensieri puri.

Chi si considera gentile non lo è;

ma chi biasima la propria crudeltà

   dimostra un progresso spirituale.

L’anima non arrugginisce e lo spirito inizia ad assumere

   il suo vero aspetto.

180 — Nelle scuole future le vie della crescita spirituale

   saranno insegnate da chi è giunto in vetta.

I Miei eletti recheranno la Mia semplice Parola

   su ciò che è da rendere alla grande nazione.

Allora l’amore personale, il nazionale e l’universale

   daranno lode e offriranno sacrifici

   al Creatore dell’Amore.

Vi benediciamo e vi inviamo il Nostro aiuto.

181 — La musica pura aiuta a trasmettere la corrente.

Noi preghiamo con suoni e simboli di Bellezza.

Cuore e mente non si contrastano

   quando navigano l’Oceano del Lavoro creativo.

E le ali dell’uccello spirituale, fremendo,

   salgono sulla brezza dell’armonia.

E l’acciaio della parola lampeggia

   nella fornace della Verità.

182 — Il saggio non teme.

I miracoli giungono inattesi.

Ogni cosa nuova ha un suo valore.

Sovente un granello vale più di una montagna.

183 — Dovete usare l’immaginazione.

Essa apre finestre su nuove prospettive.

Chi desidera — riceve.

Tutto ha un senso.

184 — I miracoli si forgiano nella lotta

   per la vita futura.

185 — Non pensate al cibo.

Chi digiuna ma in cuor suo lo desidera ha poco merito.

La salvezza futura si appronta non con il cibo,

   ma crescendo in spirito.

186 — Non datevi pena — è meglio se gioite di ogni grano

   creativo dello spirito.

Il creare ha posto perfino tra gli oscuri.

Guardate nel microscopio, e la vita svelerà miriadi

   di forme meravigliose.

Al buio l’occhio sopporta meglio la luce spirituale.

187 — È saggio non darsi pensiero e lottare con gioia.

Pensate, poiché i pensieri creano i fatti.

188 — Scorgete nei nuovi eventi

   la battaglia predetta.

Sapete che tutto è posto in tensione.

Noi doniamo felicità — guai a chi la rifiuta.

189 — Considera le azioni dei nemici violenti

   preferibili a quelle degli amici indifferenti.

La conoscenza senza amore è morta,

   ma la radianza dell’arcobaleno include tutti i fuochi.

190 — Lo spettro completo della luce

   è talora penoso per l’occhio umano,

   per le sue elevate vibrazioni.

191 — I dettagli della via variano con il karma

   e l’aura di chi s’incontra.

192 — L’uccello arruffa le piume nel freddo,

   ma il calore del sole gli distende le ali.

193 — Il carattere degli uomini sarà illuminato

   dalla bellezza dello spirito.

Non piangete lacrime inutili; ci vogliono frecce

   per trafiggere lo spirito oscuro.

194 — Molto avete sacrificato per la Nostra Missione.

Che altri ora affrontino senza tema i derisori,

   nel Nome del Signore.

Riposatevi prima del nuovo assalto.

Le ultime Porte sono vicine.

Il Mio Insegnamento non è pacifico.

Ricordate il Mio Scudo in battaglia.

195 — Ogni nuovo giorno porta nuove possibilità.

L’uccello, prima di levarsi in volo, non sa come

   traverserà l’oceano.

196 — Se tutti gli impulsi fossero soddisfatti,

   l’Universo ne sarebbe distrutto.

Non temete i malumori; come foglie il vento

   li porterà lontani.

L’acqua pura che sprizza da sotto la neve

   vi disseterà.

197 — Siete stanchi d’attendere, ma cercate di capire

   quanto scoraggia vedere l’edificio

   ancora senza tetto.

Lo spirito umano si oppone al bene.

Vi voglio aiutare, ed entrerò in battaglia.

198 — L’impazienza dei passeggeri non può accelerare

   la corsa del treno.

Circostanze nuove richiedono nuovi voli.

Non abbiate fretta — ogni cosa verrà.

199 — È avvenuto un miracolo — il vostro servizio

   è importante per la manifestazione della vita futura.

Le difficoltà del compito sono simili a quelle

   per levigare un diamante.

Bisogna indirizzare al bene una volontà ostile

   come una corrente al mulino.

Ma quante dighe deve costruire il mugnaio prima di

   poter controllare la corrente.

La mano dev’essere forte, e l’occhio veder bene,

   per scorgere le nuove possibilità.

Il lavoro migliore è quello compiuto

   con le proprie mani. È il lavoro che schiude le Porte

   del mondo cui anelate.

Tutto è possibile, ma ricordate

   che la promessa si avvera al tempo giusto.

Chi aspira consegue.

Imparate dai fenomeni della vita.

Vi mandiamo immagini di persone ed eventi,

   che vi rivelano le linee del piano

   della mirabile evoluzione umana.

Ecco un talismano per tutti:

Chi proclama la Bellezza sarà salvo.

200 — Siamo pronti a soccorrere, se non ostacolati.

Apriamo le Porte solo a chi bussa.

Le frecce di chi agisce per Noi dirigono l’energia.

Tutti i mondi sono alla prova,

   e sulle Tavole del Creatore si incidono

   i risultati.

E il Sole dei Soli splende al Canto sempiterno

   del grande Lavoro.

201 — Cercate il senso vero

   di ogni manifestazione della vita.

Preparate le frecce, poiché dovete combattere

   i distruttori del genere umano.

L’attacco è imminente, e dovete trovare

   la giusta via anche in mezzo alla battaglia.

202 — Sulla Montagna di M. si sono offerti sacrifici.

È difficile pregare quando la mente è piena

   di pensieri mondani.

La vostra volontà deve custodire il luogo della preghiera.

Bisogna conoscere bene gli uomini

   e non farsi ingannare dalle loro maschere.

Se i cuori umani fossero colmi di bellezza,

   non sarebbe necessario alcun sacrificio.

Ma pochi sono gli illuminati.

Perciò è spinosa la via che conduce alla verità.

203 — I raggi luminosi disperdono facilmente la penombra.

Imparate a sciogliere i problemi

   che il denaro non può risolvere.

204 — Pensate al futuro, non indugiate sul presente.

Il Mio Aiuto è grande e non tarda.

205 — Vi ho mostrato nuove immagini — imparate a vederle.

Può essere penoso vedere le vere facce degli amici,

Ma conoscenza e verità sono sopra a tutto.

206 — Il cavallo s’impenna sotto la frusta.

Purusha freme in presenza dell’ingiustizia.

Benedetti i giusti e i coraggiosi.

L’unico giudice è lo spirito vostro, che è divino.

207 — Il Cosmo si riflette in tutte le pupille.

E Dio abita in tutti i cuori.

Guai a chi L’espelle.

Meglio non sapere che tradire.

Il Maestro apparve, e il Nome

   del Messia fu pronunciato nella Mia Dimora.

Non di cose da poco sarete testimoni.

La nube sul Monte divino sarà dispersa.

Il lampo della Sua Voce illuminerà gli abissi.

Verrà gente nuova, nuova, nuova, bella,

   intelligente, elevata.

Il Maestro vi ha incaricato di manifestarLo.

Radunate gente sotto il Mio Tetto.

La Montagna di M. è eretta, sostenuta e cerchiata

   dall’aratro del lavoro.

208 — Non degradatevi con giudizi triviali,

   e accostatevi al pericolo sorridenti.

Può esservi pericolo, sotto lo Scudo di M.?

209 — Dovete ardere di fede,

   e guardare avanti senza aspettative.

Non attendetevi nulla, eppure cogliete il moto

   anche di un filo d’erba.

210 — Sento che la polvere vi acceca

   e la battaglia vi assorda.

Ma sopraggiungerà la conoscenza a vincere

   la vostra debolezza.

Sappiate che il sentiero del Bene che avete scelto

   conduce alla Fonte della Saggezza.

Dai segni imparerete a ritmare

   il passo dell’ascesa.

E tutto ciò che esiste sarà per voi il libro della vita.

Vi svelo ogni passo, e il sentiero conduce

   dritto davanti.

Il Creatore cerca forme nuove.

Benedette sono la lotta e la ricerca.

Siate ardenti, risplendete e date luce.

Cresce il succo della conoscenza,

   mentre il frutto matura sotto la mano del giardiniere.

211 — Lo spirito non può morire, né la mente può distruggere

   il Miracolo del Creatore.

Un albero ripara molti sotto le sue fronde,

   ma solo il giardiniere sa come cresce ogni ramo.

I rami sono a volte ritorti, ma l’albero

   appare poderoso al viandante,

E l’ombra del fogliame lo ristora quand’è stanco.

I pensieri puri s’intrecciano come rami.

Sono tutti diversi, ma crescendo rafforzano l’albero.

212 — Perché le Mie forze non siano spese invano,

ObbediteMi. Dovete capirlo.

213 — Un talismano protegge i pensieri puri.

Il suo uso è scientifico

    quanto quello d’un magnete.

214 — I sentieri sono molti, ma il cuore riconosce

   il più sicuro.

Capire bene significa imparare molto.

215 — Le fondazioni sono profonde.

Chi le fa non sa quant’è alta la torre futura,

   ma l’architetto l’ha già disegnata.

Certe strutture crescono solo nell’austerità,

   e con molte difficoltà.

Sparisca la codardia e che il tradimento prepari pure il suo nido.

Demolendo quei nidi col fulmine

   e spazzando via la codardia col turbine,

   così Noi forgiamo la via.

Va, e lavora.

216 — Insondabile è la Calma del Creatore

   fra il turbinare degli eventi.

A un periodo di calma ne segue un secondo.

217 — Non turbatevi

   quando la fatica ha ragione del corpo.

Lo spirito resta sempre libero.

Fra una battaglia e l’altra vi è concessa una tregua.

218 — Paragonate le attitudini dei nuovi venuti

   con quelle degli anziani.

Capirete perché dico di lasciare i vecchi.

Lavorate con i giovani.

Aprite loro i Cancelli della Via,

   con un sorriso di benvenuto.

219 — Bisogna disperdere le tenebre dell’ignoranza.

Puri pensieri accompagnino la Mia Impresa.

Vigilate che gli ignari non dissacrino il Mio Nome.

Sappiate trovare successori che apprezzino

   il senso della Mia Missione.

220 — La Mia Mano consacra chi ne è degno.

Imparate a giudicare secondo i Miei Insegnamenti.

221 — Conosciamo le maree dell’oceano,

   e non una sola goccia tracimerà le rive.

222 — I tempi sono complessi, e oscure le forze,

   ma il Nostro Raggio splende sempre.

La Mano del Creatore orna gli scudi

   degli eletti con manifestazioni dello spirito.

La volontà del nemico non resisterà

   al Volere del Creatore.

223 — I Nostri Scudi non arrugginiscono,

   e la via che seguite porta sempre a Noi.

Misurate tutti gli eventi quaranta volte, in quaranta modi.

M. vigila.

224 — Meglio una conoscenza rigida

   che essere mossi dal sentimento.

Io insegno la verità della vita.

Prima di essere capaci dovete sapere,

   e dovete essere capaci prima di agire.

E farete solo ciò che lo spirito giustifica.

Se la barca è robusta giungerete a riva.

La vela è spiegata e il timone è a dura prova.

Il Mio Scudo vi proteggerà sul campo di battaglia.

Siate pronti a combattere.

Con il pensiero puro vincerete.

225 — La favola della vita verrà affermata,

   ma ascoltate gli appelli che giungono.

Tra lettere e incontri cercate

   i diamanti delle possibilità che vi sono inviati.

Dovete guardare oltre, lontano.

Comprendetelo, Miei guerrieri.

226 — Ciascuno compie un passo dell’ascesa

   e svolge il compito assegnatogli.

227 — Intreccio nuovi fili, cerco

   i punti di contatto.

Vi poso sul capo la corona che vi spetta,

   e in silenzio vi preparo alla battaglia.

Rallegratevi, il coraggioso sceglie il giusto sentiero.

Proteggo chi è fedele.

228 — Il chiasso dell’ignoranza non ferma

   la gente che costruisce.

Chi sa, vince.

229 — Sì, sì, sì, ogni parola d’armonia è come il seme

   di un bel fiore.

Coltivare un giardino di bellezza è concesso a chiunque.

Ma dove sono i giardinieri che sanno

   quale seme è il migliore?

Insegneremo loro a cogliere gli steli fertili.

Sradicheremo le erbacce.

   Adorneremo di fiori

   il suolo dove Dio si è mostrato.

Ma là dove sono i fiori d’armonia custoditene i petali.

Sì, sì, sì!

La notte oscura le immagini più pure.

   Ma ecco la Luce viene!

Perché mettervi alla prova, se non per erigere il Tempio?

Il piano è nelle Nostre Mani

   e la fondazione è in opera.

Sia lodato il Nome di Dio.

Vedrete cose grandi.

La vita sarà trasformata.

L’affermo!

230 — Sforzatevi al massimo,

   dovete costruire il potere del futuro

   con le vostre mani.

Vi aiuterò, vi aiuterò, ma contribuite con la vostra forza.

231 — Lancia e scudo! Dio benedice i guerrieri.

Ogni cosa verrà. Il crepuscolo avrà fine.

Non vedete che la Coscienza cosmica ribolle?

Noi seguiamo lo sviluppo della battaglia:

   il Piano del Creatore è inalterabile.

Fin dal Principio gli oscuri s’opposero.

Fin dal Principio Noi vincemmo.

232 — La via del valore non è un canto di salmi,

   ma lavoro e servizio.

Se il karma, fosse violato, reagirebbe su te.

Il travaglio dello spirito è l’unica scala

   sulla via più breve.

Le pene di un decennio si affollano in un solo giorno

   nella vita degli eletti.

Meglio una coppa colma di sofferenza che una vita di blanda tristezza.

Pagate i conti nelle locande della via,

   con un inchino vi porteranno il bagaglio sulla nave.

233 — Un miracolo avviene senza avviso,

   ma nulla accade a caso.

Lo ripeto: non temete.

È un nuovo attacco, ma niente paura.

234 — Nella vita può accadere di passare per luoghi predestinati

   senza udirne il richiamo.

Con un solo gesto Noi togliamo gli ostacoli e diamo soccorso,

   ma ciò non annulla il Karma.

Il Nostro Scudo vi proteggerà

   dall’assalto degli oscuri.

Ma è inevitabile che i vecchi conti siano saldati.

La Mano del Destino conduce al Bene.

235 — Donde nascono i sogni,

   dove si offrono i sacrifici,

   dove la Luce Invisibile glorifica il lavoro,

   di là vengono le Mie Benedizioni.

Nel sussurrare delle foglie,

   nel fragore delle onde,

   nel mormorio della brezza

   Io sono con voi.

Fra i crudeli e gli oscuri,

   nel tradimento dello spirito,

   nella lotta e nel dolore,

   il Mio Scudo vi ripara.

236 — Portate il lume e non guardate indietro.

237 — Amate anche la gramigna, è creata da Dio.

La comprensione sta nascosta nel cuore.

238 — Tagliare i legami,

   soppesare le Nostre Forze,

   impedirsi di venire a Noi è pericoloso.

