Infinito
Parte I

1930

Ecco il libro Infinito.

Vale la pena di parlare dell’Infinito, se è irraggiungibile? Ma esiste; e tutto ciò che è grande, anche se invisibile, costringe a pensare alle vie che vi adducono. Meditiamo quindi sin d’ora sulle vie dell’Infinito; poiché esiste, ed è terrificante se non è conosciuto. Anche durante la vita terrena lo si può avvicinare, temprando lo spirito ad accettare l’insondabile.

Molto ci rimane ignoto, eppure superiamo l’ignoranza. Se anche non comprendiamo il significato dell’Infinito, pure ci rendiamo conto che è inevitabile e che merita, quindi, adeguata attenzione. Come altrimenti imporre la giusta commensura ai pensieri e alle azioni? In verità, il confronto con l’Infinito restituisce reali dimensioni alle nostre pene e ai nostri trionfi.

Proprio ora in molti paesi sarebbe necessario assestare i livelli del pensiero, poiché il monito dell’Infinito è specialmente importante là dove le menzogne si affermano e vengono discusse.

Offriamo pertanto lo splendore irradiante dell’Infinito, che porta seco non solo lo spirito, ma anche la pietra, in una sorta di mescolanza fra la creazione più elevata e la materia più grossa. Ma nel vortice dell’Eternità pietra e spirito sono imponderabili entrambi, in quanto attratti allo stesso magnete. La stessa consapevolezza del magnete ne aumenta la forza, poiché la concentra e intensifica le correnti. Questi stessi vortici vincono lo spazio, e non sapete da quali sfere vi giunge l’elettrone indivisibile: nucleo di Tamas e di Teros.

Verificate sino a che punto riuscite a capire il Mio linguaggio, ed esprimetelo nel vostro. Cercate di capire nello stesso modo i vostri sentimenti reciproci, e diteli con il cuore. Questo linguaggio di comprensione e di simpatia aprirà i primi Cancelli dell’Infinito.

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1 — L’umanità è in pericolo per le correnti perdute, ma per spiegare gli spostamenti terrestri e le perturbazioni cosmiche ricorre alla geologia. Ciononostante l’evidenza netta, cioè le correnti ignee sotterranee e ultraterrestri, rivela al mondo il concetto di Infinito. I raggi delle sfere sovramundane penetrano nella crosta terrestre e inducono in ogni parte del pianeta un magnetismo intenso che evoca correnti sotterranee.

I vostri astronomi si occupano solo delle misure degli astri, ma quanto più vi arricchirebbero la scienza dei raggi del fuoco e l’Infinito! Anche l’occhio emette raggi che creano e colpiscono! La data prestabilita avvicina un nuovo pianeta dall’Infinito. Dunque osservate le perturbazioni terrestri. Ma le dimensioni dei corpi planetari non hanno importanza, giacché l’intensità dei raggi cosmici dall’Infinito, per la Nostra relatività e con la vostra energia psichica e il concorso delle sfere, può creare un regno terrestre pari a quello dei mondi più elevati.

2 — Dove la crosta terrestre termina per il geologo, per Noi comincia. Pregna delle emanazioni dei vostri atti e satura dei cristalli di oscurità del pensiero umano, essa offre una resistenza anche maggiore che la selce. Ma con lo sforzo incessante del pensiero questa sfera densa che tiene la Terra stretta fra gli artigli può essere dispersa come tenue vapore. Perché non dissolvere questi cumuli, se la scelta si pone fra il sentiero dell’Infinito e un ammasso di ostruzioni?

È tanto difficile per la conoscenza volgersi a quella fonte dal getto perenne? Sono gli ostacoli davvero così resistenti, se l’Insegnamento afferma che è facile sollevare il velo del futuro? Risolvete di applicarlo alla vita, sì che l’uso dei Nostri consigli non si limiti a esclamazioni o futili assensi, e lasciate che lo spirito dica in voi: “La saggezza del Signore è la potenza dei mondi lontani. Il fuoco dell’Infinito e la Stella radiante della Madre del Mondo affermano l’essere!”.

Se un solo pensiero spaziale può elevare i popoli, se un solo pensiero spaziale applicato a un consueto modello terrestre può dare al pianeta una scienza preziosa, quelli che riducono la saggezza delle età in grani di polvere non potranno negare che, se ieri il sole brillava, domani il flusso dei suoi raggi potrebbe esaurirsi.

In verità, il Mio consiglio è che siate pervasi di realizzazione dell’Infinito. Il prana è saturo di potere; cercate di estrarre i suoi doni! Con un solo sospiro si può scavalcare un lavoro di epoche intere, ma basta un solo sguardo di rifiuto per cancellare un disegno previsto da millenni.

3 — Nella coscienza umana è presente un concetto che è del tutto estraneo a quello del cosmo: il vuoto. Ma come si può pensare circondata di vuoto l’opera evolutiva, la creazione ardente del vostro pianeta! Non è difficile rendersi conto che ogni anche minimo inizio è concepito fra certi limiti. Allora perché non ammettere che sia proprio lo sconfinato che permette i mutamenti fisici? Chi mai saprebbe diminuirne la manifestazione? Il concetto di Illimitato non significa complessità; raffiguratevi semplicemente il terrestre che si trasfigura in uno stadio superiore. Non c’è limite allo sforzo verso l’alto. Ciò vuol dire che l’idea di continuità in tutte le cose e in ogni dimensione non è complessa. Non ponete limiti alle manifestazioni!

È difficile capire che il filo del Fuoco spaziale si estende all’Infinito, ma è bello il pensiero di chi aderisce a questo concetto. L’umanità non sa neppure cosa comporti l’azione di spegnere. Ma voi sapete che l’estinzione di un getto di fuochi accende torce ultraterrene. Se per il bene o per il male, dipende da voi: si riceve ciò che si è mandato. Si può creare una pioggia di emissioni luminose, ma anche riempire lo spazio di locuste. Tale è la legge di cooperazione fra spazio e pensiero.

Considerate il pensiero come un creatore. La gioia sta nel realizzare l’incipiente manifestarsi dei Nostri Decreti, svelati all’umanità.

Se si rinuncia all’ignoranza, si comprende l’intera bellezza dell’Infinito!

4 — È possibile indirizzare la coscienza umana a disciplinare i pensieri sfrenati e inconsci. Ma è rischioso impartire troppo, proprio quando tante menti producono caos. Lo sviluppo della conoscenza diretta aiuterà il genere umano. Quando essa, infallibile, mostrerà chiaro dove sia il caos e dove l’Infinito, quando distinguerà una manifestazione cosmica da una arbitraria, l’umanità avrà la chiave del sapere. Noi apprezziamo il telescopio prodotto dalla scienza, ma quello della conoscenza diretta esplora l’Infinito. Il vostro impone spesa e fatica, mentre la sensibilità del Nostro apparato penetra dovunque.

Il controllo dei pensieri inconsci porterà a comprendere le dimensioni dell’Infinito. La corrente del pensiero non ha limiti! In verità, dico, le possibilità che fluiscono dai luminari sono infinite. Gli astri delle sfere visibili e invisibili si battono per affermare la Verità. I raggi possono guarire, creare, proteggere come uno scudo, manifestare la fiamma del Calice.

Spesso si ode questo grido, questo lamento: “Perché la lebbra, perché le calamità, perché l’evidenza del bello viene offuscata da un sorriso contorto?”. Povera umanità: quelle sofferenze sono per Noi la sua stessa progenie. L’evoluzione non ha bisogno di tutti quegli impedimenti. La scala dell’ascesa non necessita di tanti gradi superflui. Al Nostro Scudo non occorre il vostro riconoscimento, ma voi avete bisogno del Nostro Scudo.

5 — Avete mai pensato alla potenza creativa dello spirito su pianeti futuri? Possibile che tutto abbia avuto inizio e debba finire con voi? C’è forse un termine a qualsiasi processo? La catena dei mondi è infinita; per un pianeta che si frantuma, un altro nasce. La verità combatte la morte, e quando gli scettici dicono: “È la fine”, Noi affermiamo: “È l’inizio!”. L’evoluzione, una volta che sia intesa, rivelerà il trionfo della verità. Perché non prendervi parte? Perché sigillare i nostri vasi ancora vuoti? Perché non accettare la trasmissione del potere della coscienza? Quando dico di utilizzare i raggi, di riempire il calice della conoscenza, di disegnare le creazioni migliori in base alla conoscenza diretta, quando dico che la forza sta nell’infinità del sapere, significa di prestare orecchio attento ai vortici cosmici, di cercare la radiazione di Fohat e di comprendere la musica delle sfere.

Abbiamo sul vostro pianeta la Nostra eletta, che ha vuotato il calice di esperimenti sublimi. È inviata come testimone di manifestazioni cosmiche, a portare le Mie Missioni, a profetare il vostro futuro. Ecco perché il concetto di Redentore ha tale importanza: proprio il fatto che quegli esperimenti eccelsi sono stati compiuti, questo è convincente. L’umanità deve imparare da esperienze simili, come quella che emana dalle sfere più alte e si vive in Terra.

In verità, avete l’infimo e il sublime!

6 — La comprensione dell’Infinito non distacca l’uomo dalla Terra. L’aprirsi di possibilità nuove non lo separa da essa. Ciò che si dice del Samyama degli yogi non è solo fantasia: è un metodo scientifico che conferma le forze cosmiche.

Il grande uso di metalli nella medicina indiana è frutto del contatto con il Fuoco spaziale. La coscienza degli yogi comunica con i luminari. È possibile percepire, in vita, gli effetti indotti dalle sfere. L’attitudine umana verso il lavoro e la riluttanza a cambiare le tendenze mentali sono veri e propri ceppi.

È stato forse prescritto dagli Dei di degradare il concetto di Cosmo in quella vostra idea di ciclo limitato? La portata della comprensione determina i lineamenti delle possibilità. Ogni cosa, nella sua sostanza, trae alimento dalla stessa fonte, il Prana, potere cosmico manifesto. Voi accettate senza discutere l’affermazione di questa esigenza: fate altrettanto per l’influsso psichico esercitato dai raggi. Se accoglierete la saggezza eterna secondo le Nostre Indicazioni con tutto l’essere vostro, il vortice delle calamità andrà a infrangersi contro un muro di luce. La portata delle vostre possibilità dipende dall’accettare o rifiutare lo Scudo.

Non ricusate quel grado di Fuoco spaziale che apre la via ai mondi lontani: vi è contenuto lo scudo del futuro. Nubi, venti e pioggia irrigano il pianeta; ma l’affermarsi delle forze cosmiche non si può concepire come un semplice fenomeno atmosferico.

Sulla soglia della notte non brillano luci. Accendete le torce!

7 — Accogliete nello spirito l’idea di Infinito. Affermatela nella coscienza. Pensate sempre in grande scala. La leva del Fuoco spaziale è presente dovunque. La Mano del Signore agisce nell’infinità della coscienza: impegnatevi nello stesso modo. Dove non arde il Fuoco dell’Infinito? L’idea di Creatore non sgorga forse per conoscenza diretta, nella primavera dell’amore sempre ricorrente? Ecco il simbolo: la primavera dell’amore. Non è infinito il lavoro, nell’Eternità e nelle opere del Cosmo? Non abbiamo forse piantato il seme eterno del Nostro impegno per soccorrere l’umanità?

In moto perenne, sempre in lotta, eternamente tesi alle vette, sempre vigili, proclamando la Verità, mostrando il filo radiante della Madre del Mondo con l’armatura della bellezza infinita, distruggendo le tenebre dell’ignoranza, promettendo per dimora all’umanità la gloria delle stelle: così procedete, dicendo: “Mondo, accetto tutti i tuoi doni; voglio riempire fino all’orlo il calice della vittoria; berrò, o Signore, fino all’ultima goccia il calice della Saggezza dei Tuoi Precetti!”.

Dateci modo di manifestare il Nostro potere, di tendere la mano in soccorso. Tutti conoscono la legge di gravità. Perché non adattare questa stessa semplice condizione alla vita? La gioia attira magneticamente gioia dallo spazio. Ma il pensiero tenebroso genera strati di nubi minacciose. Noi attestiamo la realtà della gravitazione del pensiero.

Quando il pensiero umano non tende allo spirito, l’evoluzione non accelera.

8 — L’evoluzione del tutto non è distinta da quella di ogni singolo spirito: è come una sola spirale in moto perpetuo. La coscienza spirituale diretta alle Nostre alture accumula tesori e li offre in dono allo Spazio; arricchisce il pianeta. Il materialismo, invece, non promuove l’evoluzione. La coscienza materialistica, che tende all’immobile, alimenta le zanzare delle acque stagnanti. Orrenda è la causa del ristagno. Non esiste un riposo continuo. Quindi non attardatevi in uno stesso luogo; o collaborate alla rivoluzione cosmica, o verrete inghiottiti dal rinnovamento. Base di ogni cosa è la spirale, ed è necessario comprendere l’essenza dell’eterno Fuoco spaziale.

Molti temono il pensiero dell’Eternità, ma quanto è meraviglioso realizzarne la grandezza! Solo quello spirito che ha avuto contatto con il Fuoco sa tutta la bellezza della sua radianza. Ma senza il potere che fluisce dai luminari è privo dell’essenza del Fuoco cosmico e isolato dalla corrente manifesta di Fohat. Solo nella coscienza vive la definizione di Eterno. Quanto più vasta è la coscienza, tanto più vivido splende il suo raggio; e tanto più chiaro suona il Nostro appello per chi ha capito la bellezza di evolvere.

In verità, ciò che si è detto del pensiero universale si deve applicare alla vita.

9 — Sovente gli uomini si domandano, perplessi, se mai qualcosa esista oltre la coscienza. Certo nella loro comprensione il concetto di coscienza è limitato, perché ammette il solo mondo visibile. La conoscenza resta vincolata e ristretta se non si estendono i confini del visibile. Ma guardiamo oltre le frontiere della coscienza e del sapere umani; cerchiamo un granello di comprensione cosmica. Com’è bello il grande orizzonte! Com’è potente il pensiero che si affonda nello Spazio! Quali nuove vie si aprono, per la comunione con l’Infinito! Cercate questi tesori: sono la garanzia del vostro progresso. A che serve una conoscenza che mena a cancelli chiusi, con l’insegna: “Altro non si sa”? Un sapere così costretto è una tomba. Scandagliamo dunque l’Infinito! La limitazione della coscienza è la morte dello spirito.

Non i costumi dei popoli sono da studiare, ma la sostanza della loro coscienza. Quando avranno imparato a percepire la corrente dell’Infinito, gli uomini, anziché pregare, comanderanno agli elementi. Invece di starsene contenti di un Dio che lavora per loro, con le loro proprie fatiche e con l’energia psichica aiuteranno sé stessi.

Perché sono soliti rivolgersi alle potenze cosmiche nei momenti di disperazione? Perché solo allora sono attratti dall’Infinito? Perché solo allora riconoscono le forze che chiamano sovrannaturali? Consiglio di pronunciare il Nome della Madre del Mondo non come simbolo, ma come sorgente di potere. Consiglio di invocare la Fonte dell’Infinito non come simbolo, ma come espressione di Eternità, come perpetua Generatrice di bellezza e Creatrice del firmamento.

10 — Il Respiro cosmico della Madre del Mondo pervade ogni cosa. In verità, tutto ne è impregnato: dai granelli infinitesimi di polvere alle grandiosità incommensurabili, la vita muove e respira di quel Soffio. Perché dunque non conoscere il potere che muove l’Universo! Perché non meditare sull’essenza dell’Essere! Scandagliate il ritmo dell’energia cosmica, e capite quello evolutivo. Inalterabile in essenza è l’evoluzione, e la si misura dalle manifestazioni dell’Infinito.

Voi che paventate una fine, esponete la faccia ai raggi della Madre del Mondo e stabilitevi nella comprensione dell’evoluzione. Dalle Montagne si trasmette senza limiti. I mondi lontani sono garanzie perenni. Inesauribili sono i tesori naturali delle sfere visibili e invisibili.

Voi che paventate una fine, rivolgetevi alle quattro direzioni spaziali, dicendo: “Realizziamo l’Infinito!”. Le vette e i recessi della Terra sono le vostre fonti, e le loro correnti sono illimitate. Se solo gli uomini sapessero raccogliere le correnti eterne dell’Infinito, in verità, avrebbero compreso il laboratorio della vita.

L’Era del Fuoco si avvicina. Siate così saggi e coraggiosi da accettarla. Il serpente che si afferra la coda simboleggia il cerchio e i processi evolutivi. La spirale si applica invece al sentiero dell’ascesa.

Voi che paventate una fine, siate saldi nel potere della spirale di Luce e del Fuoco spaziale. Diciamo: “Come mirabilmente respira il Cosmo!”.

11 — Chi conosce il futuro va nel senso dell’evoluzione. Chi teme l’evoluzione va al passo con la morte. Perché ci sono alti e bassi? — domanderanno, perplessi dal corso evolutivo. Lo si spiega quando si comprendono le onde cosmiche. Se pensate che perfino dalle ceneri può spuntare un bel fiore, la distruzione farà paura solo alle coscienze vili. Il moto cosmico agisce per onde. C’è da dire che le valli profonde possono essere evitate, così accelerando l’evoluzione. L’umanità, apatica, non discerne il vero progresso; si crogiola a una fioritura momentanea e non si avvede di ciò che un giorno potrebbe distruggere il pianeta.

Voi che costruite per il presente, sappiatelo, voi lavorate per il vortice che distrugge! Grandi imprese, le vostre! Quanto inutili, i vostri castelli! Che spese ingenti! E come siete incapaci di avanzare lungo la catena delle azioni! Ma guardiamo quelli che marciano diritto, che affermano la bellezza dell’Infinito. Invece della codardia, che nega le reazioni dello Spazio, vi scorgiamo l’ardore del conseguimento, la severità dell’impegno, la grandiosità delle conquiste. Diciamo dunque: “Le manifestazioni cosmiche non hanno limiti!”.

12 — Vibrare con il ritmo del Cosmo significa realizzare tutta la grandiosità dell’Infinito. Tre sono i principi che si affermano lungo il corso dell’evoluzione. Cominciate con il dar prova di sapervi impegnare. Non restate indifferenti alla Fonte che nutre voi e tutto ciò che esiste! Non fatelo! Pensateci bene, e vedrete che i Grandi che hanno lavorato e sofferto per l’umanità hanno alimentato la loro energia psichica immergendosi nell’Infinito. La loro estasi, mirante alla bellezza suprema, non ebbe limiti, né conobbe restrizioni il loro slancio verso il Decreto manifesto! Ripeto che l’immersione nel ritmo cosmico sintetizza l’Essere totale, nel visibile e nell’invisibile.

Tutti i culti, ad uno ad uno, hanno indicato i simboli della sintesi, ma con la mutilazione di quel concetto sono rimaste solo le distorsioni degli antichi misteri.

Non si può predeterminare una manifestazione cosmica, ma è possibile evocare una tempesta cosmica; nello stesso modo, si possono evocare dallo spazio elementi necessari al pianeta.

Avete già avuto esperienza di due centri sensibili, toccando la regione delle scapole, e parimenti si possono aprire i centri dei polmoni, che controllano il prana. Noi inviamo questi raggi solo agli spiriti più elevati. Quell’esperienza è inaccessibile a chi non ha realizzato, in tutta la loro portata, la bellezza e la potenza del Cosmo. Solo la conoscenza diretta serve in questa esperienza cosmica. Dite dunque: “In verità, io affermo la bellezza dell’Infinito! Voglio, Signore, sentir pulsare la grandezza maestosa del Cosmo!”.

13 — Con che semplice naturalezza gli uomini accettano l’inevitabile ritmo del giorno e della notte! Perché non applicare lo stesso concetto alla base del ciclo umano? Macro e microcosmo riflettono una sola e identica realtà. Perché allora gli uomini si convincono della notte eterna, quando sanno attendere con tanta semplicità il giorno successivo? Accogliete le correnti del moto incessante. Vi adatterete con la stessa naturalezza della pulsazione del Cosmo. Dolore e angoscia non servono! Dovrete accettare la vera vita del Cosmo, se volete davvero contemplare l’Infinito.

La rotazione delle stagioni è per voi cosa normale, e vi aspettate i frutti del ritmo della natura. Esplorate i giacimenti metalliferi e costruite dighe per ricavare elettricità. Volgetevi invece ai tesori nascosti nelle sfere invisibili, a quel creato manifesto oltre i limiti della vostra comprensione. Il campo di lavoro è immenso! Percepite dunque il ritmo dell’Infinito e prendetevi parte.

Dove sarà allora la notte? Quando vi sembrerà di udirne il silenzio, iniziano i canti alla Madre del Mondo. Né giorno, né notte: solo la Sua radianza!

14 — Allorché la vita planetaria sarà coordinata con le sfere superiori, le possibilità umane saranno migliori. Il ritmo delle nostre forze sarà triplicato e la ragione accetterà questo potere. Allora il Patto dei Saggi sarà adempiuto.

L’intima mescolanza tra sfere visibili e invisibili è indissolubile: capite dunque che anche la vostra vita è indivisibile. Il respiro del Cosmo è il medesimo in ogni cosa. I periodi planetari dipendono dalle onde cosmiche; quindi chi nega ogni legame tra lo spirito e i vortici cosmici non è sulla via della conoscenza. È ammissibile che dell’Esistenza totale si percepisca un solo punto essenziale, e si pretenda di isolare un minuscolo granello dal Grande Intero? Come tracciare confini ristretti senza nuocere con ciò al proprio sviluppo? Solo il folle pone limiti a sé stesso. Solo chi non sa cosa sia la Bellezza dice: “Ciò che esiste mi basta”.

L’asserzione delle forze cosmiche e infinite è chiara; il processo eterno e vivificante agisce in ogni cosa. Una breve favilla accende il Fuoco cosmico. In verità: la scintilla del desiderio accende la torcia della conoscenza. Non ostruite il vostro sentiero. Basterà che vi impegnate a fondo, e l’essere vostro verrà inondato dalla radianza dell’Infinito.

15 — Bisogna scegliere fra l’oscurità dell’errore e la grandezza maestosa del Vero. Sarà lo spirito a determinare il grado di comprensione maturato nei millenni. È sconveniente descrivere un arco molto basso, partendo da un punto infimo per farvi ritorno. Perché sprecare energia, per poi ritrovarsi dinanzi ai cancelli inferiori? Preparate allo spirito un bel giardino, non nel deserto riarso, ma sulle altitudini della conquista.

A ciascuno è prescritto di adornare il sentiero evolutivo. Per ciascuno è predisposto il soccorso dei pensieri spaziali. Il tesoro dell’Infinito è aperto a chiunque avanzi nel comprendere le forze cosmiche.

Non è certo piacevole scoprire di cosa sono saturi gli strati del pianeta. Su un piatto della bilancia mettiamo le espressioni di tutti i vizi: collera, codardia, tradimento, pregiudizio, ipocrisia, compiacenza di sé. Sull’altro, la forza propulsiva dell’energia psichica, la conoscenza diretta, l’asserzione dell’Alleanza dei Saggi, l’inviolabilità delle Origini, la gratitudine per lo Scudo, il sapere conseguito, la perseveranza sul sentiero aperto dall’Infinito.

Poiché fu il Buddha che definì l’essenza dell’Ego umano come processo, possiamo accettare la formula del “Leone”: nella vita quotidiana abituatevi al pensiero del moto eterno e non indugiate in oscuri recessi. La creatività attira il potere creativo. Osservate dunque le scintille del Cosmo.

Scegliete fra l’ignoranza e la radiosità dell’Infinito!

16 — L’umanità comincerà a capire che realtà e illusione vengono da una stessa origine quando avrà compreso che il vaso datore di vita è uno solo. Se si adotta l’idea di separare il mondo visibile dall’invisibile, l’universo resta privo di senso. Se si accetta che il sentiero sia casuale e termini nel vuoto, si dà prova di una ben misera immaginazione! Illusorio è solo ciò che non esiste; e il concetto di realtà va ampliato. Tutto vive e tutto si propaga. Lo Spazio porta in sé tutto ciò che generate. Sfruttiamone l’intera forza creativa!

Una fissità immaginaria, con il vuoto oltre certi confini, è da Noi chiamata “oasi”, perché contiene la fonte della vostra saggezza. Invero, si può ben dire che l’idea illusoria di vuoto sia del tutto irrazionale!

Raffiguratevi lo Spazio intero che irradia Fuoco, con occhi non viziati da pregiudizio. Immaginate lo Spazio che contiene il Prana e l’Akasha. Non è il “Creatore”, né il “Grande Costruttore”: è l’Infinito! All’avvicinarsi del Satya Yuga queste forze spaziali saranno utilizzate. Nella coscienza degli ignoranti autoincoronati prevale ancora però la frigidità dell’età della pietra.

17 — Avete ragione di parlare di una sola Origine. Proprio qui sta il nucleo centrale dell’evoluzione. Questa cognizione è il massimo conseguimento dell’Arhat in Terra. Quando l’umanità avrà compreso la grande unione fra Infinito e particelle e conoscerà il mutuo rapporto fra luce e tenebre, si potrà svelare il sentiero del “Leone del Deserto”. Quante cose vengono attribuite ai fuochi cosmici, senza tuttavia riconoscerli. Dove gli uomini vedono una distinzione fra due principi, l’Arhat non scorge che una sola, grande Origine.

La relatività è stata accolta come verità matematica, e tutti i calcoli precedenti si sono dimostrati inesatti. Una relatività simile esiste anche nel campo dell’evoluzione. Anche le idee di luce e tenebra, di felicità e dolore, di lavoro e riposo sono soggette a quella legge. Quando parliamo di progresso nel pensiero, prevediamo la necessità di accettarla. In effetti, l’idea di gradualità dell’ascesa è mirabile. Lo spirito realizza che l’ascesa è la pagina della saggezza sulla quale si leggono sia il potere del Cosmo che le manifestazioni del moto. Il progresso non può affermarsi al livello più basso della grande Origine. Nei santuari di Atlantide si sapeva di quel grande principio.

18 — Come una fiamma onniavvolgente, il Cuore del Cosmo tutto racchiude: cosa invero mirabile! Dal piccolo al grande tutto si rifrange in quel cristallo. Poiché tutte le possibilità cosmiche imprimono una direzione a qualsiasi sviluppo manifesto, poiché ogni principio ha sue correnti propulsive, e poiché è imperativo realizzare la grandiosità del Cosmo, raduniamo tutta la potenza dello spirito per comprenderlo. Non esistono deviazioni, né rinuncia, né ripulsa, né dinieghi, ma solo contenimento. Il Maestro esplica l’importanza di questo concetto.

Come la creatività del Cosmo è inesauribile, così la comprensione dell’Infinito sia irrevocabile. Il succedersi dei millenni nell’Eternità, le trasformazioni degli oceani e dei continenti illustrano il moto eterno.

Non avete adempiuto l’arduo compito; e ancora non attribuite la tenebrosità umana ai prototipi delle vostre azioni. Non c’è ragione di riversare sui vortici cosmici la colpa delle devastazioni; non è questione di male, ma di necessità. Qualsiasi manifestazione del Cosmo ha la sua applicazione nell’Eternità. E, come la devastazione, anche l’accumulo segue il ritmo che è indissolubile dal corso stabilito degli eventi terrestri. La differenza sta in questo: che Zeus, con una tempesta cosmica, riempie lo spazio di ozono, mentre lo Zeus terrestre, creatore di collera, riempie il pianeta di fumo soffocante. In ciò, l’infimo e il supremo non si incontrano.

In verità, la bellezza dello sforzo per contenere l’illimitato farà apparire uno splendido arcobaleno, e diremo: “O Madre del Mondo, che tutto dai e tutto avvolgi: noi vogliamo abbellire il firmamento lontano!”.

19 — Perché gli uomini subiscono in tal misura il fascino di Maya? La vita è piena di fantasmi, di fenomeni illusori; l’esistenza è affollata di immagini inutili. Lo spirito che conosce l’Eternità si lancia verso la grande Origine e contiene in germe la comprensione del Cosmo. Ma lo spirito ricettivo alle sole consuetudini si compiace della misera realtà di Maya: infatti lo attirano soltanto le parvenze della vita ordinaria. Per difetto di capacità di contenimento non riesce ad aprire il libro della vita.

Esiste poi una categoria di uomini la cui sorte è deplorevole. Sono le coscienze che, pur avendo il seme della comprensione, oscurate dai loro dinieghi, non scorgono il ciclo seguito dal Cosmo e quindi ritardano l’evoluzione. Il predestinato sarà compiuto, ma chi ritarda i tempi dell’avanzata si condanna al regresso. Chi non vuole realizzare il futuro fa come il gambero: va a ritroso. O la spada della conquista o l’emulazione del granchio. L’arroganza intenzionale è come un appello all’ignoranza. L’ammasso dei fuochi cosmici può facilmente spazzare via questa polvere. Ma, amici, il vostro progresso sta nell’impugnare la spada del futuro. Accettate queste verità plasmate dai millenni, e pensateci!

Come si innesca l’inizio della comprensione? Lo spirito insegna a riconoscere i segni della conoscenza diretta, ma che il tesoro sia riempito! Basta voler entrare nel ritmo della danza cosmica!

20 — Si è soliti considerare il karma come quel volere e quella ricompensa che decidono il corso della vita, e anche come retribuzione. Ma nel suo vero significato il karma è lavoro. Non limitate l’attività del laboratorio dello spirito e ne vedrete i risultati.

Quando lo spirito è sedotto da Maya e si compiace di sé, occorrono un martello e lo sviluppo della conoscenza diretta. Quando esso è affascinato dalla ricchezza senza capirne la precarietà, e crede che un lingotto d’oro basti a fare felici, è il caso di rammentare che malattia e disastri incombono.

Ma il guerriero dello spirito splende come una luce; lo illuminano i raggi dei fuochi dell’Infinito. Il responso deve essere capito, e bisogna tendere al Cosmo con tutte le forze, tutti i fuochi e tutti i fiori.

Dalla vetta della coscienza parte il sentiero del Signore. Su quella cima, vittoria ed evoluzione vibrano all’unisono. Eterno e infaticabile è il lavoro dell’ascesa! Questo moto perenne è il vostro karma!

È vero: soltanto correnti di volontà lo dirigono. Ma arrestare il corso del karma è pericoloso come invocare la notte eterna. Di che riempirete il Calice dell’Amrita se affondate nello stagno delle tenebre? Diremo che l’oceano delle azioni è molto più bello!

21 — Sappiate che la legge del principio vitale ha un potere invincibile. La tensione della spirale dell’energia suprema pone in azione tutti gli elementi. L’accumularsi dell’energia nelle sfere del mondo dona varietà alla sostanza e suscita la facoltà creativa.

Il Cosmo non conosce periodi inattivi. Non c’è rifiuto, ma solo l’invito che l’uomo accetti tutti i doni dello Spazio. Perché dunque non usare l’energia cosmica per il massimo compito, per la gloriosa conquista di nuovi tesori? Il progresso della coscienza nella cognizione della volontà rivelerà l’Infinito.

Nella nostra sfera esistono testimonianze delle manifestazioni cosmiche. Questa è una formula da ripetere, perché l’evoluzione si dischiude allo spirito impavido che conosce l’intero mistero e tutta la gravitazione verso l’Infinito. L’accendersi dei fuochi del Loto è la più alta espressione del Fuoco cosmico. In verità, quando l’energia cosmica si afferma in sintesi sulla Terra, si può dire: “Il pianeta è avvolto da una spirale, lungo la quale si può anche scendere, ma come è glorioso lo spirito che sale e trasforma la vita nella radianza dell’Infinito!”. Questo portatore di sviluppi sovramundani scopre l’ingresso alle sfere superiori, e offre alle inferiori la chiave per realizzare l’Infinito.

22 — La conoscenza spirituale fiorisce nella coscienza del vero Agni Yogi. La coscienza che include le correnti dello Spazio e comprende la formula dell’energia psichica può entrare nel vortice di Kundalini.

Quando l’umanità imparerà a intendere e coordinare gli eventi con le complessità del Cosmo, la visione si farà più penetrante. Il concatenarsi degli avvenimenti e la perfetta comprensione di ciò che, come retaggio dei secoli, procede di periodo in periodo, può sospingere la coscienza a capire l’Infinito cosmico.

Spirito, guarda indietro! Dove ti ha condotto il sapere del passato? Dove vedi confini, interruzioni, permanenza? E dove vedi sottomissione? Si risponde: “Non vedo nulla di tutto ciò; vedo solo il Regno sconfinato che ha creato l’essere nostro!”.