Accostarsi alla Luce è cosa seria.

Potenze ostili circondano ogni vostra azione;

   quando la coscienza del mattino cede

   al crepuscolo, le ali della tenebra possono toccarvi.

Le tenebre possono avvolgere improvvise chi lascia la via.

È facile fare un passo falso in montagna.

Meglio non ricusare la Mano della Guida,

   che attendere con ansia le lanterne del soccorso.

Chi è perduto è grato persino al latrato d’un cane.

Non è meglio seguire una guida,

   sulla neve scintillante?

Dovete capire, dovete ricordare, dovete sapere.

239 — La comune via maestra non porta

   al Monte sacro.

Considero il tradimento come il gesto più atroce.

240 — La gioia manifesta il potere del Creatore,

   e illumina un mondo tenebroso.

Il Nostro Insegnamento consente a tutti di prendervi parte,

   con il lavoro.

241 — L’alba di un nuovo giorno si leva sulla terra.

Quest’ora non è una corrente, ma un vortice.

Ogni mondo personale riflette il cielo in fiamme

   per il Fuoco che brucia le vecchie forme.

La Saggezza del Creatore è profezia d’un nuovo Mondo,

   distruggendo col fuoco, Egli crea.

Possiamo noi, testimoni che intendiamo il grande Disegno,

   considerarci sventurati?

I sordi e i ciechi, e i molti sedentari,

   non sono che spettatori. Il Creatore viene!

242 — La vostra vita non è forse una favola?

Sono pronti i tappeti volanti,

   e vi alzerete in volo con spirito.

Persino gli orsi sanno che devono nuotare assieme.

Quanti utili esempi sono sparsi attorno a voi!

Dovete resistere assieme, ben sapendo

   di Chi è lo Scudo che vi ripara.

243 — Non abbiate dubbi, né rimpianti, né paura: il futuro

   vi attende!

Voi quattro Guardiani, proteggete il Calice

   dell’Arcangelo!

L’Arca che vi è apparsa è colma di nuova saggezza.

Alla bocca del tempo ho comandato

   di condurvi sulla Mia Via.

Ho celato sotto sembianze terrene i vostri veri volti.

Vi ho pervaso della gioia dell’ascesa.

Ho rievocato il ricordo della scrittura dimenticata.

Ho esaltato la vostra percezione

   e vi ho aperto i libri.

Venite a ricevere.

Una preghiera: “Tu che mi hai dato voce e scudo,

Manda un Maestro sulla mia via: il mio cuore è aperto”.

244 — I nuovi eletti esprimeranno i loro pensieri

   in modo breve e chiaro.

A ogni epoca le sue maniere.

A volte si priva la pietra del suo castone,

   a volte si adorna oltre ogni dire.

245 — Le idiosincrasie dello spirito imprigionato

   in un corpo estraneo costringono a permettere condizioni

   a Noi non necessarie ma desiderabili per l’umanità,

   che alla natura preferisce i sentieri di un giardino.

246 — Aum e Geova sono due Pilastri

   dello stesso Portale.

Sono tutti simboli dell’unico corridoio della vita.

247 — Di notte Noi insegniamo.

Di giorno, poi, gli uomini l’ascrivono a sé.

La parte essenziale dell’esistenza umana

   è nelle ore notturne.

L’abisso è più percettibile all’occhio

   e il turbine è più vicino all’orecchio.

Guardiano, ricorda il tesoro che ti è stato affidato.

Ecco, il Nostro Appello vi trasmette più sapienza

   delle antiche tradizioni.

La calamità incombe. V’insegno a sopportarla.

La Mano del Creatore rivela i due mondi.

È prescritto di scegliere la via.

Una muta di cani ringhia,

   e l’occhio della civetta lampeggia nel buio.

Ma chi sa non teme.

Mando uno Scudo. Attenti,

   e non rifiutate la felicità.

248 — Sovente il mattino è nebbioso e il gelo penetra

   nel cuore.

Ma voi sapete che la felicità è in arrivo.

Scaldatevi al fuoco della coscienza del futuro.

Il crepuscolo non dura.

Sì, sì, sì!

La battaglia infuria.

Si odono scalpitare i cavalli.

Sì, sì, sì!

Siate pieni di forza!

249 — Parliamo in modo scientifico, ma cortese.

Parlo di fiducia non per Noi, ma per voi.

Ma i Nostri messaggi si schiantano

   contro i cuori sprangati.

Quando si dicono parole inutili,

   le correnti si fanno confuse.

L’emanazione dell’irritazione blocca l’accesso

   ai Nostri pensieri.

Il porcospino non sente di essere toccato!

Ecco la differenza fra quelle spine

   e il Nostro Scudo piumato.

Le frecce benevole, come piume,

   disegnano il cerchio della salvezza;

   ma se gli aghi del dubbio non lasciano entrare

   il Nostro Messaggio, insorgono difficoltà gravi.

I Superiori Ci mandano beatitudine.

Noi ve la trasmettiamo.

Ma se Noi e voi la rifiutassimo

   saremmo sommersi dall’onda del male.

L’apparato migliore è nascosto nel cervello.

Presto l’uomo riavrà l’uso dei centri assopiti.

Rifiorirà l’albero della conoscenza.

250 — Il crepuscolo non è eterno.

La tempesta passa e bisogna sopportarla con pazienza.

Dopo, però, bisogna affrettarsi.

Siate ardenti!

251 — Fiumi di gioia scorrono nell’oceano

   di Pensiero del Creatore.

E voi, che versate gocce di gioia nell’anima umana,

   recate doni al Creatore dei Mondi.

La luce non cesserà mai di illuminarvi.

Imparate insegnando.

Non sbagliate se parlate della gioia.

Ogni albero fiorisce nella gioia,

   e quando perde le foglie non soffre,

   perché ricorda la primavera.

252 — Anche durante la battaglia potete

   ammirare i fiori.

Ma l’umanità non se ne cura.

Dite e ridite della Bellezza, anche fra le lacrime,

   fino alla meta.

253 — Talora le emanazioni terrene sono grevi.

Verrà gente. Accendete il fuoco, ne hanno bisogno.

Non si deve esitare quando si vede che si può

   portar loro luce.

Non sbarrate la via ai nuovi che bussano.

Le vecchie forme non servono.

Chi capisce la Bellezza guida

   i viandanti sul sentiero.

254 — L’essenza dell’uomo ha bisogno di prana.

L’organismo stanco è più colpito dalle forze esterne.

Pensate all’unica fonte

   di tutte le fedi del mondo.

255 — Fioca è la luce del mondo.

Perciò apprezziamo ogni impulso a servire.

Ma sappiate che la buona volontà e l’azione

   Ci aiutano al meglio.

Vi chiamo non a fare miracoli, ma a servire.

Il fuoco non è pericoloso per le ali.

256 — Siate spiritualmente ardenti,

   sapendo che la Verità è dello spirito.

Non pensate a cadere,

   quando vi sono date le ali.

257 — Abbiate cura di voi

   e resistete sino alla fine della battaglia.

Bisogna sommergere le trincee del male

   con una grande ondata.

Bisogna invocare il nume del potere,

   e con il talismano

   abbattere le fortezze del nemico.

258 — Mi rivolgo a voi, vi comando, vi pervado

   del desiderio di grande servizio per l’Insegnamento.

La forza non sta solo nella fiducia,

   ma anche nel costruire.

La vostra fiducia fa di Me l’architetto,

   ma tocca a voi costruire.

È il mietitore che coglie il grano.

Per avere mele ci vuole un melo,

   e coltivarlo.

259 — Le differenze razziali spariranno nel nuovo Mondo.

Non parlate di razze. Le gocce di mari diversi sono uguali.

260 — Considerate le manifestazioni del Mio Scudo

   come predestinate.

Considerate le espressioni di Saggezza

   fra la nuova generazione come felicità.

Considerate le manifestazioni di Illuminazione

   fra gli uomini come un passo verso il nuovo Mondo.

Considerate le Nostre Manifestazioni

   come l’ora stabilita dai Custodi del Mondo.

Ma osservate i Nostri precetti,

   aderite al nostro Messaggio,

   sappiate portar Luce,

   e imparate a esprimere la grandiosità della Bellezza.

Per le ali toccate dal sole,

   per i destrieri prima dell’alba,

   per il canto notturno,

   la via non è terribile né crudele.

La stella è prossima

   a chi ha trovato il talismano.

Sorridete alle stelle!

261 — Chi è in casa, non la vede,

   perché è dentro.

262 — Il carattere deve essere puro,

   e tese le corde del cuore.

L’Insegnamento continua, non dovrete attendere a lungo.

Sorridete.

L’acciaio si prova a fuoco, e la forza dello spirito cresce

   col respiro della vita.

C’è molto da imparare, persino dal volo della gru.

Ma c’è molto da sopportare, per volare

   nel Paese delle Meraviglie.

263 — Fra stranieri, fra pericolosi distruttori,

   è arduo, e vorreste fuggire.

Compatirli, conciliarli,

   accoglierli, è difficile

Seminando con fatica,

   mietendo con gioia,

   il Nostro messaggero fa miracoli.

264 — Insegnate con l’esempio

   a essere ricchi di risorse.

Ogni circostanza offre varie possibilità,

   ma la mente deve essere rivolta

   alla luce.

265 — Venerabile è la polvere dei libri,

   ma senza polvere lo spirito vola meglio.

Portiamo un fardello.

Cantate! Il canto spaventa i lupi.

Cantare fa bene ai viandanti.

Intonate un canto segreto, e non cedete al sonno.

266 — Il karma personale ha importanza,

   ma è più importante essere scelti.

Il karma non è che la circostanza della scelta.

Solo agli eletti si affida una missione.

Il Sorriso del Creatore è la corona;

   non per gratitudine,

   ma per la letizia ardente del cuore.

E sulle teste degli eletti

   splende il segno del fuoco.

Come il tronco si rafforza

   se si potano i rami,

   così lo spirito si purifica

   se si lasciano le abitudini.

Chi tralascia, purifica,

   chi ha coraggio si afferma,

   chi ha risorse trova.

Meglio affrettarsi che dormire in attesa.

Tagliate le travi e costruitevi la casa.

267 — Nella vita quotidiana non si percepiscono

   gli istanti di prima importanza,

   che paiono polvere.

Ma la Mano del Creatore si sente

   non solo nei fenomeni possenti,

   ma persino nel moto di un granello di polvere.

Le Porte sono aperte — custodite la luce!

268 — Fu dopo il tempo degli allievi di Origene,

   che la falsa religione clericale cominciò a diffondersi.

269 — Imparate la potenza dello spirito,

   che è inesauribile.

La parola ne è la parte infinitesima.

Come il turbine non è che il segno visibile del vento,

   e la neve il messaggero del freddo,

   e la folgore l’occhio della tempesta,

   così la parola è un grano di polvere soffiata dall’impeto

   del pensiero creativo.

La fonte del pensiero splende negli occhi di chi vede,

   e la corda della tensione risuona

   nell’orecchio sensibile.

Anch’Io, atterrito, fui sopraffatto alla vista della mia nullità.

Ma la grandezza del Creatore equipara il grano di sabbia

   alla montagna.

Comprendere il Principio e l’Eterno

   riempie i cuori.

Siate pronti ad aprire le porte.

Le foglie crescono ogni giorno, ma i fiori hanno le loro stagioni.

270 — Il falco in volo non rilascia le ali.

Il cervo che salta l’abisso non indugia.

E coloro che devono venire al momento giusto

   non tarderanno.

Non l’alta o la bassa marea, ma la corrente dorata del Cosmo

   sorregge il battello.

Le vele sono spiegate e il porto attende.

Il Mio Scudo splende in mano vostra, e sulle spalle

   brillano i raggi del conseguimento.

Rafforzerò la Mia Luce e vi darò ali ai piedi.

O tu che allunghi il mio sentiero,

   troverò il fulmine e su quello

   valicherò l’abisso!

Mi avvolgerò nel turbine e

   balzerò sulla vetta!

Dov’è la polvere della via?

Dove il calore che annienta?

Dov’è la pioggia torrenziale

   che celava l’ascesa?

Ho il piede saldo e il Tuo Anello

   è al sicuro nella mia mano.

Guarda, Signore, il mio falcone

   s’avvicina.

Ti sorreggo — piove su te

   la Mia cura premurosa.

Le Mie Premure sono la tua gioia.

271 — Prometto lo sviluppo della coscienza.

Cresce per gradi, inosservata, come l’erba.

Per prima cosa, disprezzate il cibo superfluo.

Come i frutti caduti si raccolgono in un canestro,

   e si portano via, così si scartano i pensieri troppo cresciuti.

Così avete sempre saputo che l’uomo è imperfetto,

   ma anche questo frutto è caduto.

Le genti si accalcano ai cancelli del nuovo Mondo,

   ma non li vedono.

Eppure i passi dello spirito sono facili.

Basta volerlo per vedere le cose mondane per come sono.

Benedetti voi che aspirate al Bello.

272 — Tutte le forze del Cosmo devono essere consacrate

   alla fioritura dello spirito.

La fatica rinnova l’organismo.

Conoscere la propria meta dà senso a ogni

   espressione dello spirito.

Tutti i venti servono al mugnaio per una farina migliore.

Apprendere le effusioni delle manifestazioni naturali

   e capirle come Bellezza, significa

   dare ali al genere umano.

Per aprire la prigione ci vuole la chiave,

    ma solo le ali vi portano alla luce.

Una chiave implica che una cella è chiusa,

   ma viene l’ora che l’uomo detesterà le chiavi.

273 — Il caso non esiste.

Devo rafforzarvi nel conoscere i poteri dello spirito.

Dopo le grandi ondate raggiungiamo i marosi

   dei pensieri umani, e persino delle piante.

Poi l’orecchio sintonizzato s’immerge nell’oceano

   dell’Armonia cosmica.

La spossatezza del corpo è causata

   dallo sforzo di giungere alla meta.

La vittoria è là. Essa cresce con l’esperienza,

   come un cristallo cresce per immersione.

Vegliamo solleciti sui Nostri nuotatori,

   se nell’orecchio vi entra acqua salata,

   non temete — siamo con voi.

274 — Stendete il braccio sull’abisso.

Sull’abisso non esiste paura.

Allo spirito ripugnano di più i limiti

   della stanza e del tappeto.

Orientate verso Noi la ricerca spirituale.

Voi non vedete le nubi che Noi vediamo.

L’impegno fervente fa miracoli — ma lasciate giudicare a Noi.

275 — Quella che era una fragranza diviene un fetore.

Il canto di un tempo diviene lo stridore di una ruota.

Lo scudo d’una volta muta nel portello di un forno.

Così cresce lo spirito, quando si volge ad affrontare l’universo.

In una piccola stanza, su una piccola stuoia, avete lasciato

   la pelle d’un tempo.

Cosa non si può lavare nella neve dei monti

   e nel calore del sole?

La saggezza così liberata vestirà una nuova pelle.

Apprezziamo come osservate le vie dell’uomo,

   smascherato e nudo.

Come se, aperte le tende,

   si svelassero i recessi più nascosti.

È facile dare consiglio quando si legge

   un libro aperto.

Voi crescete sotto il Mio sguardo.

Sì, sì, sì!

La vostra costanza Ci rafforza.

È facile camminare sull’orlo dell’abisso

   quando si sa del tappeto volante.

Osservate ogni cosa.

276 — Mentre eri al mercato

   un mercante bussò alla porta.

Voleva cambiare la sua collana con la tua.

Le tue pietre rosse con altre, di fuoco azzurro.

Madre, non si capiva quali splendessero meglio.

Il mercante era alto, la barba corvina.

Perché sei così pensierosa, Madre?

Il mercante voleva ingannarci.

Rosso sangue sono le tue pietre e la tua collana

   brilla come il fuoco.

Perché sei tanto pensosa, Madre?

Non lo faremo più entrare.

Ma perché ti scendono le lacrime?

Una di esse splende come fiamma azzurra.

Non era uno stregone?

Le mani dei figli non distinguono le pietre migliori.

Sovente scelgono le rosse.

277 — Nella vita d’ogni giorno

   cercate un lampo di Luce.

La crescente concentrazione sulle Forze benedette

   rafforza la coscienza di quelli che bussano.

Dopo aver disprezzato, calunniato e sminuito lo spirito,

   gli insignificanti sono bloccati

   dalla Fortezza del Bene.

Il segno della vita eterna penetrerà

   anche nelle menti più basse.

Oh bottegai, che vale frodare voi stessi?

Poveri governanti, perché mai costruite prigioni

   per voi stessi?

Saggi spietati, non vi vergognate di violare

   le vostre credenze?

E voi, della folla, ricordate che la stella

   che brilla fra le case non è una lampada.

Vi tuffate, volate, ascoltate,

   ma dov’è la perla del vostro spirito?

Dove andate?

Avete persa la via e una brutta spina

   vi ha forato le ali.

La polvere danneggia l’udito.

Lo dico come medico. Ma i Miei rimedi non sono complicati

   e la Mia Tromba non assorda;

   l’erba che cresce è più udibile.

Cuore, comprendilo.

In solitudine, lasciatevi bagnare dalle lacrime.

278 — I fili d’erba gioiscono nella luce del sole.

Perché mai solo l’occhio dell’uomo evita la luce?

Uno scudo non nasconde a lungo la lebbra,

   o un elmo una testa vuota.

Il Nostro Appello è più semplice del richiamo di un bimbo.

Accettate il tesoro che vi è preparato.

Come i muscoli detengono la forza fisica,

   così lo spirito deve abbracciare il divino.

Il raccolto dello stolto è sempre magro.

Ma il Nostro grano è il migliore, e costa poco.

Possibile che vogliate annientarvi

   con la vostra ignoranza?

V’imploro e vi ammonisco: ci saranno rivelazioni,

   poiché si alza il velo.

Gli occhiali però non servono,

   se gli occhi sono pieni di polvere.

Andate dal medico!

279 — La mano della notte custodisce la perla.

L’occhio chiaro del giorno vede quel tesoro.

La vista dell’aquila penetra la tenebra.

Portate ogni giorno un nuovo tesoro.

Esprimete giorno e notte ciò che è predestinato.

Sento che la felicità è prossima.

280 — Sospinti a combattere e distruggere il male,

   non si è dei fanatici?

Dove sono i confini della Giustizia?

Ma chi è stato allevato alla scuola dell’armonia

   riconosce i precetti del cuore.

Il Nostro discepolo decide ogni colpo di spada

   con lo spirito rivolto a Noi.

Non esita, e colpisce

   le menzogne del nemico.

Per regola i Nostri soldati non riposano,

   perché pieni di risorse.

Hanno occhi aperti e luminosi.

Li chiamiamo all’azione.

Ditelo a chi pensa che li distogliamo

   dal lavoro.

281 — V’insegno a consultare il vostro destino.

Dovete comprendere le date rivelate.

Quel sapere mostrerà

   la struttura del Cosmo.

Se la volontà è in armonia con le date,

non può esservi distruzione.

La Mano della Guida si libra sul vostro spirito,

   e come un pilota lo dirige fra onde, stagioni

   ed elementi.

Perciò i Nostri discepoli devono saper ascoltare

   il respiro della vita quotidiana.

L’oscurità dell’ignoranza

   e la smorfia dello scontento non sono per voi:

   lasciateli agli oscuri.

Il Mio Scudo è un Rifugio per chi è puro,

   le Mie Frecce sono Ali per chi è fedele,

   la Mia Spada è una Torcia per chi ha coraggio,

   il Mio sorriso è Beatitudine promessa a chi è saggio,

   il Mio cuore è la vostra Casa.

Il vostro tempio è per Me un’offerta prodigiosa.

Sappiate trovare Antonio e Ursula nella vita.

Credo che capirete le mie indicazioni.

282 — Verrete a sapere delle Nostre Aspirazioni

   sui picchi montani.

Leggete dei Nostri sogni manifesti.

Udirete delle Nostre manifestazioni, ma non crederete.

Noi insegniamo solo a chi bussa.

Respingiamo con fermezza chi tradisce.

Parlate di Noi in modo austero.

Ascoltate, i novizi danno segni di comprendere.

Non lasciate che i nemici s’accostino;

   sono pericolosi per loro.

Ascoltate sorridendo le obiezioni dei pedanti,

   che non vedono nulla.

L’Occhio d’Aquila vi sovrasta.

283 — Afferrate l’occasione di ascoltare.

Il grande Silenzio avvolge l’orecchio intento:

   nel frastuono è invulnerabile,

   e nella battaglia la presenza del silenzio

   è ancora più sorprendente.

L’orecchio aperto si distoglie dal mondo terreno.

Ciò che oggi non è fattibile, sarà facile domani.

Le difficoltà del sentiero sono causate

   dalle abitudini terrene.

Proteggete perciò i fanciulli.

Quelle abitudini sono da distruggere

   come muffa che sale sui muri.

Un nido di scarafaggi brulica negli angoli

   e avvelena le pareti.

Le tenebre hanno incatenato l’umanità, ma il lampo della spada

   le squarcerà da cima a fondo.

La Luce vincerà!

284 — Alla corrente occorre aria pura.

È come l’elettricità dopo un temporale.

Ovunque possono accadere miracoli, ma il vostro progresso

   nell’imparare dipende da quello del vostro spirito.

285 — Le date prestabilite per lo spirito sono prossime.

Ai confini della coscienza le manifestazioni

   di felicità e tenebra si confondono.

L’occhio non coglie il passaggio

   dalla notte al giorno.

Santificate la Dimora divina.

Non portate polvere, né collera;

   uccidete gli appetiti terreni

   per affrontare la Conoscenza divina.

L’aspirazione dello spirito è lo scintillio della Beatitudine.

Le benedizioni temprano l’armatura.

286 — I nuovi verranno,

   i nuovi verranno,

   i nuovi verranno.

Contate i vostri amici.

Cercate le porte da aprire perché salgano.

Curate le piume delle frecce,

   che altrimenti cadono inerti e come spente.

Imparate a volare.

287 — Non accogliete

   chi pensa che la prova dura troppo.

288 — Gettate le nuove basi

   per esprimere la Bellezza.

Con voi diamo inizio

   ad un nuovo Insegnamento.

Flusso e riflusso si succedono,

   ma la nona ondata è la più alta.

Vi voglio mostrare la grande battaglia del Nostro giorno.

289 — Voi che rifiutate l’insegnamento di speranza,

   d’azione, e di coraggio,

   e temete la conoscenza offerta,

   e non osate guardare il volto dell’amore,

   e paventate le ali di un angelo,

   non abbiamo bisogno di voi!

Il tempio splende e il Nostro Sentiero è deciso.

Ogni mattino ci avvicina al sole.

Beati coloro che non badarono al giorno

   e colsero dalle stelle la perla dello spirito.

Essa è sempre lucente, e voi, miseri,

   dove troverete un tesoro più durevole?

Apprezziamo i valori, ma senza insistere sul

   denaro come misura.

Le cripte sotterranee ne sono ricolme.

Annullerò l’oro terreno con un nuovo metallo.

Non c’è da fidarsi di uno scudo d’oro.

290 — Mostrate saggezza — parlo dell’azione.

I raggi d’ogni giorno rinnovano le forze.

Proteggersi non è atto personale, quando la tenebra infuria

   sulle difese di una dimora pura.

La Mano divina del Seminatore

   circonda con il suo moto il firmamento.

E le mani di tutti i Suoi Figli si leveranno

   di comune accordo a gettare il loro seme.

V’indicherò il tempo dell’azione.

Considera i giorni prossimi come soglia

   dell’attività invernale.

Affrettatevi ad agire. Riunite le forze per l’azione.

Mai guerrieri si sono trovati in una simile mischia.

O lama affilata, o martello battente!

Vengo, Maestro costruttore, vengo!

291 — Siate estrosi — agite!

292 — Noi parliamo una volta sola.

Non ripetete le domande.

Ciò che non è capito o non è udito è perso per la Terra.

Troverete altre vie per capire e salire,

   ma in modo nuovo.

Vigilate, dunque.

La stanchezza non è pericolosa,

   ma frivolezza e insensibilità

   sono veleni per l’uomo.

Come massari sempre attivi, non temete

   qualche goccia di sudore.

Persino un atto mal riuscito è meglio dell’apatia.

Raggiungete il porto. A tutti è data una nave.

293 — È difficile gestire la giustizia?

Un bambino l’amministra meglio di un giudice.

Solo gli anziani e i bambini dunque

   sono gli arbitri della Terra?

Gli uomini sbagliano gravemente.

Le leggi bloccano l’accesso.

Giudicate all’aperto, sotto le stelle,

   imparate a misurare le distanze a occhi chiusi.

Tutti potrebbero vedere la luce a occhi chiusi;

   ma pigrizia, ingratitudine, ignoranza e brutalità

   vi disarcionano.

Oh viaggiatori ciechi,

   come otterrete la giustizia dei fanciulli?

Lavate via la polvere delle abitudini.

294 — Chi abita in una cantina, chi in una soffitta.

Altri si accontentano di una stanza presso altri.

Ma qualcuno ha una casa intera.

Voglio dare una casa a chi sta con Noi.

Non è male possedere una casa.

È glorioso ammirare il levar del sole

   dal terrazzo del giardino.

E Noi vendiamo la casa a basso prezzo:

   una parola dal cuore e un gesto di bellezza

   non è caro.

È conveniente.

Capitelo almeno in senso terreno.

295 — Oh Creatore, che il mio spirito riviva

   quando cesserà la bufera.

Il tuono scuote il silenzio della notte, e il lampo

traversa la finestra.

Verrà il Messaggero in una notte

   come questa?

Ma la domanda è inutile:

   il Messaggero viene.

Maestro, ho la mente torpida di sonno e gli occhi

   non vedono nel buio.

Lascerò un martello alla porta;

   che il Messaggero spezzi il chiavistello.

A che mi servirebbe una serratura,

   dopo il Suo arrivo?

296 — Perché, Signore, non m’incarichi

   di cogliere i frutti del Tuo Giardino?

Ma dove sono i tuoi canestri?

Perché, Signore, non versi su me

   il flusso della Tua Beatitudine?

Ma dove sono le tue giare?

Signore, perché sussurri, e non proclami

   la Tua Verità fra i tuoni?

Ma dove hai le orecchie? Certo, il tuono

   s’ode meglio fra i monti.

297 — Gli uomini si radunano.

Le esperienze aumentano.

Il soccorso è più agevole.

Così la nave, a vele spiegate, affretta la corsa.

In scioltezza, con leggerezza, in salita, inosservati,

   voi portate il fardello della vita,

   come polline di fiori.

Che la traversata sia buona.

In scioltezza, in salita, con gioia, in semplicità.

Non curatevi delle suole

   quando vi crescono le ali.

Ma attenti a non fare come Icaro.

298 — Perché l’occhio diviene presbite

   sul finire della vita?

L’esperienza lo dirige lontano

   e si vela il presente.

Così ricevete conoscenza del futuro.

Attraversate il presente senza affondare

   nella melma delle paludi.

Per prima cosa siate attivi!

In verità, in verità, il volo d’un passero talvolta

   è più efficace di un uomo intorpidito.

299 — Vedo che i nemici saranno distrutti

   da un fuoco prodigioso.

Il tempo dell’azione è appena cominciato.

Siate devoti, fedeli e coraggiosi.

Vi proteggerò con un elmo di fede,

    una corazza di devozione e uno scudo di vittoria.

E sulla bandiera sarà scritto:

   Amore, il vincitore.

300 — La mente s’espande ogni giorno.

La bontà vola verso la gioia.

Ma fra voi e Noi sta il ponte dello spirito.

Con lo spirito si sollevano le montagne,

Ma quel ponte può essere distrutto in un istante.

Per colmare l’abisso non basteranno

   tutte le montagne del creato.

Custodite dunque il fiore di Adamante,

   che non sboccia sul ghiaccio.

Ma se il Creatore vi ha concesso il potere

   di questo ponte che conduce a Noi, avanzate,

   e custodite la fiamma.

Dite a chi incontrate:

“Sappiamo dove siamo diretti”.

301 — La mia bocca sarà muta,

   e non capirò lo Scudo della Misericordia,

   se l’amore mi lascia.

Sarò costretto a terra la mattina, se le ali

s’afflosciano la notte.

E che dispiegherò, per salutare il sole del mattino?

O mio sorriso, dove sei?

Che marchio porto in fronte?

Qual è la parola luminosa per salutare la luce?

Qual è la cosa più preziosa? Lo grido, lo affermo: è l’Amore.

L’ho detto!

302 — Non date troppo valore alle parole che spiegano.

Curate invece quelle del primo Maestro.

L’ho detto!

303 — La Parola del Maestro apre la porta.

Ponete il cuore sulla soglia del raggio del mattino

   e vi darò riparo,

   aprite gli occhi, affrontate gli eventi, e vi proteggerò.

Sono lieto di custodire il tesoro.

304 — È prossima l’ora

   di coronare il Tempio.

Volgetevi rispettosi al Tempio.

E quando camminerò con voi attorno alle mura,

Eleveremo una preghiera al Creatore dell’Universo.

E avremo ricompensa secondo il lavoro e il merito.

I servizi divini non si comprano.

La fede è stata soffocata dall’oro.

Uno scudo d’oro non è affidabile.

Chiamo i saggi.

Verranno uomini nuovi e capaci,

   e l’albero dell’unione fiorirà.

305 — Vi domanderanno: “Dove sono le prove?

   I falsi profeti sono molti”.

Rispondete: “Giudichiamo solo dalle opere,

   e misuriamo solo in base ai risultati”.

I falsi profeti mentono,

   e la menzogna si compie nel male.

Si vede allora la traccia del drago.

Tenete conto dunque solo delle opere.

Il Maestro conosce la nostra via, e lasciamo

   alla Sua Mercé le voci che trattengono.

Giudicate dalle opere!

L’ho detto!

306 — Per mietere occorre la falce.

Le spighe si ripongono con le mani nel granaio.

Il grano puro dev’essere ventilato dal respiro,

   per separarlo dalla pula.

Così Noi scegliamo le bandiere del futuro.

L’ho detto!

307 — Nulla si distrugge senza ragione.