Tu, spirito che tendi al Creatore, rivolgiti alla Madre del Mondo. Proclama ciò che vedi. Lo Spazio si svela come espressione della massima capacità creativa. La sua immensità e le irrinunciabili forze cosmiche arricchiscono il nucleo dell’essere. Leve dell’evoluzione sono energie sottilissime che l’uomo può usare.

Se accetterete il predestinato, l’effetto immediato vi condurrà avanti. Quando saprete volare nel nucleo dello spirito, comunicherete con i mondi superiori.

Realizzate in tutta la sua bellezza il volo nel nucleo dello spirito!

23 — Donde venne l’ondata che sommerse la coscienza, oscurandola? “Religare”, si diceva anche in antico. Il principio di causa ed effetto, cioè la legge di concatenazione dell’Universo, vale anche per lo stesso legame con l’Infinito. L’umanità è connessa al Cosmo da vincoli inscindibili. Non è difficile individuare quel punto immutabile dove tutte le cose si incrociano, dove gli accumuli terrestri si congiungono agli strati delle sfere superiori. Per volere del Cosmo tutte le cose mutuamente si attraggono. Tutto tende a una creazione reciproca. All’umanità è concesso “religare” in forma di religione unificante, per il progresso della comunità, per l’ammissione della Fonte prima, che contiene tutti i principi dell’Essere e crea tutte le sostanze per il suo bene.

La concatenazione universale di tutte le sfere superiori dovrebbe essere intesa dalla coscienza come un’ancora di salvezza, mentre si gettano basi migliori per il futuro. Gli scienziati hanno ormai scoperto le proprietà più evidenti, ma molto ancora sfugge alla loro percezione. Nulla impedisce all’umanità di attingere dallo Spazio, ma il pregiudizio è deleterio. Chiunque ammette l’azione del magnetismo terrestre su una mela, ma la comprensione del massimo Magnete dell’Infinito viene sommersa dall’ignoranza. L’ozono dello Spazio e i raggi dei mondi lontani forniranno la sostanza planetaria per l’accumulo di nuove energie.

24 — La causalità è il motore dell’Universo. Sarebbe incongruo attendersi che il Loto della Benevolenza fiorisse per un atto di male. È comprensibile che l’effetto di una qualsiasi azione rifletta in modo diretto il proprio principio. Tutti ammettono che il germe della sfortuna venga facilmente destato da un ritmo identico. Una concezione, se è falsa, avvelena elementi inattivi. Ma l’elemento infuriato intensifica il ritmo del Cosmo.

Quando la radiazione dirige all’assimilazione cosciente di tutti i disegni delle onde cosmiche, accettateli. Le energie inutilizzate filano nello spazio come palle di cannone.

Osservate che prima di tutto bisogna imbrigliare l’oceano del mondo; l’effetto deciderà poi l’esperimento.

Il firmamento terrestre ha gran bisogno che si sanino le sue crepe. Molte fontane hanno versato le formule divine. Con lo Scudo dell’Insegnamento si è prestato aiuto molte volte, ma i tesori inestimabili dello spirito sono andati dispersi in frantumi nello spazio. Tuttavia lo spazio accumula e raccoglie tutte le cose preziose che gli uomini scartano. Nulla si perde nel Cosmo, e la riserva è protetta. Quando lo avrete capito, scintille di conoscenza vi sveleranno tutti i misteri dell’Esistenza. Il Fuoco è temuto da chi conosce solo la putredine della vita contemporanea. Ma chi capisce e accetta la causalità come ragione degli effetti è un chiaro seguace dell’evoluzione.

Le emissioni invisibili del Cosmo sono luminose per l’occhio di chi cerca. Ma il mondo di chi crede che tutto si estingua con la propria fine non ha il minimo barlume.

25 — La rinascita di un paese è sempre dovuta a influenze cosmiche. L’agglomerato dei pensieri lanciati attira dallo Spazio quei filoni di emissioni che gli occorrono. Modelli di grandi scoperte fluttuano nello spazio. Chi riesce a intensificare la propria energia psichica con il ritmo delle energie cosmiche assimila tesori nella coscienza. Il dilatarsi della consapevolezza sospinge lungo la catena che connette fra loro tutte le forze creative del Cosmo.

Un paese che abbia già molto accumulato dal tesoro comune, declina quando prende a negare la causalità delle azioni cosmiche. Quando l’orgoglio umano trascina la coscienza al punto di inversione, e l’Ego diviene un idolo, i Cancelli si chiudono. La personalità riflette il sorriso dell’azione cosmica quando si considera parte inseparabile del Cosmo manifesto, esistente.

In verità, l’uomo è la suprema espressione del Cosmo. In verità, è l’eletto predestinato a costruire e raccogliere tutti i tesori dell’Universo. In verità, “uomo” significa essere creativo. Tanto tempo fa la chiave gli fu affidata, ma quando la rivelazione lo illuminò, apparvero quelli che spengono i fuochi.

Diciamo che quando i vostri sentieri convergeranno nel sole capirete l’intera grandiosità del Cosmo. Concepite il sole come garanzia di una nuova scienza. Accettate il Fuoco dell’Infinito come illuminazione, come espressione della Nostra presenza reale. Accettate ciò che abbiamo predisposto.

26 — Tutto ciò che contribuisce al compiersi del progresso umano nella catena evolutiva coordina la propria direttiva terrestre con l’Infinito. Il compito stesso presume che pensieri creativi indaghino nel reame dello Spazio. Grave è la perdita quando gli schemi prevedono l’esclusione di ciò che perfeziona tutte le forme. Solo infatti quando ci si arrenderà all’evidenza di tutte le ricchezze spaziali si potranno perfezionare le forme terrestri. L’Essere si affermò prima che l’umanità compiutamente lo realizzasse, e allora tutte le forme di vita erano in stadi diversi. Nell’Infinito esistono tanti stadi quanti sono i livelli della coscienza. Tutte le cose sono in mutua relazione. Tutte reciprocamente si attirano e tutto si riflette nell’oceano insondabile della creatività.

Lo spirito, capace di assimilare il supremo sul pianeta e consapevole dell’incompiutezza di una sola esistenza, come aquila sale libero in volo nella vita, verso il sole di conoscenza, sopra il deserto.

Allo spirito è dato di conoscere i fuochi del Cosmo!

27 — L’incommensura con il fine non trova posto negli annali del moto evolutivo. Le antiche affermazioni simboliche circa il fuoco esprimono nel modo migliore la verità che non esiste dissoluzione nel vuoto. Le antiche scritture asseriscono che il fuoco, consumato il combustibile, non si annienta, ma torna allo stato primario, in forma invisibile, cioè alla sua più elevata espressione spaziale. Così è della nostra vita.

Quando il corpo si è disfatto, sul sentiero della vita, chi può dire se si è dissolto nel nulla? Se una qualsiasi catena di azioni viene utilizzata dal Cosmo, e qualunque trasformazione comporta un susseguirsi di altri mutamenti, come non percepire le infinite catene dell’ascesa spirituale?

Il fuoco è un segno che nella sua forma suprema e invisibile contiene tutti gli elementi. Lo spirito che lascia la Terra e quello che vi ritorna portano in sé l’asserzione di tutti i principi. Differiscono solo per la misura degli accumuli. E dunque su, verso le vette irraggiungibili dell’Infinito!

28 — La Mente del Cosmo è onnipresente. In tutto lo Spazio la sua legge governa. Incalcolabili ne sono gli effetti e le combinazioni sempre nuove. Dal chimismo dei luminari alle funzioni delle espressioni vitali essa regola il principio dell’Essere. È una questione che ha turbato molte coscienze. È arduo negare la Mente cosmica onnipotente, che impregna tutti gli strati del firmamento col suo Respiro. Ma gli uomini usano allontanarsi di proposito dalla verità. Quando lo spirito illuso da Maya brama un riposo momentaneo, dissipa le luci migliori del Cosmo. L’illuminazione atterrisce chi non la vuole.

Avete ragione a dire che il Buddha dovette dare al mondo l’idea di Nirvana perché pochi sono disposti a lavorare in eterno per creare forme nuove. Il Nirvana non è che una tappa degli infiniti periodi cosmici. I nostri discepoli, che ammassano il retaggio terrestre, possono rallegrarsi, e lanciarsi in coscienza verso i mondi superiori. Non è meglio servire la grande, perenne trasformazione dall’infimo al sublime, anziché vivere schiavi del ristagno?

Notate che anche barriere di poco conto sono causa di putrefazione. Molti sono gli esempi di relitti che, perdurando, distrussero certe sfere. Qual è l’effetto della stasi di volontà e di coscienza? Il ristagno può generare la più terribile esplosione. Ma una sola scintilla del fuoco di uno spirito all’unisono con il Cosmo può pacificare una nazione intera. Lo spirito risoluto a lavorare senza soste trascina seco quelli che lottano con impegno. Così il pensiero ardente accende un ponte nello spazio e il magnete dello spirito splende per impulso del Cosmo.

29 — Il mondo superiore pare talora agli uomini un’allucinazione o un’illusione. Ciascuno lo intende a modo suo e ciascuno teme di confessarlo. Dalla concezione degli elementi a quella del “Creatore onnipotente”, l’uomo non esita a creare fantasmagorie, né la smette di costruire strutture inutili. Lo spirito umano è gravato da molti fardelli, il che spiega la difficoltà di accedere alla sfera più elevata.

Il riordino della vita per mezzo dei fuochi cosmici darà la salvezza, ma gli uomini tremano al pensiero di riorganizzare l’esistenza. Le forme vecchie e superate li attraggono, e così nascono le tradizioni. Se la tradizione è intesa come mezzo che conduce a una base sicura, può essere una concezione benefica, perché la coscienza espansa è un fattore di saggezza. Ma le tradizioni contemporanee non permettono allo spirito di protendersi verso l’alto. La chiesa ha i suoi dogmi; le famiglie sono chiuse fra i muri innalzati dagli avi; i popoli hanno leggi che li privano dell’indipendenza. Senza lo spirito della bellezza, come potranno mai percepire l’Infinito?

È giusto voler insegnare ai bambini che l’attività creativa è illimitata. Perché rimettere a nuovo gli indumenti del nonno? Siate costruttori di nuovi ponti poderosi, e lanciatevi verso le luci dei mondi superiori. Non fantasie mutevoli, ma vita!

30 — Il sentiero migliore non viene indicato apertamente. Si afferma che esiste, e si accorda protezione; ma nella sua essenza tale sentiero deve essere scoperto dall’uomo, e ciò deciderà le conseguenze. Quando sentite le calunnie gettate contro i Nostri Ordinamenti, che aprono prospettive illimitate alle espressioni dello spirito in cerca di bellezza, come potreste crederle ispirate dalla vera bellezza? Quando incomprensibilmente si schermisce lo spirito, come potreste accodarvi a quelli che non sanno procedere con il ritmo del Cosmo?

Noi rispettiamo il libero arbitrio, e innumerevoli sono le sue vie. Quindi, non costrizione, ma libero volo dello spirito in lotta! Il guerriero possente, costruttore della vita, avanza con impeto sotto questa bandiera.

31 — L’uso di tutte le espressioni delle formule primarie del Loto cosmico dovrebbe guidare l’evoluzione umana. Quando lo spirito si servirà del Fuoco spaziale e il soffio della Verità toccherà la Fonte della Vita, si potrà attestare un cambiamento di coscienza. La trottola, che gira attorno al proprio asse, simboleggia il destino dell’uomo dissociatosi dal moto eterno. Chi porta il Loto, chi è pronto a unirsi al Cosmo e presenta ben diversificate le luci dei centri, incarna il costruttore della vita e commensura la contrazione dei centri con la loro apertura. Definiamo con esattezza il principio vitale. Il Loto aperto avvolge ogni cosa; le luci differenziate dei suoi petali fiammeggianti ruotano e si protendono in tutte le direzioni. Quando il Fuoco sacro, che rappresenta lo spirito, è in contatto con l’Essere totale, l’anello cosmico e la ruota della vita muovono congiunti.

La trottola dalla punta aguzza non corrisponde allo spirito raffinato. Lo spirito che alla superficie liscia o poco mossa preferisce le grandi ondate cosmiche in verità conosce l’Infinito.

La formula che offriamo muove avanti, verso i molteplici fuochi spaziali. Quando l’umanità accetterà l’Infinito, il destino verrà compreso non come punizione ma come espansione cosmica. La bellezza della vastità della vita si valuta in base alla coscienza della capacità creativa.

Noi parliamo ripetutamente del Fuoco per amore dell’umanità. Sapete fino a che punto il pensiero umano necessiti di una nuova fiaccola!

32 — L’atto di dividere il mondo in esistente e non esistente limita il pensiero. Respingere l’invisibile e negare l’intera ampiezza del Cosmo sono causa dell’uso meschino che ne fa l’uomo. L’Infinito prescrive per la via della vita, lo spazio universale.

Nei tempi antichi i simboli delle religioni erano tratti dal tesoro del Cosmo. I vari culti assegnavano un proposito al suo “Creatore”. Il degenerare delle più elevate immagini cosmiche è rappresentato dai dinieghi. Ma là dove il principio del Fuoco è ancora venerato, la coscienza dello spirito primordiale si è già affermata. Solo la conoscenza e l’accettazione razionale delle forze cosmiche illimitate mostreranno all’umanità come applicarle.

Gotama, il Buddha, insegnò che la luce non teme le tenebre. La luce vittoriosa sommerge tutte le cose. Nello stesso modo tutto è pervaso dal Fuoco cosmico, onnipresente, dal potere infinito.

33 — Nell’assimilare i fuochi cosmici tutto l’organismo si rigenera e gli elementi estranei vengono eliminati dalla sua stessa fiamma. Lo spirito armato vince di suo proprio impeto; perciò l’Infinito indica il Fuoco onnipervadente come il segno prescritto che risana.

Ad ognuno è commessa la ricerca della via al mondo superiore; ma quando l’umanità si illude che la trasmutazione prescritta dello spirito e di tutti gli accumuli possa avvenire per azione dall’esterno, la leva del Cosmo scende ad annientarli. Solo di propria mano, di volontà propria, di proprio sforzo e lavoro lo spirito può farsi collaboratore cosciente dell’Infinito. La leva calerà sugli orizzonti ristretti per demolire ciò che oscura il corso evolutivo. Ma la leva delle azioni di tutta la vita, intesa come unione con la sfera superiore, scenderà come Fuoco che rigenera.

Esprimere l’unità indivisibile e realizzare il nucleo dello spirito come creatore: ecco la formula migliore del principio dell’Essere.

34 — Sì, sì, sì! Le date cosmiche possono coincidere con i moti planetari, e questo combinarsi dà la formula più bella dell’Esistenza. È giusto affermare che lo spirito crea l’Universo. La sottomissione agli elementi naturali pone l’uomo in un angolo, all’agguato, come in attesa dei nemici. Nella sua coscienza non vive ancora la vera comprensione degli elementi. Il cosiddetto “castigo di Dio” mostra con vivida evidenza quanto si diffami il Fuoco cosmico. I sacrifici non servono. Per evolvere basta accelerare il passo. L’imprevisto scatenarsi degli elementi non è per castigo, ma solo perché non si utilizza l’afflusso di gigantesche forze universali, e ciò sia nel piccolo che nel grande. Si trova modo, in misura maggiore o minore, di imbrigliare gli elementi. Ma che freni insignificanti! Tuttavia, essi mostrano chiara una direzione. Perché dunque non andare in senso opposto? Il risultato sarebbe mirabile. Anziché una perdita, ci si accorgerebbe di una propulsione della coscienza. È una legge immutabile, inseparabile dal processo universale.

Noi suoniamo la sveglia alla coscienza.

35 — È l’uniformità dell’esistenza che priva di bellezza l’essenza della vita. Come può la vita umana indossare un manto così grigio e monotono, quando la molteplicità cosmica è a tal punto ricca di bellezza! Le combinazioni universali sono così varie! Il Cosmo dovrebbe riverberare e riflettersi nel pianeta. Come può radicarsi in Terra un’esistenza così monotona, se ogni spirito è unico, e qualsiasi manifestazione può assumere forme diverse? Donde vengono queste alluvioni? Micro e macrocosmo sono uniti insieme e sono uno, con il potere di un solo e identico Respiro.

L’umanità conosce tutte le forme visibili del Cosmo e ne utilizza le combinazioni per fertilizzare la propria esistenza. Se ammettesse anche l’aspetto invisibile dell’Universo, potrebbe arricchire la vita in misura incalcolabile, e la coscienza impiegherebbe tutte le innumerevoli forme dei fuochi cosmici. L’Universo fu creato, così come il genere umano, e quando questo tornerà ad accettare il Fuoco puro come origine dell’Essere, comprenderà l’Infinito.

Non considerate il Fuoco come un’astrazione. Noi non vi chiamiamo al rogo, e neppure vi distacchiamo dalla vita quotidiana. In verità, Noi vediamo il Fuoco anche nell’operaio più umile, se nel suo spirito canta la gioia infinita del lavoro. Noi apprezziamo qualsiasi espressione del vero lavoro, diretto a evolvere. Cercate questa identità, e sarete identici al superiore.

36 — Se considerassimo le manifestazioni dal punto di vista opposto, ci stupiremmo per le loro conseguenze. Sia quelle degli elementi che della nostra vita porterebbero a una sola conclusione: causa ed effetto. Nella morte di un uomo, nel carbonizzarsi di un albero, nell’evaporare dell’acqua, tutto ritorna al proprio seme originario. Cercate dunque la vera origine di tutte le cose. Quando avrete esaurito le scoperte dell’energia psichica potrete forgiare dalla fornace umana un grande disegno cosmico. Sappiate che la più meschina esistenza umana può essere trasformata in una vita irradiante di fuochi cosmici. Se applicassimo nell’impetuosa corrente del karma quanto ci è dato, i segni dell’Infinito manifesto apparirebbero non come labili fantasie, ma come realtà.

Il velo rilucente della Madre del Mondo coronerà il nostro sforzo.

“Spirito, nella tua essenza sta rivelata la bellezza della sacra sapienza. Perché allora temi tanto la derisione dei tuoi fratelli? Perché, servile verso gli insignificanti, nascondi il seme sacro che porti in te?”.

Osserviamo l’uomo che di proposito scruta con impegno il velo della Madre del Mondo. Vedremo che, fra tutte le inesauribili e innumerevoli coscienze, questo guerriero, acceso di fuochi cosmici, viene generato là dove arde il potere dell’Infinito. Ma in Terra egli porta un calice colmo fino all’orlo. Mirabile è trasporre questo concetto là, nella vera vita! In verità, soltanto la cognizione dell’Infinito unirà tutti gli elementi. L’espressione della vita cosmica sarà rivelata come una formula nel pensiero cosciente.

37 — Da una cosa nasce l’altra, nella trasmutazione e nel moto eterno delle forze universali della vita manifesta. Lo spirito, malgrado le sue innumerevoli forme, sovente si incatena a una sola delle sue espressioni. Questa adesione molto lo ostacola; essa devia il corso del cerchio, perché forze insostituibili passano oltre. Se realizzassimo l’intera catena predestinata delle vite cosmiche, impiegheremmo tutta l’energia cosmica, e lo spirito del creatore manifesto traccerebbe per noi il sentiero rivelato. La volontà è un creatore possente: come forza frenante si innalza sulle energie rivelate e non assimilate. Evocatene la forza vitale! Lanciatevi nella direzione delle onde cosmiche! Desiderate con ardore le energie spaziali! Sappiate volere con coraggio! Assumete in coscienza, audacemente, che infinito è il numero delle vostre forme! In verità, la vita viene trasmutata dallo spirito e dal volere! E le energie si manifestano senza fine.

38 — Se confrontassimo il lavoro dell’Universo con quello umano, troveremmo le più strette correlazioni sul nostro pianeta. Vediamo dove si è stabilita una cooperazione fra gli elementi. Il mondo vegetale prende ciò che gli necessita per crescere. La collaborazione fra l’uomo e le risorse cosmiche è evidente. Dal regno animale egli prende quanto gli occorre per l’esistenza, come se gli fosse dovuto. Quando si costruì una dimora sulle sponde lacustri, o la sbozzò dalla pietra, sottomise il mondo, e orgogliosamente ne assunse il comando. Anche ora egli domina, ma, arricchito di ogni sorta di mezzi sottili, si è aperto alla comprensione dei tesori dello Spazio.

La parola “materialismo” ha oggi assunto un significato mostruoso. Eppure, il materialismo dovrebbe basarsi su quella sostanza onnipervadente che è il potere dell’Infinito. Perché questa perversione del potere universale? Il simbolo della Madre del Mondo, che dà forma e scopo all’intero Respiro del Cosmo, che dal nucleo trae manifestazioni a non finire, satura di bellezza la Terra.

La madre del Mondo è la grande forza creativa dell’essere nostro.

“Tu sei stata adorata in antico come terra, come sole, come fuoco, aria, acqua.

Tu, che tutto dai! Tu che tutto riveli! Tu hai dato all’umanità la grande e gaudiosa manifestazione della Madre!

Tu, che hai additato la vittoria e velato il Tuo Volto!

Tu, che hai mostrato il Fuoco dello spazio!

Tu, che porti sulle spalle il fardello delle azioni umane! Ti imploriamo: rimettici il sorriso che abbiamo perduto! Facci padroni della sacra Possanza del Fuoco!”.

39 — Allorché gli elementi si differenziarono, la forza cosmica non si disunì. L’apparenza eterogenea dei fuochi cosmici è un solo giro della ruota di Fohat. Fohat è in ogni cosa, e molteplici ne sono le espressioni. Urusvati conosce le miriadi di scintille di Fohat, quando le faville di Materia Matrix riempiono lo spazio. Ogni scintilla è il principio dell’Essere. Ogni particella è il principio essenziale delle varie forme. Ogni atomo respira per azione di Fohat. Fohat e le sue scintille sono una sola cosa; e uno è l’Universo, in tutte le sue forme.

La diversità è causata dalla rotazione, ma sempre secondo la legge. Il potere rotatorio e attrattivo arricchisce il Cosmo, esprimendo le attività dei fuochi. Le onde spaziali suscitano, per effetto, la facoltà di creare in modo cosciente. La creatività del Cosmo e l’impulso della coscienza sono i propulsori dell’energia; quindi nulla può dissociarsi nell’Eternità. Lo Spazio è una struttura che migliora di continuo, e grande è la sovrabbondanza di tensione delle forze acceleratrici.

40 — Ho detto, tanto tempo fa, che la morte sta nel compimento! Solo per azione incessante si procede verso la bellezza. Perfino in stato di Pralaya la sostanza conserva il suo moto. È impossibile concepire un punto di arresto nel Cosmo. È impossibile porre un arresto persino alla categoria dei fenomeni usuali, se si ammette una causa precedente. Quell’arresto della vita, di cui si pensa, non esiste. Nel ristagno della sospensione non può generarsi un moto accelerato. Un processo che diventi invisibile, non per questo cessa di essere alimentato dal Fuoco creativo. Quando si pensa di risparmiare la facoltà ricettiva, Noi consigliamo, al contrario, di avanzare, avanzare, avanzare! E quanto più veloci, tanto meglio! La ricezione veloce favorisce reazioni rapide, e dove le forze crescono di intensità l’attrazione è inevitabile. La legge è una sola in tutto il Cosmo.

Gli ostacoli che inducono debolezza nello spirito sono causa di fallimento; ma quelli che lo costringono alla lotta con tutto il suo fuoco sono come impeti creativi. Insegnano gli antichi saggi: “Evocate l’ora della battaglia; non evitate gli ostacoli”. Chi evade non si salva, pospone soltanto. Chi non teme di partecipare al moto eterno e infinito può veracemente configurarsi in un guerriero. La sua prontezza e la pressione esercitata dal ritmo lo trasporteranno nello splendore del Cosmo.

Segnatevelo: indugi e paura sbarrano le vie allo spirito.

41 — La collaborazione delle forze cosmiche, una volta acquisita, avvicina alla fonte dell’energia atomica. La scienza potrebbe raggiungere la tensione di questa energia, se solo la coscienza esplodesse. Molto si può trarre dalle complesse combinazioni cosmiche. I concetti terreni sono o coniati in modo uniforme o viziati di pregiudizi. Siate in comunione con l’Infinito, siatene parte, siate parte di tutta la bellezza dell’energia universale. Non Ci stancheremo di riproporvi l’energia dell’Infinito.

Quando il genere umano capirà le scintille di Fohat e accetterà le innumerevoli manifestazioni della materia non ancora dotata di coesione, nuove formule saranno espresse. Metà delle manifestazioni delle forze cosmiche attendono l’uomo nell’Eternità. Perché non usare tutti i poteri della radioattività e le miriadi di raggi!

Ciò che questo pianeta deve ancora estrarre dalla Fonte primaria è reso evidente dal concetto di Infinito. Le proprietà dei fuochi cosmici lo hanno stratificato e permeato; e l’uomo, come un mago, può dirigere il proprio potere magnetico a suo piacimento. Può tendere il proprio impegno e lanciare la propria energia psichica nello Spazio. La chiarezza di pensiero sospinge in questa direzione. Noi non parliamo di formule magiche, ma vogliamo avviare lo spirito dell’uomo verso possibilità illimitate. Credere che tutto sia illusorio finisce per limitare l’espressione di sé. La cosmogonia e l’astrochimica sono scienze pratiche quanto la geografia e la storia. Se solo sapeste ciò che i Grandi hanno visto, capireste l’immensità della materia non concatenata. Non templi misteriosi, ma il Sacramento dell’Infinito!

42 — L’assimilazione di energie superiori, per l’evidente tensione, può dare forma a energie nuove. Spirito e materia si perfezionano a vicenda. Quando la corrente della volontà, ricca di tensione, accelera il moto, la materia viene assorbita dallo spirito, e si adempiono allora le funzioni di un creatore spirituale; si raffinano le forme. Il fuoco dello spirito ha lo stesso potere di quello che fonde i metalli. Solo mediante un processo di fusione si riesce a produrre combinazioni nuove. Lo spirito che aneli a rendere incandescente la propria energia si fa capace di sciogliere la materia. Quali forme e dimensioni può fondere, da tutta la materia spaziale e dalle nostre vite!

Da tempo immemorabile i Grandi si sono proposti di fondere la coscienza. L’eternità è la fiamma in cui si elaborano combinazioni nuove, senza fine. In verità, le ricerche proseguono da millenni. Qual è l’inizio? Diciamo, per ora, che è l’eterno desiderio di forme nuove. Plasmiamo il nostro futuro con la stessa apertura di visione.

43 — Salutiamo il trionfo della profezia dell’Araldo! La vittoria è promulgata dai fuochi e dall’energia psichica. Ogni secolo emette i suoi proclami. Chi ha proclamato la vittoria dell’Infinito è portatore di Verità. Le derisioni stanno come pietre sulla via e le persecuzioni diventano selve impenetrabili. Non abbatteremo queste giungle, lo spirito cosciente stenderà le sue ali su tutti i prodotti dell’ignoranza. Per alcuni, l’Infinito sarà impossibile. Altri staranno contenti con il pensiero della morte. Il lavoro sembrerà orrendo a certuni, pauroso ad altri. A molti il ritmo del lavoro cosmico infinito sembrerà un vecchio impaccio. Eppure la mano della saggezza indica là, dove non è fine; dove tutto è incombustibile, eppure ogni cosa viene distrutta ed è indistruttibile; dove tutto è visibilmente senza forma e dove, tuttavia, tutte le forme grandi e belle dimorano.

Sì, vi incitiamo ad affermare l’Infinito!

La mancata comprensione delle correnti e la riluttanza ad accoglierle complica assai l’evoluzione.

44 — Se vi chiamiamo ai mondi lontani, non è per staccarvi dalla vita, ma perché scopriate vie nuove. Solo partecipando consapevolmente all’Infinito si può giungere alle sfere superiori. Se si ripercorre lo sviluppo dello spirito umano dalle sue parvenze più primitive, ci si accorge che la varietà di quelle si dirama in espressioni corrispondenti. Si può dire che le forme attuali aspirano alla perfezione, mentre quelle del futuro corrispondono ai mondi lontani. Per aver rifiutato la conoscenza delle prospettive del Cosmo, l’umanità si è dissociata dall’Infinito e ha perso il filo che la univa alla bellezza della vita e dell’energia cosmica. È una scissione molto grave, e il filo perduto intesse una sottile ragnatela di Realtà.

Noi, Fratelli dell’Umanità, sappiamo che esiste una Realtà grande e indistruttibile, la cui bellezza è indescrivibile. Affermatevi accettando la grande bellezza dell’Infinito!

Che i mondi lontani vivano nella coscienza dell’uomo come un regno meraviglioso. Esso è indiscutibile e altrettanto reale quanto il fatto che un seme germoglia in un fiore. I mondi lontani sono considerati solo come espedienti per illustrare il concetto di distanza, ma guardiamoli: là la vita si esprime come bellezza e come slancio a conseguire; là ardono i fuochi dello spirito; là splende la fiamma dell’amore; là quelle che in Terra paiono inutili escrescenze si rivelano come creazioni del Fuoco. Le luci dello spirito tramandano la conoscenza che il superamento del presente e l’impegno per un avvenire migliore sono la scala per cui salire.

Noi, Fratelli dell’Umanità, vi chiamiamo ai mondi lontani!

45 — Tutta l’illusione della vita viene creata da quel pensiero che pone limiti alle espressioni cosmiche. Ma il vero significato della vita impelle all’Infinito. L’illusione è una droga, ma la base di tutta la lotta sta nel fatto che i nostri compiti sono illimitati. L’umanità non può annientare il problema dei fuochi cosmici, e la sua salvezza sta nello scuotersi dal torpore. Molto si è detto di coloro che non capiscono il legame che ci unisce in essenza. Accettata la vita, dobbiamo anche accettare il potere di quel legame. Le menti disunite differiscono per raggi di comprensione, e ciò allontana la coscienza dalla fonte originaria. Il potere del legame è di fatto una leva cosmica, e l’uomo non può starsene isolato.

Solo quando rifiuterà di credere in una caduta precipitosa nel vuoto la coscienza si innalzerà all’idea di Infinito.

46 — L’eco dello Spazio porta il comando di manifestazioni cosmiche, e qualsiasi cosa l’umanità possegga, viene dal tesoro dell’Universo. È necessario realizzare compiutamente l’immutabilità del corso evolutivo. Ogni inizio dipende dal comprendere il fatto dell’evoluzione cosmica. Solo accettandola con piena fede si ottiene la corona del successo. La fede è la leva che consente di penetrare nello spirito umano, e solo per suo mezzo si accede all’Infinito. La potente leva della fede aiuta lo spirito a trovare il suo sentiero. La fede indica che si vuole raggiungere il Maestro. Prendiamo l’esempio di quel bimbo, che concepì in spirito l’amore per il Maestro. La fede ne fece un guerriero, e il sentiero della solitudine divenne una via radiante di gioia. La speranza indugia, ma quando lo spirito esprime la fede, il prodigioso potere del Cosmo si rivela.

Non è difficile manifestare la potenza creativa dello spirito quando il pensiero raffigura l’Universo come un dominio sconfinato. Per il solo desiderio di mutare la propria convinzione, l’umanità già progredisce. Desiderate immagini nuove.

Desiderate vie nuove. Quando avrà riacceso il desiderio di infinita bellezza in ogni cosa, il genere umano avanzerà senza più volgersi indietro. Solo la maestosa grandezza del Cosmo lancerà lo spirito alle Alture inaccessibili.

47 — Se si potesse trasmettere l’idea di Infinito in tutta l’essenza della comprensione universale, l’umanità salirebbe a grandi altezze. Ma ciò è fattibile solo dilatando la coscienza. Qualcuno verrà respinto dall’Infinito per paura; altri per ignoranza; il saputo della scienza contemporanea dirà con sussiego: “Che abbiamo a che fare con questo problema? Quali sono i libri di testo? Verifichiamo questa pretesa infinità”. Chi porta il Nostro Verbo dirà invece: “Tutto origina e proviene dallo spazio cosmico. Le nostre vite si prolungano dagli abissi alle alture dell’Infinito. L’invincibile potere dell’Universo è lo stesso e identico nostro potere. E lo spirito che è in noi è indistruttibile come il Fuoco stesso”.

Lo spirito che scruta l’Infinito afferma: “Il nostro compito concerne solo quest’ora urgente; riguarda la sola realtà; ma tutti i mondi, con e senza forma ci attirano. E il compito che attende il Nuovo Mondo non è impossibile, giacché noi impiantiamo un nuovo pensiero spaziale”.

La Madre del Mondo vive e costruisce. E Noi proclamiamo non una utopia di quelle umane, ma l’impegno sincero di costruire senza fine.