Ciascuno è destinato a essere chiamato.

Ma chi dorme non ode

   le trombe degli angeli.

Più inespugnabili delle mura di Gerico

   sono le strutture della meschinità.

Avete polvere nelle orecchie?

Lo dico.

308 — Che fare con chi vi minaccia?

Che fare con chi non si muove?

Che fare con chi ciarla e crede di sapere il futuro?

Molti sono oggi questi saputi.

Ma dirò loro: “Aprite le orecchie”.

Dirò: “Lavatevi le mani prima di scrivere.

   Schiaritevi la voce prima di parlare”.

Ho detto. Ho detto.

L’ho detto loro.

Io stesso l’affermo.

Io stesso porrò fine a ciò,

   a tempo debito.

Ma ora andate, la Mia Mano è con voi.

Sì, sì.

309 — In catene, nel massacro,

   nel silenzio, nella rivolta,

   fra i vicini e i lontani,

   ricordatevi di Me.

Il Potere è sempre con voi.

Oh discepoli, teme forse la conchiglia

   le onde vellutate del mare?

Non temete la marea.

310 — Credo che lo spirito trovi tempo

   per ogni cosa.

Se un faro è sempre segno di salvezza

   per i marinai,

   tanto più i Miei guerrieri ardono sempre

   del fuoco di salvazione.

E la fiamma dell’azione accende altri fuochi.

311 — Già sapete che cortesia e intelletto

   non bastano per venire a Noi.

Ci vuole spiritualità.

Questa qualità appare quando lo spirito è pronto.

Nulla può anticipare l’affermazione del sentiero.

È persino inutile rivolgere il richiamo ad altri.

Non cercate dunque seguaci,

   ma siate attenti ad accogliere chi bussa.

Sarebbe vergognoso dormire ignorando anche

   un solo cuore che batte alla porta.

Meglio rischiare un insuccesso che trascurare

   un desiderio alato.

312 — Allievo, perché pensi a ciò che non può

   essere compiuto?

Non sprecare forze nel languore dello spirito.

Il Mio Loto è gioia per chi visita il Mio Giardino.

Figli Miei! Azione, azione, azione.

Pensieri di bene elevano le vostre vibrazioni

   a quelle dell’Anima del Maestro.

Ricordate, l’Anima del Maestro è la vostra dimora.

Non dimenticatevi di Lui, nella lotta per la Beatitudine.

Vi parlo in nome dell’umanità.

Il Maestro è sempre alla vostra porta, ma lasciatela aperta.

AttendeteLo, e risponderà al vostro richiamo,

   come il fiore al sole del mattino.

Vivete nel Mio Nome, e vincerete

   le tenebre.

La pioggia non vi bagnerà, né il sole bruciante

   vi farà soffrire.

Poiché sono per voi il Guardiano, l’Amico e il Padre.

313 — Figli miei, figli, miei figli.

Non pensate che la Nostra Comunità sia nascosta

   agli uomini da mura inespugnabili.

Le nevi dell’Himalaya che Ci nascondono non sono ostacoli

   per i veri cercatori, ma solo per i curiosi.

Distinguete chi cerca

   dall’arido scettico.

Immergetevi nel Nostro lavoro, e vi condurrò

   sulla via del Mondo di là.

314 — Ecco un messaggio:

Che le pietre dicano la verità,

   che piante e alberi annuncino la gioia del creato,

   ma l’uomo deve agire.

Poiché nell’azione è racchiuso il frutto dello sforzo umano.

Gli uccelli non ricordano i loro atti, né quelli altrui,

   perciò tornano nei vecchi nidi.

Che l’uomo dunque dimentichi i suoi errori e lotti

   sulla via del grande Silenzio e della Beatitudine.

Il grande Silenzio è come il fragore dell’oceano,

   come la quiete d’una casa vuota.

315 — Nei raggi del mattino decidiamo

   di inviarvi la Nostra Parola.

Non in sogno o desiderio, ma in unione di spirito.

Mirando alla Beatitudine, andate quali araldi

   della Nostra Novella.

Non giudicate, ma agite.

Non contemplate troppo, ma create e scoprite —

   e Io Stesso vi darò aiuto.

Sì, sì, sì!

L’ho detto!

316 — Evitate quelli che non ascoltano.

Non curatevi di chi non vede.

Osservate!

317 — Siate colui che osserva e ascolta.

Imparate la via.

Signore, rafforza il mio cuore,

   e il mio braccio,

   poiché sono il Tuo servo.

Nei Tuoi Raggi apprenderò l’eterna Verità dell’Essere,

   nella Tua Voce udrò l’armonia del Mondo.

Ti offro il mio cuore, Signore.

Sacrificalo per la salvezza del Mondo.

Sappiate la verità, la grande verità

   del perenne legame fra Padre e Figlio,

   e fra figlio e suo figlio.

I fiori e i frutti del Mio Giardino sono per tutti,

   e sta a voi custodirlo.

Vi porrò a guardia dei Miei Cancelli, e parlerete

   in Mio Nome.

La Mia Parola sia con voi.

318 — Facciamo rivelazioni all’orecchio sensibile.

E il vostro desiderio vi porti la Nostra Voce.

Il Nostro Raggio esplora le tenebre, come un faro,

   e con l’aiuto della sua luce la nave entra in porto.

Il crepuscolo non deve esistere per voi.

Vi domanderanno come si cerca la perfezione.

Rispondete: Con Amore, in Bellezza, nell’Azione.

Bastano questi tre sentieri.

Persino sotto un albero vi sentite protetti,

Persino ai piedi di una rupe vi pare di essere al sicuro.

Ma come vi sentirete più protetti

   sotto il Mio Raggio!

Nel silenzio e nel tumulto la vostra voce

   giunge alla Nostra Vetta.

La nebbia del mare offusca

   la luce del faro,

   ma non il Nostro Raggio.

Esso splende, e nel silenzio dell’oceano

   potete trovarCi.

319 — Domanderanno perché il tuo libro

   è tanto diverso da tutti gli altri.

Dite loro che quei libri espongono dottrine statiche,

   mentre Noi chiamiamo in battaglia.

Nel Nostro spiegare, insegnare, incoraggiare

   risuona l’invito alla lotta e all’azione.

Ogni stagione consente vie nuove.

Lo spirito salta oltre l’abisso.

Aiuto a te, che corri sul sentiero.

Aiuto a te, che hai scordato e tempo e corpo.

Aiuto a te, che hai risposto.

Un Occhio vigile vi osserva.

Alte si levano le aquile, come messaggeri.

E le testuggini si offrono a riparo.

Un miracolo, un miracolo è compiuto.

I Guerrieri udranno l’Appello.

320 — Anche nella nebbia troverete la via,

   perché Io sono con voi.

Imparate l’insondabile natura della creazione eterna.

Forma senza forma, Suono senza suono.

Osservate la gioia del creato ed esultate

   per la Saggezza del Creatore.

La gloria dell’Essere eterno s’irradia nelle stelle,

   e il Suo potere ha per simbolo

   le vette più alte della terra.

Per monti e per valli, in foreste e pianure,

   cercate il Maestro.

Sciocchi, perché cercate così lontano?

Sono qui, Io il vostro Maestro.

Alimentate in cuor vostro pensieri

   di servizio per il Bene.

Signore delle mie preghiere,

abbi misericordia per il mio lottare.

Non biasimare le mie mancanze.

Il mio spirito intona il Tuo Canto,

   ma il mio corpo è stanco e le membra

   non mi obbediscono.

Allievo, trova l’energia per compiere il tuo lavoro,

   sii coraggioso!

Il corpo non deve ostacolarti sulla via.

Maestro, vedo il Tuo Volto, vedo la Tua Grazia.

Allievo, sono qui, ma nella tua cecità hai scordato

   la Mia Presenza.

La Verità è eterna, insondabile, grande e sublime,

   ma il cercatore s’accosta leggero, e la conquista.

321 — Contemplate la Natura.

Ascoltate la creazione

   in ogni suono del deserto.

Il Maestro cura ogni espressione del vostro spirito.

Nei Suoi Raggi scoprirete la gioia di creare.

Figli, non rimpiangete il tempo speso a cercare la Verità.

I grandi Saggi l’hanno trovata con intensa ricerca.

Fidate nelle vostre forze, sapendo che vi ha scelto

   Chi vi è Padre in spirito.

Se in un momento di debolezza vacillate sulla via,

   stendete la mano, e il soccorso verrà.

322 — Dico a chi bussa:

Se sulla via scorgete un cuore — un calice

   che trabocca di spiritualità,

   sappiate vederlo.

Riconosciutolo accostatevi il più possibile.

Ricordate che lo spirito, come una fiamma,

   accende nuovi fuochi,

   e attrae come magnete prodigioso.

Non scartate dunque la felicità che v’attende.

Noi lanciamo un appello, ma non lo ripetiamo.

La via deve essere sgombra.

Parlo a chi soffoca nella prigione

   che s’è costruita.

Venite, voi che cercate la gioia,

   il suo giorno è vicino.

L’affermo!

323 — Pensate alle stelle, che di continuo versano luce

   sull’umanità.

Siate come quelle, e date amore, saggezza,

   e conoscenza.

Solo quando tutto si è dato, si può ricevere.

Lavorate nel Mio Nome, non dimenticatelo.

Pensateci bene.

Ovunque andate, portate con voi la Mia Luce.

A che serve un messaggero che si nasconde

   dietro un muro invalicabile?

Il Maestro è con voi, e voi dovete essere in armonia

   con chi vi segue.

Armonia, armonia, armonia.

Non lamentatevi del sentiero; dimenticate l’orgoglio mondano

   e apritevi al Nuovo.

Osservate!

324 — Vi esorto: abbiate il cuore acceso

   di compassione.

In essa è sepolta la grande perla

   della Conoscenza Segreta.

Tutti i Bodhisattva, tutti i Santi e tutti i Martiri

   avanzano su quel Sentiero.

Ricordate la leggenda delle Sette Porte.

La via spinosa non è ardua per tutti.

Per alcune anime una corona di spine

   è più dolce di una corona da re,

   e un abito ruvido è più prezioso

   della porpora regale.

325 — Cercate i Miei Segni nella foresta.

Ascoltate il Mio richiamo fra i monti.

Cogliete il Mio sussurro fra le onde del fiume.

Sono umani questi suoni?

No, sono il rombo dell’oceano, il tuono

   sulle vette.

Vi domando, dov’è la fionda per colpire il nemico?

Siate pronti a combattere.

Sono con voi.

326 — Dovete ricordate la scintilla del Nostro potere.

Desterà i morti.

Ma come le lucciole a poco a poco divengono fioche,

   così è facile spegnere la Nostra scintilla.

327 — Ricordate il vigore dell’alba.

La sua frescura del mattino è un sorso

   che rinnova lo spirito.

Affrettatevi a berne!

Oh Gemma del Fiore di Loto,

Sogno dei Sogni,

Gioiello dalle sette punte!

In Te è racchiusa la conoscenza dell’universo,

In Te nasce l’impulso a scoprire i misteri.

Tempio segreto dell’Ignoto,

   fonte d’Acqua viva,

   grande Risanatore dell’Universo,

   anima sempre vigile sui terrori del mondo!

Nella Tua Luce s’immerge Il Tuo servo fedele,

   ché Ti ha scelta quale unico avere.

Saggio Signore delle Porte celesti,

   poni il trono sulla cima più alta.

Di là vedrai meglio le paure e le angosce

   dei cuori umani.

Oh Signore di compassione,

   guarda i Tuoi figli nelle tenebre.

Tenebre, tenebre, tenebre.

Luce, luce, luce.

Senza le tenebre la luce non sarebbe,

   la si vede solo al buio.

Ma dove Tu dimori, Signore,

   non è luce né tenebra,

   tutto è Uno.

Mistero dei Misteri,

Santo dei Santi.

Incompreso dall’uomo, resta chiaro,

   ma se è inteso da mente umana, s’offusca.

Tale è la legge.

Seguite la bandiera di battaglia.

328 — Per deserti, mari e monti

   trascorrete in un soffio.

E là ci incontriamo, faccia a faccia.

Non c’è distanza. Il tempo non esiste.

Il potere della conoscenza è svelato.

È facile volare, se avete le ali?

Dirò che è facile se sapete di averle.

Ma quelli cui è dolce la coppa del mondo non volano.

Incatenati al loro idolo, al loro bene, dove volerebbero?

Imparerete per esperienza che i desideri terreni

   non danno frutto.

È semplice, poiché tutto è semplice.

Salite in alto col pensiero. Volate per affermazione.

Volate per amore.

Capirete la gioia di volare.

Il golfo della vita sarà lontano, sotto di voi.

E un miracolo di colori fiammeggianti s’irradierà

   vicino alla splendida Croce del sud.

Tutto si può raggiungere.

329 — Perché mortificare il corpo?

Perché distruggere ciò che vi è donato

   dal Creatore?

Cercate vie nuove!

Trovate la vostra via fra le difficoltà della vita.

Sono qui — il Maestro vi parla. Apritevi a Noi.

Oh Creatore dell’universo,

   Sommo del Cielo, Gloria delle Glorie!

   Grande Immanifesto in Principio,

   manifesto alla Fine!

Sì, sì, sì!

Dov’è l’Inizio? Dov’è la Fine?

Riconoscete il vostro impegno.

Rallegratevi sul vostro sentiero.

Siate grati a Chi dà ogni Tesoro.

Egli ascolterà le vostre preghiere

   anche nel chiasso della strada.

Non disperate.

Bussate alla porta. È sempre aperta.

E il Maestro v’attende nella Sua Casa.

Non mangiate alla tavola del Signore,

   ma ascoltate la Sua Parola.

330 — Miei Figli, preparatevi a molta ingratitudine.

Donerete le cose più preziose

    e non le noteranno.

Ma non abbiate rimpianti.

Viandanti, rinunciate ai possessi che v’intralciano.

Quanto più darete, tanto più facile sarà la via.

Siate grati a chi ha preso da voi

   ed è ingrato;

Vi aiuta; vi ha aiutato.

Infatti, chi marcia leggero giunge in vetta facilmente.

E saprete raggiungere la vetta.

Siate dunque grati agli ingrati.

L’ho detto. Vi invio Beatitudine.

331 — Lavorate, la via è aperta al lavoro.

Vi sono state date le possibilità migliori.

Tenete la Mia corona, poiché ve l’ho data.

Vigilate. Aspettatevi il Nostro aiuto ogni momento.

Non aspettatevi ricompensa.

I premi terreni non sono per voi.

Proseguite con audacia,

   senza pensare ai pericoli né alla gioia futura.

Ricordatevi ciò che vi dissi.

Non accettate il frutto migliore dalla tavola del Signore,

   neppure se ve lo offre.

Prendete solo ciò che vi è dato per compiere

   la missione.

La ricompensa viene, ma l’attesa non l’attira.     

Pensò il Cristo, in croce, alla salvezza dell’Anima Sua?

Siate come Lui, seppure in minima misura.

Compassione, compassione, compassione.

Molte volte vi ho esortato

   a essere compassionevoli.

Figli, allievi, Miei Figli, siate felici!

La massima gioia è vicina.

Io stesso, l’affermo, l’attesto.