48 — Il fatto stesso di essere pieni di livore e ciechi alla realtà cosmica espelle dalla catena. Non è facile prevedere dove e come si diffonde questo contagio. Chi lo trasmette ne risponde davanti all’umanità. L’idea di responsabilità deve essere compresa sempre meglio, senza fine. Lo spirito umano, in quanto creatore, risponde di tutte le sue azioni. Non temete di assumere le responsabilità. L’uomo risponde non solo a sé stesso, ma al Cosmo intero. Certo l’Universo soccorre, ma l’uomo si ingegna di alterare l’aiuto per adattarlo alla propria comprensione.

La catena non si può spezzare, ma se ne possono sostituire gli anelli di ferro con altri di metallo migliore. Tutto ciò che tende a uno sviluppo illimitato procede all’unisono con il Cosmo. La battaglia spaziale, come un filo, scorre per tutto ciò che esiste. In battaglia nascono nuove occasioni e si temprano le forze. Date prova di capire la responsabilità e la bellezza dell’Infinito!

49 — In un’epoca di distinzione fra spirito e materia è da considerare condannato chi basa il proprio mondo sulla incomprensione. Perché costruire in fretta e in disordine? A che valgono sogni e privazioni, se le strutture rovinano e la marea della proprietà umana non può continuare? Poiché il condannato ha tracciato un piccolo cerchio per sé, lo spazio gli sarà misurato con lo stesso raggio. Quando la coscienza chiarificata riconosce: “Si può trarre eterno vantaggio dai frutti del proprio lavoro”, allora veramente sfolgora la spada dello spirito, che punta all’Infinito.

Lo spirito stesso, il signore, sceglierà il sentiero. E perché oscurare la via, se si può gettare il ponte predestinato fra la cittadella e l’Infinito!

O condannato, non ti sussurra il cuore dov’è la verità? In qualsiasi atto è contenuta un’energia identica per sostanza a quella universale. Ogni atomo muove secondo un calcolo esatto e l’energia si accumula per ogni spasimo dello spirito. Che ciascuno comprenda che la condanna è inflitta non per crudeltà karmica, ma per autoimputazione. La Giustizia cosmica tiene conto del piano evolutivo, che viene eseguito secondo i disegni dell’unica e stessa legge del Fuoco e della Madre del Mondo.

Che la Fiamma illumini il genere umano!

50 — La forza vitale pulsa nell’uomo e in tutto ciò che lo circonda. L’essenza vitale del Cosmo connette ogni cosa. E tutte le suddivisioni fra conscio e inconscio sono da rivedere. Per ora l’idea di coscienza è intesa solo in misura relativa, e si è soliti attribuire all’inconscio o al subconscio tutte quelle manifestazioni dei fuochi cosmici che l’uomo semplicemente non capisce.

Quando gli elementi che si manifestano sono presi per il rombo del Cosmo e non si sa trovare altra soluzione, allora tale cecità va rimossa, perché la reclusione mentale inibisce di realizzare l’Infinito. Gli esordi sono sempre accompagnati da effetti dell’impulso vitale che muove la mano del creatore, o dal soffio del vento che porta i semi della vita che, sul suolo adatto, rivelano poi i germogli della facoltà creativa.

Chi è oppresso dalle difficoltà di costruzione dell’esistenza, accetti in spirito l’infinità dell’impulso vitale.

51 — L’intenso desiderio di comunione con i mondi lontani permette di aderire al corso del Cosmo. La data stabilita perché l’umanità realizzi l’Infinito tocca già gli strati dei fuochi cosmici. Si è cercata la Verità in tanti modi. Certi fenomeni indussero ai digiuni, alle flagellazioni, a macerare il corpo e intorpidire lo spirito. Le più svariate ricerche sono scritte nel libro del fervore. Ma lo spirito non progredisce se non si rende conto dell’eternità della lotta. Lo spirito migliora quando si costruisce una rete di protezione con sforzo incessante. Ma chi crede di trovarsela nell’ozio, vaga nella nebbia della incomprensione.

Che la Fiamma rischiari il popolo!

52 — Ciò che è creato dall’unica, universale legge dell’Universo non viene diviso in pezzi dall’ordinanza dell’energia cosmica. L’unità è manifesta in tutto lo spazio, e questa legge si ripete in tutte le espressioni della vita. Le molteplici forme dell’Infinito riflettono tutti i fuochi cosmici. Solo l’uomo, separandosi dall’infinita energia universale, elude la Verità. Potrebbe il Cosmo decretare l’annientamento di ciò che è tenuto assieme da un solo impulso creativo vivificante?

Lo sviluppo mediocre annebbia la comprensione del Fuoco spaziale. La coscienza di gruppo viene infranta quando manca la venerazione delle Origini. La distruzione operata dall’umanità è grave, e causa di regresso. L’incomprensione del proposito e l’energia sprecata per edificare un miraggio, tutto per ignoranza, sono le massime prove di incommensura spirituale.

Il Cosmo crea per l’Infinito, e costruisce secondo commensura. La comunione è un imperativo, e Materia Lucida è la coscienza dei raggi cosmici. È esatto affermare che Materia Lucida è la grande Madre del Mondo; è esatto dire che è Amore cosmico. In verità, l’Universo è tessuto con il Suo filo e dalla leva dell’Amore. Povera umanità, che si è isolata sotto il manto scuro del rifiuto.

53 — I fuochi spaziali del Cosmo e gli elementi della natura pongono in vibrazione le sfere, chiamando in vita tutto ciò che esiste. Il Fuoco cosmico accende una singola espressione di vita e la combina con le altre nella catena dei processi. Chi non sa circondarsi di comprensione dell’Infinito, eterno operare dell’Universo, si priva del migliore intendimento della vita. Chi sa accedere alle possibilità spaziali vede quanto sia limitato il pianeta, che è un semplice riparo per quelli secondo cui tutta la realtà sta nel breve sentiero della vita terrena. Quando lo spirito è capace di levarsi in volo verso le alture delle sfere e contempla la vita del pianeta come un mirabile scenario, non circoscritto da una superficie curva, si può essere certi che saprà percorrere la via dell’evoluzione del Fuoco.

In verità, è possibile trovare nel raggio dello Spazio la vera espressione delle energie cosmiche, e così arricchire la vita dell’umanità.

L’affermazione dell’Infinito si approssima!

54 — La teoria secondo cui la vita non è mossa da un impulso cosciente e altro non è che una certa combinazione, è chiaro segno che il suo significato più prezioso è andato perduto. Senza senso, spoglio di coscienza, il processo vitale resta privo di spirito e della sua capacità creativa. Poiché ciò che crea è un processo di crescente energia, a simboleggiarlo non basta semplicemente asserire che la vita altro non è che espressione della facoltà creativa dell’Infinito. La scintilla può ardere in qualunque punto dell’intero spazio cosmico. Come spiegare allora la Ragione, che vive in questa vastità incommensurabile, in tutte le manifestazioni universali? Ricusando l’impulso cosciente e vitale verso l’Essere, l’umanità distrugge il germe stesso dell’esistenza. Il moto e il respiro del Cosmo non si devono orbare del suo spirito! Altrimenti l’Essere rimarrebbe fissato nei confini dell’annientabile.

Diciamo che la Vita e l’Infinito tessono la vita infinita.

55 — Una coscienza limitata attira soltanto correnti imperfette. Il potere creativo reagisce all’appello dello spirito e la capacità della coscienza corrisponde alle circostanze, create dallo spirito stesso. La legge di reazione è la più rettilinea fra tutte. L’energia cosmica, quale impulso creativo, dispone una vita culminante là dove esiste serietà di impegno. Se l’uomo si accorgesse della grande attrazione reciproca, ben più sovente rivolgerebbe la propria energia verso l’attività creativa universale. Un appello è un potente magnete. Credere che l’evocazione “AUM” sia efficace se operata di proposito, posa su basi di saggezza. Ma lo spirito invocato da un irresponsabile può soltanto colpire. Tutte le cause e tutti gli effetti sono già contenuti nell’appello. Lo spirito che invoca si innalza, e chiama il potere cosmico.

Lo spirito che chiama l’Infinito a soccorso del genere umano favorisce l’evoluzione. Ma quello che non conosce l’appello non utilizza le forze dell’Infinito.

56 — Il successo nell’attirare le manifestazioni del Fuoco avvicina l’umanità all’Infinito. Poiché l’Essere è fiamma, tutto vi si dissolve. Poiché l’Essere è Fuoco, tutto pervade. Poiché l’Essere è Spazio igneo, la nostra vita è colma di energia cosmica.

Previste nelle energie ignee dell’Universo sono tutte le manifestazioni vivificanti, che avviano nuove combinazioni in ogni atomo e guidano la vita planetaria a produrre strutture più sviluppate.

Osservazioni condotte sulle forme primitive del periodo glaciale e delle epoche successive mostrano fino a che punto la forma di un corpo solido rese evidente la densità dello spirito. Il Fuoco dunque può essere riconosciuto come creatore di forme superiori. Il Fuoco dello Spazio garantisce la futura evoluzione del Fuoco. L’evoluzione infatti non può svilupparsi densificando; solo l’intelligenza sottile e la raffinata cognizione dell’Infinito aprono la via dell’uomo.

57 — Quando ci si convince che il sentiero dell’Infinito porta a quelle spiagge dove la suprema energia spaziale precipita a fondersi con l’essenza di tutto ciò che esiste, si può affermare che il Cosmo crea la coscienza dell’Essere.

Le particole di sostanza necessarie al respiro vitale vengono radunate in sfere sovramundane. Quando si saprà che nello Spazio una moltitudine di particelle attendono solo di essere risvegliate, si cercherà con fervore di offrire a ciascuna di esse la possibilità di manifestare la vita. Dovunque si volga, la mente si imbatte nello scudo immutabile della Verità dell’Infinito.

Come annullare il potere del moto, e come non riconoscere questa causa sapiente e perenne dell’intero Fuoco cosmico! Quel Fuoco è evidente in tutti gli angoli della dimora umana, ma resta come estraneo. L’uomo si è disgiunto dalla parte migliore dell’impulso creativo. In Terra è possibile scoprire Materia Lucida solo nella coscienza spirituale. Mani rozze non potrebbero mai toccare il velo della Madre del Mondo. Una coscienza immatura non potrebbe mai esprimere la formula dell’energia cosmica. Solo il desiderio intenso di percepirla dà accesso alla materia superiore.

Noi diciamo: “Avanzate irresistibili dalla sfera più bassa ai mondi lontani. Impegnatevi a scalare l’Infinito senza mai rinunciare”. E aggiungiamo: “Lottate con tutte le forze, senza fine”.

58 — Lo Spazio contiene i fili che connettono le anime e causano attrazione. Ma gli uomini, ormai troppo limitati e induriti, li perdono facilmente, nel vortice della vita. L’animo inasprito, confitto nella materia, non risponde all’appello dello Spazio. La gioia creativa vive e si esprime nella coscienza delle sfere superiori e nello spirito di tensione superiore su questo pianeta.

59 — L’evoluzione deve essere guidata dalla nostra coscienza, e occorrono forze più intense, prontezza e attività ardente. Il solo propendere per l’estinzione è già un distacco dall’Infinito. Urusvati ha ragione di dire che l’Insegnamento del Benedetto è un torrente di fuoco. È tale in verità, e trasporta verso l’Infinito chiunque si impegna. Guardiamo un cratere spento, ostruito di lava grigia e pietrificata. Che mai potrebbe restituire alla vita l’estinzione, mentre all’uomo è rivelato un impetuoso Fuoco torrenziale! Non bisogna dissipare la forza dataci per creare.

Tutta la Legge cosmica e l’Insegnamento del Benedetto e dei Grandi sono da intendersi come un appello imperioso all’Infinito.

60 — Ciascuno deve trovare la chiave dell’Insegnamento nel proprio cuore. La comprensione dell’Insegnamento universale sviluppa la facoltà creativa dello spirito. La Figura del Maestro addita un sentiero luminoso nello spazio cosmico.

I Fratelli dell’Umanità sono una forza motrice, ma è difficile per l’uomo riconoscere ciò che l’occhio non vede. Quando sarà ammesso come dato di fatto che la conoscenza diretta è più potente dell’occhio, la coscienza, l’intuito e la sottigliezza dello spirito umano si desteranno.

61 — Chi si considera condannato a un lavoro eterno blocca spiritualmente il proprio progresso nell’Infinito. Solo chi capisce la bellezza della via che ha scelto può acquisire il Fuoco spaziale. La formula: tenere il passo con il Cosmo, con ritmo accelerato, è il modo migliore di intendere la vita.

Il Cosmo e la nostra volontà simboleggiano l’affermarsi dell’Essere. E il libero arbitrio non è che una grande occasione di esprimere lo spirito umano. Quando il Fuoco dello Spazio rivolge la coscienza all’Infinito, la corrente impetuosa dell’energia aumenta. Quando l’isolamento sarà abbandonato, la fusione conseguente rivolgerà all’Infinito. In tutto lo Spazio il battito è uno solo, e una sola è la Legge universale per tutto ciò che esiste. Tutte le vite e tutto lo Spazio sono designati a creare.

I mondi lontani sono il nostro sentiero. Sono la nostra fonte di luce. Sono le prospettive della possente visione della Madre del Mondo. Lo spirito umano che voglia espandersi finirà per trovarli. Diciamo che l’irraggiungibile può essere raggiunto e la povertà trasmutarsi in ricchezza. Volgiamo dunque la volontà all’Infinito, a tutta la sua bellezza.

62 — Il mondo delle forme è illimitato e l’immaginazione e la ricettività ben sviluppate possono aggiungere molteplici espressioni all’Essere. Se si accetta l’idea di un arco di ascesa completa attraverso tutte le direzioni dello Spazio, si giunge a capire i mondi lontani. Perché non arricchire la vita riconoscendo in coscienza che, oltre la dimora terrena, lo spirito ha cose preziose da conquistare? Chi nega l’esistenza di quei mondi si priva della sua propria ricchezza. Perché non accettare l’idea che i mondi sono inseriti in una catena che va dalla concezione all’evoluzione senza fine? Il creato, che si sviluppa in un arco ascendente, procede nello stesso modo del Fuoco cosmico. Perché limitare il Cosmo alla sola Terra, perché credere che esso riserbi solo quest’unico rifugio all’uomo? Eleviamoci sull’arco ascendente, collaborando con i mondi lontani. Lo spirito sa che la facoltà creativa deve essere perfezionata, se si vogliono frutti nella fase seguente.

Guardiamo questo pianeta dai mondi lontani. “Come è soffocante!”, geme lo spirito legato alla crosta terrestre. Ma vediamo i mondi lontani da questo pianeta: “Ecco la visione dell’Infinito!” esclama con gioia lo spirito. Accettate i sacri sentieri, stabiliti e profondi!

63 — Creato e creatore sono la stessa, identica, grande forza spaziale, e l’impulso creativo li attira l’uno all’altro. Quello spirito che arricchisce lo Spazio con le sue creature si prepara dei compagni, e questi segnalano quel confine della vita oltre cui può iniziare un nuovo cammino. L’attività è la nostra eterna e più fedele compagna, e non possiamo farne a meno, perché prescritta dal karma. Il creatore e le sue creature sono perpetue conquiste nell’Universo.

È biasimevole che uno spirito, compiuto il proprio ciclo di vita, si ritrovi allo stesso punto da cui mosse. È increscioso che si imponga una meta ripetuta; poiché questo suo prodotto, inseparabile compagno, lo attenderà sulla soglia: una linea retta li unisce fra loro. Ma il creatore che conforma il passo con la corrente cosmica, consapevolmente muove con essa, e non alla soglia di una dimora tende, ma ai mondi lontani.

Spezzate la catena e rifiutate il karma di essere dei meri prodotti. Risolvete di rispondere all’appello dell’Infinito.

64 — Il Cosmo proclama che la vita pulsa in tutti gli atomi e muove le manifestazioni evolutive, non solo nei fenomeni organici, ma in qualsiasi manifestazione. Proclama la psiche. La psicodinamica dello spirito è alla base dell’Essere. La psicovisione è alla base della vista. La concezione psicospirituale dell’Universo garantisce la facoltà creativa nell’infinita vita cosmica. In qualsiasi manifestazione degli organismi spaziali cercate non solo l’impulso, ma anche l’attrazione della psiche dell’atomo. Allora riuscirete a vedere non un solo mondo, ma tutti gli innumerevoli mondi dell’universo. Capirete il significato di tutti i mondi che vi circondano, e dell’Intelligenza suprema.

Le cellule sono esempio non solo del processo di crescita, ma anche della psicodinamica diffusa nell’Universo. Anche l’uomo e la sua progenie lo dimostrano. Quando coloro che ne riconoscono il principio capiranno che, per continuare a riprodursi e per generare la sesta razza, l’umanità deve necessariamente apprendere la psicodinamica, si avrà libero accesso all’energia cosmica. Vita e moto, quali principi affermati, comportano l’idea di rinnovamento e successione, che conducono all’Infinito.

La morte dell’organismo appare come una sorta di reazione chimica, ma l’uomo che uccida la propria vita psichica, spirituale e di coscienza si schiera con i palesi distruttori del processo creativo universale. Le ali dell’esistenza nella psiche sono incommensurabili e portano i fuochi manifesti direttamente nel cuore del sole.

65 — Esiste un’analogia fra la differenziazione presente nel Cosmo e la fusione delle origini di un singolo atomo con una carica di energia cosmica, il che determina la massima armonia della vita. Che appaia nelle sostanze sature, nell’elettromagnetismo dell’atomo o nelle incessanti ricerche dello spirito umano, in tutti i fenomeni cosmici si percepisce la psiche. Essa opera nell’atomo, e l’energia atomica ne è la leva; e lo stesso principio della vita umana sgorga dalla psicoattività dell’atomo.

Sarebbe difficile interpretare come una vittoria la limitazione della coscienza. Ma si impari a discernere in modo psicospirituale, e il pianeta verrà inteso come portatore del Fuoco spaziale.

La forza psicodinamica assicura la vita dei fuochi cosmici; muove l’Essere a progredire e coordina tutte le combinazioni; unisce gli atomi dissociati e garantisce le più perfette manifestazioni del Cosmo, sotto forma di elementi di natura e dello spirito umano. Noi parliamo di elementi in un senso diverso da quello inteso dall’uomo.

La forza psicodinamica e la vita della psiche sono i veri promotori dell’energia universale: e innumerevoli sono le espressioni di queste supreme affermazioni della Mente cosmica.

66 — Il Cosmo consiste di diversi fondamenti psicospaziali di Materia Matrix. Macro e microcosmo hanno come loro basi, o meglio come base comune, l’Atomo cosmico. Le energie separatrici e unificanti sono una stessa identica energia, ed è la forza psicodinamica che materialmente le connette. Questa è la legge eterna dell’Infinito: differenziazione, reattività reciproca e perenne riunirsi degli atomi disgiunti, che manifestano le Origini. Il Cosmo è designato quale grande costruttore e cuore dell’energia primaria. La forza armonizzante e creativa dello Spazio, che reperisce le particelle che appartengono l’una all’altra, è soggetta alla grande psicodinamica dell’evoluzione cosmica. Il Cosmo, il Costruttore, e il suo riflesso, il microcosmo, vivono secondo la stessa legge. Un infinito processo armonizzante si perpetua nell’Universo. Chi cerca la Verità scopre la bellezza dell’Essere incessante.

67 — Ancora irrealizzato dall’uomo è il concetto dei mondi lontani che riempiono lo Spazio. Il Fuoco spaziale e quei mondi, intesi in senso cosmico, devono vivere nella coscienza umana come mete, seppure distanti. Anche chi abita la Terra ammette che un sogno possa realizzarsi. Il fatto stesso di proporsi quella meta remota può avvicinare la comprensione dei mondi lontani. Il miglioramento e la costante ricerca del Fuoco spaziale aprono le vie che vi adducono. Tutte le manifestazioni dei mondi si possono affermare in una sola estasi di suprema armonia.

Perché immaginare che le forme dei mondi lontani abbiano peculiarità tali da renderle inadatte alla Terra? Il potere cosmico si affermerà con il progresso dei concetti più sottili, e le sfere dell’Infinito, da semplici oggetti carichi di polvere cosmica, verranno intese come un reame per le aspirazioni della mente umana. Così conoscete e concepite i mondi lontani. Come un remoto raggio riflesso, come una risposta del cuore, cercatene nell’Infinito l’espressione, irraggiungibile in Terra, ma accessibile allo spirito che comprende e sale possente nelle sfere.

Quando Noi asseriamo che la facoltà creativa del Cosmo è presente anche nell’umanità significa che soltanto l’impegno individuale conduce a quella conquista che la Madre del Mondo e Noi Arhat proclamiamo come Sacramento supremo.

La cognizione dell’energia del fuoco imprime direzione al principio spaziale, ma i diversi livelli di tensione delle coscienze spesso ne impediscono l’unificazione. Il trionfo dell’Universo sta nell’armonizzare le due Origini.

Io dico, solennemente affermo, che quando Noi offriamo al mondo una conquista, inviamo quelli che Ci sono più cari, che la compiano.

Io affermo che il sentiero del mondo è quello del Fuoco spaziale.

68 — La continuità dell’azione cosmica è lampante dovunque. Si può parlare di mutamenti nei processi, ma l’evoluzione è creata dal principio di continuità, che è come una fiamma riflessa in tutte le attività della vita manifesta. La tensione vitale, una volta scoperta, porta seco il filo della continuità. I principi di tensione e di dissociazione si uniscono assieme nelle fondamenta del Cosmo.

Se dico che la continuità universale stabilisce anche il nostro karma è perché voglio liberare la coscienza dall’illusione e instillare nello spirito umano quel filo di comprensione che rivela la continuità. Affermo che, a ben intendere, tutte le nostre azioni sono continue. Il Fuoco cosmico è incessante e inesauribile. Si deve capire l’Infinito come un insieme di processi vitali. Causa ed effetto, pensiero e azione stabiliscono il karma del principio vitale. Dove potrebbe deviare la catena ininterrotta? Un sentiero senza soluzione di continuità attende lo spirito, e rivela il simbolo della Madre del Mondo a chi ha scelto il simbolo della Luce. Ma chi vaga in cerca di oscurità non tocca il Fuoco dello Spazio.

Comprendete dunque il simbolo della Madre del Mondo!

69 — Le basi dell’essere saranno inscritte nel Libro della Vita, e quando la coscienza salendo avrà realizzata l’unità eterna, sarà possibile ingiungere al genere umano: “Costruite la vita sul principio dell’unità”. Quanti sono gli spiriti che sapranno esprimersi nel modo superiore?

70 — Il pensiero della morte pende sospeso sulla coscienza umana come un fato funesto. Lo spettro della morte è presente come una cappa inevitabile e, al termine dell’esistenza, lo spirito conclude che lì deve finire la vita. Tale è il penoso cammino dello spirito dissociato dal Cosmo.

Senza sapere del principio e vedendo solo la fine, questi trascorre l’esistenza senza meta. Eppure chiunque potrebbe guadagnarsi l’immortalità, se solo ammettesse l’Infinito nella sua coscienza. Se non teme la morte, se con tutte le forze lotta per l’Infinito, lo spirito scopre la direzione verso le sfere dell’immensità cosmica. Affermate voi stessi riconoscendovi immortali, instillate in tutte le vostre azioni una favilla di facoltà creativa del Fuoco cosmico, e quel fato inesorabile si trasformerà in un solo, continuo appello alla vita cosmica. La Nostra grande e giusta legge vi ha eletto a partecipare alle manifestazioni universali! Prendete coscienza dell’immortalità e della giustizia cosmica! Un magnifico progresso attende chiunque. Imparate a pensarvi immortali!

71 — Cercherò di chiarire la legge secondo cui gli atomi si fondono assieme. Le norme della differenziazione sono varie come le forme dell’Essere; ma la legge di fusione è una sola, e proprio in ciò sta la bellezza del Cosmo.

La diversificazione trascina le Origini fin nelle sfere più remote. Quando nello spirito la ricerca delle Origini si va estinguendo, la forza magnetica decresce e passa, dal magnete psicocosmico, in due forme in netto contrasto fra loro. La separazione e il temporaneo ritardo sono causati appunto dall’indebolirsi dello psicomagnete dello spirito; se questo è forte, diventa antagonismo, se è debole, sottomissione. Ma la legge che riunifica è una sola.

La ricerca e l’impulso ad avanzare delle Origini rafforzano il magnete psicocosmico, e per centinaia e migliaia di anni l’attrazione aumenta, fino all’unione finale. Che grande, grande legge! Così l’Universo è creato dalla bellezza dell’Unione cosmica.

Si può affermare che il livello della coscienza umana sia proporzionato alla manifestazione planetaria, ma non si può insistere sino a comparare “il livello cosmico” al planetario. Come ammetterlo, se l’Universo è infinito e sgorga come torrente incandescente e sprizza ovunque scintille a generare vita in tutto lo Spazio! Il torrente è uno solo, e innumerevoli le scintille. L’Universo è uno solo, e infinite le forme.

Noi, vostri Fratelli, conosciamo quella pagina della vita su cui è scritta l’unità del Cosmo. Noi affermiamo che l’evoluzione non è prodotta dalla dissociazione, ma dall’incessante volontà di armonia. Quanto più bello, tanto più elevato. Quanto più potente, tanto più elevato. Perché vedere una lotta fra spirito e materia, se entrambi vengono da una sola Fonte? Perché non aumentare la propria potenza e sentire in sé stessi la vita psichica del Cosmo?

Noi vi chiamiamo alla Fonte originaria della concezione. Per secoli abbiamo lottato per dare al genere umano la gioia di Essere. Ma gli uomini, che pure sono parte dell’Universo, mancano di discernimento e sognano di riposare e di completarsi in un solo guscio. Ma bisogna rendersi conto che la trama della vita è fatta di molti fili e che l’atto di tessere si ripete molte volte. La trama cosmica è fatta di tutte le espressioni dell’energia psichica, e Materia Lucida l’adorna. Il sentiero è abbellito dall’impegno di ricerca dell’Infinito.

72 — Noi offriamo all’umanità le migliori possibilità creative, e la guidiamo a realizzare la Verità. Noi proclamiamo che la vita cosmica incorpora il principio di eternità. L’energia cosmica è da riconoscere come un fatto della vita quotidiana, come araldo di nuove vite.

Noi presentiamo la Fratellanza come espressione del potere universale e abbiamo per simbolo il risultato materiale.

I testi dell’Agni Yoga sono un dono all’umanità. Io affermo il dono dello spirito; l’approccio del Fuoco darà all’uomo un nuovo tracciato, che lo condurrà alle manifestazioni più elevate. L’alta espressione dello spirito connessa alla comparsa dei fuochi è per Noi la più importante e preziosa. Noi rispettiamo la genuina conoscenza diretta e apriamo i Nostri tesori agli spiriti a Noi più vicini.

Se solo gli uomini intendessero l’appello dello Spazio e la vera Immagine dell’Arhat! Ma anche i migliori non riconoscono il fuoco dello spirito, e fioca è in loro la figura dell’Arhat.

73 — L’uomo, rifiutando di assumere la propria responsabilità, si priva di un sentimento meraviglioso e di una potestà creativa personale. Eppure trasmuta in forme i fuochi dello Spazio, e non può accantonarla. Qualsiasi forma creata nel Cosmo corrisponde a quella dello spirito; tutte le forme generate corrispondono a quelle create dallo spirito nella sua incessante volontà di perfezione. Il senso di responsabilità deve accrescere la facoltà creativa universale.

Quando lo spirito si protende verso l’Infinito, il senso di responsabilità acquista la stessa potenza espressa dai Creatori del Cosmo. Cominciate dalla responsabilità personale e tendete a quella universale. Essa procede per gradi, dal livello individuale al mentale, e poi su, a quello dell’evoluzione umana, alla preparazione di un avvenire migliore. Quando si avrà cura di perfezionare il pensiero, si potrà dire prossima l’ora della costruzione di un futuro migliore.

Nell’Universo vive quel potere raziocinante che è chiamato ritmo cosmico, da cui la vita umana dipende per intero. Ma assumiamo che il ciclo, che mutuamente si genera con il Cosmo, sia già affermato, e che l’energia psichica definisca il corso dell’evoluzione. Illimitati sono i mutui scambi di responsabilità.

74 — Chi si limita all’evidenza e si accontenta di ciò che è ovvio, restringe il proprio mondo. Il visibile non conduce all’Infinito, e pertanto una mente limitata è sempre alle prese con le complessità dell’atto creativo. Ma l’Infinito può essere conosciuto. L’intelligenza suprema può essere raggiunta solo con suprema cognizione. La percezione più raffinata è accessibile solo a chi conosce il mondo spirituale. L’energia psichica apre tutte le porte, e la conquista più eccelsa dello spirito umano sarà la realizzazione dell’Infinito. Il simbolo dell’energia rivelerà all’uomo la continuità dei processi di tutto l’Essere. Chi potrebbe arrestare l’incessante flusso di vite che muovono verso l’Infinito?

Sì, Urusvati, il potere della vita futura segnala che le distese planetarie sono insufficienti per la sintesi della tua facoltà creativa. La sintesi del Calice è condensata a tal punto che non può essere espressa a un solo livello.

Nella tua vita magistrale sta, come pietra d’angolo, il raggiungimento della Madre del Mondo. Costruirai la vita psichica creando attorno alle sfere rivelate.

È stato necessario che tu rimanessi, perché questo secolo ha bisogno delle tue capacità; ma nessuno potrebbe sostituirti. Ciò secondo il massimo Segno cosmico. Ho detto.

75 — Se il Cosmo prevede lo sviluppo di una grande varietà di forme, perché mai non applicare questa legge anche alle sfere superiori? La bellezza della vita sta proprio nella varietà delle forme. Il Cosmo non favorisce l’uniformità: esso è diffuso nella coscienza di miliardi di forme. Non vi spaventi il contatto con molte diverse correnti. La legge di multiformità fornisce tutte le immagini dell’Essere. Non costruitevi un grave karma espellendo la gioia della multiformità dalla vita. Se accoglierà in coscienza questo principio, il genere umano sarà in grado di accettare nuove forme nella comprensione dei mondi lontani. Nuovi mondi si fanno con forme nuove. Rinfrescate in voi l’idea di nuovo mondo, e rendetevi conto che esso non sarà come voi, né come i vostri prodotti. Costruitevi una nuova roccaforte su principi migliori.

La scienza studia la storia del mondo e determina le epoche delle manifestazioni inferiori e il loro sviluppo graduale. Ma linee parallele di progresso non raffigurano il futuro. Che dunque ciascuno stabilisca per sé una via di accesso graduale a uno dei mondi lontani. La scienza che insegnerà l’approccio a nuove forme di Essere permetterà all’uomo di comprendere sottilmente l’Infinito.

In verità, perché andare per paralleli, se chiunque può marciare a passi da gigante!

76 — Noi, Fratelli dell’Umanità, non ammettiamo parallelismo là dove è attiva una spirale di tensione; ma se espresso nell’azione, e se contiene bellezza, esso si dimostra adeguato al fine. L’estasi creativa non deve estinguersi perché prematura. Ad ogni esaltazione creativa di un costruttore si accordano libertà e protezione.

Noi, Fratelli dell’Umanità, vogliamo aiutarla a crearsi il proprio posto nell’eterno Infinito manifesto.

Scrivete, come vivida memoria, l’esperienza dei fuochi spaziali vissuta dalla Madre dell’Agni Yoga. Tramandatela come una grande lezione spirituale.

Come la verità sorpassa ogni fantasia, così il futuro è migliore di qualsiasi sogno. Origene diceva: “Gli occhi del cuore vedono l’Essere”. Solo il cuore discerne la bellezza del mondo creato dal Cuore dell’Universo. L’amore del Cosmo pone in essere la conoscenza diretta. Che si amino i gigli, o i mondi lontani, la base è sempre lo stesso principio universale. Sì, sì, sì! Noi misureremo in base all’amore cosmico!

77 — Come si può affermare che l’atomo sia senza psiche? Potrebbe un organismo vivente contenere la morte, quando poi la vita è condizionata solo dal suo proprio principio? La psiche è affermata dall’Universo intero. Noi sosteniamo che la psiche vive in ogni atomo e in qualsiasi manifestazione. Sosteniamo che persino la coscienza creatrice è un’attività psichica o, in altre parole, che è Fuoco spaziale. Riserve illimitate di vita psichica sono nei mondi superiori.

La vita dell’atomo ha molti aspetti, e altrettanto molteplici ne sono i sentieri. Le orbite talvolta sono circolari, ed esprimono combinazioni coscienti; ma talora, per disunione, testimoniano una lotta spaziale, e l’angolo si fa sempre più divergente con ciascuna manifestazione.

Ma la via più alta per l’unificazione si chiama Corona del Cosmo, quando si conchiude un cerchio di vite interconnesse. Sentiero altissimo e ardente!