332 — Quando lo splendore del vostro spirito rifulge

   attraverso i cenci dei vostri corpi temporanei,

   non siete pervasi di gioia e di forza?

E non siete intimamente uniti nella gioia

   del lavoro spirituale?

Allora vi sono vicino.

Allora udite il suono lieve del Mio passo.

333 — Voi che udite,

   e vedete,

   e Mi conoscete,

   siate benedetti.

Che il Mio Nome vi sia di talismano.

Che le risorse del Cielo vi aiutino.

Siate benedetti.

Guardate lontano, come il falco.

Ve lo consiglio.

Miei discepoli, guardate!

Sognate il futuro e vedrete la rigenerazione

   del mondo.

Non scordate la compassione, mentre lottate.

ComprendeteMi.

Ricordate che l’Arte è il solo mezzo vitale

   della nuova cultura.

La via d’accesso è guidata dalla Bellezza.

Capite e ricordate.

Vi incarico di affermare la Bellezza.

Vi esorto ad affermarla.

Tu, Figlia Mia, dici Amore.

E tu, Figlio Mio, dici Azione.

E insieme dite Bellezza.

Se volete che vi si aprano le porte,

   usate il Mio Segno.

Ho detto Bellezza, nella lotta e nella vittoria.

Ho detto Bellezza, e l’insuccesso fu coperto dal Bello.

I monti fiorirono di Bellezza,

   e voi dovete aprirvi a quei fiori.

Vengano i fanciulli.

Chinatevi davanti a Colui che portò la Bellezza

   del grande Universo.

Sappiate che non ci sono possessi,

   né decisioni, orgoglio o pentimenti.

Una sola cosa esiste: la Bellezza.

E vi dico:

   Custoditela, affermatela, esprimetela.

È la vostra via.

Con la Bellezza muoverò incontro a quelli che vengono a Me.

E già sono per via.

334 — La vostra gioia è la Nostra.

Quando il fiore incantato della tenerezza sboccia

   in terra, nasce una nuova stella nell’Infinito.

Innumeri sono le stelle.     

La Via Lattea della felicità cinge tutti i mondi.

Signore, l’uccello della felicità canta al mio balcone.

Non ne comprendo il linguaggio, ma tenterò.

La mattina mi giungerà una parola, e il mio cuore canterà:

   perdonato, perdonato, perdonato.

Possibile che per una sola parola, per un solo atto gentile,

   io sia assolto da Te?

Da Te, Che hai tessuto la trama

   dell’Universo e della Gloria eterni?

Figlio Mio, la gentilezza è parte della Verità.

E la Verità sta nella Bellezza e nell’Amore.

Comprendilo, figlio Mio, nell’ora notturna.

All’alba busserò alla tua porta.

Il vostro fiore cresce giorno per giorno,

   e in semplicità pronunciate le parole

   che erigono il Tempio.

Vedo un sorriso; odo persino una risata.

Benedetti voi, se ponendo le pietre

   riuscite a cementarle col riso.

Gioia a tutti i mondi! Ho detto.

335 — Viandanti, perché vi affrettate?

Qual è il vostro destino?

Dove andate? Avete una meta?

Andiamo dove il fiume si perde nelle nubi,

   dove la foresta svanisce all’orizzonte.

Non volete sostare?

Volete bere acqua pura di fonte?

No, dobbiamo giungere alla meta.

Il crepuscolo già avvolge i monti più lontani

   e l’usignolo ha cantato

   nella foresta vicina.

Dobbiamo affrettarci.

Viandanti, procedete. La frescura della sera

   vi darà vigore sulla via.

I viandanti avanzano. La meta s’approssima.

Le nubi mutano in templi.

Ma la strada è lunga e cade la notte.

Pellegrini solitari: guardate avanti!

Sulla via marciava uno Straniero:

Che il Signore abbia misericordia di voi.

Ho detto.

336 — Cascate e fili d’erba, uccelli e venti

   cantano per me.

E sulla via nasce un canto.

Cammino leggero.

Ma quando il vento tace e gli uccelli volano via

   e l’erba reclina,

   che farò, mio Signore?

GuardaMi, allora.

Poiché i monti mostrano sempre nuove cime,

   e gli abissi valicati non svelano che altre montagne,

   quando avrò traversato tutti i deserti,

   e scalato tutte le vette,

   che vedrò, Signore?

Vedrai Me.

Catene di felicità e catene di schiavitù.

Lo schiavo trascina i suoi ceppi pesanti,

Le catene di gioia squillano di letizia.

Come distinguere le catene, Signore?

Tendi l’orecchio.

337 — Chi sta con Noi vivrà la sua ora di battaglia,

   ma sa che sarà sempre vincitore.

Guardate quelli che chiamano.

Che bellezza! Non solo vedono il bello,

   ma vogliono spartirlo con voi.

Spartire è garanzia di vittoria.

Le parole che aprono le porte sono semplici.

Pochi però sanno applicarle alle porte chiuse.

Vediamo che il lavoro è festoso.

Gettate i pregiudizi nelle fiamme purificanti,

   con gli ostacoli della vita materiale.

Un gran rogo acceso sui monti illumina la via!

L’impegno apre vie nuove.

338 — Chi sento bussare?

Sei tu, fuggiasco!

Ora ti dico:

   sei fuggito da Me con la stessa assiduità

   con cui prima costruivi le Mie Dimore.

Sei fuggito, cercando di nasconderti

   nei santuari dei templi,

   dietro le scalee dei troni.

Mutando d’aspetto, ti sei occultato

   fra le pieghe delle tende.

Hai cercato di perderti nei suoni terreni

   di flauti e liuti.

Dove hai cercato scampo?

Ora mi stai davanti, e ti dico:

Sei tornato.

Hai ritrovato la Mia porta.

Hai visto come pallida s’era fatta la tua mente,

   come s’era dispersa la tua gioia.

E hai compreso che chi bussa sarà accolto.

E chi è ammesso, è assolto.

Ora hai trovato la porta giusta e sei venuto

   sapendo che la fuga è inutile.

Tu che bussi, ti accolgo e ti dico:

   ho serbato la tua gioia.

Prendi il tuo calice, e lavora.

Tu, Avirach,

Ora sai che la fuga è vana.

Ora ti fermi, ti accosti alla porta,

   e il tuo calice ti attende.

339 — Gioia! Non esiste un’ora di gloria presente.

Esiste un’ora di felicità trascorsa.

E una di gioia futura.

L’ora passata vi ritarda,

   la futura vi avvicina.

E Io ho predisposto per voi ore di beatitudine futura.

Gioia!

Niente di ciò che vi trattiene ha valore.

Vivete nell’ora della felicità futura.

Gioia!

340 — Imparate a custodire lo Scudo.

Vincete per ricchezza di risorse.

Il nuovo è difficile, il vecchio inadatto.

Le nubi non devono nascondere i monti.

Scuse e scappatoie non servono.

Solo il lavoro creativo porta alla vittoria.

Intendete il lavoro con ampiezza.

Il turbine acceca l’occhio, ma non lo spirito.

341 — Custodite lo spirito.

La devozione si dimostra negli atti.

342 — Dov’è la preghiera?

Dov’è il mantra?

Dove l’incantesimo?

Dove l’invocazione?

Dirò la mia preghiera, rivolto al sole.

Se gli occhi non reggeranno la Luce dell’Universo,

   li chiuderò,

   e, pieno delle scintille della Sua radianza

   tuttavia dirò:

Vedo il sentiero e lo percorro lottando

   con l’essere mio più profondo.

Respingo i nemici e rinuncio a ogni

   possesso, e vengo a Te.

La parola che Ti rivolgo è la mia preghiera.

La ripeterò giorno e notte,

   nel lavoro e nella veglia notturna,

   quando gli occhi non distinguono più

   il confine fra cielo e terra.

Quanta preparazione,

   e pensiero e vigilanza,

   per dirTi la mia unica parola: “Ti amo, Signore”.

È la mia sola preghiera.

A lungo mi sono preparato.

A lungo ho cercato il mio mantra.

Eppure è così breve:

   “Non volgerTi via da me, Signore!”

Non posso aggiungere altro.

Ed ora la mia invocazione:

   “Signore, non lasciarmi.

   Ti troverò. Conosco tutte le Tue dimore.

   Tu sei in tutto!”

Misericordia, Signore. La mia preghiera è semplice.

Il mio mantra è breve e l’invocazione pressante.

Ma come io non posso lasciarTi, così Tu non puoi

   nasconderti a me.

Il mio orecchio ode il Tuo passo. La mia bocca è dolce

   del Tuo divino sapore,

   perché sei il mio cibo.

Riuscirò a invocarTi, Signore?

Temo che la mia preghiera Ti dispiaccia,

   e il mantra non sia accettabile.

Ma mi aggrapperò alla Tua Veste.

Oserò farlo, Signore,

   e con coraggio conquisterò l’oceano della felicità.

Perché lo voglio.

Così Io dico: Create, comprendete,

   sgombrate la via che porta ai cancelli.

Altri si affolleranno attorno a voi, ma voi passerete,

   entrando sorridenti.

Voi che sapete, andate e vincete.

343 — Alcuni vantano di ricevere messaggi da Noi.

Ma non hanno smesso una sola cattiva abitudine.

Trascinano i passi nel dubbio,

   dicono parole amare e traditrici.

Si bagnano in uno stagno e lo credono un oceano.

Guardatevi specialmente dai traditori.

344 — I nuovi si manifesteranno nell’azione.

Riveleranno lo Scudo della Bellezza,

   e pervasi di amore apriranno

   a chi bussa.

La terra sprofonderà sotto il piede dei ciechi,

   e i sordi saranno dispersi.

Vi mando una fonte viva,

   a bagnarvi occhi e orecchi.

Si compirà il Miracolo,

   e un Ponte di Bellezza vi guiderà su una via nuova.

Ho detto.

Signore, com’è misera la mia veste!

Guarda dove mi ha portato la paura!

Ma in questi tempi violenti, dal sole oscurato,

   mentre tutti si chiudono in casa,

Mi avventurerò da solo, e con coraggio raggiungerò

   i Cancelli della Tua Dimora.

Busserò ai Tuoi Cancelli fino a che il Guardiano

   Luminoso s’avvicinerà.

E Gli dirò: “Eccomi! Non vado via,

   perché non ho dove andare”.

E se il Guardiano, nel Suo Splendore,

   chiuderà i Cancelli, non andrò via, Signore,

   attenderò il Giusto,

   e seguendoLo passerò la Soglia,

   poiché ai Giusti è dato di entrare.

Così raggiungerò la Luce della Tua Dimora

   seguendo le orme del Tuo Eletto.

Signore, suoniamo tutti l’appello alla battaglia!

Il suono della mia tromba è debole, ma tutti insieme,

   il richiamo alla battaglia sarà come un tuono.

345 — Nei riti antichi si trovano sempre tracce

   di insegnamenti spirituali antichissimi.

Persino le vecchie danze corali in circolo

   poggiavano su basi spirituali.

Al centro stava l’eletto,

   di solito una donna.

Le figure rituali del coro le giravano attorno.

L’eletta, al centro, stava immota,

   e tutti i movimenti e le invocazioni

   erano rivolti a lei.

Ella assumeva in sé il vero senso

   dell’azione circolare.

Così avviene quando s’insegna lo Spirito.

Il discepolo s’illumina di gioia,

   e fa sua la ricerca senza fine.

Accetta il gelo della solitudine.

E quindi deve farsi carico di essere

   il centro del cerchio.

Come solo, come muto,

   come senza aiuto alcuno,

   si grava di ogni fardello.

Così nella quiete, nella solitudine gelida,

   attende e accetta prontamente l’urto

   di tutti gli appelli.

Come fondamenta d’una fabbrica,

   in silenzio, si lascia caricare.

Moltiplica le mani per dieci;

   ingigantisce il cuore;

   la sua crescita spirituale dev’essere

   tale da poter rispondere

   a tutti coloro che si volgono a lui;

   e non teme.

Sa che il suo tempo s’avvicina.

Quelli che bussano, che minacciano e che opprimono,

   devono venire; e deve incontrarli.

E per qualche tempo l’attorniano,

   senza via d’uscita.

Ma la prova non è eterna.

Poiché si avvicina la possibilità del sentiero più intimo.

Tale è il fardello di stare al centro.

Ed è bene se mani amiche si tendono,

   se il coro è pervaso di buon volere.

346 — Non cercate la sera a mezzogiorno.

Dietro l’aratro, oh contadino,

   non pensare al riposo.

347 — Dell’amore posso dire che nelle anime pure

   tende sempre in alto.

La compassione invece scorre verso il basso.

Si può amare Dio,

   si può vederLo come Martire portentoso

   Che pensa e crea il Bene del Mondo.

Si può bussare con coraggio e persino con fiducia

   alla porta del Suo Tempio.

Se si bussa di proposito,

   si riceve nuova forza,

   anche se non subito riconosciuta.

348 — Poca è la comprensione

   nell’oceano dell’umanità.

Lo spirito sa, ma occorre

   manifestare segni sul fuoco.

Il fuoco della vita attiva fa crescere

   le ali dello spirito.

Tutto il mare è salato,

   ma solo il moto delle correnti lo rivela.

L’uovo dell’usignolo contiene l’embrione

   di quel cantore;

   ma il suo canto si spande

   solo al compimento del processo vitale.

Cantori di felicità, cantate per il Sorriso

   glorioso del Creatore!

Nessuno è piccolo, nessuno grande;

   un sentimento emesso nello spazio torna

   come boomerang là donde è partito.

349 — Fidatevi dei nuovi!

Il Maestro ha la forza per reggere lo scudo

   finché la felicità è raggiunta.

Il Maestro capisce

   quando è necessario soccorrere.

Il Maestro è pronto ad aiutare.

Il Maestro può inviare nuove persone.

Il Maestro può emanare l’Insegnamento.

Per Lui un atto di coraggio

   è un successo.

Il Maestro dà forza a chi è fedele.

350 — Al popolo si sono insegnati

   gli antichi eroi.

Al cambiamento delle razze, il conseguimento

   non dovrebbe tornare a splendere?

Lo Scudo della Nostra Fratellanza è pronto a proteggere

   chi cerca la luce.

Curiamo come semi le vostre azioni migliori.

Benedette le vie della bellezza;

   la sete del mondo dovrebbe essere saziata.

Il miracolo della nuova Vita è coperto di stracci,

   ma vive.

Non temete la schiuma della vita;

   quando l’acqua bolle, l’impurità viene a galla.

Sulla via dell’impegno ardente non c’è paura,

   e il fuoco del cuore illumina la via del vero.

La Verità eterna sta nella bellezza dello spirito.

Lo spirito la conosce.

351 — La nuova ronda umana non conoscerà il dolore.

Il bimbo sfodererà la spada con un sorriso.

Il popolo leverà alta l’icona.

Cammino nel deserto.

Porto il calice coperto da uno scudo.

Perché c’è polvere nel luogo del sacrificio?

Né svago né gioco hanno posto

   dove si costruisce il Tempio.

Non c’è impegno, non c’è ricerca

   dove si tradisce il potere della bellezza.

Togliete la polvere!

Non lasciate nulla di dannoso fra le crepe.

Coprite il calice!

352 — Se fate presto

   toglierete facilmente la polvere.

Non trascurate nulla.

353 — LIBRO DEL SACRIFICIO

In virtù di quale potere

   ti rafforzerai?

Come compirai l’Opera Nostra?

Dovrei parlare del potere, quando ogni follia,

   ignoranza e vanità lo cercano?

Dico e attesto che il Nostro Potere è diverso.

Il Nostro Potere è sacrificio.

Lo spiegherò in breve.

Quando Kurnovoo, l’imperatore, erigeva le Porte d’Oro,

   bramava di entrare nel Tempio.

Nondimeno concluse il Suo sacrificio.

Salomone cercava il potere della Bellezza,

   quando, tramite Sulamith gli furono rivelati

   i simboli della Verità sovramundana,

   ma egli rimase a regnare e portò a termine

   il Suo sacrificio.

A-lal Ming, maestro spirituale del Tibet,

   anelava ai suoi monti

   dove Gli apparve il Signore per la prima volta,

   ma restò nella valle

   e accettò il calice del sacrificio.

Lo sceicco Rossul Ibn Rahim intendeva

   passare i poteri al figlio,

   ma udì la Voce

   e sacrificò tutto per servire fino alla fine.

Origene, il Maestro, impegnò anima e corpo e dedicò tutto

   a diffondere gli ultimi precetti del Cristo,

   e sopportò una lunga vita di insegnamento.

   

Sergio di Radonega rinunciò al trono di Metropolita,

   cercava di comunicare con gli animali,

   ma rimase a costruire monasteri,

   e a circondarsi di discepoli.

Akbar, detto il Grande,

   poste le basi di una religione unitaria,

   anelava all’Albero della Saggezza

   dove ricevette l’illuminazione.

Nondimeno restò sui gradini del trono.

Sapendo dell’impegno eroico,

   sapendo che il potere è sacrificio,

   affermate la vittoria dicendo:

“Signore, allontana da me il calice del trionfo”.

Conseguirete il diritto di creare,

   e il vostro spirito sarà invincibile.

Ricordate questo Libro del Sacrificio,

   che indica le Porte del Compimento e della Prontezza.

Allora, ben preparati, saprete ogni cosa.

Tutto vi sarà aperto, donato e detto.

Ma ascoltate e ricordate.

E soprattutto leggete e rileggete.

Sovente la forma fisica oscura

   la conoscenza dello spirito.

Quando vedrete l’esplosione predetta

   direte:

“Ecco perché ieri ho abbandonato i miei averi”.

E alla vista della folgore, chinerete il capo

   venerando il Volere del Signore.

L’ho detto, l’ho insegnato — tenetelo nel cuore.

354 — Accendete con amore la luce della bellezza,

   e lavorando manifestate al mondo

   la salvezza dello spirito.

355 — Quando lo spirito realizza alfine il servizio,

   crescono nuove ali, e l’aria attorno, a notte, canta.

Il sentiero di luce appare allo sguardo stupito,

   e la decisione mentale erige i gradini

   del Tempio dell’Unica Verità.

Migliorate il cervello, pulite le orecchie, bagnatevi le labbra,

   altrimenti sarete testimoni della vostra follia.

356 — Insegnate la Mia Via.

Aiutate a capire la natura dell’uomo.

Comprenderanno la natura del Servizio.

Capiranno la gioia del Bello.

Sapranno le semplici verità

   che trasformano la vita in un miracolo.

Il Nostro Scudo è invisibile,

   ma di notte si può percepire l’affermazione

   dei cenni e sussurri del giorno.

Mai stato per Noi tempo più complesso di questo,

   al mutare delle razze.

Dobbiamo risparmiare le forze;

   è cattivo chimico chi per versare una goccia

   vuota il secchio.

Il conflitto invisibile non è mai stato tanto intenso:

   coinvolge l’intera orbita terrestre.

Non prendete alla leggera i disordini mondiali.

Le forze sono così tese che un torrente di presagi

   si riversa sul pianeta.

Domani, quando dirò il libro della Gioia,

   non dimenticate le grida della battaglia!

357 — LIBRO DELLA GIOIA

Può l’albero stare saldo?

Certo, certo, certo — se ha radici profonde

   e invisibili nel suolo.

Vi ho detto della bellezza, dell’amore, dell’azione.

Vi ho detto della devozione, della prontezza

   e della compassione.

Aperta la finestra, vi ho mostrato la battaglia.

Ho spiegato cos’è il coraggio,

   e infine vi ho chiamati al grande Servizio.

E dov’è la veste per salire le scale del Tempio?

Dov’è il nobile manto per coprire

   la nudità impura dei nostri corpi?

Per tutto l’Universo palpita il velo

   del Principio vitale.

In tutto l’Universo è diffuso il nobile Manto.

La gioia vibra, freme e risuona.

Con quel manto di gioia salirete al Tempio.

Quella veste avvolgerà il vostro corpo.

Stracciano il Manto del Signore.

Ne deridono i cenci.

Ma la figlia del mondo e la Madre

   dell’Universo li ricuciranno,

   e voi sarete pronti a ricevere la vostra veste.

Poiché, a che valgono il potere e il sacrificio,

   senza gioia?

Che ne è della compassione, della devozione,

   e dell’amore per il creato,

   se il Manto della Madre del Mondo

   non vi copre le spalle?

E quando erigete il Tempio della Bellezza,

   e gli disponete attorno il Mio Giardino di Gioia,

   date a quel giardino il Mio Nome,

   poiché vi dissi: “Figli, rallegratevi!”.

E passando il confine tra il potere e il sacrificio,

   vestiti di gioia rifulgente,

   vi diremo, domani, della preghiera.

Il Libro della Preghiera e dell’Impegno ardente

   chiuderà questa trilogia.

Gioite, gioite, gioite!

E direte loro:

   “Conosciamo la battaglia,

   e dunque la gioia è con noi;

   e conosciamo il Servizio,

   perciò i nostri volti irradiano gioia”.

Invio Gioia, Benevolenza e Verità.

Poiché tutto sta in ciò.

358 — Bisogna opporsi ai distruttori

   con il potere creativo.

Imparate a chiamare altri, nuovi, a costruire.

Compirete così il vostro lavoro di unificazione.

I Giorni delle Tenebre si avvicinano.

Vi incarico: custodite lo scudo e abbiate fede,

   poiché vi ho già mostrato il Mio Segno.

Siete pieni di felicità, ma abbiatene riguardo.

E ali portano nel mondo

   il compiersi felice del Nostro Piano.

Distinguete le manifestazioni; il Mio scudo è forte.

359 — Noi affermiamo gli insegnamenti

   dei profeti.

Vi guidiamo per passi sicuri, e nessuno ha rimpianti

   all’avvicinarsi della nuova razza.

Essa ha come primo compito di introdurre

   lo spirito nella vita.

E i frammenti accumulati nei millenni

   andranno a posto.

Il raggio di comprensione della meraviglia della vita

   sfolgorerà di semplicità.

Nel nuovo volo lo spirito circonderà il mondo.

I tempi sono difficili, ma senza uguali.

Nubi oscure vi circondano, ma il Mio Raggio è con voi.

360 — LIBRO DELLA PREGHIERA

Guerriero, entreresti nel Santo dei Santi

   del Tempio con lancia e spada?

Amico, percorro la via del conseguimento;

   come potrei lasciare l’armatura?

Guerriero, custodirò la tua corazza

   sui gradini del portale.

Amico, vengo a consacrare i miei possessi:

   come potrei lasciarli qui?

Padre, secca la mia mano

   se la levassi in un atto ingiusto!

Padre, inceneriscimi il cervello

   se pensassi a tradire!

Padre, demolisci il mio essere

   se si volgesse al male!

Figlio, non colpirò la tua mano.

Figlio, non ti brucerò il cervello

   se procedi nel tuo impegno eroico.

Ma nella tensione del conseguimento dedica tempo

   al silenzio dello spirito.

Allora verrò al tuo essere interiore.

Dal seme del grande Silenzio

   germoglia la conoscenza del grande Servizio.

Padre, d’ora in poi abbrevierò i miei salmi,

   ridurrò la durata del mio canto.

L’impegno ardente sarà la mia preghiera

   e inizierò in silenzio.

Fratelli, all’inizio di ogni azione,

   restate in silenzio.

Allora si avvicina

    il Messo dell’Insegnamento.

   In tal modo, capita la preghiera e il fuoco dell’impegno,

   glorificati dalla bellezza, intesa la potenza del sacrificio,

   giungerete al Tempio.

Fine della trilogia

361 — V’insegnerò ad applicare nella vita

la vostra sensibilità;

   osservate quindi ogni evento attorno a voi.

Bisogna saper distinguere

   le Nostre Indicazioni dagli eventi accidentali.

Possibilità nuove miglioreranno la comprensione

   di ciò che vi è stato mandato.

Così si erige l’edificio:

   senza perdere le pietre date.

Non la speranza, ma il lavoro guida i costruttori.

La purezza del diapason corregge

   le rozze disarmonie causate

   dalla debolezza umana.

362 — All’alba spiegheremo le Nostre Bandiere.

Illuminiamo gli Scudi dell’Est

   con la luce dell’Unione sacra.

Sventoleremo le Bandiere protette dal Nostro Scudo.

E il suono della Voce coprirà il frastuono

   quotidiano.

Vogliamo dire cose di grande importanza.

Non perdetevi nella polvere quotidiana.

363 — Il vostro spirito puro si raccoglie nell’ora della preghiera,

   e raduna le sue sparse particelle spirituali.

L’occhio vede il Nostro Aiuto, l’orecchio lo sente,

   la mente lo capisce.

Lo spirito caduto non si rialza rapidamente dalla polvere.

Tendete la mano a chi affonda;

   la fiamma del sorriso non può essere spenta,

   perché è alimentata dal Fuoco divino.

364 — Sì, sì, sì!

Vi chiamo.

Vi proclamo Miei.

Al fianco avete appese le chiavi delle porte della fiducia.

Ma quanti si sono avvicinati a queste porte,

   e cercato di girare la chiave,

   senza riuscire ad aprirle.

L’occasione perduta non ritorna.

Quando vi accostate alla serratura

   non invitate i vecchi viandanti.

Non richiamate chi ha già dimostrato

   la sua ignoranza.

A ogni crocevia v’attende gente nuova,

   e tutte le pietre da costruzione hanno il Mio Segno.

E quando entrate e iniziate a costruire la torre,

   valutate la base, sulla roccia di fondazione;

   ché da quella torre voi, costruttori,

   vedrete lontano!

Sono conciso,

   perché dovete imparare e ricordare.

Ricordate, ricordate, ricordate,

   ciò che vi dico.

L’affermo.

365 — Il Segreto deve essere svelato in sicurezza.

Non distruggete nessuno confidandogli troppo.

Sovente un carico pesante fa pensare solo alla schiena.

366 — Avvicinandosi ai monti si vede un caos

   di rocce e massi aguzzi.

Oltre, si scorgono abissi pietrosi.

Poi cominciano gli altopiani, irrigati dalla neve.

Ma dietro le cime nevose vedrete

   brillare grandi lontananze.

Percorrete un corridoio della vita

   e a ogni passo sollevate polvere.

Com’è grave il fardello, quante le rinunce,

   quanta la paura!

Dov’è rimasto il Tesoro del Mondo?

Ma se portaste una pietra preziosa

   o una perla rara — la scordereste?

No, la terreste con ogni cura.

Frughereste le tasche, chiudereste le fibbie,

   per quel tesoro terreno.

Quanta premura!

Domanderete: “Come ricordare il Tesoro del Mondo

   fra le lotte della vita?”.

Sorridendo vi dico che è semplice:

   scegliete sulla spiaggia un sasso arrotondato dal mare,

   e portatelo con voi,

   a ricordo del Tesoro del Mondo.

E quando s’affolleranno attorno a voi

   coprendovi di polvere,

   prendete in mano quella pietra,

   e ricordate il Tesoro del Mondo

   che vi ho comandato di portare a destino.

Ricordate, ricordate, ricordate.

L’ho detto.

367 — Pastori hanno avuto rivelazioni,

   mentre imperatori le hanno cercate.

Accademici dogmatici le hanno osteggiate.

Uomini di potere le hanno temute.

La Voce di Dio sovrasta ogni cosa

   quando lo spirito è pronto.

368 — Il polso rivela una sintesi di vibrazioni.

Ogni organismo, su fino all’Universo,

   ha un suo polso.

Il polso umano è capace di muovere

   un apparato sensibile.

Il pulsare degli atomi crea un’energia la cui formula

   può essere semplicemente espressa,

   ma è ancora vietato dichiararla perché

   condurrebbe solo a distruzione.

Parlo della polvere perché penetra in profondità

   e serve da guanto alla mano del nemico.

Invero gli uomini lasciano guanti grigi, ancora caldi,

   per il visitatore tenebroso.

369 — Il clamore terreno danneggia

   la crescita dello spirito.

Ma voi dovete marciare oltre le Porte della Pazienza,

   e passerete attraverso le Porte del Servizio.

E soprattutto ricordate il Loto della Fiducia, giorno e notte.

370 — Leggete e pensate quante volte persino il Cristo

   Si ritrasse in solitudine.

Persino il Suo Spirito aveva bisogno di prana.

Osservate — i fenomeni quotidiani sono colmi

   di un senso profondo.

371 — Ascoltate!

Voglio che veniate a Me gioiosi e radianti

   al tempo della grande Tenebra.

È vero:

   vi ho confidato molto,

   vi ho dato tempi e moniti,

   v’ho dato la possibilità di vincere,

   vi ho rivelato i Segreti delle Nostre Decisioni.

Potete vincere, essere illuminati,

   ma dateMi le vostre offerte.

Se avete paura,

   offritela a Me.

Se dubitate,

   dateMi i vostri dubbi.

Se siete adirati,

   dateMi la vostra collera.

Se mi offrirete oggetti triviali,

   accetterò anche quei giocattoli polverosi

   e li riplasmerò nella Mia Torre.

In verità, se vorrete ancora usare nella vita i vostri doni,

   non dimenticate quanto è indegno chi riprende

   ciò che ha donato.

Ho dunque accettato la vostra paura, e i dubbi

   e la collera — Me ne faccio carico.

A voi consegno il sentiero che porta alla Luce.

Voglio infatti che veniate a Me gioiosi e radianti

   al tempo della grande Tenebra,

   all’alba del nuovo Giorno.

372 — So chi sei, tu che gratti alla porta.

Speri di entrare nella Mia Casa

   sulle spalle di un ospite.

Ti conosco!

Sei sottile e ingegnoso

   anche più di molti dei Miei.

Hai chiuse le fibbie

   e preparati gli abiti.

Hai persino studiato le Mie espressioni.

Ti ho sentito parlare della Gioia.

Ma qui ti fermerò.

Non oserai pronunciare la gioia dell’Amore.

La tua è la gioia dell’odio.

Alle spalle dell’odio s’aggira

   l’onda sozza del dubbio.

E il dubbio non serve da scudo.

Riceverò le tue frecce sul Mio Scudo.

E se persisti,

   sorridendo te ne rimanderò una — una sola.