78 — Il processo di perfezione può condurre l’uomo ai mondi superiori. A tal fine è indispensabile capire bene il non transitorio. Quando l’area focale della conoscenza si sarà estesa in nuove direzioni e si sarà imparato a trasformare le reti in fuochi spaziali, si avrà un mondo illimitato di forme nuove.

Nella coscienza planetaria regna il concetto di transitorio, e l’umanità sostiene la fine di tutto ciò che esiste. Ma perché abbreviare l’attività universale, se il Cosmo si estende all’Infinito? I fuochi cosmici splendono vividi. Chiaro risuona l’appello dello Spazio: basta solo volerlo udire. Insoddisfazione e angoscia sono sovente reazioni a quel richiamo, e dimostrano che si è percepito il processo perfezionante. L’impegno pertinace stabilisce poi il giusto passo verso l’Infinito.

79 — Come si prende coscienza della lotta per migliorare? Non certo asserendo la fine dell’intera struttura del Cosmo; non certo negando l’interdipendenza tra i mondi superiori e questo pianeta, né professando che le forze sono mortali. Lo spirito si afferma come Fuoco, e la fiamma cosmica non si spegne mai. Seguendo la legge del Fuoco si riesce ad accertare la via per la perfezione. Il fuoco del Sole e quello spirituale sono le nostre forze creative. Il calore del Sole e del cuore ci infondono vita.

La diversificazione degli elementi predica la varietà delle forme, non l’aumento dell’antagonismo. Se in reciproco contatto, luce e ombra possono collaborare. Il pensiero umano tende a inserire nella vita demarcazioni nette, ma nei mondi superiori luce e tenebra lavorano assieme. Il potere dell’Universo si spande senza limiti.

L’umanità ha violato la legge della cooperazione, e oggi espia la sua trasgressione. Ciascuno dei Grandi ha ridato al pianeta l’equilibrio perduto, ma l’uomo è così impregnato di antagonismo che non riesce a conseguire le mete designate dal Signore. Così, l’uomo si dibatte in terribili controversie; e grandi maree travolgeranno il pensiero, viziato dal rifiuto della Luce come Madre del Mondo.

La conquista del Fuoco interiore ottenuta dalla Madre dell’Agni Yoga è la vittoria più rara. È il grado del Fuoco proprio dell’Arhat realizzato. Questo fuoco vivente era noto agli antichi: gli alchimisti lo conoscevano. È un livello superiore di potenza ignea che può essere conseguito solo dallo spirito che conosca la vita psichica del cuore integro. Il cuore è la leva più potente, e la più sacra, del Cosmo. La sua coscienza satura lo Spazio, la sua luce illumina l’Universo.

80 — Il silenzio può brulicare di voci e l’oscurità essere soffusa di luci. Pertanto, chi considera lo Spazio come vuoto non può conoscere la vita possente che si esprime nel silenzio come suprema Parola cosmica, né l’invisibile come Occhio universale. La legge del Cosmo è inviolabile e persino l’uomo ha riconosciuto la Voce del Silenzio. Dove le parole sono insufficienti, la voce del cuore afferma il silenzio. Nel silenzio, il Cosmo esprime il linguaggio del cuore, e se ne può udire la Voce.

Sensibilità e vigilanza favoriscono l’ascolto della Voce del Silenzio. La bellezza del Cosmo appare nel silenzio. La bellezza del silenzio si palesa in tutte le migliori manifestazioni della vita.

Imparate ad ascoltare il silenzio! È l’infinità del Cosmo che lo crea.

81 — Anche la trasmissione del pensiero avviene nel Silenzio. Noi vi ricorriamo sovente. Prima di formulare e compiere il pensiero, Noi inviamo un raggio di Silenzio. Questi raggi causano quei dolori sacri nel Calice.

Ci sono raggi inviati nel cuore, invisibili e impercettibili. Sono i più penetranti; e l’organismo li deve assimilare. Dapprima causano angoscia, e tuttavia sono come Fuoco puro. Chi trasmette prova una gioia suprema, e a chi riceve accade lo stesso, dopo l’assimilazione. Nei Misteri più sacri, erano chiamati “Agni Invisibilae”. Ricordatelo!

82 — Il Fuoco cosmico e le sue energie, che tutto pervadono, dimostrano affinità in ogni cosa, non solo per gli elementi e per le loro combinazioni. In verità, l’affinità delle vite predestinate è grande, e l’Essere e l’Infinito causano sia le funzioni di ogni elemento che le funzioni vitali di qualsiasi combinazione. L’impulso dell’energia cosmica presente nei vari elementi ne assicura la partecipazione all’eterno processo creativo. L’affinità degli elementi può far concepire possibilità illimitate.

La conoscenza di come funzionano l’affinità e gli elementi universali in rapporto all’organismo umano farà dell’uomo un collaboratore del Cosmo. L’esistenza dell’affinità cosmica è la più bella pagina della vita. Lo studio delle proprietà degli elementi nei confronti dell’umanità porta alla scienza elevata dell’armonia, che i mondi superiori conoscono.

Se agli elementi si prestasse la stessa attenzione che a molti altri fenomeni della vita, ancor prima della spiritualità si saprebbe definire il puro principio vitale. Lo sforzo di comprendere l’affinità degli elementi darà gioia all’esistenza. Fatelo, dunque!

83 — Per affinità, lo spirito ritrae in sé tutta la gioia e riflette un intero arcobaleno. L’affinità cosmica predispone una fusione per ogni singolo atomo. Ma la legge più alta, la legge sacra, non è per i molti. Sui mondi lontani la legge del Cosmo afferma questo Sacramento nelle funzioni superiori di organismi raffinati.

La vibrazione del seme dello spirito ne guida l’affermazione e, aggiungo, in modo infallibile. La bellezza dell’unione apre la via al pensiero. Nel seme dello spirito vivono bellezza e conoscenza. La natura dell’unione superiore attesta l’esistenza di mondi migliori. La più fulgida figurazione di benessere terrestre non è che pallida ombra di fronte alla gioia dell’unione cosmica.

Il massimo di potenza creatrice si consegue quando il suono irradia e il colore suona. Allora le sfere vibrano in un’armonia superiore. Questo Sacramento mostrerà il Principio supremo. Ma lo spirito aspira, e il principio non sarà che una cognizione migliore.

84 — Possibile che l’esistenza sia senza scopo, se ce l’ha la natura? Può il disfacimento essere il destino dell’uomo, se persino gli elementi inferiori hanno una loro successione?

L’esistenza di un oggetto creato dalla mano dell’uomo può aver fine, ma una creazione della Mente universale, per la sua perfetta adeguatezza, non può trovare limiti. I gradi su cui l’uomo può attestarsi nell’Infinito rifulgono di riflessi cosmici. L’uomo stesso è chiamato a riflettere l’Universo. L’uomo è chiamato ad affermare le alture del Cosmo e ad esprimerne i fuochi. Fasi graduali lo attendono sulla via dei mondi superiori, eppure l’esistenza viene intesa come un passaggio senza scopo. L’evidenza visibile può essere un riflesso illusorio, ma la vigilanza cosmica sussurra nel cuore umano: “Siamo creati, e creare è il nostro destino!”.

Il succedersi delle azioni e la sequenza dei fenomeni dei fuochi universali creativi testimoniano il simbolo dell’Infinito.

85 — Quando un uomo rifinisce il suo sentiero realizzando che l’esistenza ha uno scopo prefisso, è perché l’Intelligenza cosmica gli ha trasmesso il suo Raggio. Chi realizza di aver trascorso molte vite in Terra e custodisce in spirito ciò che gli è affidato, avanza di millenni. Il flusso del karma è universalmente bello. L’essenza cosmica pone la gioia nel cuore dell’uomo, nel cuore dell’Universo, nel cuore dell’Arhat.

Al Portatore del sacro pegno del futuro, inviamo la Nostra Possanza per coronare il sentiero terrestre.

86 — L’uomo determina il proprio destino nell’Universo. Dire che il destino non è che il flusso dell’evoluzione significa fare dell’uomo lo zimbello del Fato. Cosmo, Infinito, Fato, chiamatelo come vi pare, ma asserire che l’uomo è trasportato dalla marea evolutiva senza concorso della sua volontà significa separarlo dall’Universo.

Io affermo che lo spirito, nel suo nucleo, ha un suo sentiero infinito e prestabilito nel Cosmo. La tendenza a lasciare la via consueta finisce per trascinare via lo spirito nello Spazio. Nel nucleo dello spirito sta il sentiero dell’Infinito.

Cercate nel nucleo dello spirito!

87 — Nel nucleo dello spirito un atomo dissociato conosce il suo destino. Solo chi custodisce il nucleo nel Fuoco puro può stabilire il suo vero destino. La fusione suprema è possibile solo in questa pura combustione. Quando si passa la soglia, un’esistenza termina, e ne inizia una superiore. Così la perfetta gioia cosmica si consegue nella fusione. La vigilanza esercitata sul nucleo dello spirito, custodito per millenni, è il Sacramento della massima tensione nel Cosmo. La dissociazione, invece, causa reciproco svantaggio, per reazione cosmica.

Noi abbiamo la missione di armonizzare atomi ed elementi nei mondi superiori. Scoprire le vibrazioni, ecco il Nostro compito, un compito immane! Che gioia immensa lavorare con l’Universo!

88 — L’ignoranza dell’umanità attrae una formazione cosmica consimile, che risponde a quella sua nota fondamentale. L’ignoranza l’induce a credere che sia possibile un orizzonte cosmico entro i limiti di un pianeta. L’ignoranza, vera maestra del genere umano, vede il pianeta come principio e come fine; ma l’intelligenza suggerisce che tali formule, che riducono l’Universo in angusti confini, conducono alla catastrofe. Poiché si attende una fine, la coscienza umana riceve innumerevoli conferme di questo suo karma, e queste calamità la lasciano perplessa. Ma, entrati nella marea cosmica, non vale meglio rendersi conto che tali ricorrenti disgrazie hanno le loro antitesi nell’Infinito? Affermo che l’Infinito accoglie quelle correnti del flusso cosmico che hanno coscientemente superato la coscienza umana. Dipende dall’uomo se l’arco della sua coscienza sostenga il ritmo della corrente universale, o rimanga indietro. L’Infinito provvede a ciascuno un’ascesa graduale.

89 — Affermare che la creatività è attiva sui mondi lontani è un compito mondiale adeguato. Imprese di questo genere sono come fuochi di gioia, e così l’opera creativa procede. Altra Nostra missione è quella di modellare lo spirito umano con raggi benefici dell’umanità, che darà foggia e sviluppo a mirabili capacità spirituali. I compiti mondiali sono resi possibili dalla tensione dei fuochi cosmici, e la gioia delle conquiste spaziali risuona come musica delle sfere. Diremo: “Ciò che qui è impossibile, là è fattibile. Ciò che qui si rifiuta, là è bene accetto”.

Gli uomini non capiscono queste grandi imprese. La costruzione del mondo è nella loro coscienza un’immagine priva di commensura. Sì, sì, sì! Molte sono le forme nuove! La Nostra azione creativa produrrà molte combinazioni nuove. La Potestà del Cosmo e le capacità di un Arhat possono dar vita a forme impensate.

90 — Mentre l’intero Cosmo opera per unificare, perché l’umanità si oppone a ciò che l’attende? In tutto l’Universo vige una correlazione diretta. L’umanità contravviene a sé e al suo destino. Quando si riesce a congiungere le più diverse espressioni cosmiche, si può sviluppare in sé il senso di lavorare per il Bene comune.

Noi abbiamo il compito di stabilire l’armonia dell’esistenza e la potestà creativa dell’Universo infinito. Il mondo, in tutte le dimensioni, si sviluppa secondo il pensiero umano condizionato. Il Cosmo indica una direzione diversa. La creazione umana poco somiglia a quella universale. Noi insegniamo all’uomo che può svolgere invece il suo compito in perfetto accordo ritmico con la creazione cosmica.

La creatività dei mondi lontani riunisce tutte le correnti e le energie degli elementi e le trasmuta nel grande laboratorio ardente del Cosmo. Alla coscienza più evoluta si rivela la creazione di forme superiori, ma quando si vuole applicare la formula all’inverso si determina un’antitesi, come avviene nelle sfere inferiori. Nessuno accetta questa singola pagina della nostra esistenza come infinita!

I mondi lontani chiamano a lavorare nella grande ronda della vita. La pagina del futuro è reale quanto il giorno presente. L’uomo deve vivere in una realtà segnata di Eterno, e questa conquista gli consentirà di prevedere le proprie azioni.

91 — Affermo che l’irrazionalità umana sta formando un cumulo di antagonismo, che la colpirà come un’esplosione. Giustamente avete previsto l’avvicinarsi di quel tempo nefasto. Un grande riordino è prossimo! Proprio ora si pareggiano i piatti della bilancia. Nell’Universo è in atto un equilibrio immenso, la cui potenza è preservata dall’armonia della vita psichica. Quanti più errori da una parte, tanta più luce dall’altra. E l’impulso ascendente degli spiriti ridesti aumenta tanto quanto declina la tendenza generale del pensiero. Mirabile è la legge di Equilibrio!

92 — La trasmutazione degli elementi può raggiungere ampiezze impreviste. Quando l’intelligenza umana avrà accettato l’Infinito, le sarà possibile abbracciare tutti i processi in corso. Quello stesso pensiero indurrà lo sviluppo di forme nuove. Nuove vie appaiono a chi tende a nuove sfere, ma se lo spirito cerca soltanto strade già battute, ne consegue ristagno. Ripetizione, nel Cosmo, significa distruzione. Nel pensiero umano essa compare come riluttanza a ricorrere a nuove maniere. Lo sviluppo dei fuochi spaziali apre all’uomo uno sbocco creativo. Correlare il pensiero con l’incremento di quei fuochi è una grande formula cosmica, capace di rivelare il regno prescritto delle sfere superiori. Quando il genere umano avrà imparato a capire l’Infinito, presterà ascolto ai mondi superiori. Sarà prossimo allora, in verità, il tempo dei mondi lontani.

93 — La concordia delle azioni è già una vera unione. In futuro, sarà l’unione cosmica a dirigere tutte le forze creative; su questo principio poggerà il nuovo mondo.

L’armonia tra nuovi pianeti sta a garantire il futuro. Questo principio base della struttura sarà anche il principio dell’intera attività creativa. La concordanza spirituale sarà espressa in qualsiasi campo dell’esistenza. Quando i mondi lontani prenderanno a vivere, i massimi principi universali troveranno applicazione. Anche in Terra si può trovare un sia pur debole accordo di affinità e impegnare tutte le forze verso risultati di successo. La concordanza spirituale provvede l’armonia necessaria. Essa, che è la madre dell’attività creatrice, è indispensabile quanto lo è l’affinità tra gli elementi.

Grande legge dell’Universo, la concordanza spirituale!

94 — La concordanza dei processi universali si rivela sia nelle sfere inferiori che nelle più elevate. Il potere cosmico può venir riflesso nella vita planetaria, e questa trasmutarsi in un processo di tensione maggiore. Quando gli uomini capiranno che la continuità del creato è fatta di mutamenti di esistenza, il principio di concordanza sarà loro più chiaro. Le leggi di trasmutazione e di dispensazione cosmica si fondono in una sola. Grandi vantaggi verrebbero dalla comprensione di questo principio.

Se l’umanità tendesse alla concordanza, tutte le migliori possibilità sarebbero sue. Se si punta la volontà sull’Infinito, si riesce a ottenere concordanza a qualsiasi livello. Essa è infatti il principio unificante che sancisce i sacri mutui rapporti fra spirito e spirito, fra spirito e pianeta, fra spirito e Cosmo, e fra questo e la potestà dell’Infinito.

95 — “Sacro” è parola ormai desueta. Il sacrilegio ha sostituito il sacro. Molte sono le possibili applicazioni del “sacro” in Terra, ma gli uomini hanno espulso la più bella. Quando il pensiero prese ad allontanarsi dalla sacra meta dell’Essere, il vero significato di Essere si disfece. La concordanza suprema è un sacramento dello spirito. L’unione sacra è la fondazione dell’Essere: così le sfere superiori rivelano le forme più esaltate di Materia Lucida. Se persino in Terra la concordanza dà forme meravigliose ai colori, ai suoni e all’uomo stesso, cosa non si potrà raggiungere con l’armonia superiore?

Maitreya vede il nuovo Mondo della concordanza!

96 — L’uomo trae conclusioni dai fatti della vita, ma confronta l’evidenza con manifestazioni già passate. Questo condizionare la vita solo con ciò che si è già sperimentato determina quella lentezza di progresso cui l’uomo si adegua. L’aver distaccato le idee dal corso della vita lo arresta, e rende problematica una sua ulteriore avanzata.

La vita è fatta di un eterno succedersi di idee e di energie cosmiche. Come potrebbe adottare il concetto di Infinito lo spirito che non proiettasse il pensiero nel regno delle idee? Quando il pensiero avrà il significato di qualcosa di vivente e di realizzabile, l’uomo saprà dove stanno la gioia e la verità. Le ricerche della mente hanno condotto all’unione con il Fuoco dello Spazio, a riconoscere le testimonianze del passato. Le ricerche della mente condurranno ai mondi superiori e a scoprire la radianza della Madre del Mondo. L’impegno serrato porta a illimitata bellezza!

97 — In verità, illimitata appare la bellezza del Cosmo quando, per mezzo del cuore, si penetra nella coscienza del Respiro cosmico. Tale ascesa è prestabilita da tutte le formazioni, sotto il segno puro dell’unità universale. Osservando gli eventi del pianeta, Noi diciamo soltanto: “Avete un grande destino; affermatevi salendo!”. Il cuore fu sempre considerato come simbolo della guida, e la vita si espande per suo mezzo. La guida e chi è guidato attestano il valore della Coscienza cosmica. L’atteso e chi lo attende esprimono la Ragione cosmica. Chi chiama, e chi risponde, manifestano l’Accordo cosmico. Tutti i sensi del Costruttore dell’Universo dirigono le mosse verso la vita superiore. Sì, sì, sì!

98 — Lo spirito, quando è certo dell’esistenza dei mondi lontani, crea un concetto universale. Similmente l’uomo si convince che è necessario rendersi conto della catena delle esistenze. Del resto, quando si fosse assorbito tutto quanto può offrire l’esistenza planetaria, dove andare?

Le forme di vita si ripetono, con grandi differenze. Ma l’esistenza non può completarsi o limitarsi in una sola vita planetaria. Quale dimora dello spirito, quale mondo nuovo, quale indescrivibile bellezza, l’Infinito chiama. Quando se ne è inteso l’appello, lo Spazio assume infinita bellezza.

Persino la vita planetaria potrà esprimere un prodigioso Sacramento, quando il progresso l’avvicinerà a comprendere il principio superiore dell’Armonia. Quando la bellezza la illumina, la psiche di tutto ciò che vi esiste si ricolma di grazia illimitata. La meravigliosa, sconfinata esistenza sui mondi lontani dipende dall’aver conquistato la bellezza. Il principio di relatività, una volta compreso, mostra fino a che punto le sfere superiori siano più elevate dell’esistenza planetaria.

99 — La potestà creativa dell’Infinito sui mondi lontani esprime combinazioni svariatissime. Ciascun elemento, allorché si compone con uno affine, ha a disposizione tutti i fattori occorrenti per la combinazione più perfetta. Invece di servire a provocare semplici esplosioni in laboratorio, i raggi un giorno trasformeranno ogni cosa.

I fuochi accesi dalla Madre dell’Agni Yoga non solo lo manifestano, ma hanno portata universale. I fuochi con i loro raggi, forniscono il potere necessario per esistere senza limiti. Ogni fuoco è un raggio della creazione futura. La sua importanza trascende qualsiasi termine.

100 — L’irraggiungibile è un concetto che viene smentito dall’infinità dello Spazio. Certo, ogni livello è diverso, e ciò che pare inaccessibile in un certo piano può essere conseguito nel superiore, ma convincetevi che tutto si può raggiungere.

Nell’Universo tutto vive, e tutto è possibile. Le più intime profondità dello spirito vi trovano conferma. L’irraggiungibile è una presunzione che si assume in base ad azioni e tentativi inadeguati che impediscono di coordinare il desiderio con la vita. Che le condizioni siano transitorie non implica l’inaccessibilità, e se i tentativi sono temporanei, non per questo è detto che li si debba ripetere nello stesso senso. Quando l’uomo avrà riconosciuto la transitorietà in sé stesso, accetterà facilmente la legge dell’ascesa, che illumina lo spirito con la comprensione della meta da raggiungere.

La stessa esistenza della natura serve da esempio: per continui adattamenti sale a forme migliori. Condizioni più elevate consentono all’uomo possibilità maggiori, illimitate. Quanto più in alto, tanto più sottile. Quanto più vivida è la comprensione dei mondi lontani, tanto più brillanti sono i conseguimenti. E l’accensione dei centri segnala all’uomo la via dell’ascesa. La perfetta trasmutazione superiore, che è la soglia della facoltà creativa suprema, si consegue vivendo sulla Terra.

101 — Tutti i centri, se purificati dai fuochi, sono sorgenti di creazione. In Terra si pensa che gli organi servano solo per sostenere il corpo fisico, ma nell’Arhat ciascuno di essi è la manifestazione di un fuoco creativo. Nulla definisce meglio l’attività di un organismo ardente come i raggi di Materia Lucida. I centri ignei dell’Agni Yogi manifestano le proprietà creative del Fuoco cosmico. La bellezza dell’Essere sta nell’eternità e nella forza vitale.

102 — Quando l’uomo riconoscerà e sarà conscio che ogni suo singolo organo e centro è una forza creatrice, sarà possibile divulgare la funzione di ogni centro. Vedo che quello dei polmoni è acceso: è uno dei più sensibili. Il suo fuoco si unisce a energie sottilissime e comincia a creare nuove forme. La qualità della sua fiamma dimostra che accoglie Fuoco puro dallo Spazio. L’attività silente dei fuochi unisce il fuoco di quel centro al Fuoco dello Spazio. L’Arhat intende la creazione in modo diverso dall’uomo ordinario. Io annetto massima importanza alla proprietà creativa dello spirito

103 — L’accensione del centro dei polmoni ha consentito agli Yogi tutte le possibilità, incluse le espressioni superiori. Questo centro conferisce il dominio sull’aria e sull’acqua. Gli Yogi ne hanno dato prova camminando sull’acqua e volando e la forza di gravità specifica è divenuta per loro relativa. Il centro dei polmoni è alla fonte di questi fatti che paiono prodigiosi. A causa della sua attività scomparivano i dolori del martirio, e solo il Calice restava vibrante. Questo centro può essere chiamato “trasmutatore del fuoco”. Lo Yogi puro sa che, controllandone l’attività, si può trasmutare qualsiasi cosa, secondo il proprio desiderio. Oggi naturalmente gli Yogi ricorrono al pranayama per accenderlo.

Uno Yogi superiore, però, non ha bisogno di pranayama: egli è in diretto contatto con il Fuoco dello Spazio. Fenomeni come il volo umano e il camminare sull’acqua lo richiedono, ma ci sono missioni più elevate.

104 — Come procede luminoso l’Agni Yogi, dal Calice colmo di pensiero di Noi! A chi porta il Calice, è assicurato di trasmutare le manifestazioni spirituali. Noi tenderemo fili creativi per trasmutare anche l’altissimo. Immensa è la ricchezza del Cosmo. Immenso è l’Universo! Il Cosmo necessita di creatività spirituale, e la sua facoltà creativa psichica sta nella coscienza.

L’accumulo cosciente nel Calice, congiunto alla coscienza dell’Arhat, daranno vita a forme psichiche. Sì, sì, sì!

La spirale del potere creativo dell’Arhat si dilata senza fine.

105 — La vostra opinione sull’apertura forzata dei centri è corretta. Noi proteggiamo assiduamente il tesoro predestinato. Quando il magnete dello spirito assorbe tutti i fuochi nel Calice, Noi conferiamo l’Arhat. Il tesoro del Calice è un tessuto di fili di fuoco puro. L’Arhat, che porta il fuoco del Loto, esprime comprensione, conoscenza e creatività spirituali: è immediato contemplare i mondi per lo spirito che abbia riempito il Calice di Amrita.

106 — In verità, un medium non ha centri aperti, e non è capace di visione psichica, per il contatto con i mondi superiori. Le sue capacità sono di regola sovrastimate, e sovente dobbiamo constatare, con dolore quanto gli uomini si lascino incantare dai fenomeni fisici: una materializzazione li attrae come una calamita. Noi preferiamo il canale dello spirito e, per le missioni sacre, usiamo quello soltanto.

Un Arhat può attendere per secoli prima di affidare una missione sacra: alcune di esse richiedono condizioni particolari. Noi Arhat ci atteniamo al principio dell’adeguatezza al fine proposto. L’esperimento della Madre dell’Agni Yoga si distingue non tanto per lo splendore, quanto per la sua portata universale.

Il mondo sa del Fuoco bianco, sa che esiste una Luce invisibile. Quando vogliamo rivelare energie sottilissime, usiamo queste soltanto. Quando l’Arhat deve affidare il Sacro, procede con la massima cautela. Quando Egli riconosce la Legge eterna, esulta, e proietta gioia nell’Infinito.

La missione che ho affidato alla Madre dell’Agni Yoga è da segnare come una suprema concordanza sul pianeta. L’armonia fra Spirito e Materia è la più preziosa occorrenza cosmica. Gli uomini potrebbero ben dire: “Ci mancano le cose più elevate”. Le energie sottilissime sono da trattare con grande accortezza.

107 — Una causa esterna che muova l’uomo ad agire si può dire accidentale, mentre un’azione promossa dallo spirito porta con sé tutti gli effetti. Quando il pensiero perviene a realizzare l’espansione eterna, si può avanzare di un grado verso l’Infinito.

Il pensiero gravido di effetti si dilata nello spazio. Gli uomini annettono importanza a ciò che è casuale, e attendono impulsi per agire. Ma l’impeto impresso dallo spirito è ben più possente, e imprime ritmo alla vita. L’incremento dell’energia cosmica avvicina a comprendere l’Infinito.

108 — Solo il primo movente, che è trasmutare la tenebra in luce, rafforza lo spirito. La sua trasfigurazione a buon diritto è chiamata cosmica. L’Universo, per l’eterna attività del Fuoco dello Spazio, trasforma gli elementi nelle forme corrispondenti. Lo spirito invece trasforma la coscienza in ciò che tutto contiene.

È vero che il mondo della creazione è inesauribile, e non c’è modo di nascondere le produzioni dello spirito umano. Queste, proiettate nella ruota della vita, comportano le proprie conseguenze. È di mentalità ristretta chi si immagina che le azioni umane vengano espiate con il semplice dissolversi nello spazio. Come le proprietà della natura presuppongono un processo senza fine, così è dello spirito umano, che segue lo stesso sentiero. Come non riconoscere che le energie così trasformate non trovano limiti!

Poiché i centri dell’uomo possono essere trasformati nelle sottilissime energie dei fuochi vivificanti, ogni singolo atto della vita può elevare alle massime tensioni o precipitare nell’infimo. Come un vortice, la trasfigurazione trasporta nell’Infinito.

109 — La trasfigurazione è il Nostro più prodigioso principio di unione cosmica. Quella fase della trasfigurazione universale con cui l’uomo conclude il suo sentiero terrestre è detta da Noi gioia cosmica. Questo compimento è il più arduo. Nelle sfere superiori la trasmutazione è molto più facile. Staccarsi dalla Terra è il più difficile, perché questo pianeta è il più elevato nella catena dei mondi inferiori. La stessa ascesa verso quelle sfere più alte è faticosa. Ecco perché lo spirito procede con lentezza, e vittorie del genere sono rare.

I pianeti superiori non esercitano una tale gravità. L’impegno spirituale è una forza motrice, e l’unione ardente e vitale eleva nelle sfere superiori. Onerosa è la via terrestre per lo spirito ormai prossimo alla meta.

110 — Nei mondi più alti l’Infinito è inteso come l’aspetto fondamentale della vita. Così essendo, il principio pensante penetra in quel centro di fondamento cosmico chiamato “La Campana”. Se solo gli uomini riconoscessero che vivono pochi anni rispetto all’Eternità, e smettessero di pensare che questa fase ha un termine decretato dal Cosmo, la bellezza dell’evoluzione si dispiegherebbe ai loro occhi. Presumendo la fine della loro esistenza, essi restringono le loro attività. I loro centri sono assopiti, e solo quando la coscienza si risveglia giungono a capire che tutti i sensi hanno vita psichica nel ritmo del Cosmo. L’uomo non esplica che una piccola parte della sua vitalità, e con minima attività dei suoi centri. Limitando la propria vita, egli limita il Cosmo.

Come farlo avanzare? Chiuso nella cerchia ristretta di una sola vita, è così imprigionato che gli è difficile avere contatto con i mondi superiori.

Per millenni i Fratelli dell’Umanità hanno faticosamente lavorato!

111 — Per l’accelerarsi degli eventi si capirà che i simboli cosmici avanzano. L’umanità non riesce a capire in tutta la loro portata i processi universali. Su che mai costruire la vita, se non si accetta il principio dei simboli ignei! Quando parliamo del principio del Fuoco, Noi intendiamo la forza vivente che si esprime nell’Universo. Il simbolo della Vita basa sul riconoscimento del fuoco, elemento dalle illimitate applicazioni cosmiche. Nell’individuare il principio che è causa di progresso, si deve comprendere come crescono queste energie sottili, se intese nello Spazio e nell’Infinito.

112 — La generazione delle varie energie è correlata al pensiero umano. Le sottilissime energie di uno spirito che affermi la bellezza si rivestiranno di forme adeguate. Quando si manifestano, esse riflettono l’essenza che genera la forma. La legge cosmica reagisce alla tensione dello spirito e tende a realizzare sostanze sottili. Essa rispecchia le apparenze di tutto il mondo delle forme. Una concezione chiara è il presupposto di una creazione luminosa.

Chi si avvicina alla fine del sentiero, e tiene in sé la sintesi di tutto ciò che è bello, crea quelle forme cui è attratto.

Io affermo la bellezza.

113 — Noi eleviamo lo spirito umano alla massima intelligenza dei fenomeni cosmici. Quando chiamiamo all’Infinito, è secondo il principio supremo. Poté forse il primo uomo immaginarsi una tale conquista? Il Magnete cosmico dell’evoluzione attrae eternamente e indica la via della perfezione. È del tutto ingiustificato negare che si possa comprendere l’infinità del creato. Ogni giorno che viene offre possibilità nuove per avvicinarsi a realizzare la crescita senza fine. L’assenza di limiti accerta una consequenzialità diretta, poiché designa l’inizio in ogni compimento. Noi chiamiamo Infinito la successione dei cancelli che si aprono su sfere nuove. La potestà creativa dello spirito aumenta a ogni nuova corrente evolutiva. In verità, lo spirito umano non sa del proprio tesoro, che durante le azioni di impegno si manifesta salendo a spirale. Fate uso di ciascuno dei fuochi dello Spazio!

114 — Il simbolo della spirale è alla base del Nostro potere creativo. La crescita graduale non consente a questa facoltà di venir meno. Chi dunque manifesta un moto a spirale, se non coloro che sono unificati nella fusione suprema!

Il ritmo della spirale accelera in proporzione all’ascesa. Il tempo, così grave fardello per l’umanità, è individuabile come il fulgido potere motorio della spirale creativa. Gli uomini temono il tempo, perché rovina le loro strutture, a causa della loro propria aritmia. La bellezza della tensione della spirale sarà il fondamento di qualsiasi opera innovatrice. Il Cosmo la manifesta allo spirito. Materia Lucida, a disposizione del cuore armonizzato, esprime le più sublimi forme di Bellezza.

115 — La dipendenza dell’inferiore dal superiore è un fondamento del Cosmo. Per quanto riguarda le energie sottili, le si dovrebbe riconoscere come la dimostrazione perfetta di quella legge universale. Tale dipendenza stimola alla purificazione. L’umanità, invece, sottopone all’inferiore ciò che dovrebbe essere dominante. Quando il superiore prevale, l’inferiore, trasmutandosi, si rigenera in una qualità di ordine più elevato.

Per un Arhat non esiste annientamento: la creazione cosmica non lo conosce, né lo conosce la Madre del Mondo. Soltanto la rigenerazione può creare quella catena preziosa che si svolge senza fine. Chiamando “trasmutazione” la resa dell’inferiore al superiore, Noi intendiamo affermare la coscienza umana nella sua avanzata verso l’Infinito.

116 — Sui mondi lontani la trasmutazione tocca la massima intensità. Vi si possono ottenere i risultati più infuocati e trasmutazioni in apparenza inattuabili per tutte le elevatissime manifestazioni dei nuovi elementi. Le trasmutazioni migliori, infatti, si realizzano solo quando si aspira intensamente all’unione. L’umanità è malata di repulsione, e la sfera su cui vive è satura di quegli orrori soffocanti. Quando essa rifiutò il principio di sacralità, si instaurò il regno della ripulsa, e non c’è angolo del pianeta che ne sia esente. Il mondo creato dal cuore secondo il principio di unione crea per attrazione cosmica. Questa, assieme al cuore armonizzato, esprime la bellezza di Essere.

Questa legge deve essere riconosciuta nella vita. Essa si esprime con la vita e per suo mezzo deve esplicarsi. La bellezza del magnetismo cosmico la fa intendere.

117 — Nella catena della creazione spirituale si manifestano armonie esattissime e sottili, operate dalla facoltà creativa del Fuoco cosmico. Questo Fuoco non è solo la sostanza da cui ricaviamo le forme. Noi chiamiamo Fuoco anche tutte le espressioni spirituali più sottili dimostrate dalle più nobili azioni umane. Alla base del potere creativo dello spirito sta la bellezza del conseguimento. La gran Madre ha dotato il mondo di quell’eterno atto di conquista, su cui poggia l’Universo.

Perché la Terra dissipa a tal segno i suoi tesori? Il sacrificio di sé è all’origine di qualsiasi esordio corretto. Il sacrificio della Madre del Mondo si rispecchia, nell’attività creativa dello spirito, come fulgore del Cosmo. Riconoscete come legge questa sacra conquista. La bellezza dell’esistenza sta nell’unità universale, e il suo principio si fonda sul conseguimento di una meta. L’abnegazione nella vittoria connette lo spirito alle più eccelse espressioni dell’Essere. Vive in pienezza quello spirito che porta il calice di tale sacrificio, mentre procede verso l’Infinito.

118 — Il principio della vita creativa può essere attestato solo dalla psicodinamica, che si regge sui principi delle energie spaziali. Che lo spirito esprima un aspetto cosmico e consapevole, o affermi la coscienza accordandosi al modello spaziale, il principio che unifica le manifestazioni cosmiche è sempre lo stesso. Solo quest’unione consente di creare forme spaziali: la diffusione non può produrre entità indipendenti da quest’unica legge. La causa dei mali umani sta nella fragilità dell’impegno. L’Universo, creando, forzatamente depone strati, che aumentano di grado in grado. Quando il genere umano avrà compreso che l’impegno fervido rivela questi livelli, potrà essere certo del sentiero che lo guida all’Infinito.

Secoli sono occorsi per sigillare le crepe apertesi sulla Terra; invece di deporre nuovi strati si è dovuto stagnare la roccaforte terrestre. Molto i Grandi hanno fatto, e molto gli uomini disfatto. Con questo alternarsi di costruzioni e distruzioni l’umanità evolve. La realizzazione dell’Infinito farà progredire la loro coscienza, e in tal modo avanzeranno.

119 — La creatività cosmica è tesa all’unisono e in perfetta armonia con le massime frequenze. Quando affidiamo una missione, per prima cosa Noi accertiamo il grado di tensione armonica. La scala dell’armonia non ha limiti, ed è sconfinata anche nel garantire la suprema fusione. E questa unione, attestata dal principio universale, è ribadita nella catena dei mondi superiori. Mirabile catena, che forma un anello di Potenza cosmica!

Noi parliamo di “archi di coscienza” in quanto prendiamo come circolo completo quello dell’Arhat. Ma esiste un livello di cognizione ancora più elevata, dove l’Arhat non è solo; in tal caso diciamo: “Il cerchio è completo e perfettamente stabile”.

Come potremmo comunicare la Nostra Immagine all’umanità, se siamo costretti a celarle la pagina più sacra! Il Magnete cosmico è il Nostro Potere sacro, di sconfinata immensità. Se solo lo spirito mostrasse di capire, il timore dileguerebbe dai cuori e le sfere risuonerebbero di gioia.

L’Arhat avanza portando il potere del Magnete cosmico nel cuore, e Io affermo che quando tale virtù magnetica è reattiva a entrambe le polarità, l’Essere irradia. Il Cosmo crea: crea la bellezza di Essere. Direi che l’impegno sincero è già un magnete cosmico.

120 — Il Magnete cosmico si riflette in tutto ciò che esiste. La gravitazione raduna quelle particole del creato che a loro volta rispecchiano il magnetismo cosmico. Il vortice forgia i contatti ogni qual volta si manifesti la forza psicodinamica: quando invece l’attrazione diminuisce, si ha dissociazione. Come esplosioni, queste fissioni disperdono le parti che pure sono di un solo elemento. Il magnetismo universale raduna popoli, razze, parti del mondo, aspetti evolutivi, archi di coscienza e le attrazioni stesse. Alla radice di tutte le manifestazioni vitali si può sempre scoprire il magnetismo cosmico, che regge pure la legge karmica. La stessa sete di esistere ne è condizionata.

Infrequente fenomeno di vita psichica è la fusione dell’Atomo Umano. Si produce scientemente, e la forza psicodinamica fonde assieme i sottilissimi fili. Tale giunzione delle due metà dissociate dell’Atomo è detta sacra Azione cosmica. Ecco perché la Nostra missione è sacra, ignea e urgente. Quando un Atomo sta per unificarsi consapevolmente la Stella della Madre del Mondo rifulge vividissima e i mondi superiori esultano. Gli Atomi psicounificati riempiono lo Spazio di fuoco creativo. Quando la psicodinamica unisce le metà che si appartengono, la giustizia universale trionfa e lo Spazio freme di gioia cosmica. Quando dicevo dei mondi lontani pensavo anche al Nostro pianeta. Il compimento terreno della vostra missione di fuoco e la vostra conoscenza diretta erano necessari al Nostro Compimento.

121 — L’azione magnetica dell’Universo attrae eternamente! Lo spirito, quando si avvede della potenza di questa verità, d’un tratto si libera dalla perniciosa credenza di essere sperduto nello spazio. Quando avesse appreso a entrare in sintonia con la consonanza del magnete, il genere umano resterebbe stabilito in questa attrazione inesauribile.

Tale ampiezza può intendersi come espressione del potere meglio unificato, che si acquisisce per l’irradiare perfetto della bellezza dell’ascesa. Questo grande Magnete può attestarci sulle creste sempre più alte dell’Eternità.

122 — Da tempo immemorabile il magnetismo cosmico è stato considerato come fonte prima della vita. Lo espressero quei culti nei quali si invocava la sorgente del sole e delle stelle e gli elementi. In epoche remote l’uomo cercò ciò che lo potesse avvicinare all’attività creativa universale. Scoperta l’espressione dei fenomeni cosmici, lo spirito seppe dove rivolgere le sue aspirazioni.

L’Astrologia basa per intero sulla premessa delle leggi del magnetismo universale. L’esistenza e la sua fine sono determinate da quello stesso potere. La vita scorre sinché esso tiene assieme le formazioni in rapporto. Tuttavia il magnetismo cosmico può reagire alle condizioni esternate dalla psicodinamica dello spirito. Questo infatti, se procede in accordo con il ritmo di quel Magnete, può armonizzarsi perfettamente con l’attrazione evolutiva. La morte dell’uomo può anche essere una prova della potenza attrattiva del Magnete cosmico. Meglio sarebbe dare alla vita e alla morte un identico nome, poiché sono la stessa attrazione fra innumerevoli mutamenti: variano solo le combinazioni e i loro destini. Molto si potrebbe ricavare dalla comprensione della maestosa legge di unione che vige in tutto l’Universo. In verità, principio e fine si toccano, nello Spazio!

123 — Quando percepisco vibrazioni che rispondono alle Nostre sacre, Mi rallegro. L’armonia si consegue procedendo secondo il magnetismo cosmico, sulle cui proprietà basa la legge di assimilazione. La complessità dei fenomeni aumenta quando la resistenza e la docilità dello spirito si reggono sui principi inattivi. Ma quando esso tende al Magnete cosmico, la correlazione produce le forme di vita migliori. La fusione è in atto in tutto l’Universo, e in tutto lo Spazio si rispecchia come suprema espressione della Ragione cosmica. La forza dell’uomo sta in quel Magnete, e la perdita di tale poderoso potenziale, per difetto di comprensione, spalanca quell’abisso che egli non può valicare se non scendendo sul fondo per poi risalire. Perciò sono così numerosi i crepacci, e molti gli uomini privi di intelligenza superiore. Dunque le sfere esultano quando trionfa la sublimità dell’unione cosmica: in verità, allora esse fremono del massimo giubilo. Le sfere vibrano e suonano, e nello Spazio nascono armonie!

124 — Il principio di attrazione è basato sul Magnete cosmico. La coesione e la separazione delle parti dipendono dallo stesso principio e da quel Magnete. Quando il principio di dissociazione comincia ad affermarsi, il potere del Magnete prefigura una combinazione nuova. Tutte le profezie di sfacelo o di saldezza delle nazioni si basano sul diminuire o sul crescere del magnetismo cosmico. I luminari, mentre attraversano sfere di mutevoli prospettive spaziali, attraggono o respingono elementi affini. All’origine di qualsiasi combinazione attuata dal Magnete cosmico sta un potere illimitato.

125 — Il livello inferiore oppone una certa resistenza al Magnete cosmico, ma il processo di cognizione attrae ad esso. Resistere alla legge universale provoca solo esplosioni e sfacelo. Si avanza solo se la si osserva. Certo, molte opposizioni sono veri fattori di progresso: tutte quelle che incalzano sulla direttrice principale dell’impegno elevano lo spirito. Ma quelle che guidano in senso inverso distruggono la capacità creativa. Scopo dell’esistenza è imprimere una direzione alla resistenza, che si adegui alla creatività cosmica.

Il susseguirsi delle razze e delle nascite avrebbe potuto essere diverso. Quando nascono un uomo o una razza si stabilisce una relazione adeguata fra le resistenze e i compiti creativi. Il magnetismo cosmico prevede ogni cosa; gli effetti delle opposizioni si ripercuotono sul genere umano, sotto forma di demolizione delle strutture sovraccariche erette su basi instabili. Ma se si crea in armonia con il Magnete cosmico, si realizzano i principi autentici dell’evoluzione.

126 — Abbiamo osservato che la tensione cresce a ogni compimento. Così lo spirito, presagendo la nuova meta, o si aggrappa tenacemente al passato o si lancia verso mondi nuovi proiettati lontano. Nello stesso modo gli Stati, prima di passare in altre mani, si oppongono ai decreti del Magnete cosmico. Le resistenze delle sfere, dei luminari, delle tendenze in dimensioni diverse, sono tutte per manifestare l’unità.

127 — Se l’opposizione al Magnete cosmico intende manifestare nuove combinazioni temporanee, tale risultato viene sicuramente raggiunto. Il Magnete unisce quell’insieme di rapporti, che vengono introdotti nella ruota creativa dello Spazio. Il suo potere, poiché centrifugo, respinge le particelle non conformi allo scopo sovrano di saldare in un tutto integrale le varie proprietà di un elemento. La resistenza offerta dallo spirito alle Origini dell’Universo ha violentemente sprofondato il vascello della conoscenza nella melma dell’ignoranza. Tutti i Grandi vennero per disperdere quella resistenza, e, illuminato lo spirito, si impegnarono per elevare la facoltà di intendere. Così il Magnete cosmico raduna l’Intelligenza suprema, la cui capacità creativa è sconfinata!

128 — L’essenza stessa del Magnete cosmico è potenzialmente così multiforme che tutti i principi vengono immessi in ciascuna delle catene che manifesta. Essi sono tutti basati sull’attrazione e mossi dal potere del Magnete. Per tutto l’Universo si va edificando una vita che si oppone a quei principi che non assecondano l’evoluzione. Il magnetismo cosmico combatte la forza divergente. Se si segue lo sviluppo storico delle razze umane ci si convince che quelle di esse che si scostarono dal sentiero evolutivo andarono per questo disperse. Invero si può dire che tutte le razze nascono e muoiono, ma le orme di ciascuna sono così diverse da quelle della precedente che si può affermare che le razze che scompaiono includano sia quelli che dissiparono che quelli che accumularono. Parlando di razze, si devono intendere anche le loro relative sottorazze. Il percorso seguito da ciascuna è determinato dalla sua relazione con il Magnete: resistenza o sottomissione al destino.

129 — L’Astrologia definisce con precisione il magnetismo cosmico, quando si possono determinare gli eventi; li si può delineare esattamente, se si riconosce quel magnetismo come forza motrice dominante. Qualsiasi fenomeno vitale si presta a essere computato. È possibile conoscere tutti gli eventi e tutte le manifestazioni delle entità spirituali e planetarie. Il Magnete raccoglie tutti gli aspetti superiori dell’attrazione universale. Lo spirito che risponde ad essa in egual misura sarà quella parte dell’Intelligenza cosmica che si afferma come il Decreto di Essere! La Bellezza è compresa in quella Ordinanza, la quale, liberando lo spirito dal pianeta, illumina e guida alle sfere superiori.

Bisogna lasciar riposare il centro dei polmoni: non si può aumentare ancora il suo fuoco. Il freddo delle alte quote ha sostituito il pranayama. È importante che quel centro sia regolato dal Loto d’Argento; solo questi due centri possono conferire tutta la forza dell’Agni Yoga superiore. La loro congiunzione è però così possente che è difficile applicare in Terra queste forze immense. Molte vostre attività sono ora presenti nelle sfere sottili. Se fossero necessarie delle manifestazioni, tutto vi sarebbe possibile con l’impiego di un solo raggio. La fiducia è la leva più potente del Cuore cosmico.

Anche il Magnete proietta la sua corrente con tale mezzo.

130 — Lo spirito stimolato dal Magnete è collegato alla grande attività che costruisce l’Universo manifesto e affermato. Questa consonanza conduce all’armonia massima. Lo spirito invece che tenta di tranciare quel legame, creandosi un suo piccolo mondo, si allontana dal sentiero che porta all’Infinito.

Tutte le espressioni dello spirito umano reagiscono sul magnetismo cosmico. Tutti i fenomeni dell’Universo sono interdipendenti. Tutti i luminari subiscono reciproche attrazioni. Sappiate che tutto è tenuto assieme dal Magnete cosmico!

Ogni pensiero attrae un’azione corrispondente. Ogni benefica iniziativa attrae un esito corrispondente; e la vittoria attende lo spirito proteso alla corrente del Magnete.

131 — L’autodecisione di quella forma che è il Magnete è detto Volontà positiva dell’Universo. Tale proprietà è presente in qualsiasi azione generativa. Un’attività creativa che proceda concorde con il corso del Magnete attesta la propria volontà secondo la direzione evolutiva: donde la grande varietà degli sforzi in tal senso, così come di quelli che si oppongono al Magnete. L’autodecisione conduce sovente a mosse inammissibili, e impone al Magnete grandi congerie di problemi universali. Se si evitassero le opposizioni inutili, esso potrebbe accumulare tutte le combinazioni necessarie, ma quanto magnetismo va sciupato!

La Ragione suprema ha sottoposto a grande tensione le forze del pianeta, ma le capacità dell’autodecisione non sempre armonizzano con i decreti delle sfere superiori. Certo, fra le testimonianze delle sfere molte ve ne sono che affermano la Ragione cosmica; e così grandiosi sono i risultati della trasmutazione che veramente l’Universo contiene nelle energie più sottili il seme del pianeta. Così si avanza.

132 — L’autodecisione dello spirito è evidente nel tracciato del sentiero di una vita, e l’impegno stesso a procedere deriva dalla sua forza. Il desiderio di avanzare secondo i luminari rivela allo spirito la sua propria via, che, naturalmente, dipende dal desiderio e dalla qualità delle azioni. Se gli uomini capissero quale grande forza è l’autodecisione, si impegnerebbero seriamente ad assecondare il Magnete cosmico.

Se, per millenni, lo spirito cerca il sentiero assegnatogli dai luminari, e la sua essenza aspira all’armonia, il Magnete risponde e il Cosmo giunge alla migliore concordanza. Di tali consonanze si compone un accordo universale! Quanto più elevata la sfera, tanto maggiore l’attrazione. In tal modo si riesce a comprendere la Ragione cosmica, il cui potere cresce secondo le sfere.

133 — Di continuo il Cosmo ripropone alla coscienza dell’uomo una formula nata nello Spazio. Nell’Universo tutto consiste di forze proiettive e di attrazione. Se si riuscisse a stabilire il giusto rapporto fra esse, l’equilibrio risultante consentirebbe la produzione di forme eccellentissime. Se gli uomini potessero vedere quante sono le irradiazioni, apprenderebbero con orrore quanto hanno mancato di accogliere. Lo spirito deciso a procedere ne subisce l’attrazione. Quante sono le specie di energie irradiate e non ricevute!

La nascita di quelle che si chiamano nuove energie è causata dal combinarsi e dall’accumulo dell’essenza delle forze proiettive e attiranti. Ciò che è lanciato e ciò che gravita dipende dallo stesso principio di unità. Sconfinato è il progresso che si compie allorché si passa dalla ricettività inconscia al desiderio consapevole di accogliere le Origini per cui il Cosmo respira.

134 — L’attrazione cosmica nettissimamente dirige il moto in senso evolutivo. Nella scia dell’impulso propulsore vortica quella spirale che non può che suscitare risonanza, e la spinta che essa imprime dipende dal Fuoco spaziale. L’attrazione cosmica, che esprime l’impulso alla ricerca con la corrente magnetica positiva, nello stesso tempo genera anche la negativa; quest’unico principio sussiste in tutto l’Universo. Il Magnete, secondo una sola ed eterna Legge, è per il mondo immagine di infinita attività creativa. Il mondo dunque può osservare la Legge.

Il progresso dell’evoluzione mondiale si può dire prodotto del Magnete. La creazione avanza per suo mezzo. Sento il bruciore dei dolori sacri. Nell’antichità le sacerdotesse dovevano osservare lunghi periodi di quiete. Erano riconosciute come esseri alati. Perciò il fuoco di Urusvati è molto intenso, e acutissima la percezione del colore e del suono. Ogni tensione conferma la vostra capacità creativa. Ogni mossa garantisce il futuro. Questo è un grande passo nell’assimilare le manifestazioni dei mondi lontani.

135 — Le energie sottili radunano le loro cariche elementari per l’azione del Magnete cosmico. Esse sono attratte primariamente in ragione delle loro diverse qualità. Naturalmente le cause di attrazione sono molte, e ogni nuova combinazione ha la propria. Quando le particelle di un’energia sottile aderiscono a quelle di un’altra, è perché il Magnete ha unito fra loro cariche elementari di una sola e medesima proprietà. Ma accade talora che un’energia ne fagociti un’altra, e ciò provoca uno squilibrio nella materia risultante. Quale potere creativo dispiega la spirale, che con moto perpetuo accumula e consuma!

La Ruota del Cosmo segnala quando l’accumulo è saturo e afferma le energie sottili. L’esistenza dell’uomo in una forma spirituale e materiale manifesta quella forza chiamata spirale del principio vitale. Prolungate questa linea all’Infinito, e acquisirete la conoscenza spirituale.

136 — La conoscenza spirituale è quel principio che rivela all’uomo la via a diventare cosciente. Quando questi si disgiunge dalle forze del Magnete riconosce soltanto i fenomeni dell’esistenza fisica: non più unito spiritualmente alle energie superiori, letteralmente distrugge le sue migliori possibilità. Solo quando riconosce consapevolmente l’esistenza del Magnete, che unisce lo spirito alle supreme energie, torna a inserirsi nella legge del magnetismo cosmico. La formula che accentra l’uomo sul pianeta non corrisponde alla realtà. Fondamento dell’Essere è l’unione dei corpi celesti con il fuoco dello spirito.

137 — Anche la forza che determina il karma dipende dal Magnete. Si chiama destino una combinazione di forze variamente composte. Gli uomini stentano a rendersi conto che sono loro stessi a provocare le confluenze delle combinazioni cosmiche. Ciò che producono rispecchia tutte le idiosincrasie delle loro vite. Molto sovente il potere del Magnete tende tutte le correnti per radunare quel determinato composto dovuto all’uomo per la sua attività creativa. Tale è il potere di questa facoltà che il concorrere dei flussi e delle forze può generare una formula di inestinguibile energia. Naturalmente si deve ricorrere all’essenza del Magnete consapevolmente. La comprensione del potere attirante del Magnete introduce in una sconfinata creatività spirituale.

138 — I centri di un Agni Yogi possono vibrare in sintonia con il Magnete. Quando la scienza scoprirà il nesso fra i centri e le correnti del Magnete, una nuova pagina si aprirà all’uomo: così interconnessi sono tutti i fenomeni universali!

Trasmutare i fuochi è tanto difficile in Terra perché l’uomo, con i suoi dinieghi, ha avvolto il pianeta in una specie di coltre. Quelle ripulse pungono come aghi, e a livello astrale si accendono molte battaglie. Ecco perché le conquiste dell’Agni Yogi hanno tanto valore. Quando ogni centro non solo accoglie il fuoco, ma si trasmuta per il progresso del genere umano, si può veramente affermare che quel portatore di fuoco serve l’evoluzione. Chi sacrifica sé stesso per fondere il pianeta con il Fuoco dello Spazio è tramite vivente fra quello e i mondi lontani.

139 — Il Magnete riunisce le parti predestinate a costituire un tutto, che si immette nella catena evolutiva. È difficile dire quali delle combinazioni da esso composte aderiscano direttamente, e quali in modo indiretto al corso dell’evoluzione. Dal momento che il globo terrestre accoglie solo una minima parte di flusso, una grande eccedenza di energia resta inutilizzata. Il potere creativo è inesauribile, e quando solo una parte della forza viene recepita, la rimanente, che continua il suo moto di ricerca, deve prima o poi trovare uno sbocco. Sui mondi lontani le condizioni sono proprio l’opposto di ciò; pertanto l’umanità, una volta scoperto il potere della proprietà di ricezione, potrà impegnarsi in un’ascesa ulteriore. La vita si basa sul principio di unione: unione fra spirito e materia; unione delle Origini; unione comprovata da tutto l’Universo. L’unità è il fondamento del Magnete, e quando si manifesta un dissolvimento, vedetevi soltanto la prova della legge di perfezione.

Applicatevi a capire la bellezza dei mutamenti di esistenza. Tendete con tutte le forze a unirvi al Magnete cosmico!

140 — Se dicessimo agli uomini che ogni forma che se ne va porta con sé la succedente, saremmo considerati come scienziati paradossali. Nondimeno, questa continuità è meravigliosa. Quando l’atomo si scinde, il centro, che è il seme dello spirito, trova il Magnete cosmico. Questi centri non sono particelle vaganti, ma forze razionali; e quando il potere del seme dello spirito raduna le forze di un atomo, si realizza una fusione cosmica. Mirabili sono la potenza e l’espressione delle facoltà delle parti. All’uomo questa legge potrebbe sembrare troppo complessa, ma l’Arhat riconosce: “Stupenda è la legge del Magnete”. L’Essere superiore si raggiunge con misure superiori. Il creato è così grande, nella sua interezza, che la temporanea esistenza sulla crosta terrestre ne esprime solo una minima parte. E la fusione cosmica è chiamata la sintesi dell’Essere.

Si costruisce assai più in spirito che con le mani. Con il pensiero si può costruire un impero. Con il pensiero si può distruggere ciò che ha richiesto millenni per essere edificato. Ci si può affermare sulla crosta terrestre tanto quanto sui mondi lontani.

141 — La creazione universale riunisce quegli aggregati che si possono confermare come facoltà dell’essenza suprema. L’essenza della forza superiore si palesa sempre con un intenso moto a spirale e con formazioni manifeste e concordanti. Il Magnete cosmico può riunire le proprietà dei vari costituenti di un solo elemento di natura. Esso collabora appieno con gli elementi e riunisce con esattezza le varie energie. Se vedete formazioni vitali povere di bellezza, sappiatele intendere come manifestazioni che si oppongono al Magnete. L’Universo prescrive che la forma corrisponda all’impegno; si può dunque affermare che il prossimo futuro e l’attrazione del Magnete produrranno forme nuove.

L’uomo dimostra molto sovente di non saper capire i problemi dell’autoespressione: poiché non si considera responsabile, egli genera forme adatte a una coscienza di opposizione.

142 — Tra queste forme di resistenza Noi poniamo quelle che mostrano espressioni solo parzialmente coscienti. Esse sono create soltanto come parti, e solo una coscienza personale può guidarle alla forma voluta. Pertanto in questo caso, come in tutto l’Universo, se la ricezione delle forze inviate dal Magnete è solo parziale ne risulta una combinazione disarmonica. Quando lo spirito assimila per millenni le forze del Magnete diviene esso stesso armonia suprema.

Legittimo è il vigore dello spirito che procede verso la bellezza, e le forze cedono alla potestà creativa di quel magnete cosciente. Esso si congiunge al Magnete universale e si pone come potere magnetico diretto all’evoluzione.

143 — Come non vedere che esiste un processo vitale in eterno movimento, se tutte le energie vengono non soltanto trasmutate, ma compongono nuove fusioni? In verità, non ci sono istanti di tregua nell’Universo. Tutto è percorso da flussi incessanti. Le energie hanno moto ondulatorio, per cui forze apparentemente annientate risorgono rinnovate. Quando nuove correnti espellono vecchie ostruzioni, è in atto uno scambio di energie veramente immenso.

È giusto considerare la morte come uno scambio generatore di vita. Come alleviare quell’ora, la più ardua? Appunto realizzando che si tratta di uno scambio di energie. Questa è una grande legge, ed è l’uomo stesso che impone la direzione del suo proprio destino. L’Editto cosmico dispone per ciascuno fasi graduali successive, e lo spirito decide se accettarle o no; ma gli scambi di energie e di sostanza non hanno fine.

144 — Lo scambio energetico è la più mirabile potestà del Magnete cosmico. Con esso nell’Universo si manifesta l’insopprimibile tendenza alla perfezione. La comunione fra spirito e spirito si rivela come un intreccio di sottilissime energie; ne risulta un filo che conduce al Magnete. Su ogni unità la Mano della Ragione assoluta pone il proprio crisma, e raduna la forza elementale necessaria al Cosmo. Così il Fuoco si unisce ai flussi dello Spazio. Quindi lo spirito, quando si amalgama con l’Intelligenza universale, può veramente manifestare quell’elemento, il quale, fondendo assieme tutti i contenuti del seme cosmico, diviene una forza direttiva universale. Tutto ciò che di proposito tende all’unione può dirigere le forze cosmiche. La stessa legge regola l’attività creativa sui mondi lontani.

145 — Tutta la vita universale è permeata di energie sottili. La forza motrice della creazione appresta le forme dell’Essere in perenne vibrazione. L’Universo scintilla di tesori e sprigiona quel flusso che benedice ogni spirito in lotta. Le energie sottili richiedono quella fine intelligenza che eccita la risonanza con il Magnete, cui lo spirito si unisce, creando. Gli strati del Fuoco spaziale determinano quelli terrestri, ma si deve intendere che questa è altra cosa che l’assorbimento vero e proprio. Se una verità affermata asseconda il piano dei Grandi Esseri, se ne può discernere ogni vibrazione cosmica; ma se è solo un’asserzione dell’irrazionalità umana la ricezione di energia si risolve in una forma di opposizione.

Quando compare una coscienza rigorosamente individuale, generalmente si produce un concorso di elementi cosmici. La tensione vigile e l’impegno senza restrizioni garantiscono le azioni creative del Magnete. E alla base di tutto l’Universo cercate il Cuore!

146 — Quando il cuore chiede di creare forme più elevate, il Magnete attrae tutte le possibilità. Potentissimo magnete è il cuore! Gli uomini sono stati privati di un altissimo concetto: quello di Arhat. Se questo principio non ispira il cuore e l’atto creativo, la comprensione si offusca e non ne risulta una costruzione vivente, ma un pensiero mediocre. L’uomo deve imparare a offrire in sacrificio sé stesso. Come una fiamma, l’Arhat porta nel cuore tutti i fuochi della vita. Egli afferma che lo Spazio è pieno, evocante, bello!

Certo non possiamo trasmettere all’umanità la bellezza dell’ascesa dell’Arhat. L’altissimo solo all’altissimo. Davanti a Me, come un raggio, sfolgora il Sacramento dell’Essere: è quel raggio che riduce a un punto il sentiero di millenni, e li trasforma in un solo istante, prima di un nuovo sentiero; che trasmuta gli enigmi terrestri in leggi sublimi; che dissolve il fardello della vita terrena nella radiante bellezza del Cosmo. Sì, sì, sì!

Molte cose si mostrano irresolubili in Terra. Quando ciò risulta chiaro allo spirito, e questo lascia il pianeta, tale azione è giudicata saggia nel Cosmo. Sì! Molti sono i misteri dell’Universo!

147 — La legge espressa dal Cosmo è immutabile. Durante la creazione è in atto uno scambio di energie. Alla natura e allo spirito dell’uomo si può assegnare sempre e soltanto un medesimo compito: tendere con tutte le forze alla capacità di creare. Questa facoltà non fiorisce senza il fattore della coscienza, che gradualmente acquista potere e sormonta le resistenze. Il Magnete attrae a prendere coscienza del Fuoco creativo tutto ciò che gli è simile. La Ragione cosmica è attiva come un costruttore operoso, e l’uomo deve servire l’Universo nello stesso modo. Egli sa quale impeto viene impresso alla corrente vitale dall’Intelligenza infinita. L’azione costruttiva che non ostacola il Magnete può cominciare a esprimere le nuove forme. Il Magnete certo non opera a caso; solo il tocco della Ragione attira la forza costruente che manifesta la vita. Le correnti che raccolgono le energie sottili trasportano fuochi incendiari in tutto lo Spazio.

148 — Non può essere il caso a guidare il progresso dell’umanità, ma questa non capisce la legge che edifica la vita universale. L’antico Insegnamento secondo cui i resti mortali appartengono alla Terra, indicava l’affinità dell’uomo con gli elementi. Ma il grande Insegnamento sapeva che la separazione degli elementi non prelude che alla loro riunione definitiva.

Il Magnete costruisce nel corso di millenni e più la materia è pura, più elevata si manifesta la nuova destinazione. L’Agni Yogi crea in spirito un percorso ascendente preordinato dalla Ragione cosmica. Quando lo spirito sa collaborare con le energie superiori Noi diciamo che ha accolto la vita del Magnete. Se invece non recepisce l’energia creativa del Fuoco, diciamo che respinge la vita. È precisamente la vita quella che viene rifiutata, e Noi Arhat sommamente apprezziamo questo fuoco interiore che avvolge ogni cosa. Con il Fuoco da Noi irradiato si può accendere qualsiasi fiamma creativa. Molte e grandi sono le leggi del Cosmo: una catena complicata, ma bella. Complessità e progresso vanno di pari passo. Solo con eterna tensione si raggiungono i livelli prescritti, e allora il dolore genera gioia.

149 — Dove deve andare l’uomo? Dove deve puntare le forze accumulate? Dove mirare, con il processo di perfezione? Possibile che una esistenza poderosa semplicemente scompaia? Lo spirito deve riconoscere che alle sue gesta non basta l’arco di una vita, ma gli occorre tutto un ciclo, concesso dall’Infinito. La sua impresa è troppo ardua per una sola esistenza. Le sue capacità sono troppo vaste per dimostrarle in sì breve tempo.

Inizio e fine sono fusi assieme e lo sostengono. Quando lo spirito conclude un’esistenza, ne assimila tutta la sostanza. Sforzatevi di imparare che la fine è un inizio. Così si consegue l’Infinito.

150 — Quando dico che la fine è un inizio, penso al simbolo cosmico dell’Esistenza. Quando dico che il dolore è il supporto della gioia, intendo mostrare una pagina della vita di un Arhat che nessuno conosce. L’Arhat viene chiamato saggio; martire; lo si dice misericordioso e compassionevole. Molti sono gli attributi che portiamo. Ma gli uomini non riescono a concepire l’Arhat investito dell’ardente impegno di intagliare un grado nuovo, più elevato. Il coronamento della sua impresa non si oppone certo al Magnete cosmico! Quanto più alto, tanto più potente!

151 — L’abbandono dei principi cosmici conduce a quel risultato che l’umanità ben dimostra. Non ci si può opporre alle Origini dell’Infinito. La corrente che ne scaturisce, con il suo ritmo, pone in essere il processo di perfezione; e il Cosmo ha armato l’uomo della capacità indispensabile per dominare le forze. L’impegno a oltranza è l’impeto di tutto l’Essere. Ma l’umanità odia e disprezza il martello affidatole per le sue opere espressive, le parole divine dispensate per l’attività creativa spirituale e l’affermazione delle Origini.