373 — Le sofferenze del corpo vi rivelano verità.

Il cavaliere può dare di sprone,

   ma le ali sarebbero più veloci.

374 — Perché si è sciupata la terra?

Perché si è abbattuto il tempio?

La collera paterna passerà.

L’uccello del mattino è pronto a cantare le date.

Sta per compiersi la profezia dei giorni.

E i calici degli Arcangeli

   sono colmi fino all’orlo.

Sia santificato il Nome del Signore!

Lo spirito eleverà il popolo.

L’essenza del miracolo è semplice:

   Amore è il miracolo, Bellezza è il miracolo.

375 — Quando le nubi oscurano il cielo e lampeggia,

   non è meglio restare fra le mura di casa?

Sebbene la pioggia s’infili tra le persiane,

   non c’è pericolo.

Se sapeste: lo s’impara

   con l’esperienza dell’azione, e del silenzio.

Quando dico di agire, gettate ogni risorsa nell’azione,

   quando dico silenzio, cercatelo con ogni mezzo.

Ma se il lavoro è lungo,

   il silenzio è breve.

Agite perciò in silenzio.

Ma se volete mostrare l’impeto dell’azione

   radunate i fanciulli — sono del futuro.

Lavorando con loro non cadrete

   nei tranelli che vi sono tesi.

Il tempo stringe, e conoscete le date.

L’affermo.

376 — Il rimedio migliore, l’arma più efficace

   sta nel capire la Nostra Premura.

Schierati con Noi,

   procedete invincibili.

Dando esempio di successo,

   crescerete come giganti.

C’è chi è atterrito dalla distruzione; altri se ne rallegrano.

Ma per voi ogni muro che crolla apre

   una nuova via alla Luce.

377 — Mostrerò il Mio Scudo a chi è in cammino.

Lo mostrerò a chi abbatte ogni manifestazione

   di egoismo.

Lo mostrerò a chi osserva le date stabilite,

   a chi sente la via del Servizio.

Lo mostrerò a chi copre la sua tenda col Mio Nome.

Lo mostrerò a chi leva alto il suo scudo.

Vi ho rivelato il Mio Volere — osservatelo.

Vi conduco; non lasciate la via,

   non lacerate la trama dell’impegno ardente.

378 — Guardate solo al futuro.

È dunque necessario rivolgersi ai fanciulli.

Solo con loro è legittimo iniziare l’opera.

Nell’indicare la nuova via, solo nei fanciulli

   troverete il potere della fiducia.

379 — Il cuore dell’alba avanza, fra le spine.

Riflettete, ragionate, tessete la rete del pensiero.

Ascoltate il Comando incessante.

Non si disfano i miracoli,

   né si cacciano gli eletti dalle nuove case.

E tu, che sai il corso dei Luminari,

vattene!

Ti conosco, tu semini pensieri confusi.

Ti dico, va via, con la tua arroganza!

380 — Sovente è bene differire una decisione

   fino al mattino. Il mattino è pervaso di prana.

Dopo il tramonto, la tensione è nociva.

La sera è il tempo giusto per dare.

Il mattino è adatto per ricevere conoscenza.

381 — Chi ha detto che si debba rinunciare follemente?

La follia resta tale.

Uno pensa: io ho già rinunciato.

Altri pensa: ho donato e mi sono avvicinato.

Un terzo pensa: ho dato, e quindi merito molto.

Ma tutti i loro doni sono in abissi tempestosi.

Non serve offrire i possessi altrui.

Non si può dare ciò che si è ricevuto in custodia.

Se si affida a un amico

   di custodire una proprietà,

   e, tornati la si richiede,

   cosa proverà questo amico?

Solo la gioia di poter ridare ciò che ha custodito.

Rallegratevi dunque, e pregate:

Signore, mi hai dato in custodia

   la Tua Beatitudine.

Mi hai insegnato come farlo.

Insegnami ora come restituire

   ciò che ho serbato per Tuo Invito, Signore.

Siate lieti, Io vigilo.

382 — Come gli elefanti che attraversano la foresta,

   spezzando arbusti e schiantando alberi,

   così procedete nel grande Servizio.

Sappiate dunque difendere.

Molti sono chiamati alla Conoscenza,

   ma a pochi si svelano

   i segreti delle Nostre Decisioni segrete.

Sappiate dunque difendere.

Vedrete il Mio Scudo infamato.

Saprete che i Miei Tesori vengono contraffatti.

Date allora mano alla spada.

Sappiate difendere.

Attenti soprattutto al tradimento e alla vanità:

   quello nasce da questa.

Imparate dunque a difendere.

383 — Il dubbio distrugge l’armatura.

Ogni pietra malferma indebolisce la torre.

384 — La Mia Mano protegge solo chi è saldo.

Debolezza e vanità nutrono il tradimento,

   che si giudica non dalle cause ma dagli effetti.

Ciascuno è libero, ma giudicato dalle sue azioni.

Non si perviene all’iniziazione con atti senza cuore.

La felicità sta nel lavoro.

È prossima l’ora di realizzare l’Insegnamento.

L’ora è decisa: manifesterà

   al mondo lo scudo della Legge.

La notte della conferma e il giorno della ragione

   porteranno gioia.

È tempo di comprendere la Pergamena.

È il tempo della Testimonianza.

È apparsa l’ala dell’Arcangelo,

   vi sta scritto Pace.

Le Forze celesti Ci sono testimoni.

Si è decretato di far conoscere alle nazioni

   la nuova Parola: Amore.

385 — È tempo di pensare al nuovo Mondo.

Il Mio Insegnamento apre la porta all’azione.

Gli uomini corrono come pazzi, non sapendo il futuro.

Folle di dannati si gettano alla distruzione.

La loro condotta li sta portando all’abisso.

Osservate dove quei folli si dirigono.

Si è aperto un baratro di nuove trasgressioni.

Fenomeni evidenti non allarmano

   i cervelli delle menti deboli.

Per i pazzi questo tempo è insulso,

   è grave invece per chi vede la Luce.

386 — Vi esorto ad affilare la volontà:

   facilita il volo delle frecce.

La volontà è la corda dell’arco della coscienza.

Vedo nubi scure sull’Europa,

   l’Abisso mostra il fondo.

387 — Bisogna saper capire i tempi.

Non si vive come sempre

   quando anche i monti tremano.

   

388 — Esaminate anche le pietre

   che risuonano al vostro passo.

Forse hanno tracce del Mio Avvento.

Voi che attendete, che attendete,

   anche voi potreste non riconoscere l’ora

   del Mio Avvento.

Attendere non è facile,

   ma vi darò segni e aiuto.

Non verrò di notte, e nelle ore

   che i raggi del sole non toccano la Terra,

   elevate con calma lo spirito alla Dimora del Creatore.

Vi dirò come attendere nelle ore del giorno.

Non aspettateMi con inni ed esultanza,

   ma intensificando il lavoro nel Mio Nome.

Non nel sonno, non mentre mangiate

   esaudisco le vostre speranze,

   Miei cari,

   ma mentre lavorate.

La mattina ripetete queste sette parole:

   “Aiutaci a non trascurare il Tuo Lavoro”.

E ripetendo il Mio Nome, affermandovi

   nel Mio Lavoro, vedrete il Mio Giorno.

Amate e leggete le Mie Parole.

In questi giorni difficili sarete sostenuti dal lavoro,

   ed esaltati dall’azione.

Nel Mio Nome vincerete.

L’affermo.

389 — Il mondo sarà rinnovato

   non dalle fabbriche, ma dal laboratorio dello spirito.

Ciò che ha occluso i pori della vita,

   come tappezzeria alle pareti,

   sarà lavato via da un torrente

   di severa Benevolenza.

390 — Mi incontrerete dunque nel lavoro.

Quali ne sono le qualità?

Rapidità, decisione, abnegazione.

Però con rapidità e decisione si può andare

   incontro all’abisso.

Ma il vostro sentiero conduce in cima.

Siate dunque anche saggi.

La mattina, iniziando il giorno,

   chiedetevi cosa potete aggiungere

   all’opera affidatavi,

   sì che il Mio Nome pervada tutte le vostre azioni,

   e non sia d’ostacolo, ma d’aiuto;

   senza distogliere, senza complicare,

   ma come parte dei vostri pensieri decisivi.

Lavorate dunque con saggezza,

   e, accettando lo Scudo del Mio Nome,

   vincerete gli ostacoli dell’ascesa.

È un consiglio da applicare subito.

Esatto e semplice dico allora:

   leggete e capite in semplicità il Mio Insegnamento,

   non perdete le date.

La Mia Mano è con voi.

391 — Ricordate quant’è necessario

   seguire l’Insegnamento;

   specie in quest’ora di turbamento generale.

Contate i giorni finché non sarete in salvo

   oltre l’esplosione.

Vi tendo la Mano, vi conduco illesi.

Ma siate ragionevoli, e non rifiutatela.

Seguendo le Mie Indicazioni vedrete voi stessi

   la vastità dell’incendio.

È biasimevole non vedere

   le frontiere del nuovo Mondo,

   e avanzare con il cappio al collo.

Aprite la finestra al nuovo sole!

392 — La coda della disobbedienza

   lascia una lunga traccia.

393 — Non amano la patria,

   non compiono atti di valore,

   marciano sospinti dalla malizia.

La sana moralità è spazzata via a fucilate.

La mano serve per reggere il fucile.

Che ne è dell’Immagine divina?

Le si addice la nuova Bellezza.

394 — Chi è sano e salvo ricorda

   l’accaduto con gratitudine.

Il forte guarda al futuro

   con la spada levata.

Il saggio vede il compito che l’attende.

Chi è bello in spirito freme

   all’armonia del Mondo.

Spiegatevi con il fremito dei pianeti le ascese

   e le cadute dello spirito.

Il mondo è uno nella consonanza dello spirito.

Ogni essere razionale

   ha per natura il dono mirabile della ricettività.

Ma conoscendo quelle correnti,

   non le riteniamo oppressive:

   cerchiamo altro lavoro, oltre la loro portata.

La luna di notte, il sole di giorno.

Anche lo stolto vive secondo questi luminari.

Illimitato è il Mondo, innumerevoli i colori della Luce.

Immerso nella sua armonia, lo spirito intona

   il cantico di tutti i cuori.

Rallegratevi, dunque, se potete udirlo.

Lo spirito che dorme non serve a nulla.

395 — Rispettate il principio gerarchico.

In tutte le Fraternità, grandi e piccole, le azioni

   sono prescritte tramite gli Anziani.

Sono possibili insegnamenti e ispirazioni,

   ma le azioni vengono da una Fonte sola.

Non attendetevi doni, ma raccogliete tesori.

Potrei darvi tutte le perle del mondo,

   ma che ne fareste?

Le riporreste nella cantina più ferrata, più muffita,

   più tombale, e quel dono perirebbe.

Altra cosa sarebbe se sotto Mia Guida,

   infilaste una collana di anime umane,

   secondo valore e misura.

Attendete i nuovi, sono designati

   e guidati.

Non rifiutateli se bussano.

396 — Fate tesoro di ogni ora dedicata al Mio Lavoro.

Si deve andare a tentoni per trovare la porta della Luce.

397 — Venerate con gli atti la Mano Che vi guida.

Se imbracciate il Nostro Scudo vi rafforzate.

Agli incroci, scegliete solo la via nuova.

Il Mio giudizio è pronto, ma radunate le risorse

   e non sciupate energia.

Il fiume dev’essere alimentato da ruscelli,

   non insozzato con rifiuti.

Le nubi si sono addensate;

   non si deve continuare ad ammassarle.

La verità è semplice, capitelo.

Imparate ad ascoltare il Maestro.

398 — In primo luogo, non agite per ira,

   ma per sdegno dello spirito.

Il fuoco dell’ira lacera il velo dell’Universo.

Ma se si agisce per sdegno dello spirito,

   a difesa del Nome del Signore

   e del potere del Maestro,

   anche i colpi inferti saranno giustificati.

In ogni cosa, pertanto, scegliete fra il fuoco dell’ira

   e la fiamma purificante

   dello sdegno spirituale.

399 — La saggezza non cresce per secoli, ma di ora in ora.

Quando interi paesi sprofondano in un istante,

   quando crollano le pareti della prigione,

   state saldi.

400 — Se ricordaste l’estasi dello spirito

   liberato dal male,

   esultereste, invece di lamentarvi!

Lo spirito appesantito di malizia non si solleva.

Ma la gentilezza liberata sale nel fulgore della Luce.

401 — Solo chi ha una pietra in cuore

   può violare la gioia dello spirito.

Le ali della felicità sono date solo

   a chi pensa in modo elevato.

Moltitudini e armate non servono:

   si consegue con un solo volo dello spirito.

La manifestazione di unità sconfigge persino gli eserciti.

402 — Voi avanzate sul sentiero

   perché il servizio v’infiamma.

Vi mando forza,

   perché la vostra via è lunga,

   e sarà cosparsa di pietre

   man mano che vi avvicinerete a nuovi cancelli.

Ma avete visto il colore del Mio Raggio,

   e marciando con Me avete già dominato

   i Luminari.

L’unione è un grande potere.

403 — Quando si è deciso il grande Sentiero,

   state attenti a non deviare.

404 — Ciascuno da sé, ciascuno a suo modo;

   ma tutti uniti in spirito

   perché il calice non trabocchi.

Ricordate, amici, che nella vita

   chiunque può mutare di posto e di tempo.

Chi lavora per l’umanità deve cambiare

   di luogo:

   l’atmosfera delle vecchie dimore è opprimente.

405 — I vostri libri saranno una gioia per molti,

   ma persino il tipografo vi darà noie;

   le contrarietà sono innumerevoli.

406 — Le visioni non sono che dettagli.

Il mondo non si costruisce per telefono.

407 — Vedere il fuoco di cuori armoniosi,

   impegnati nel compito del Creatore,

   è una realtà prodigiosa.

408 — La fiamma del cuore è preziosa.

Flusso e riflusso guidano l’orbita della Terra.

La stessa goccia agisce in entrambi i fenomeni.

Pessima è l’acqua stagnante,

   che nutre la putredine e blocca

   la produzione di energia.

409 — Non occorre spendere altra energia

   se il colpo è stato ben preparato.

Non è possibile descrivere la Fratellanza.

Potrebbe un cieco raccontare un melo in fiore,

   o l’altezza di una torre?

Se il cuore è incenerito,

   le corde dell’arpa sono spezzate.

410 — Come misurare le vostre azioni?

Se sono utili al mondo,

   la loro misura è grande.

Come valutare la qualità delle vostre opere?

Se beneficiano l’umanità, la loro essenza è buona.

411 — Sappiate capire il riposo fra le attività.

È una tregua che accumula le forze.

412 — Non temete, ciò che è stato ben progettato resiste.

413 — Non parlate male e non imprecate.

La grandine delle maledizioni ricade dolorosa

   sul capo di chi le manda.

Imparate a difendete il Mio Nome e le Mie Opere

   dai traditori.

Avrete molte occasioni

   di far tacere le calunnie.

È tempo di agire, la Nostra Fiducia è con voi.

414 — Dovete perdonare quelli

   che non riescono a comprendere.