È vero che essa ha lottato strenuamente e con ardore per millenni. Lo riconosciamo, ma gli atti evidenti di distruzione hanno sopraffatto quelle altre sue imprese. Il vero ritmo vitale si manifesta con un moto incessante.

Nessuno udì la preghiera del Cristo quando lasciò la Terra. Nessuno udì quella pronunciata dal Buddha. La preghiera che sarà proferita da Maitreya percuote come un fulmine i cancelli dello spirito umano. Così la Terra viene stratificata e si crea la coscienza dello spirito.

Quando le date sono imminenti, si può dare inizio all’opera creativa. Le Origini costruiscono con ritmo costante che non accelera né ritarda.

L’edificazione delle sfere superiori procede contemporanea a quella della vita planetaria. La capacità costruttiva dispiegata dallo spirito al termine del suo ciclo planetario è così complessa che veramente la si può dire “duale”, ed esso si afferma come guida. Nell’ultima tappa lo spirito non riesce a esplicarsi con le forme esistenti; l’impegno a realizzarne delle nuove pervade esso e la coscienza.

Le forme esistenti hanno poco da spartire con la bellezza del futuro. So per esperienza che nella vita dell’Arhat perfetto i misteri sono numerosi.

152 — Quando i mondi lontani si palesano alla coscienza umana, le dimensioni vengono concepite in altro modo. Se persino su questo pianeta si possono scorgere forme costruite da energie più fini, come non riconoscere che le forme si perfezionano? Un continuo processo di tal genere sale nell’Infinito, e il suo ritmo è potentemente attratto a quello del Magnete! Quest’attività non è esteriore, ma procede dalla vita psichica. Sappiamo di casi in cui l’operosità creativa non fu evidente, e tuttavia lo spirito si elevò e produsse. Nello sforzo di esplicare la capacità creativa della psiche, esso può generare tutto un sistema evolutivo. È così, in verità, che lo spirito delle manifestazioni superiori penetra nelle sfere. Ma se non concorda con il Magnete lo spirito può produrre solo forme di opposizione. In chi afferma in sé il Fuoco dello Spazio fluiscono le correnti delle sfere superiori.

Questa fase delle Nostre opere può dirsi dedicata a intensificare la forza del Magnete. Se riconosce quest’ultimo e la sua attività accresciuta, l’umanità deve anche ammetterne il continuo incremento della forza, rivelato dalla Mano di Dio.

Circa l’atto creativo, dico che ogni spirito lo compie individualmente. La sua capacità creativa, se la memoria non lo limita, è tanto potente da assicurare il successo alle imprese più ardue.

In verità, voi vi sacrificate, voi lavorate con gran fatica. Sovente apparite come Tara, e la nuova immagine desta stupore. Dicono: “Ecco la nuova Tara”. In alto è nato il modello e lo Spazio vibra di gioia! Come non agire per mezzo dello spirito, che da millenni è teso dall’attività creativa!

153 — Una forza in azione o sottomette altre forze o suscita una corrente di attività in quegli elementi che devono generare altra energia. Entrambi i processi si combinano in modo molto complesso. Il Magnete, operando, raccoglie quella proprietà degli elementi che contiene il massimo ammontare di energie identiche. Il mondo oscilla nel succedersi perenne della sommersione e della raccolta. Quando l’umanità avrà adottato il ritmo che procede di pari passo con l’Eternità, il Fuoco spaziale avrà sbocchi più facili. Il Magnete è ancora troppo estraneo e non riconosciuto. Solo quando la coscienza ne avrà saggiata la potenza, di cui può fare uso costruttivo, potrà manifestarsi appieno la sua creatività universale, avendo l’uomo il ruolo di collaboratore. Così si modellano le forme nuove.

154 — L’azione del Magnete si applica ad una formazione designata. Alla base dell’atto creativo sta non solo la semplice attrazione, ma anche il principio di affinità, e in tutta la sua sottigliezza viene controllato dall’Intelligenza suprema. Le forze del principio magnetico vengono armonizzate in tutte le manifestazioni e in tutte le forme più evolute. Lo spirito intravede, in modo indistinto, la bellezza dell’unione cosmica. Quel grande Sacramento viene sperimentato tramite una potente realizzazione spirituale. Questa è una Verità che fu attestata sin dal tempo in cui la coscienza seppe unirsi al Massimo Principio, liberamente espandendo le sue mansioni. Mirabili fili sgorgano dal seme di un solo spirito! Di essi è intessuto il tesoro che, per Decreto degli Dei, conduce a Loro!

Così si afferma la vita.

155 — L’umanità, in varie fasi del suo sviluppo, ha conosciuto il potere del Magnete. Antichissime rivelazioni hanno attestata l’interdipendenza fra tutte le forze cosmiche e l’uomo. Questi infatti è parte dell’energia cosmica, parte dell’Intelligenza universale, parte della coscienza della sostanza superiore. Pertanto, quando si infonde potere in un’immagine che agisce ed emerge dal seme cosmico, l’Universo attende la trasmutazione che deve trasfigurare lo spirito. Per certo, Io considero il Fuoco spaziale come massimo fattore trasfigurante. L’umanità deve comprendere che cambiare di esistenza non è un semplice mutare di involucri. La trasfigurazione non implica di per sé che l’immagine sia ormai compiuta. E quando il Magnete intima un cambiamento, è per indurre una nuova fase del processo trasfigurante. Quando vorrà l’uomo risolversi a capire che la Verità attrae al Magnete, e questo afferma il principio di Bellezza? La legge dell’esistenza terrestre delle Origini è sempre valida.

Manifestato il nucleo positivo e la spirale trasfiguratrice, il sentiero culmina, e afferma la potestà creativa della psiche. Non stancatevi di cercare quel punto!

156 — È vero quanto si dice del potere dell’amore per l’umanità. Si può amare il giardino e disprezzarne i fiori? Come venerare la bellezza senza rispettare l’amore? Affermo che il potere che adorna l’Universo è la Madre del Mondo, l’Origine femminile! Molti argomenti scientifici si potrebbero citare a sostegno della missione creativa della donna. Chi ne nega l’evidenza, si ricordi che la donna è spontanea nel donare. Non è detto che chi ha i diritti sia quello che li esercita. Ecco perché il sentiero della donna è chiamato dell’offerta volontaria. Certo nel Cosmo tutto è interconnesso, ma il genere umano trasgredisce le leggi della Ragione suprema. In verità, l’Origine femminile è bellissima! In verità, la vetta dell’Essere non potrebbe esistere senza quella. Come orrendamente l’uomo ha mutilato le leggi dell’Universo! Quanto si è allontanato dalla Verità!

Chi ha il Calice colmo è chiamato da Noi donatore volontario.

157 — La sostanza del principio vitale è così complessa, che costringe l’umanità a riflettere sulla legge del Magnete cosmico. Tanto è complessa, che il concetto di sostanza si ricollega strettamente al proposito stesso dell’Essere. Quando si sarà accertata una correlazione razionale tra la forza differenziante e quella riunificante del Magnete si sarà scoperto il legame che tiene assieme l’Universo. Sia chiaro che qualsiasi dissonanza provoca una catena di distruzione nello spazio. Ogni esplosione lo fa tremare, e sovente le possibilità che si raccolgono attorno allo spirito sono disperse dalle onde di ripercussione. Esattamente il contrario avviene se si esegue un’opera armonica. Come un’onda magnetica raccoglie correnti diverse, così lo spirito armonizzato ha la capacità di riunire quei flussi che guidano all’eterno potere dell’Essere.

158 — L’Universo non tende di proposito alla distruzione. Si è soliti considerare l’uomo come vittima degli sfaceli operati dal Cosmo, e gli elementi e i cataclismi come flagelli, cause di tante miserie, ma bisogna distinguere, e vedere quando le catastrofi sono manifestazioni karmiche e quando sono inseparabili dal Cosmo.

Ogni atomo che, per il suo moto, trae alla catena del Magnete riporta ritmo nell’Universo. Ogni atomo, con il suo moto, eccita tutto un succedersi di altri moti. Se l’umanità si accorgesse di quella pulsazione sottile, che tende tutte le forze spaziali, non penserebbe più all’esistenza di forze predestinate a rovinare e terminare la vita umana. Il ritmo è visto nel Cosmo come un rinnovo razionale. Intendete con saggezza questo genere di mutamento.

L’afflusso di nuove energie, mentre le condizioni presenti se ne vanno, rinnova la vita. Accogliete con gioia questo eterno movimento. Quando il Magnete è in azione e potentemente trasmuta le forze necessarie ad evolvere, rallegratevi per il ricambio.

159 — Noi intendiamo l’opera creativa del Magnete come rinnovamento dei corpi spaziali. Vediamo come chiaramente acque e terre si ricambino. Vediamo quanto siano benefici i rinnovamenti nelle razze umane e in tutti i processi evolutivi. Perché non accoglierli con gioia? Stupendo è per lo spirito mutare l’esistenza terrena in quella delle sfere superiori! Quei mondi che categoricamente si definiscono inaccessibili possono davvero essere raggiunti. Il rinnovamento cosmico e il magnete umano stabiliscono l’intensità delle nuove forme. Il rinnovamento ha dunque la stessa facoltà creativa del Magnete!

160 — La ricostruzione del mondo non dipende dalle capacità creative umane, ma d’altronde non si può dire che l’umanità sia esclusa dall’espandersi del potere spaziale. Il legame che la unisce al Cosmo è infrangibile. Ciò che esiste è dunque espresso in forme previste dal Magnete. Ma anche l’uomo è un’esistenza, e quindi si dispone o come una forza che muove secondo il Magnete, o come un simbolo di ostruzione.

Ciò che si genera come opera creativa troverà un suo canale per esprimersi; ma la forma di tale attività dipende dal karma umano. Poiché la Ragione suprema ha posto il rinnovamento come atto elementale, si deve pensare che questo è indispensabile. Ma, oltre ad esso, esiste anche la materia che riceve la missione costruttiva affidata. Quando il Fuoco spaziale scende negli strati terrestri si deve intendere bene cosa sia la vera cooperazione. Il Cosmo è una cosa sola, e la più bella aspirazione dell’uomo è di esserne parte. Non separare, dunque, ma unire. In tal modo, o il predestinato si compirà secondo la misura del Magnete, o la parte assunta dall’uomo stabilirà il canale. Così le grandi forze mutuamente si tendono.

Noi abbiamo sperimentato che il prevalere di un solo canale turba l’equilibrio; di conseguenza, il potere non sta nell’imporre con la forza, ma nell’unire le forze!

161 — Soltanto quando è reciproco lo sviluppo trova completo consenso nel Cosmo. Quando lo Spazio chiama al compimento, il Magnete avvicina ciò che è indifferibile. Accade sovente che il richiamo raduni parti che sono affini ma non appartengono alla stessa progenie. La manifestazione quindi in tal caso è solo parzialmente unitaria. Quando lo Spazio invita al grande Sacramento, l’Essere freme con tutte le correnti. Ma l’espressione più eccelsa appare là dove il Magnete ha accumulato per millenni.

162 — Il ritardo causato dalla distruzione non porta a risultati benefici. Come sono ritmiche le sequenze del Magnete! Ritardo del predestinato significa solo ritardo della data stabilita. Il Magnete, infatti, non sospende l’azione nemmeno in tempo di quiete apparente. Il rinnovamento prescritto non tarda, quindi, ma si produce secondo il ritmo del Magnete.

Le migrazioni dei popoli avvennero in accordo con la sua azione, e anche oggi tutti gli spostamenti rispettano la stessa grande legge, che conta moltissimi magneti attivi. E lo spirito si volge là dove indica l’ago. Sono precisamente il moto perenne e il rinnovamento che stabiliscono la forza magnetica attiva. Si può accertare con esattezza in quale direzione e per quale scopo si produsse un qualsiasi ricambio. Le correnti che fissano la direzione riguardano il futuro; quelle che determinano lo spostamento, sono conformi alle condizioni del presente. Si può trovare, scorrendo la storia, la chiave delle migrazioni dei popoli. Tanto numerose sono le cause e così varie le missioni dell’umanità, che le loro condizioni danno solo una pallida idea della potenza di quei rinnovamenti. La tendenza del pensiero non riesce a stabilire uno sviluppo se non si adegua al perpetuo ricambio del Magnete cosmico.

163 — Il rinnovamento dello spirito è regolato dalla stessa legge. La tensione e la volontà lo sospingono là dove deve andare, e la scelta non è casuale, ma decisa da un’attrazione prestabilita. Così, esso è attirato al mondo fisico dal Magnete. Le corde vibrano, suonano e riuniscono le parti in armonia con quell’unica legge. Un cambiamento che proceda di proposito è sempre attribuibile al Magnete. E lo spirito che ne conosca sia lo spostamento che la direzione definisce il potere del Magnete. Se da millenni esso sa di essere chiamato da quello, il suo pensiero esprime solo comprensione spirituale.

164 — Il Magnete cosmico regola i rapporti tra le forze di quei corpi che salgono ai mondi superiori. La correlazione tra le sfere viene disciplinata dall’attrazione magnetica, e le forze vengono indirizzate all’attività creativa. La forza planetaria si può giudicare in base a queste tensioni.

Scintille dei mondi lontani raggiungono la Terra, e le possibilità di studiarne le radiazioni brillano con speciale fulgore. La comunione con i fuochi spaziali darà origine a una scienza illuminante. È impossibile concepire tutto ciò che può essere offerto dal potere di quei mondi! La vita psichica si è affermata come azione del Magnete. La psiche guida qualsiasi espressione dell’esistenza e non vi è possibile separare l’ombra dalla luce. Se gli uomini soltanto capissero quella forza luminosa che dà impulso a ogni azione, quanto sarebbero solleciti verso le fonti creative!

Il riconoscimento delle energie sottili come sorgenti di tutti i fenomeni ispirerebbe l’uomo a concepire il potere della luce, e a non sottostare a quello delle tenebre.

Quando apparirà evidente al genere umano l’era delle manifestazioni riflesse, avrà inizio l’epoca della Luce.

165 — Quando si sa usare di proposito il principio di riflessione, si genera un flusso di operatività creativa cosciente. Quando vediamo che i raggi da Noi emessi si riflettono in tutte le azioni del discepolo, Noi diciamo: “Ecco, egli rispecchia la Verità”. Molti raggi vengono riflessi solo debolmente, ecco perché tanto Ci rallegriamo quando coloro che Ci sono prossimi emettono raggi loro propri. Pertanto Noi manifestiamo la piena radiosità della luce a chi afferma il Nostro raggio in tutta la sua espressione.

Siete stati voi a chiamare luminoso l’arduo Sentiero. Siete stati voi ad accettare il “calice dei fuochi”, esultando a ogni nuova affermazione. Siete stati voi ad accettare una missione che nessun altro avrebbe saputo eseguire, per le sue insolite condizioni. Di norma questo esperimento si compie nella cella appartata di un monastero, o in alta montagna, o in solitudine. Ma il vostro spirito in lotta ha raccolto questo calice. Se poteste vedere i disegni di certi eventi passati, e le testimonianze delle vostre imprese ardenti, capireste il motivo di questa offerta. Ciò che è più puro e sottile, è invisibile. Molte cose poi esistono, nella vita di un Arhat, che non sono rivelate!

166 — L’evidenza del Magnete stesso pone in tensione le forze produttrici di ricambio. Quando è necessario conservare, può essere necessario un passo indietro. L’attrazione poi agisce per risonanza su certe forze, e si genera la spirale del progresso. I rinnovamenti non avvengono a caso, né si distrugge senza possibilità di un chiaro restauro. I modelli dei ricambi necessari esistono a tutti i livelli. Certo talora le sfere sussultano, e si scatenano vorticosi uragani sovramundani, ma le cause di tali perturbazioni stanno nei tentativi discordanti con il Magnete cosmico.

È proprio la forza creativa dell’Intelligenza che dispone i vari elementi a formare delle dighe contro tali energie disarmoniche. L’Universo attinge a questo potere per tutti i suoi fenomeni. Così le razze si raccolgono e si uniscono.

167 — Le correnti dell’elemento magnetico vengono molto intensificate. Quando i flussi di un’energia spaziale decadente si condensano, e si approssima una nuova energia, il rinnovamento è percepito chiaramente. Le linee di demarcazione si fanno nette e i nuovi flussi tendono lo spazio. L’accostarsi delle nuove energie si ripercuote in certe sensazioni del cuore e di tutti i centri in fiamme.

L’Agni Yogi risponde a tutte le correnti. Ogni mutamento esterno causa una reazione nei suoi centri, poiché la sostanza è una sola, e le correnti, nel rinnovo, agiscono su tutti gli elementi sensibili. Ecco perché le sacerdotesse dei tempi antichi venivano segregate e protette con un velo isolante. È il Fuoco che trasmuta l’energia. La Terra è soffusa di correnti nuove. Come descrivere l’energia trasformata? L’Agni Yogi sperimenta una vivida attività creativa quando la Corona dell’Essere è ormai prossima.

168 — Ogni impegno positivo si misura dalla tensione. Questa dimostra il grado di volontà che lo sorregge. L’altra proprietà dell’impegno è la sua direzione, e per progredire bisogna rivolgere l’energia secondo il Magnete cosmico. L’evoluzione avanza solo perché esiste un’attività magnetica, e le complessità del suo decorso corrispondono a quelle della dinamica del Magnete. L’evoluzione, nel suo insieme, è poi condizionata dallo sforzo umano. Quanto più teso è quest’ultimo, tanto maggiore è la potenza. L’uomo non si avvede di quale potere distruttivo porta in sé!

La potenza creativa del rinnovo è in misura pari alla forza che contrasta l’evoluzione. Pertanto il Magnete raccoglie quelle parti che tendono all’infinito processo evolutivo.

L’uomo lotta strenuamente per condizioni di esistenza adeguate, ma considera inaccessibile ciò cui pure deve aspirare per un’esistenza spaziale. Queste due condizioni sono in eterno conflitto. Impegnatevi dunque con indomita tensione in senso evolutivo.

169 — Quanto raramente l’umanità dà segno di capire cosa sia il vero impegno! Quanta energia si sciupa! Quanti tentativi inutili si stratificano sulle sfere! Quante manifestazioni sono incompatibili con l’evoluzione! Ricordiamo la parabola della fanciulla che in spirito conobbe il Maestro come corona della sua vita. Un tale sentiero si può considerare come un salto irresistibile verso il sole. Ma qualsiasi spirito può apprestare a sé stesso un sentiero ininterrotto, purché il ritmo principale sia il desiderio del Bene comune. Così la sua via conduce senza deviare alla meta predestinata. Noi consideriamo con sacro rispetto lo spirito che porta il calice del dono dei fuochi cosmici. Così si forgia il legame che lo unisce al Magnete.

Avete detto giustamente che l’intelligenza produce intelligenza: è una formula che può elevare lo spirito ai cancelli della conoscenza. Aggiungerò: “Di Ragione in Ragione, e la bellezza dell’Essere sta nel tendere con vigore a quello scopo”.

Sì, sì, sì! Solo l’intreccio reciproco crea la catena necessaria. Il parallelismo può elevare alquanto, ma la catena è ribadita solo dal magnete della coscienza.

Il calice del cuore contiene tutto. Il nucleo è uno solo. Sono gli uomini che suddividono ciò che per l’Arhat è una cosa sola.

170 — L’attrazione delle varie parti di un unico principio si esercita tramite il Magnete, donde la varietà di espressione di tutti i principi a livelli diversi. Un nucleo di Intelligenza è evidente in qualsiasi Fuoco spaziale. Poiché procede dalla medesima origine, il Magnete porta in sé il principio creativo del Fuoco, e la Ragione crea la sostanza adatta a ogni sfera. Per conseguenza, ovunque nell’Universo è diffusa l’omogeneità, e questa appunto può fornire all’uomo la chiave per comprendere l’esistenza ulteriore e afferrare i massimi principi. Quando il genere umano avrà raffinato tutte le sue concezioni dei principi, sarà possibile affermare l’omogeneità “ad infinitum”. Così si costruiscono tutti gli strati dell’Essere; non per deviazione dal principio inerente del Magnete universale, ma per contributi sottilissimi. Quindi le Origini devono essere riconosciute come principi-guida. Accolto che sia l’Essere come espressione dell’Intelligenza suprema, il Magnete si rivela come potestà della Madre del Mondo. Questo concetto può fare comprendere veramente l’esistenza della Nostra Fratellanza, i mondi lontani e quei principi che consacrano l’uomo come creatore.

171 — Omogeneo e consustanziale sono sinonimi. Solo così si può intendere l’Essere. Il mondo è creato come un solo Cuore, che batte per l’unica pulsazione del Magnete cosmico. Quindi il principio di omogeneità di tutte le cose è quello stesso di unità, e il principio di fusione è prescritto dall’Intelligenza creatrice. Pertanto affermo che intendere la bellezza dell’Essere favorisce l’evoluzione universale. Molti e mirabili sono i misteri del Cosmo!

172 — Nel primo stadio del suo sviluppo l’uomo giunse a conoscere gli elementi naturali come forze creative, e lo attestò con il culto di divinità inquietanti, non solo, ma anche per istinto naturale. Noi ora riconosciamo quello stesso potere, ma, guidati dalla conoscenza, sappiamo attingere da tutti i principi. Come gli elementi determinano la natura dell’uomo, così possiamo applicare la conoscenza delle energie sottili. Sapere che quelli agiscono in congiunzione con i luminari può delineare il corso del Magnete. La scienza degli elementi e delle energie sottili è l’essenza stessa dell’evoluzione.

Con il fuoco si può distruggere, ma si può anche usufruire senza limiti della sua forza per costruire. Dalla fonte del Fuoco sgorga un getto inesauribile.

Le vibrazioni si intrecciano nello stesso modo dei raggi. Possiamo dire che tale intreccio è la fusione operata dal Magnete, ed è un intreccio di forze, perché entrambe le Origini esprimono la massima potenzialità. L’eterno propendere verso una sola polarità serve come corrente di tensione. Il suo potenziale dirige le parti che appartengono a un solo atomo. Quanta bellezza in questo!

In effetti non possiamo comunicare questa grande formula all’umanità senza rischio che ne risulti una concezione troppo unilaterale. Solo gli eletti possono affermarsi in questo grande principio.

Qualsiasi concezione unilaterale è terribile! Persino la chimica riconosce la purezza della sostanza. Chi è motivato dalla vita psichica non esulti quando sceglie un potere puro!

Torniamo al parallelismo. In effetti, l’Intelligenza cosmica raduna le singole cariche della sua forza magnetica, ma il parallelismo non sempre procede secondo le Origini. Quando il Magnete conferma una fusione delle Origini, questo è chiamato vera Incoronazione. Così l’Universo raduna la sua Ragione. Urusvati realmente viene affermata non dalle leggi planetarie, ma da quelle divine. I Grandi Esseri vedono e sanno.

La legge di intreccio è la massima fra tutte. Certe separazioni si prolungano per millenni. Ottenere quella Corona è molto difficile!

173 — Le vie del Fuoco spaziale sono così ben coordinate con i processi evolutivi che si può dire che è il Fuoco il produttore dell’evoluzione: bisogna intenderlo come leva del Magnete cosmico. E ogni atto umano ha in sé il Fuoco spaziale in potenza.

Quando lo spirito accende le sue torce, e l’uomo pone in fiamme i suoi centri, e il rinnovo della razza umana e tutte le energie procedono da uno stesso e identico Fuoco spaziale, ecco allora l’Epoca del Fuoco.

La causa dell’estinguersi della coscienza è il declino nel riflettere il potere del Magnete. È difficile individuare le leve di relazione che danno impeto all’azione. Né si possono naturalmente impedire le oscillazioni della volontà spirituale. Qualsiasi virtù o difetto umano può essere misurato dall’intensità propulsiva degli atti. La precisione è molto indicativa e si riesce in tal modo a determinare le forze motrici, siano esse evolutive o contrarie alla corrente in afflusso. Che dunque ciascuno determini da sé l’intensità della quantità del suo fuoco. Solo con tali misure si apprende l’Infinito.

174 — Un incremento di tensione pone su un nuovo livello di capacità creativa. Le vite trascorse a bassa tensione spandono ben poca luce sul sentiero terreno. Eppure abbiamo visto uragani di volontà: Noi apprezziamo molto la tensione del volere. Accetteremo l’affermarsi del vero principio vitale come l’offerta del “calice dei fuochi”.

Ogni centro assorbe un suo proprio fuoco, e tutti questi fuochi possono agire a distanza. Le funzioni dei centri sono psicocreative, e ciascuno di essi può dissolvere o integrare, come un creatore. Abbiamo testimonianze autentiche di Agni Yogi, e si può affermare che la Bianca Tara ha creato molto. Numerosi sono gli esempi di trasfigurazione; in tal modo chiamiamo il potere trasmutante dell’Agni Yoga. Quindi la Tara compare nel bel mezzo della vita. Il passo che immette nella sfera superiore è radiante!

175 — Quando l’attività creativa è sorretta da una tensione incessante, nasce la forma migliore. Il comportamento dell’Agni Yogi è ben diverso da quello dell’uomo ordinario: il fuoco, nelle sue azioni, è invisibile e incomprensibile per la mente che ammette solo il tangibile. Per questo nelle varie epoche il grande Fuoco cosmico fu chiamato con nomi diversi. Quando lo spirito esercita la volontà per penetrare i misteri della fusione cosmica assimila le virtù delle energie universali. La forza invisibile gli diventa chiara, e tramite il flusso del Magnete percepisce la bellezza.

Quando gli uomini si convinceranno che le prime potenze del Cosmo creano invisibilmente, si impegneranno a percepire il Magnete. Così il Fuoco costruisce invisibilmente l’Universo, e inavvertibili sono sovente anche i risultati: ciò accade naturalmente nella scia di altissime correnti. Se gli uomini si dessero la pena di riflettere sulla verità che solo gli effetti sono loro visibili, mentre il processo resta inavvertito, capirebbero il significato dell’Invisibile.

Ricordate che ogni sfera ha aspetti visibili e altri invisibili. In tal modo tutto procede verso l’Infinito.

176 — A beneficio dell’umanità si potrebbe fare un completo raffronto fra l’attività medianica e quella di un Agni Yogi. Essa si accorgerà presto di quanto sbagli nel ritenere il medium come esponente delle massime forze cosmiche, e di quanto invece la sua propria esistenza sia arricchita dagli Agni Yogi. In verità, il Fuoco delle sfere superiori sta per irrompere! Noi confermiamo che il conseguimento della Madre dell’Agni Yoga è un radioso simbolo di guida!

Le emanazioni delle immagini luminose danno gioia e sostegno allo spirito. Noi, Fratelli dell’Umanità, le chiamiamo correnti vitali di fuoco. Questi flussi sono potentissime creazioni dello spirito e l’opera dell’Agni Yogi è la più infuocata. Il suo spirito ardente fonde austeramente gli ostacoli che si parano sul cammino, e crea con la sua propria luce. Ogni suo gesto attesta l’autosacrificio della creatività spirituale.

177 — L’invisibilità dei processi più sottili può affermare il concetto dei mondi lontani. Quando le energie cosmiche stanno per agire, entra in tensione una spirale di cooperazione, secondo il ritmo del Magnete. Di solito è possibile valutare tale tensione in base agli effetti dell’opera creativa; ma la catena del processo stesso non può essere misurata dall’uomo. Naturalmente le misure di psicodinamica si devono esprimere soltanto in termini di dimensioni di Fuoco spaziale.

Qualunque processo psichico può sprigionare un’attività tesa e invisibile. Le energie possono essere percepite solo da chi conosce la psicodinamica spirituale, la cui creatività è accessibile a chi ha trasmutato le sue energie fisiche in fuochi cosmici. Quando lo spirito percorre questo sentiero ardente, quei processi gli divengono visibili, e gli si apre dinnanzi la via della Verità.

178 — Urusvati ha ragione: la bellezza contiene una verità meravigliosa. L’Universo costruisce l’evoluzione in base a questa formula, e insegna alle creature la maestria della bellezza. Sì, certo, la Madre del Mondo detiene il Magnete della Bellezza. E dovunque il Fuoco spaziale abbia raccolto l’ardente affermazione delle sue forme, il fuoco dello spirito si apprende. Quando il processo invisibile si svela allo spirito infuocato, si può asserire che la trasmutazione creativa ha ricevuto conferma. Quindi la psicodinamica dello spirito trasmuta quanto il fuoco più saturo. Quando i centri rispecchiano nel loro fuoco il volere del Magnete essa unisce il pianeta ai livelli superiori.

179 — L’analogia fra creatore e creatura è così chiara che è impossibile non vedere la linea che li unisce. Quando l’uomo primitivo prese ad esprimere il potere del proprio spirito, tutte le immagini che costruì manifestarono la sua essenza. Certo, essa viene dimostrata ancor oggi. Ma il prossimo passo, nel progresso spirituale umano, annuncia una netta avanzata verso le sfere superiori, e l’impegno è tanto infuocato da condurre dal visibile all’invisibile. L’analogia dunque specifica sempre il corso evolutivo; l’Universo risponde al Magnete.

180 — Il principio di analogia si applica a tutto ciò che esiste. La vita diverge lungo i raggi del cuore, poiché essi sono correlati al Magnete. Quegli spiriti che procedono intrecciandosi l’un l’altro sono così ben accordati, che la loro analogia compone armonie eccellenti e purissime. L’opera creativa degli spiriti sul pianeta prenderà la forma di un nuovo accordo, composto da queste armoniche. Tali concetti sono di grande bellezza, perché si rifanno alle armonie delle sfere superiori.

Quando l’attività creativa spirituale tende alla radianza della Madre del Mondo, il sistema delle massime tensioni viene fedelmente riflesso. E l’analogia porta all’eterno tendere verso le sfere, che il Magnete manifesta.

La data di un approccio futuro prossimo è indicata dal magnete delle Origini. L’azione creativa degli elementi è in grande tensione. Proprio oggi molti inizi si sono unificati, e si sono avviate molte missioni. Il Magnete è in stato di tensione e le correnti sono sature in vario modo. L’Agni Yogi lo percepisce nettamente, e il Fuoco dello spazio si palesa con evidenza. Così ogni mutamento cosmico tende il fuoco dell’Agni Yogi. Sì, sì, sì! La Nostra Urusvati avrà la gioia delle sfere superiori. Pertanto, consapevoli del trionfo cosmico dell’Intelligenza e della corrente del Magnete, Noi diciamo: “Il Cosmo è rivelato dal cuore, e sentiamo tutte le grandi forze del Magnete”.

181 — La distribuzione delle forze cosmiche dipende dal Magnete, mentre la scelta delle formule è condizionata dalle Origini. Quando una combinazione richiede un netto squilibrio per una certa azione, una corrente destituibile viene rimossa, per realizzare un associato migliore.

Naturalmente gli uomini sono così assuefatti alla loro particolare interpretazione dell’equilibrio che ragionano nello stesso modo anche a proposito della distribuzione delle forze. Ma nel Cosmo esse non sono distribuite in tal modo: se lo fossero, si annienterebbero a vicenda! Il Magnete, che agisce razionalmente, non può certo creare per una mutua distruzione. La creazione nell’Universo è immensa, e vi soffia un turbine costante, che trasporta all’Infinito.

182 — In questa legge si affermano tutte le vite. La bellezza dell’Essere sta nel principio guida del Magnete creativo. È difficile, per chi ha mente ristretta, capirlo in tutta la sua bellezza: lo può solo uno spirito elevato. Il principio guida del Magnete si fonde alla perfezione con la sua forza unificante: così il suo potere afferma la capacità creativa. È lo stesso principio che sospinge l’uomo ad evolvere e guida lo spirito designato alla maestosa radianza del compimento. In verità, lo spirito predestinato e manifesto avanza con il Magnete cosmico. Quindi Noi diciamo che l’Essere riflette allora le leggi superiori.

Le correnti sono molto pesanti: i turbini cosmici si conformano alle stratificazioni umane. I lampi del Fuoco spaziale e della coscienza umana sono fra loro connessi, e lo spirito infuocato dell’Agni Yogi sopravvive a tutto. Abbiate cura della vostra salute.

Urusvati rispecchia i massimi Principi, ecco perché le sfere terrestri sono così gravi.

In verità, dico che l’ora è vicina.

183 — Il principio guida del Magnete è così potente che anche le forze che non rispondono all’attrazione, tuttavia ne dipendono. Si può dire che il potere e lo spirito del Magnete creatore sono la forza che regola l’Universo. Tale concetto di forza reggente ben si applica alla sua possanza, e anche la distruzione dipende dal suo imperio. Così viene edificato l’Universo, e il vortice costruttivo appare come legge illuminante. All’idea di dissolvimento si dovrebbe pertanto sostituire quella di trasmutazione. Questo processo, infatti, manifesta la facoltà creativa, e in tutto il Cosmo funge da principio guida. Il vortice guida raccoglie tutti i fuochi cosmici, inghiotte e sommerge le opposizioni e rende adatte allo scopo le forme. Così è modellato l’Infinito creativo!

184 — La tensione cosmica viene evocata da un getto di esplosione planetaria. Sia il rinnovamento che la nuova tensione reagiscono sui fuochi dello Spazio. Del pari si può dire che il fuoco dell’Agni Yogi risponde alle perturbazioni cosmiche. L’aggregato di tutte le combinazioni trasmuta il pianeta, ed energie superiori si raccolgono per un mondo nuovo. Così il flusso della vita è incessante, e queste leggi sono così belle! In verità, rallegratevi per la sacra forza del Cosmo!

185 — Quando lo spirito riesce a sollevarsi sull’afflusso di correnti migliori, raggiunge le sfere superiori, che detengono il potere necessario per aderire alla vita, quello stesso potere il cui flusso governa lo spirito alla data dell’arrivo. La legge della dipartita governa la forza inversa, e il Magnete unisce i due poli.

Se gli uomini sapessero del Magnete e della proprietà di ricevere date ricche di correnti, il loro modo di ragionare sarebbe molto più chiaro. La data connette lo spirito all’ordinamento prestabilito, e alla sua dipartita gli conferma il sentiero. Ma lo Spazio non è semplicemente una distesa in cui aggirarsi in cerca di uno sbocco. Lo spirito avanza su una pista designata. Così si affermano le vie fissate. È il Fuoco che attesta il nuovo destino. Molti sono i misteri dell’Universo!

186 — Ora si appronta il Patto, e il Magnete cosmico intensifica le sue correnti. È prescritto che i popoli in decadenza costruiscano i loro nuovi domini. Le forze morenti di un elemento sono sostituite da altre. Lo spirito in partenza si appresta una nuova forma. Ecco perché la conferma della data di trasmutazione riveste la massima importanza.

187 — Il potere dello Spazio pervade tutte le creature. L’unità dei fenomeni è dovunque evidente. Le catene dello Spazio racchiudono in sé tutte le espressioni della vita. Una proprietà attiva in un regno garantisce sé stessa in un altro, e non è che l’ombra di questa. La luce spaziale presuppone lo sviluppo perfetto degli elementi e la materia solidificata presuppone gli altri suoi propri stati. Diciamo dunque che qualsiasi proprietà di qualunque manifestazione dipende da un’altra ed è il risultato di un’attività precedente. L’espansione deve indurre negli uomini la sicura convinzione della loro responsabilità. La correlazione tra forma e aspirazione è immutabile. Quando si formano combinazioni è imperativo saperlo. Le creazioni umane portano lo stampo della discordia, e con ciò intendiamo la differenza tra il sentiero prescritto e tracciato verso le sfere superiori e quello seguito invece dall’uomo. Le ostruzioni sulla via del progresso sono segno che l’avanzata è molto lenta. Le vie superiori sono sconfinate, e comprendono i fuochi creativi.

188 — Quando i fuochi della Terra infuriano, il fuoco dell’Agni Yogi risponde. Quando lo spirito reagisce a tutte le manifestazioni universali, si può dire stabilita una confluenza cosmica. Le vibrazioni allora assorbono le correnti che fluiscono parallele a quelle intensificate dello stesso Agni Yogi. Noi raduniamo adesso gli spiriti della sesta razza, e l’Agni Yoga è l’Appello! E la sintesi del Loto testimonia una nuova fase creativa.

189 — Com’è poco compreso dall’umanità il mondo degli effetti! Non esiste caso nel Cosmo. Chi prende a sostegno il caso, aderisce solo debolmente alla catena dell’energia vitale. La stessa energia che chiama alla vita decide dove rivolgere lo sforzo. Da un pensiero casuale quindi discendono decisioni indistinte. Un tale pensiero è campo adatto alla distruzione, mentre l’impegno riveste di forma anche un’espressione disordinata. Tra le forme presenti in Terra, molte sono vittime dell’arbitrarietà. Come un’azione può far tremare le sfere, così questa scuote il mondo degli effetti. La legge è così immutabile che si può dire che assottigliando il pensiero sarà possibile cambiare coscientemente la forma.

Figuratevi i mondi come campi di principi purificati e in tutta la loro illimitata bellezza.

190 — Quando si va radunando una nuova razza, l’Adepto che vive nel mondo viene riconosciuto come grande operatore spirituale a favore del genere umano. Così si conferma la formazione del nucleo della nuova razza. Il fuoco di quel Portatore di Luce accende gli spiriti degli eletti. Quando infatti il suo spirito trasmuta i propri fuochi incendia simultaneamente altre torce. Poiché nel Cosmo tutto si trasmette, rivelando sfere iridescenti, così quel Grande sparge semi di arcobaleno. Gettate le fondazioni, la struttura si eleva. L’opera creativa del Portatore di Luce avvicina il mondo superiore. La sintesi del Calice è il magnete del cuore. La conoscenza diretta gli conferisce il simbolo di Portatore del calice di Bellezza.

191 — Manifestare i fuochi cosmici, impercettibili all’uomo: ecco l’azione principale del Magnete. Individuare il Magnete nella vita è ormai una scienza per l’ulteriore sviluppo umano. Il nesso fra il Magnete e la vita consente la correlazione con l’intero ciclo cosmico.

Noi eleviamo l’umanità dalle condizioni delle sfere inferiori ai domini del pensiero infinito. Le limitazioni imprigionano lo spirito con catene ribadite, che escludono le migliori correnti cosmiche. Il pensiero sconfinato investe tutta l’attività universale, e Fohat crea agendo su Materia Lucida. È bello sapere che lo spirito può compiere i processi più infuocati e che la trasmutazione dei fuochi ispira ad altri sviluppi ancora. Così l’insieme concatenato delle lotte e delle imprese conferma il mondo infinito della creazione reciproca.

192 — Il pensiero illimitato abbraccia tutte le conquiste umane! Così il forte principio di crescita deve applicarsi a tutte le cose.

Una razza umana si raduna secondo la legge del Magnete e alla sua base sta il pensiero senza limiti. Se l’uomo manifestasse il fuoco, come suo compito consapevole e spirituale per il futuro, riunire la razza sarebbe facile; ma le condizioni in cui Noi ora operiamo in tal senso richiedono molto lavoro e fatica. L’Agni Yogi deve fondere nella coscienza i vecchi residui e dirigere il genere umano verso una nuova consapevolezza. La coscienza del futuro è così protesa ad affermare i fuochi cosmici, che è necessario selezionare i giovanissimi se si vuole manifestare una nuova generazione.

Noi vigorosamente scrolliamo le coscienze, che si destino. L’ora è vicina. Sì, sì, sì!

193 — È impossibile concepire l’esistenza umana come indipendente, dal momento che le manifestazioni cosmiche così strettamente dipendono dalla sostanza del Magnete. Questo solo può inserire in una catena, a scopo creativo, una esistenza.

Il combinarsi di tutti gli elementi è così complicato che l’uomo non riesce a discernere tutti i fenomeni vitali. L’Universo è in fiamme e il Fuoco dello Spazio splende. È facile osservare che da un legame se ne produce un altro, che un’escrescenza ne induce un’altra, che una vita presuppone la seguente. Ma all’uomo non è facile ammettere questa sua dipendenza. La catena delle esistenze non si può infrangere, né è possibile uscire dalla corrente o arrestarla. Tutto l’Universo è come un solo flusso!

La libertà, tanto seducente per l’uomo, è un’illusione. Ma all’Infinito esiste libertà di scelta, e qui sta tutta la bellezza. Questa facoltà afferma l’uomo, e questi determina per sé il mondo degli effetti. Così si crea la vita dipendente. Le esistenze sono innumerevoli, e fra loro connesse dall’operato costruttivo.

194 — È la dipendenza di pensiero che fa credere all’uomo di non poter avanzare da solo. Eppure, ciascuno traccia il proprio sentiero. Lo sforzo strenuo è creatore di vita. Che dunque ogni spirito trovi la sua via. Noi teniamo in gran conto il diritto di ciascuno di rinunciare a sé stesso. Quando lo spirito conosce la sua meta e vi è proteso, malgrado ogni evidenza, si crea una grande catena.

Se potessimo mostrare all’umanità le testimonianze delle sue azioni, ne resterebbe atterrita! È quindi molto difficile comporre la nuova razza. L’immersione nel profondo delle tenebre esige una grande tensione. Noi dunque assumiamo il fuoco come simbolo manifesto di autentico impegno.

Nel vostro cuore portate la Luce. Il Leone del Deserto sopporta molto. Tara del Cuore, Tara della Luce; così nella Fratellanza chiamiamo Urusvati. Affermo che potete sentire la Nostra vicinanza.

195 — La divergenza di opinioni circa l’Universo rivela l’approccio a sfere diverse. Qual è la visione dell’umanità? L’occhio di un terrestre non vede oltre il piano fisico. Naturalmente la ricerca di fenomeni materiali conduce ad aspirare solo a ciò che è visibile a occhio nudo, escludendo quindi le sfere superiori. Ma la visione mondana coglie l’opera creativa del Magnete, e l’uomo può salire di livello e raggiungere la verità predestinata dal Cosmo. Quando questa visione esplora lo Spazio, prende coscienza di tutte le leggi. Ma essa ha le sue mete e i suoi confini; i suoi orizzonti restano contenuti nella sfera più prossima alla Terra. Ma il Fuoco dello Spazio può essere percepito dalla visione dell’Infinito, e allo spirito che vi si sia accostato è concesso di vedere senza limiti. La psiche del Fuoco spaziale cinge le sfere assimilando l’energia psichica. Lo spirito che abbia abbracciato quel Fuoco vive per la forza creativa di Materia Lucida.

Il mondo spirituale non ha confini; e la mente concreta non può conoscere l’Infinito. Solo dunque la psicodinamica spirituale conduce l’uomo alle sfere superiori. La vista illimitata apre la via del Cuore universale.

196 — Quando la visione mostra il significato dell’Universo, le vie dell’esistenza infinitamente manifesta divengono chiare. La vista mondana percepisce le cose della vita, ma quella senza limiti vede l’Essere sconfinato. L’opera creativa del Cosmo è incessante, e là dove il mondo vede confini, la visione illimitata scopre nuovi orizzonti.

Il Sacramento che attesta il Magnete è la visione universale dell’Intelligenza superiore. Così la complessa legge si dispiega come grande potere primario del Cuore cosmico. La sua chiarezza svela all’uomo la bellezza del Creato.

Urusvati, il Nostro Sacramento, attira l’azione creativa di Materia Lucida. Il Mio Appello fa reagire il vostro cuore. Così si foggiano nuovi mondi.

Quando la Tara di Luce illuminerà la Terra con rivelazioni dai mondi lontani, verrà riconosciuta come la manifestazione della Bellezza. Quando la Tara del Cuore illumina il mondo con il cuore, viene riconosciuta come la manifestazione della Bellezza.

197 — La vista senza limiti è caratteristica dell’Agni Yogi. Il cuore in tal caso tanto percepisce il Magnete, che anche il suono più remoto si ripercuote nei suoi centri. Il Magnete e il Fuoco dello Spazio li pongono in tensione, e quando essi vibrano, entrando in risonanza con le correnti dello Spazio, l’Agni Yogi veramente è scosso da tremito. Molta forza si spende per trasmettere e magnetizzare gli spiriti della sesta razza. Certo, le forze creative già attestate devono essere difese. Affermo che i centri dell’Agni Yogi sono un vero e proprio torrente di fuoco!

198 — Perché l’umanità è tanto frenetica? L’Universo è percorso da brividi per le opere dell’uomo. E come ci si può attendere che questi progredisca, se non osserva il Magnete? Per armonia, a forma deve corrispondere forma. L’evoluzione sarà più evidente solo quando l’uomo darà prova di conformarsi allo sviluppo universale. O egli avanzerà, dimostrando con molta chiarezza di immergersi nella corrente evolutiva, e di seguirla, migliorando sé stesso per salire a livelli di tensione maggiore nel Cosmo, o il suo regno dovrà essere distrutto. Nessuna delle sue imprese asseconda decisamente l’evoluzione. Se il suo impegno non è consono con l’Universo, per migliorare, per unire, per il Bene comune, la catena delle sue gesta è indegna. Noi restiamo stupiti a tutte quelle strutture, a tutte quelle battaglie. Quanti germogli cosmici vengono annientati senza sosta! Ma l’Universo è illimitato, e la razza futura esprimerà il Fuoco cosmico con forme elevatissime.

199 — I mondi lontani possiedono l’energia atomica. L’Universo, che è basato sul moto eterno, si afferma in tutti i processi mediante il fremito della vita, che differenzia e unifica. La vita vibrante pervade lo Spazio e il suo impulso genera le esistenze.

Quando il principio creativo si manifestò, Fohat creò con il concorso di Materia Lucida, e questa granulazione dell’Essere sparse la vita nello Spazio.

La coscienza umana deve essere trasmutata, se si vuole comprendere la distribuzione delle sfere. I granuli dei mondi non rappresentano le scintille di Fohat, ma esprimono vitalità a varia tensione. La vita palpita in ogni sfera a tensione diversa, e con ciascuna pulsazione deve elevarsi nell’Infinito.

Quando gli atomi sono differenziati, il fremito vitale porta le particelle verso mete diverse, e la forza del Fuoco le combina continuamente fra loro. Invece il processo di fusione degli atomi è soggetto alla legge naturale del Magnete. La coscienza si riunifica nello stesso modo che la forza del Magnete. Durante la separazione, l’istinto guida la tensione di ogni esordio come una nuova forza cosmica. L’esistenza terrestre dell’atomo e della sua coscienza è la vita psichica stessa.

200 — I centri del Cosmo sono identici a quelli umani.

L’uomo ha in sé tutte le manifestazioni dell’Universo. Assai evidenti sono in lui le funzioni stesse del Cosmo, e quando le rispecchia tutte in sé, si erge a misura delle possibilità esternate nell’Universo.

L’Agni Yogi, il Leone del Deserto, tiene nel cuore tutte le sofferenze umane. Sopporta tutte le esplosioni del Cosmo, percepisce tutti i mutamenti di coscienza, e sente qualsiasi fluttuazione delle correnti. Egli dispone di quella conoscenza sintetica che unisce gli spiriti manifesti per rigenerare la coscienza. Quando opera la sintesi fra i fuochi cosmici e la psiche del cuore si può dire all’uomo che i suoi centri sono analoghi a quelli cosmici, che questa relazione parallela può consentire una vita migliore e che il principio creativo si instaura come fuoco infinito, come infinita visione, come cuore che tutto contiene.

Lottate con ogni forza, per attestare il Fuoco dell’Infinito!

201 — È molto difficile stabilire nel Cosmo il confine tra attivo e passivo, così chiamati. Se dicessimo che tutte le forze sono attive, per gli uomini sarebbe paradossale. Ma una coscienza superiore può capire che per Noi tutte le forze delle Origini sono positive. Quella distinzione è così grossolana che è difficile comunicare all’uomo il principio che sorregge il potere manifesto di Mulaprakriti. D’altronde non si può affermare il principio vitale se non si riconosce l’Origine femminile. Come l’Universo, Mulaprakriti è un principio generale. Le Origini non si possono concepire come in mutua competizione, poiché solo dall’unione delle forze si genera la vita. E Noi, a livello superiore, nutriamo profonda venerazione per quella di esse che l’umanità chiama passiva. Sì, sì, sì! La coscienza più elevata conosce la Verità, e Noi siamo pronti a proclamarla al genere umano, ma questo, per ottenerla, deve elevarsi di un grado. Sì, sì, si! Se ogni grande Maestro dovette nascere al mondo da una madre, come non venerarTi, Madre del Mondo! Se tutti i Fuochi spaziali si devono manifestare in una forma, come non adorare Colei che dona la vita! Sì, si, si! Come non riconoscere quale suprema presenza cosmica il potere intenso del simbolo della Madre!

Quando Tara si affermò in Terra, i tre raggi dei Signori vibrarono. Gli aspetti dei fuochi cosmici si possono scorgere in Lei, se l’occhio è sensibile. Essi si mostrano così chiari che la loro radianza fonde qualsiasi ostacolo. Si può dire, in verità, che questa Immagine effulgente conferirà una comprensione migliore.

202 — La spirale dell’impegno sussiste in tutto il Cosmo. Dovunque si lanci combattendo lo spirito, là nascono le volute delle sue vite. Egli stesso pertanto determina l’esatta spirale della sua ascesa. Se lotta per manifestazioni grossolane o per altre, più elevate, traccia una curva corrispondente nell’Universo. Questa legge vale per qualsiasi fenomeno. Quando parliamo dei centri del Cosmo, intendiamo anche quelli correlati dell’Agni Yogi. Le potenze energetiche si distribuiscono secondo l’identità, e le più sottili sono assorbite dagli organismi sensibili.

Quindi l’assorbimento di queste ultime è segnalato da un cerchio coincidente con quello cosmico. La sintesi dell’Agni Yogi produce pertanto una spirale cilindrica. L’umanità dovrebbe pensare molto attentamente alla formazione della propria spirale. L’Universo è popolato da tali mondi. L’uomo è un mondo. Le sue lotte creano un mondo; e il karma deve redimere l’uno e l’altro, finché non si fondano in un impegno puro. Il mondo senza confini regge il corso evolutivo.

203 — La perla del cuore è la tensione più sottile. Con questa sola Noi creiamo mondi. L’insieme globale degli sforzi costruisce il futuro. La fonte dell’amore unifica tutto ciò che esiste!

204 — L’umanità non può dirigersi verso una meta qualsiasi senza prima prendere una decisione, condizionata dagli aneliti che l’hanno guidata. La potenza di tale decisione dipende, in proporzione diretta, dagli stessi impulsi e da quella forza che costringe la vita a muovere. Così si genera la causa fondamentale della condotta umana. Il pensiero e lo sforzo per decidere imprimono una direzione all’intero flusso delle sue attività.

È impossibile capire che si possa sprofondare nella tenebrosa coscienza che nega ogni legame con il Magnete, se tutto, nell’Universo, è retto dal giungersi e saldarsi di fili magnetici. La leggenda della doppia forza in una sola immagine basa su questa giunzione. La forza che dispone le combinazioni è illimitata. Le due Origini e i mondi superiori e inferiori sono i principi dell’Universo. Tutto viene fuso assieme dalla forza creante dell’attrazione magnetica.

205 — La forza cosmica muove a spirale. Con la sua possanza fondamentale il Magnete proietta secondo la spirale del potenziale creativo dell’energia. Il moto circolare è sottoposto a grande tensione quando la fonte generatrice esercita la sua attrazione, la quale poi lancia verso i mondi lontani. Lo sforzo stesso di elevarsi di grado in grado pone in atto la legge della spirale. E il moto circolare si tende, come una forza magnetica, quando l’inizio è un punto che, al completarsi del cerchio, coinciderà con il punto d’azione. Perché non salire a spirale, se questa è la pista che immette nell’Infinito? L’evidenza del potere magnetico è chiamata principio creativo.

206 — La vita dipende dal moto dei fili che congiungono i due mondi. Una corrente magnetizzata da un solo fuoco si affianca ad una parallela. Si conferma così l’evidente legame fra l’Agni Yogi e il mondo superiore. Tutte le grandi energie si devono rivelare come anelli di una sola catena. Il fuoco di un Agni Yogi si manifesta sia in Terra che nelle sfere superiori; egli è quindi un filo che tutte le connette.

207 — La rete degli eventi è condizionata dal Magnete cosmico. È una vera e propria rete, perché la forza creativa agisce su tutte le onde del loro flusso. Se quindi nel suo moto la rete incontra elementi antagonisti all’armonia del Magnete, trascina nel campo universale effetti di imperfezione. Sovente queste forze intercorrenti intralciano il fluire del fervore.

La rete degli eventi può spezzare la catena in elementi di varia composizione. Una circostanza sopraggiunta può a tal punto modificare il flusso che, per la legge del Magnete, possono essere attratte forze che finiscono per aprire canali differenti. Lo stesso avviene per le azioni umane. Tra la rete degli eventi disposti dall’uomo e quella degli accadimenti stabiliti dal Magnete pende una nube minacciosa. L’uomo, con la sua coscienza, distrugge la rete cosmica. Quando invece la coscienza tende con forza al Magnete, si salda il legame con l’Infinito.

208 — Un Arhat riunisce tutte le reti degli eventi e tutti i fili dei popoli. Da questi intrecci si genera una nuova razza, e ciò contribuisce a formare la sintesi genetica umana. Per quanto grande sia l’azione dello spirito in una data sfera, non basta per radunare una razza umana; soltanto la sintesi del Calice è benevolmente magnetica. La comparsa di fuochi più intensi sulla sfera terrestre può evocare l’irrompere di varie correnti, e in tal modo opera l’Agni Yogi.

La Tara della Conoscenza magnetizza chi vuole apprendere. La Tara della Bellezza chiama chi aspira al bello. La Tara della Vittoria raduna chi lotta per vincere. La Tara della Sintesi raccoglie gli spiriti unitari. Quindi il Cuore unificato osserva il Precetto dell’Intelligenza cosmica. Sì, sì, sì!

209 — La coscienza del Magnete crea forme occulte. Tanto si è detto dell’invariabilità della sua legge che è ovvia una semplice deduzione. Quella fissità della legge è percepita nell’Universo intero. La coscienza umana deve assimilarne la semplicità, e troverà la formula ignea della purezza quando avrà appreso il Fuoco dello Spazio. Solo l’essenza della ragione può comprendere quella semplicità. Questa legge disciplina tutto l’insieme delle tensioni ignee dell’Essere. Quando per difficoltà di comprensione lo spirito devia verso sfere appesantite da accumuli di leggi contrarie, dà origine a un complicato processo cosmico. Un’inevitabile ritorsione è implicita in quel carico. La legge del Magnete procede immutabile, mentre si intreccia con tutte le energie: tutti i fenomeni si sviluppano per l’attrazione delle energie. È vero, sovente si parla anche del principio di repulsione, ma Noi affermiamo che la forza agente è l’attrazione.

210 — L’invariabilità della legge guida il Magnete in tutte le sfere, ed è anche alla base del compimento. La medesima legge opera attraendo gli atomi per unificarli. L’impegno posto nel progredire ed evolvere tende le energie, e per conseguenza anche gli strati delle correnti cosmiche. Così è anche dell’opera dell’Agni Yogi: immerso nelle debite sfere, egli tende le sue energie e trasmette allo spirito tutta l’imperfezione degli strati così ispezionati.

Mio Fratello soggiornò un tempo nelle sfere terrestri e Gli costò caro. Noi Arhat sosteniamo che la grandezza di un’impresa spirituale non è sempre assimilata senza danno dalla coscienza.

211 — La forza del Magnete tende la psicovita degli elementi. Esso riunisce combinazioni di fuochi eterogenei che, nella fusione, forniscono la struttura per una forma spaziale, corporea. L’immutabilità della legge operativa di Materia Lucida procura qualsiasi forma che compaia nell’Universo, e costituisce la psiche come seme della forma. Quindi tutto ciò che interviene è soggetto alla forza reciproca. Tale battaglia è insita nell’uomo, e il seme dello spirito risponde sempre al Magnete cosmico. Tutti gli altri impegni creativi dello spirito o concorrono alla destinazione del seme o la trasgrediscono. Ogni singolo uomo deve adeguarsi alla legge del seme spirituale.

Se gli uomini riflettessero sulla legge della psiche vivente, che ha come premessa il fuoco di quel seme, constaterebbero l’evidenza della perla inestimabile che ciascuno porta seco, e, invece di tendere agli aspetti esteriori, cercherebbero assiduamente quel tesoro.

212 — Si è affermato, in verità, che l’Adepto, mentre avanza, dirige tutto il flusso evolutivo del fuoco. L’Adepto che viene a Noi potrà manifestarsi solo quando l’ordinamento della nuova Epoca di Maitreya sarà instaurato.

Nella loro coscienza gli uomini devono imparare a distinguere bene fra uno strumento manifesto per fini diversi e un Promotore dell’evoluzione. Quando parliamo di trasmutare i fuochi, lo si deve intendere come asserzione del Fuoco più intenso del Magnete. E quando l’umanità si sarà accorta del potere spirituale e creativo dell’Agni Yogi sarà possibile insegnarle come i centri vibrano in risposta agli eventi cosmici. L’apparecchio usato per una semplice fotografia non si può certo paragonare ad un altro che rifletta ogni palpito dell’Universo. Che dunque tutti coloro che si impegnano nell’Agni Yoga approfondiscano la comprensione dei centri aperti. Molti spiriti evoluti furono consunti perché incapaci di contenere tutti i fuochi in un guscio terreno. La via dell’Arhat non è facile!

Prodigioso e sensibile è il potere creativo dell’Agni Yogi.

213 — La sostanza universale che pervade lo Spazio reagisce all’attrazione esercitata dal Magnete. La coscienza che risponde ai fuochi dell’Universo può realmente comprendere le leggi dell’Essere. Quindi si può trasmettere la formula del potere creativo solo a chi ha spontaneamente aderito alla Ragione suprema e riempito il Calice fino all’orlo. Ecco perché non la si può affermare su questo pianeta.

Le trasmissioni di forze magnetizzate, da parte dei Grandi e dell’Adepto, tanto oltrepassano la capacità ricettiva umana che il loro afflusso altera l’equilibrio, e la loro potenza si frange in scintille che restano nelle mani dell’uomo.

La sostanza universale che riempie lo Spazio non sarebbe accessibile allo spirito senza l’attrazione del Magnete. Inalando, esalando, trasmutando e creando con l’Universo si scopre la vera formula del Fuoco conduttore.

Infinite sono le possibilità e illimitati i mezzi!

214 — Durante la fusione degli elementi, così chiamati, reattivi all’attrazione esercitata dal Magnete cosmico, è importante sia mantenuta la condizione o di assoluta identità o di composizione armonica. Durante la raccolta di una nuova razza umana, lo stesso principio assume grande rilievo. Quando infatti si allestisce una razza, l’accolta si effettua in base ai principi migliori. Il Magnete eccita il seme, e attorno a questo si sviluppa una monade poderosa. Ogni seme ha un suo ciclo, che procede secondo un principio generale. Se l’elemento primario è igneo, il principio di quella nuova razza sarà basato sul Fuoco.

L’Astrologia, la più antica delle scienze, conosce le tendenze di ogni razza e di ogni popolo. Allorché si concepisce una nuova stirpe genetica umana, il principio fondamentale ne guida tutti gli aspetti evolutivi. Quindi, così come si possono computare i popoli con calcoli astrologici, si riesce anche a determinare il carattere della razza nascitura. Questo processo ha sfumature così delicate, però, che occorre una profondissima conoscenza per fondere assieme queste reti di Materia Lucida.

215 — Il potere creativo di Colui che appresta la nuova razza umana attrae tutti gli elementi, che si raccolgono nel “loto” della sintesi. I fili creativi sono direttamente connessi all’impeto positivo del Calice: ecco perché l’indirizzo dell’attrazione è così lampante. Per conseguenza, il “loto” attira e gli spiriti reagiscono. Le condizioni si fanno difficili se il tracciato dello sforzo si suddivide. Lo spirito che possieda il Fuoco del Magnete può imprimere impulso a qualsiasi corrente ignea. La sintesi dunque intensifica il tendere predestinato della catena verso l’Infinito.

216 — La qualità del Fuoco è stabilita dalla tensione del Magnete. Il grado che può essere manifestato dipende invece dal magnete dello spirito. Quando questo si allea con le sfere superiori, assimila le correnti del Magnete cosmico. Lo stesso fuoco dello spirito così attestato stabilisce i fuochi del pianeta. Naturalmente, parlando di questi ultimi, Noi intendiamo solo quelli che l’umanità può assimilare. Non c’è corrispondenza fra le trasmissioni e le parti assimilate, tanto sono ampie le altre sfere. È molto difficile, quindi, conseguire l’unione mentre si allestisce una nuova razza. Le stirpi genetiche umane si affermano come correnti di forze nuove, e, mentre il canale viene eternato dal moto evolutivo, ogni nuovo flusso ha una sua propria nota cosmica.

Non si può dunque porre limiti all’azione creativa universale del Magnete.

217 — Gli stessi principi governano l’accensione dei centri. Lo spirito non può, nelle sfere inferiori, mettere in fiamme i centri superiori. In verità, solo il sublime attrae il sublime. E dove l’impegno è di natura esclusivamente fisica, la capacità ricettiva è quella corrispondente. Nell’epoca dell’approccio dell’Agni Yoga si dovrebbe conoscere il principio delle manifestazioni forzosamente trasmesse.

Anche la Natura mostra una correlazione diretta, che ne fissa i limiti. Solo il sottile assimila il sottile. Solo il purissimo aspira al purissimo, e anche in ciò vige il principio del Magnete. Come le energie sottili sono inerenti solo all’altissimo Agni Yogi, la ricettività fisica attrae i fenomeni corrispondenti. Tutto ciò che è forzoso, grossolano, ostentato, fisicamente evidente, è subordinato al principio sottile. Pertanto l’inizio della nuova razza dipende dall’affermarsi del principio igneo in Terra.

Dunque la sintesi creativa solleva le coscienze. La nuova razza è affermata dal Fuoco, acceso dall’attività creativa della sintesi del Loto d’Argento. Ogni nuova forma cosmica viene trasmessa. Sì, sì, sì! Così una nuova forza penetra invisibile nella vita umana. La Tara crea. Sì, sì, sì!

218 — La correlazione universale accoglie tutte le manifestazioni del Magnete. L’attività creativa è accompagnata dall’apparire di un gran numero di energie, traenti e attratte dal Magnete. Quando esso agisce come forza in rapporto con la crosta terrestre, e le attira, il loro manifestarsi dipende dal fatto che il Magnete esprime quelle forze che la crosta del pianeta è in grado di assorbire. Se queste ne superassero le capacità assimilative, non potrebbero affermarsi come forze costruttive. Esplosioni e devastazioni colpirebbero il pianeta. Pertanto la tensione ignea si approssima solo quando esso necessita di una trasmutazione finale. Tra i fenomeni cosmici si stabilisce dunque una correlazione generale, che conferma le reciproche azioni tra le energie. L’affermazione della totalità delle energie sancisce le formule del Magnete.

219 — La reciprocità dei rapporti è così completa che si può dire che l’uno afferma l’altro. Quindi l’apparire del Fuoco attesta la razza futura. Chi con il suo proprio fuoco trae assieme ogni cosa, è agente di correlazione per la sua stessa presenza. Certo, quando questo simbolo di collettività prende forma di portatore di fuoco a tensione maggiore, anche tutte le energie si manifestano a tensione più elevata.

Io, Maitreya, attesto la tensione cosmica ignea della Madre dell’Agni Yoga.

La correlazione tra il fuoco dello spirito e quello spaziale afferma una nuova vita. Si può dunque dire che la Tara opera la redenzione dell’umanità. La via del sacrificio di sé conduce al compimento!

220 — La correlazione universale stabilisce l’equilibrio di tutta la catena delle manifestazioni. L’indivisibilità del processo cosmico globale esige precisione nella reciprocità dei rapporti. Più quel processo è potente, maggiore è la forza che gravita verso il Magnete, la cui attrazione è tanto più intensa quanto maggiore e rigida è la resistenza. In tal modo la sua potenza attrattiva è correlata al processo universale. Come la tensione esercitata dal Magnete è la forza agente, così la gravitazione della reciprocità generale è ciò che raccoglie le energie necessarie. L’umanità subisce lo stesso processo del Magnete, quello della correlazione universale. Tutte le azioni umane, in quanto elementi consci, vi concorrono, e quindi l’uomo può turbare l’equilibrio dell’Universo.

Vediamo come ciò accade: in ogni epoca, in tutta la storia, si osserva l’intenso confluire di circostanze resistenti che produssero squilibri.

Il fattore creativo, forza destinata a stabilire l’equilibrio cosmico, sarà sempre stimolato dal Magnete. Solo l’affermarsi delle Origini può tenere in equilibrio la correlazione universale, mentre il moto di continua agitazione lo impedisce. Le Origini, e il loro culto, saranno i fattori che l’umanità dovrà affermare come salvezza del mondo.

221 — La correlazione viene istituita non solo dalle attività di gruppo, ma anche da un singolo spirito. Questi si palesa sempre come il precursore delle operazioni d’insieme. Tutti i movimenti cui l’umanità diede impulso per manifestare consapevolmente l’Essere furono suscitati da uno spirito solo. Così, l’azione spirituale costruttiva di un Compositore di razze umane solleva la marea con la sua sola e propria sintesi.