Sovente uomini buoni sbagliano nel giudicare.

È indispensabile essere indulgenti

   con gli errori dei principianti.

415 — Evitate i luoghi

   infestati dall’ira e dalla discordia.

L’immaginazione della gente vi è offuscata.

Passate alti sulle mani che traggono in basso.

In barca non si pensa alla chiave di casa.

416 — Ciò che lasciate fuggire non torna più.

La notte pensa in maniera notturna.

417 — Vi do l’Insegnamento,

   messaggi karmici e istruzioni.

L’insegnamento è per il mondo intero,

   per tutti gli esseri.

Quanto meglio lo capite,

   tanto più diventa vostro.

Inviamo messaggi karmici

   per la premura e l’amore che vi porto.

Vi ammoniamo, sì che sapendo possiate affrontare

   l’onda del karma.

Non stupitevi se i segni relativi al karma

   non vi sono sempre chiari.

Le indicazioni sono sempre comprensibili,

   e devono essere eseguite senza indugio.

418 — Voglio dare un nome alla vostra malattia:

   è detta febbre occulta,

   una manifestazione che Noi ben conosciamo.

È accresciuta dalla fatica e dai mutamenti

   dell’organismo.

È una fase da superare con cautela.

Durante questa lotta vi ho avvolto in un’aura densa.

È simile al cloroformio, dopo di che dovete riposare.

419 — Ora andate come elefanti,

   sapendo che Raggi di premura e d’amore

   vi sovrastano.

Ricordate tutto ciò che è bene, e sprezzate gli ostacoli.

In effetti, sapete accorgervi della valanga

   di segni che mando per la prima volta e in fretta.

E se sarete feriti in battaglia,

   curatevi e non scoraggiatevi, guerrieri della Luce!

420 — Già volate per il mondo in pensiero.

Già cominciate a conquistare le distese dell’oceano.

Già conoscete la gioia di creare.

Già sentite l’estasi di rendere la vita meravigliosa.

Molto è già stato compiuto.

Amici! Perché non risolvere di vivere

   tutta la vita da eroi?

E se dico: “Potete riposarvi un po’”,

   è perché so, perché vigilo su di voi.

   L’affermo.

421 — Chi importuna un ospite molto atteso

   con questioni personali?

Al contrario, si corre ad aprirgli le porte, che entri.

Chi non sa riempie lo spazio di pianti e suppliche d’aiuto.

Chi invece ha capito

   asseconda gli eventi.

Sovente una mano viene tesa,

   ma il cieco cerca di respingerla.

Così, sopprimere la concezione dei figli

   è peggio di un assassinio.

Non è giusto accumulare desideri personali.

Prima che venga l’ospite

   è bene ventilare la casa, e nella quiete,

   ripetendo una preghiera,

   dirigere lo sguardo alla bellezza.

Non sono necessari innumerevoli fantasie e piani;

   lo spirito avanza in libertà.

Bisogna alleviare il fardello della Terra.

Onde d’effluvi avvolgono le culle.

Benedetta la madre che scosta la tendina,

   perché entri luce, e offre il primo fiore.

In quiete, in bellezza e sorridendo

   attendete i nuovi che cercano di entrare nel mondo.

422 — L’aiuto spirituale è il più potente.

423 — Come fiori sbocciano cognizioni

   e soluzioni ai problemi dell’Essere.

Prima di ogni nuova comprensione,

   il cuore patisce particolarmente;

   se è puro, quella pena

   segnala l’arrivo di nuova conoscenza.

La fatica scompare, e le scoperte dello spirito

   spuntano dal seme come spighe di grano.

Oltre l’astrale esistono mondi

   in cui è più facile comunicare con i molti livelli

   dell’evoluzione.

La leggenda dell’ascesa al Cielo

   ha una base scientifica.

424 — Oggi s’incontrano quattro tipi di uomini:

   il primo combatte sotto il Nostro scudo;

   il secondo combatte senza la Nostra protezione,

   ma sta già finendo di pagare i suoi debiti karmici;

   il terzo vaga alla cieca, bendato dal velo scuro

   del suo destino;

   il quarto è dei nemici della Luce.

Il primo tipo capirà il vostro richiamo.

Il secondo fremerà nell’attesa.

Il terzo, indifferente, volgerà il capo.

Il quarto risponderà, colpo su colpo.

Perciò non imponete l’Insegnamento.

Ogni parola cade sul suolo giusto.

Se è destinata, è accolta.

Inoltre, non respingete, non negate.

Ogni opinione è già un’azione manifesta.

A che serve negare un fuoco

   già acceso?

Se lo coprite, lo soffocate.

Similmente, nulla si acquista

   confutando le opinioni altrui;

   ma coprite il giudizio negativo

   con il Nostro Insegnamento,

   e tutta la cittadella nemica sarà sotto

   la cupola della Nostra Fratellanza,

   che accoglie ogni cosa.

Vi do rifugio, vi do rinforzo.

Vi mostro una via di bellezza.

L’ho detto.

425 — Gli uomini sono provati di continuo.

Le prove si devono ripetere sino a che nel cervello

   s’imprima un disegno.

È più facile, ma futile, scrivere col dito

   sulla fronte.

Meglio la verità che l’illusione.

Alta è la Verità del Mondo che viene.

426 — Perché i Miei nuovi discepoli

   capiscano l’Insegnamento, devo ripetere

   più volte quanto già esposto.

Ogni pietra che vi gettano innalza la vostra torre.

427 — Solo il tempo rafforza la conoscenza.

428 — Nella sera sacra del massimo Giorno santo,

   nel Nome del Simbolo universale, vi dico:

   Siete ammessi a costruire il nuovo Mondo.

Vi dico: Rafforzate la vista,

   che non vi accechi quando solleverò un lembo

   del velo sul Futuro.

Se la confusione v’assale, levate lo scudo della devozione,

   che vi salverà.

E ripetete le Mie Istruzioni — vi dico: Ripetetele.

L’ho detto.

Confido che capirete.

Parlo di cose serie.

Posso levare la Mano sugli eletti.

Terrò alto lo scudo.

Denarius, progenie maledetta,

   non ostruire la via della Luce!

Denarius, non inquinare una manifestazione pura!

Non mancate di vedere le nubi:

   la vita è gioia per chi ha le ali.

Il Mio Sorriso vi protegge.

429 — La vittoria della lealtà è certa.

Se guardate lontano, vedrete anche vicino.

430 — V’insegno a mostrare il Nostro Trionfo

   ad estranei e a cuori meschini.

Alta su voi, in purezza, tengo una croce prodigiosa.

431 — Il Maestro vede in uno specchio

   l’immagine di ogni vostra mossa.

I segni della fatica vi circondano, come fumo.

Ma dalle spalle emettete raggi risoluti

   che trapassano quella nube di stanchezza.

La vostra testa è ornata con raggi d’argento.

Aure estranee s’affollano ai vostri piedi

   come alle spalle di un ponte.

Il potere del coraggio costringe in basso queste auree,

   con frecce di viola.

La fiamma azzurra del cuore disperde il fumo

   della stanchezza.

Il lavoro continua e i raggi salgono sempre più alti.

432 — Ogni giorno leggo i vostri pensieri.

Il Maestro controlla la creatività

   degli amati discepoli.

E se la fatica non serra le labbra

   il dialogo fluisce come un torrente dell’Himalaya.

433 — Il vortice non inghiotte i pensieri puri.

Una vasta compassione protegge,

   ma occorre inviare amore.

Il valore vi porterà alla meta,

   e le vittorie dello spirito che si sacrifica

   muteranno nel profumo delle fresie.

I miracoli del Maestro cresceranno.

Nel giardino dell’amore sbocciano

   le illuminazioni dello spirito.

StancateMi, caricateMi di più,

   dateMi il peso del mondo.

La Mia forza aumenterà.

E crescerà la forza di Mia Figlia,

   poiché va nel Mio giardino.

Urusvati, hai udito? Il fardello fiorirà di rose,

   e l’erba rugiadosa sarà adornata

   dall’arcobaleno del mattino.

StancateMi, dunque.

Quando entro nel giardino di bellezza,

   non sento il peso.

Io medito, medito, medito.

434 — Imparate dall’abete;

   non muta d’estate né d’inverno.

435 — Verranno a dirvi: “Noi sappiamo già”.

Rispondete: “Molto bene! Se sapete,

   tornate a casa”.

Altri, più aggressivi, diranno:

   “Sappiamo chi avete alle spalle”.

Dite loro: “Bene! Ma se lo sapeste,

   non parlereste così”.

Altri verranno a giocare a dadi sui gradini

   del Tempio, per leggervi la sorte.

Dite loro: “Andate via,

   prima che il fulmine vi stronchi”.

Ma ecco uno che viene dicendo: “Non so niente,

   e ho con me quanto possiedo;

   che devo farne?”.

Ditegli: “Entra. Faremo posto per te alla tavola lunga;

   se non sai, imparerai”.

Perciò vi ripeto:

   stancateMi con tutto il peso del mondo.

Non Mi stancherò, non cederò alla fatica;

   non so cosa sia — la disprezzo.

E vi chiederò di gravarMi, perché altrimenti

   non si giunge al giardino di bellezza.

L’ho detto.

436 — Sorridete quando vi sminuiscono:

   è segno di un vero miracolo.

437 — Cercate luce nella manifestazione delle tenebre.

Chi è puro dimostra di comprendere lo Scudo,

   poiché Dio è con Noi!

Per le Sue manifestazioni eterne

   stillano gocce del Mondo sacro.

Pensa che il tesoro di quelle gocce

   e le faville della coscienza

   uniranno Cielo e Terra come un nuovo ponte.

Esposti alla luce delle scintille, sorridiamo.

La maestria si ottiene vincendo sé stessi.

Allora il vittorioso insorge.

Date fiato dunque alla tromba della vittoria;

   poiché Dio è con Noi.

438 — Un miracolo riesce meglio a stomaco vuoto.

Si ama il mondo meglio se il cervello è chiaro.

Evitate il troppo cibo, come evitate le dispute.

439 — Imperi di male sono stati creati da una sola parola.

Tarderà la creazione del Signore

   se tutte le Forze celesti sono insorte?

Per decreto dell’Altissimo

   raggi penetrano nella sfera solare.

Onde dell’oceano dei pianeti

   oscurano le correnti dei luminari.

Il tempo è minaccioso ma bello!

440 — Bandiera nuova vuole gente nuova.

441 — Chi giunge ignorante siederà

   a tavola, e sarà colmato di conoscenza.

Tutto è saturo di segni e di approcci.

Se incaricate un passante

   di recare un messaggio,

   gli dite: “Amico, porta questo messaggio”.

Poi, spesso non siete in grado di riconoscere il messaggero.

Così, nella vita, si guarda ciò che si riceve

   senza curarsi dell’aspetto di chi lo porta,

   specie quando ogni cosa attorno è piena di segni.

In verità, fortunati voi che sapete quanto

   sta per accadere, e le date stabilite.

Dunque attendete in letizia.

442 — Fuggire a lungo non è piacevole.

L’amor proprio si paga a caro prezzo.

443 — Perché considerarCi un vulcano di passioni

   se il fiore che preferiamo è la fresia?

Lasciate al nemico l’ardore cremisi,

   a Noi si addicono i diamanti delle vette.

Già vedete le sue astuzie.

Quanto fatica! Come convincerlo

   che costruisce il suo carcere?

I prigionieri sognano sempre di evadere.

Che gioia c’è nel trascinarvi dietro dei prigionieri?

Ma egli la pensa in modo diverso.

Gli ovvi Alberichi ne hanno accolto l’insegnamento.

444 — Il sacrificio è necessario, e la fiamma delle offerte

   è purificante, come ozono.

Persino i selvaggi bruciano per sacrificio, simbolo rozzo

   di un’offerta.

445 — Nel Nome del Moto eterno,

   nel Nome dell’unica Forza,

   lo ripeto!

Come le radici dell’albero prendono forza dal suolo,

   così la vostra conoscenza si rafforza nel tempo.

Sappiate quindi riconoscere le date,

   per non cogliere prima del tempo.

Ciò che si coglie prematuro o in ritardo

   ha identico senso e risultato.

446 — Dico in verità: Anche le briciole servono

   nel grande Servizio;

   e dal pane di ieri

   si può riempire un canestro di lavoro comune:

   dono del Mio Insegnamento spirituale.

La vostra sola difesa sta nel Mio Nome;

   le altre non servono.

È bene capirlo in tempo.

Vi ho chiamato a costruire, vi ho teso la Mano,

   miei amati alfieri.

Ho rivelato la via.

Ricordate sempre la Mano che guida e salva.

447 — Avanzate coraggiosi.

448 — Con saggezza volgeremo ogni cosa al bene.

449 — Radunerò le Mie figlie,

   che aiutino a disporre il giardino di bellezza.

Che lo riempiano di fiori nuovi.

Vedo che ci si può attendere un rapido germogliare

   della vita nel nuovo Mondo.

450 — Il Mondo nuovo si manifesta nel miracolo

   della vita che si rinnova.

La Mia Mano è presente fra gli eventi quotidiani.

È felicità osservare i miracoli

   stando in guardia come scudi.

Confermo seriamente le Mie Parole.

451 — Trova per primo chi sa nascondere.

Le acque si calmano versando olio a tempo debito.

452 — Se una fanciulla lavora a sera e a notte

   per il bene del mondo,

   è forse cosa avulsa dalla vita

   se sogna una bellezza eccelsa e ineffabile?

Se quei sogni sono belli,

   non sarà bella anche la risposta?

Perché cercare cambiamenti nella vita?

Perché rompere con il vecchio, se un solo respiro

   ci rivela una meravigliosa nuova terra?

Figlia Mia, sei rimasta atterrita,

   come imprigionata;

   ti sembrava impossibile che quella porta di ferro

   s’aprisse,

   ma ti ho data la chiave.

Impara a girarla quante volte ti ho detto;

   né più né meno del necessario.

È lontana la vittoria?

Bestie feroci non sono necessarie;

   né tribunali o guerrieri:

   hai l’impegno ardente!

Figlio Mio, hai preso la lancia,

   e chiamato il mondo in battaglia.

E il mondo arriva: affila la tua arma.

Falsi giuramenti e dispute spirituali non servono;

   pronuncia il voto sacro della Verità.

Figlia Mia, che sai vedere, a te dico:

   aggiungi una goccia del Mio Lavoro alla bevanda,

   intingi nel vino della conoscenza

   il pane del compimento,

   e nutri chi si accosta.

Salite con gioia il nuovo gradino del tempo.

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Terminiamo il primo libro.

Nuovi discepoli si mostreranno nell’azione.

Riveleranno l’insegna della Bellezza,

   e, pieni d’amore,

   apriranno le porte a chi bussa.

Il suolo affonderà sotto il piede dei ciechi,

   e i sordi saranno distrutti.

Mando acqua viva,

   a bagnarvi occhi e orecchie,

   e il Miracolo si compirà,

   e un ponte di Bellezza aprirà una nuova via.

L’ho detto.

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Vi domanderanno come si traversa la vita.
Rispondete: Come un abisso, su una corda tesa:
In bellezza, con cautela, e oscillando.