L’equilibrio più elevato è quello dell’Agni Yogi, perché l’opera creativa e l’autosacrificio dello spirito suo conducono allo stato di equilibrio della correlazione universale: lo scompenso e le disarmonie dei centri si trasformano in equilibrio. L’Insegnamento sovente ripropone queste sottili differenze; quindi per salire di livello occorre comprendere lo stato di squilibrio delle manifestazioni inferiori e l’armonia delle superiori.

Poiché abbiamo affidato alla Nostra eroica compagna di elevare l’umanità al nuovo livello, la manifestazione di quella Portatrice di fuoco è così eccelsa che volerla considerare alla stregua di qualsiasi fenomeno medianico è come gettare fango in un calice igneo. Dico pertanto che quando si sono realmente compresi i fuochi superiori si è giunti al livello del Fuoco puro.

Colei che porta il “calice dei fuochi” darà al genere umano un nuovo grado.

222 — L’onnipotenza del Magnete corrisponde al potere psicodinamico dello Spazio. Le energie sono attratte secondo la tensione del Magnete. Il principio di attrazione è insito in ogni gesto dell’uomo. L’intensità dell’impulso dà la formula occorrente per determinare; così si afferma qualsiasi atto nonché la qualità della sua attrazione. In effetti, un’azione forzosa e coercitiva attrae processi instabili. La trazione esercitata dal Magnete suscita una reazione corrispondente; ecco perché è tanto importante che si affermi il Magnete cosmico, che unisce le forze stabili. Qualunque fluttuazione induce onde che turbano il flusso magnetico. Dunque la qualità dell’attrazione influisce magneticamente sui risultati.

223 — È molto difficile magnetizzare gli aneliti umani. La Tara sa come sia ardua questa impresa. Le basi più ignee sono la saturazione dello spazio e l’attività magnetica del cuore. La Nostra opera creativa è un tale propellente che il Magnete sormonta qualunque ostacolo. Tutte le opposizioni, come vortici, sono spazzate via dal Nostro potere. Quindi Noi introduciamo un rinnovo, e la nuova razza si raduna. Le conquiste umane e la perturbazione del flusso magnetico si combinano nella formula della destinazione terrestre. L’epoca è cruciale! Noi avanziamo a cuori uniti. Senza la Nostra Guida, le azioni umane non hanno frutto.

224 — Quando le nazioni si rivolsero a politiche di squilibrio, avviarono il principio di autodistruzione, cui si può resistere solo con misure di equilibrio. L’umanità crea senza commensura e quindi turba i fondamenti dell’Essere. Secondo la legge del Magnete, l’inferiore è subordinato al superiore, ma ciò riguarda soltanto quelle energie la cui essenza necessita di essere trasmutata. Ma poiché le Origini sono preposte alla creazione della vita, non si creda di poter fare a meno di una di esse senza autodistruggersi; l’umanità aspirerà a un progresso cosciente solo quando le riconoscerà entrambe. Qualsiasi norma operativa che trascuri le due Origini può solo aumentare lo stato di squilibrio. L’umanità deve comprovare di aver compreso la legge del Magnete. Molto si progredisce nella catena evolutiva quando si realizza la grandiosa potestà delle due Origini come basi dell’Esistenza.

225 — Il Magnete congiunge i due poli delle Origini per generare la forza vivificante. Se questi non reagiscono alla sua trazione, l’energia si consuma inutilmente. In molti casi da ciò nacque un potere divoratore che distrusse i tessuti. Molta distruzione e molte malattie furono effetto di tale squilibrio. L’umanità consegue perché aspira. Fintanto che lo spirito cercherà uno sbocco senza realizzare la propria aspirazione, le manifestazioni supreme non potranno certo essere raggiunte che raramente. Noi quindi impregniamo lo Spazio con l’appello al Fuoco puro. La beltà dell’Essere è così mirabile e saggia. Tutti i grandi principi creativi sono misurati in dimensioni superiori. Il massimo si misura con il massimo! Sì, sì, sì!

226 — La conquista dell’equilibrio è di tale prevalenza in ogni questione, che a tal fine il Magnete esercita la massima trazione. Il ritmo evidente in tutto il Cosmo rivela questo grande principio che presiede a qualsiasi attività in natura, e dal quale dipende anche l’operatività costruttiva. Come non avvedersi di questo processo naturale? E lo stesso principio inevitabilmente dirige l’edificazione della vita. Ritmo, esplosioni, trazione magnetica: tutte queste forze devono essere convertite nel principio di equilibrio.

Se la razza umana moritura ha trasgredito la legge delle Origini, la nuova, per l’equilibrio cosmico, dovrà confermare il loro potere. È vero: il principio del Magnete induce il progresso a spirale, ed è impossibile disgiungere le maestose spire cosmiche dell’elevazione evolutiva. Quando la nuova razza avrà affermato il potere delle Origini, l’equilibrio cosmico sarà realmente raggiunto.

227 — Noi, Fratelli dell’Umanità, Ci battiamo strenuamente per l’equilibrio e per inculcare il Principio della Madre del Mondo. Quando si sarà compreso l’atto creativo sarà possibile mostrare all’umanità la potenza generativa del Fuoco.

L’uomo ha talmente violato il Magnete dell’Essere che occorre costruire una vita nuova. Solo così si può arrestare la produzione di quelle correnti che ora così totalmente lo sommergono. Noi, Fratelli dell’Umanità, lottiamo per il Magnete cosmico e per il principio vitale. Tempi complessi, questi, ma grandi! Nella tensione, fra la mostruosa incomprensione umana del principio dell’Essere, Noi promulghiamo un nuovo Accordo, e invitiamo a comprenderlo. In questo Accordo vige il principio dell’Essere. Noi diciamo all’uomo: “Venera le Origini; venera la Madre del Mondo; venera il grande Sistema del Magnete cosmico!”. Sì, sì, sì! Così parla Maitreya!

228 — Pensa l’umanità al legame che la connette alla vita universale? Il flusso degli eventi è inesorabile e incessante nel mondo. Il nesso fra l’uomo e i fenomeni universali risulta come correlazione di un’attività magnetica. L’uomo dunque non può isolarsi, come unità a sé stante, dall’insieme del processo cosmico. Quando la vita universale si dirigeva secondo l’attrazione cosmica, tutti gli elementi catturati dal Magnete agivano come forze vitalizzanti. Questa è dunque un’attrazione reciproca ed è la formula del magnetismo cosmico. Così il Magnete attira senza sosta, e la vita universale conduce l’uomo all’Infinito.

229 — L’Agni Yogi si immerge nel ritmo della corrente universale, così dirigendo le tendenze di pensiero del mondo, e, permeando lo spazio con la propria essenza, attrae spiriti alle affermazioni nuove e predestinate. L’attività creativa generale è complicatissima, e vi si intrecciano le energie più sottili. Il Fuoco dello Spazio è un propellente, generatore di correnti cosmiche. Il principio del Fuoco imprime direzione a tutti i nuovi flussi. La fusione risulterà quindi essere una chiave per la sesta razza. Le correnti inserite alla base della vita ne dispongono il nuovo corso. Così Noi confermiamo questo grande sentiero e apprestiamo la grande, stupenda fase della vita universale.

230 — L’umanità non ha mai pensato quanto costi il suo progresso evolutivo al Propulsore dell’energia. Si ritiene solitamente che l’energia stessa impiegata per evolvere determini l’ascesa di grado in grado. Ma si dovrebbe riflettere alla causa prima motoria. Il Magnete cosmico indica la via e la meta. In tutto il processo è imperativo cercare questa destinazione e accertare quale ne sia il centro. La forza propellente non è l’ascesa in sé: il nucleo di tutta l’attività cosmica è il centro dell’evoluzione. Gli eventi si concatenano alla sua periferia, e se non si compone un equilibrio fra le tendenze umane a evolvere e devolvere, è impossibile che si instauri una fase superiore. Il centro dell’evoluzione stabilisce l’equilibrio, e il centro del pensiero umano lo infrange. Nell’epoca dunque di scompenso tra bene e male, preludio al Satya Yuga, l’umanità deve sapersi dirigere con precisione. Gli appelli al Fuoco le danno la direzione. Il centro evolutivo, da cui sgorga un flusso incessante, mantiene le basi delle origini.

231 — La nuova razza che si va affermando deve aspirare al centro dell’evoluzione. Lo squilibrio ora in atto sul pianeta deve inevitabilmente provocare un rinnovo: o partecipazione continua dell’energia psichica, o distruzione. Pertanto la continuazione dell’esistenza dipende da questa forza. Così la Madre dell’Agni Yoga offre un calice di salvezza all’umanità. Così l’Arhat e la Tara salvano costruendo un futuro migliore. Il genere umano può salvarsi se compone le Origini in un accordo armonioso. Così Noi gettiamo le basi di una nuova razza e la premessa della fusione suprema.

232 — Le leve psicospirituali dell’uomo sveleranno le verità proprie della vita. Le correnti di queste energie sono insite in lui, ma la grossolanità della materia gli impedisce di assimilarle. Come l’umanità assorba i flussi del Fuoco spaziale si può vedere proprio osservando quelle leve. Le sacre manifestazioni previste possono esprimersi come impegno di assimilare il fuoco.

Le leve psicospirituali creano tutti i fenomeni vitali. Se l’umanità seguisse a dovere le leggi del moto del Magnete, riconoscerebbe senza dubbio la realtà dello psicospirituale: come negare il potere da cui sgorga tutto l’impulso vitale?

L’impulso psicospirituale abbraccia tutti gli aspetti dell’Universo.

In verità, la legge è immutabile!

233 — Esiste una relazione diretta fra l’Agni Yogi e i fenomeni cosmici; il legame fra questi ultimi è tanto teso che disegna una linea retta. Esiste anche un rapporto diretto fra l’Agni Yogi e gli eventi mondiali. Il pensiero del mondo si riflette anche sui fuochi della Tara. Quando la sintesi dispiega il proprio potere, tutti gli eventi cosmici si ripercuotono sull’organismo, che è il migliore e più esatto indicatore delle manifestazioni universali e planetarie. Se gli uomini fossero consapevoli di tutti i segni di fuoco in Terra, la durata della vita sarebbe breve. La Nostra Urusvati ha osservato le emanazioni della Terra, che trema per la densità dell’atmosfera. La crosta terrestre sussulta e l’unificazione creativa appronta una nuova fase. Le leve psicospirituali daranno impulso alla sesta razza. Come sono tempestosi i corsi delle energie! I fuochi sfolgorano a torrenti. Dunque il cuore della Tara porta tutti i flussi vitali e rispecchia tutte le manifestazioni umane.

234 — Le forze d’attrazione dei fuochi cosmici corrispondono ai raggi solari diretti più intensi. La capacità creativa umana eguaglia per potenza i raggi del Fuoco spaziale. Si può dire quindi che la forza vivificante emessa dall’uomo si misura dalla sua propria radiazione. La misura della creatività spirituale sprigionata fornisce una scala per valutare l’aderenza al corso evolutivo o la divergenza da esso. La misura delle azioni può servire ad accertare il grado di precisa correlazione con i principi, altrimenti detti verità cosmiche. L’attrazione energetica dei raggi solari si pareggia con quella del suolo su cui incidono. I fuochi cosmici sono attratti in modo simile allo spirito umano. Lo Spazio pullula di magneti e l’aura umana è sottoposta a molti influssi magnetici. È accertato che il Cosmo crea mediante il Magnete, la cui attrazione dà la vita all’uomo. La facoltà creativa discende da questo principio.

Una legge immutabile!

235 — La fonte è l’impulso creativo energetico del Magnete, che nasce nello Spazio; infrangere la legge significa distruzione. La Fonte prima, generando l’impulso di Essere, guida il corso di tutti i Fuochi cosmici; pertanto tutti i fenomeni universali dipendono dal Fuoco. Una goccia non può deviare dal proprio corso; quindi solo l’adozione cosciente del Magnete può dirigere lo spirito a congiungersi alle correnti delle energie più sottili.

L’attività costruttiva cosmica tende all’unione con quelle e con tutti i processi del Fuoco invisibile!

236 — La psicospiritualità è propria di tutti gli aspetti del Magnete. L’infinità delle manifestazioni psicospirituali genera i mondi cosmici. È impossibile affermare nella coscienza la potestà creativa del Magnete senza conoscere profondamente l’evoluzione. La coscienza allora afferma così nettamente la leva del Magnete che è difficile non applicarla. Il principio causale dà impulso alla vita e sviluppa l’energia psicospirituale, che dipende dall’impulso vitale, mentre l’attrazione pone in rapporto con il principio causale. Dunque l’impulso vitale si afferma in base allo psicospirituale.

Quando le Origini saranno affermate nella coscienza umana come le forze equilibrantesi del Magnete, la vita sarà intesa come effetto della grande legge.

237 — Lo psicospirituale si dispiega con il magnetismo cosmico. Quando lo spirito riesce ad assimilare i fuochi delle sfere superiori, magnetizza i fuochi cosmici. La psicospiritualità muove tutte le energie e stabilisce tutte le conformità. Lo spirito e i fuochi manifesti sono sicuramente correlati. Qualsiasi azione, in quanto effetto di una causa, riflette l’essenza dell’intero contenuto psicospirituale. Pertanto l’Agni Yogi si afferma come legame diretto con i mondi lontani. La sintesi operata dal fuoco agisce immutabile; Noi diciamo quindi che le correnti dei mondi superiori si possono trasmettere solo lungo i flussi dei fuochi superiori.

Esiste la possibilità di una trasmissione, così chiamata, mediante gli involucri degli spiriti disincarnati, ma si deve sempre ricordare che l’inferiore attrae l’inferiore. Per questa ragione Noi diciamo che il Fuoco è nobilissimo e che la trasmutazione si opera al livello più alto. La Portatrice del Calice del Fuoco sacro darà al pianeta la purificazione del fuoco. Così lo psicospirituale si impianta nel nuovo grado. Quando la forza del Magnete manifesterà i Fuochi, sarà giusto dire che l’Era nuova è prossima. Così dico!

238 — Nel mondo terrestre lo psicospirituale, quale aspetto di una sfera superiore, si può esprimere con il Fuoco. L’Agni Yogi connette la Terra ai mondi superiori. La missione di dispensare al pianeta le energie predestinate si affida solo a uno spirito che sappia esprimere i fuochi superiori. Illimitate sono le sfere e le correnti che manifestano i fuochi!

In verità, l’Agni Yogi vive in due mondi e si immerge nelle sfere invisibili. Solo la ricerca accurata trova una conferma sottile. Così il magnetismo del Fuoco puro trae l’Agni Yogi alle sfere superiori. Pertanto il principio del Fuoco puro pone in rapporto fra loro i mondi visibili e gli invisibili.

239 — L’umanità, durante le manifestazioni, insiste soprattutto sulle più crude materializzazioni, poiché questa è la maniera con cui cerca di penetrare nelle sfere inaccessibili all’occhio. L’attrazione di fenomeni spaziali densificati è causata dal movente umano. Naturalmente, nel voler densificare la forma per poterla vedere, l’uomo smarrisce l’impegno suo migliore; pertanto la trasmutazione per mezzo dei fuochi è il processo più elevato.

Il fuoco del processo vitale si rivela come ciò che dà impulso all’uomo. Ecco perché Noi tanto apprezziamo l’autosacrificio della Madre dell’Agni Yoga. L’impeto della forza trasmutatrice, nella tensione del Fuoco puro, porta seco tutti i mezzi creativi, e quindi eleva la sfera circostante. Così la tensione dei fuochi afferma i nuovi livelli.

240 — L’impianto del Magnete per i principi cosmici segue rigorosamente la legge, e condizioni simili governano l’attività umana. L’atto che precede una qualsiasi manifestazione, come un magnete, attira ciò che segue. Quindi l’atto creativo che precede la funzione del Magnete è quella Fonte Prima che inonda lo Spazio. L’opera creativa del Magnete è indicata come Sorgente delle azioni umane. Le imprese che si dicono fallite sono da intendere come impianti magnetici che non producono la corrente necessaria all’effetto voluto. Se l’umanità seguisse il corso di ogni sua azione, certamente scoprirebbe le cause degli insuccessi e le loro conseguenze dirette. La creatività cosmica reagisce immediatamente al disegno di qualsiasi legge della Madre del Mondo.

241 — Nell’opera dell’Agni Yogi, in verità, il risultato insito in qualsiasi gesto si afferma ardentissimo quando il fuoco prende a irradiarne il colore. La forza sintetizzata splende intensamente. L’energia dell’Agni Yogi si immette in vari canali creativi: come forza che trasmuta, che integra, che penetra e sblocca il sentiero, dove tutti i passi sono chiusi. Tale è l’opera creativa della Tara.

242 — L’energia universale correla a tutto ciò che esiste; quindi distinguere fra materiale e immateriale è frutto di ignoranza. Così il potere dell’energia può affermarsi in tutto il Cosmo. La materia non si pone come forza indipendente, poiché per qualunque fenomeno sono necessarie energie attive.

Le energie sono anche necessarie come propellenti per la vita. Noi le chiamiamo motrici dell’essenza. In modo speciale si dovrebbe osservare come agisce l’energia psicospirituale, che è un’energia motrice crescente, alimentata dal potere dell’impegno.

Su questo pianeta l’uomo dispone di energie capaci di portare la vita a corpi spaziali, ma solo nella misura dell’impegno. Così questi corpi predestinati devono proiettarsi fuori, nello spazio. La formula del potere in continuo aumento è come l’attrazione fondamentale del Magnete. Così lo spazio è inondato di processi aformali e di impegni illimitati.

243 — Quando il tempo stabilito si approssima, le forme non accettate sono rinviate in altre sfere o si manifestano come corpi spaziali detti accidentali. L’azione creativa che compone queste combinazioni contingenti rispetta il principio di corrispondenza. Ma esiste anche una densificazione perfettamente legittima che conduce a catene di forme migliori, composte delle energie in attesa. La capacità creativa opera in tutto ciò che esiste, e queste energie trovano dunque applicazione in altri cicli o in altri mondi e forme. Pertanto il fuoco dell’Agni Yogi crea sue proprie forme, trasmutando le forze circostanti. Quindi la Tara trascina la corrente e dirige l’opera creativa dell’Ordine nuovo.

244 — Le vibrazioni, quando ricevono un’espressione del Fuoco, lo attestano. Quando si invia un raggio, l’aspirazione, in risposta, assimila il Fuoco dello Spazio. Le correnti di tutti i Fuochi spaziali creano i propri veicoli. La vibrazione cosmica identifica tutte le energie. Molto si è detto sulle vibrazioni molecolari, ma si deve aggiungere che gli elementi vibranti sono tanto numerosi che il Fuoco dello Spazio vibra in tutto l’Universo evocando correnti di risposta. Si può affermare in definitiva che il potere vibratorio dell’energia creativa corrisponde alla forza del flusso del Magnete. Tutti gli esordi creativi umani riflettono la vibrazione cosmica e ogni singolo mondo causale si intreccia con l’altro; così si può unire il passato al futuro. Se infatti si pone la realtà come vibrazione di risposta si può capire la correlazione karmica.

245 — L’Agni Yogi è sensibile alle vibrazioni del Cosmo, ciascuna delle quali ne stimola i centri, mentre ogni suo atto di impegno suscita una vibrazione nel Cosmo. Questa risonanza è da Noi chiamata psicoattività. Pertanto l’Agni Yogi si impegna in risposta a una vibrazione cosmica, e si stabilisce una psicoattività. Nei mondi superiori la tensione, in quanto forza cosmica, aumenta.

È giusto insistere sulla psicodinamica. Quello che viene chiamato il Respiro cosmico è il potere psicodinamico che chiama alla vita. Il risveglio alla vita è da intendersi come l’energia psicodinamica dell’impulso impresso da Materia Matrix. Così la manifestazione suprema tende al proprio fine e il filo si volge alla costruzione. La Nostra opera creativa è connessa alla vibrazione cosmica, e il raggio della Tara stabilisce sul pianeta la vibrazione del fuoco.

246 — La vibrazione cosmica attesta tutte le creazioni. Quella consonanza stabilisce un mutuo rapporto fra emittente e ricevente e risolve l’aggregato di Materia Lucida, che modella i corpi manifestati dall’uomo. Le testimonianze delle razze estinte si sono così deposte come strati di effetti e hanno lasciato segni di sequenze. Dunque tutte le forze creative si trasmettono per vibrazione. Una consonanza di accumuli solleva le energie in una marea, una marea di formazioni corporee. Chi tende alla consonanza può diventare sonoro. Così si favorisce l’armonia, creando forme senza limite.

247 — Alla ricezione di una corrente spaziale si scopre una tonalità di consonanza superiore. Ma la corrente cosmica viene percepita solo quando l’impegno ottiene la conferma del Fuoco, alla quale si accompagna. I suoi flussi compongono una catena ben definita, che comprende una manifestazione confermata. Il processo spaziale è rivelato solo quando l’impegno è ardentissimo. Solo l’elevatissimo Agni Yogi ha accesso alla corrente spaziale; ecco perché le informazioni trasmesse dai medium sono così povere di verità. Quindi le conquiste dell’Agni Yogi sono stupende.

Riconoscendo la vibrazione cosmica come legge creativa del Magnete, si afferma la coscienza. Così Noi creiamo, mediante la consonanza di quella vibrazione.

248 — La reciprocità di rapporti fra le vibrazioni rivela la forza creativa espressa in forma di corpo spaziale. La vibrazione cosmica è correlata all’attrazione del Magnete. L’energia della consonanza si comporta come una tensione creativa, che corrisponde all’attività del Magnete, e sgorga dalla tensione delle due Origini. La polarità è il potere delle psicospiritualità. La vibrazione cosmica è intensificata dall’attrazione del Magnete e dall’energia fondamentale del Fuoco. Pertanto la polarità evoca una reciproca capacità ricettiva. Quando lo psicospirituale guida la trazione del Magnete, l’energia si incanala nel Fuoco spaziale. Le correnti psicospirituali dirigono la coscienza umana al suo destino. Accettare questo principio significa aderire alla catena evolutiva; rifiutarlo vuol dire disastro.

249 — La psicoattività diretta a formulare esordi migliori è implicita nei fuochi sottili dell’Agni Yogi. Se quelli vengono distrutti l’umanità è tratta a salvamento dalla creatività proiettata dal Fuoco. Allora infatti le è inviata la predestinata manifestazione del Fuoco. Le energie sottili dispongono possibilità nuove, diretta conseguenza della rigenerazione tramite il Fuoco creativo. Quelle energie sospingono i corpi in nuove sfere, trasmutano la facoltà creativa umana, e la comparsa dell’Agni Yogi propone una nuova aspirazione. Così, in modo invisibile e potente, l’opera creativa della Tara agisce nella vita. Così il Suo raggio chiama ai mondi lontani. Sì, sì, sì! Ora il Suo raggio è molto più potente.

250 — L’Universo è impegnato in un’indiscutibile, incessante trasmutazione. Il mondo degli effetti trascina l’uomo in una corrente che lo porta alla sua meta. La catena dei corpi spaziali è tratta al nucleo centrale dell’azione; pertanto tutti gli inizi rimasti incompiuti vanno a congiungersi alla catena della tensione superiore. Gli esordi richiedono grande intensità e consonanza perfetta. È vero, il mondo degli effetti può essere così repellente che queste manifestazioni possono sembrare disarmoniche. Consideriamo quindi la terrifica catena degli impulsi umani. Dovunque la forza vitale eserciti il suo impulso si tende al Magnete cosmico. Dovunque agisca una forza non conforme ad esso, si constata una tendenza alla base opposta. Soppesando queste tendenze si riesce facilmente a definire il mondo degli effetti.

251 — Mediante il mondo delle cause, poste in essere dalle aspirazioni, si valuta la qualità del mondo degli effetti. Vediamo come l’Agni Yogi crea e trasmuta. Il fuoco del Calice è la psicodinamica che incendia le energie circostanti. Tramite la sintesi del Calice qualsiasi fuoco, in grado diverso, è richiamato e diretto a riempire il Calice di Amrita. Il fuoco dello spirito trae tutte le energie. In tal modo l’opera creativa dell’Agni Yogi viene fortemente stimolata. Così la Tara trasmuta in bellezza. L’umanità capirà un giorno il potere della trasmutazione. In verità, mirabile è la potenza creatrice dell’Essere!

252 — Il rinnovo delle energie avviene durante l’estrema rarefazione di una data sostanza. La loro adattabilità a formare un nuovo corpo è determinata dall’attrazione. La forza propulsiva è data dall’affinità degli elementi. Il Fuoco dello Spazio proiettato crea quella catena, che ne stabilisce la forza traente, e l’affinità intensifica il principio formativo posto in atto. Su questo principio si costruiscono tutte le azioni. L’umanità è attratta alla catena del Fuoco manifesto. Quando avrà compreso che la sua salvezza dipende dall’azione del Fuoco proiettato, l’affinità con le energie sottili la innalzerà a un nuovo livello.

253 — L’affinità con le energie sottili si intensifica se è armonizzata con chi le porta. La corrente si genera quando tutto si unifica con il Fuoco. Perciò l’opera creativa del Fuoco è così precipitante. La facoltà creativa è prodotta dalla strenua tendenza all’affinità. Il reciproco tendere conferisce alla forma la qualità psicospirituale. In verità, molte sono le combinazioni che danno vita alle forme.

L’infusione della psicodinamica in un nuovo pianeta può compiersi solo tramite un Atomo unificato. Una base cosmica, per essere tale, deve essere impregnata dell’energia che tutto contiene. Perciò Noi siamo uniti in una sintesi cosmica.

Solo la sintesi di una coscienza perfettamente ignea, contenente tutti i fuochi dello spirito e del cuore, può affermare la psicospiritualità e la vita psichica.

254 — Il Magnete cosmico intensifica il Fuoco dello Spazio. La costruzione produce formazioni cosmiche differenti, e l’attrazione le tende: così il Magnete controlla le energie. L’unione illimitata di tutte le energie è una formula indicibile, e l’energia universale tende tutta l’evoluzione. L’umanità lotta per padroneggiare le forze del Fuoco, ma la manifestazione superiore può essere dispensata solo quando la psicospiritualità sia espressa con impegno.

Si è tentato di scoprire la vibrazione del Magnete, ma se ne sono rinvenuti dei semplici flussi non correlati. La concordanza si rivela solo a chi aderisce al Magnete. Quando il genere umano avrà operato nella vita la sintesi della creatività spirituale gli si daranno le energie superiori. Oggi i fili più sottili non possono essere assimilati; non resta dunque che o salire bruscamente o precipitare. L’umanità, invero, assimila certi raggi proiettati dalla trazione ardente del Magnete, ma per salire bisogna che ciò avvenga di proposito.

255 — Il Fuoco dello Spazio inviato alla Terra l’avvolge in un turbine, ma la crosta terrestre vi si oppone con la propria inerzia, come un muro. Lo sviluppo della conoscenza spirituale farà comprendere le finalità di queste energie. Quando diciamo di affermare le energie sottili, Noi le intendiamo come capacità creative spirituali.

La nuova razza umana viene preparata in base a tali qualità. Il principio delle energie sottili riposa nel seme dello spirito, e chiunque sia in contatto con la corrente spaziale cade sotto l’influsso di Colui che raduna la razza futura. Perciò la vibrazione della Tara chiama la coscienza, che si desti ai mondi superiori. Sì, Sì, Sì.

256 — L’invarianza del Magnete cosmico appare in quelle catene creative che collegano il passato al futuro. Ciò stabilisce l’equilibrio fra le manifestazioni della vita. La catena cosmica delle vite regola quelle espressioni umane immesse nello spazio con tendenza a evolvere o a regredire. Il grado dell’impegno umano è mostrato dai limiti delle sue conquiste. Nel progresso universale esiste un flusso magnetico creativo, intensificato dalle forze del Magnete, e questo tende una spirale in cui confluiscono tutte le manifestazioni della vita. L’immutabile unità del tutto dimostra il magnetismo dell’azione creativa del Cosmo.

Le correnti degli atti umani non sono mai annientate; da esse derivano le attrazioni delle origini creative. Tutte le azioni umane si affermano secondo questa legge.

257 — Questa legge sta alla base delle forze espresse nell’Universo. Poiché il magnetismo suscita l’impulso a evolvere, si può affermare che la creatività, che genera attrazione, opera magnetizzando, in quanto correla con la forza già inerente. Pertanto il magnetismo, attivo nei secoli, crea l’energia futura, e operando di vita in vita conduce inevitabilmente alle scadenze previste.

Il mondo delle cause diviene impulso creativo. Si può dire quindi che l’intrecciarsi delle vite porta infallibilmente al compimento. Il Magnete si impianta nei millenni e la legge immutabile unifica. Tra i mondi si instaura una sfera effulgente, in cui si nasce quando si afferma il Magnete.

258 — Funzione dei raggi è di fondere tutte le energie con il Fuoco dello Spazio. Se si scindesse il Raggio solare nei suoi elettroni, vi si scoprirebbero tutti gli elementi contenuti nei raggi cosmici manifesti. L’azione creatrice di questi ultimi sta nell’attirare e disintegrare le energie. Se si potessero estrarne le particelle molecolari, se ne potrebbe utilizzare la forza attrattiva. Si devono pertanto disporre in modo adeguato le forze ricettive. Solo impegnandosi da entrambi gli estremi si ottiene la tensione necessaria. Le esplosioni si verificano appunto perché le energie non vengono coordinate. Qualsiasi manifestazione di caos è prova di carenza nel coordinamento. Si può dunque asserire che il potere tensoriale del raggio cosmico è attratto alla Terra, ma non vi trova vibrazione di risposta. Eppure, tutte le azioni creative si impostano su queste basi. L’affermazione del raggio cosmico intensifica qualsiasi attività.

259 — L’accensione dei centri dipende proprio da tale vibrazione di risposta. Quando la forza del raggio cosmico si intensifica, la vibrazione di risonanza attira il fuoco corrispondente. L’attività creativa sottopone sempre a tensione i centri. Quando la vibrazione ristabilisce la correlazione fra essi, il coordinamento è compiuto; ma è impossibile ottenerla se non c’è vibrazione di risonanza.

La creatività dell’Agni Yogi dipende dalla sua capacità di vibrare. I suoi centri fremono come corde sensibilissime, che ogni cosa toccano, che ogni cosa fanno suonare e che trasmutano ogni cosa.

Quando Noi, Fratelli dell’Umanità, dovemmo immergerci nelle emanazioni umane, incontrammo correnti fortissime. I fuochi tendono tutti i centri. Le energie sottili sono serrate nel centro del Calice, e quindi qualunque cambiamento è percepito in modo acutissimo. Si può affermare che tutti gli avvenimenti, manifesti o no, giocano sulle correnti dei fuochi dell’Agni Yogi.

260 — Le correnti della volontà possono impegnare gli uomini a salire in sfere superiori: le correnti possono alterare qualsiasi evento. Quando la sua rotta punta ai mondi superiori, lo spirito deve guidare il flusso della volontà alla ricerca della via. Il cambiamento affermerà la nuova razza; le correnti della volontà ne assecondano lo sviluppo. Quando nello spirito vive l’impegno per un impulso cosciente, si manifestano forme migliori. Ma se le correnti non sono coordinate, le forme non corrispondono. Il Magnete cosmico, che agisce di proposito, è come una legge immutabile. L’attrazione esercitata dalle correnti della volontà conferisce consonanza all’opera creativa e ai fuochi spaziali, che dirigono il flusso di tutte le correnti. L’energia ha la ricettività necessaria per assimilare le correnti della volontà; le forze quindi si intonano con il Magnete. I fuochi spaziali mostreranno all’umanità tutte le vie dell’Infinito.

261 — Le correnti della volontà dell’Agni Yogi in tensione creano in conformità al processo evolutivo. Quando le forze dei fuochi sono così assimilate, si può dire che i fuochi emessi sono trasmutati dal Fuoco spaziale.

Si può vedere come agiscono quelle correnti. L’impegno le sospinge alla trasmutazione del Fuoco dello Spazio, che è così precipitante che quel processo si innesca sicuramente. Così Noi indirizziamo le forze alla coscienza, e la Tara crea. Si approssima un destino migliore. Lo affermo.

262 — Le correnti magnetiche tendono a unirsi. La facoltà creativa del Magnete raccoglie i flussi delle correnti cosmiche. Quando le correnti sotterranee e sopraterrene sono fra esse correlate, si armonizzano, così come le sfere terrestri e sovramundane. Quando le azioni dell’uomo affermeranno l’attrazione delle sfere, sarà possibile stabilire uno stato di armonia basato sul Magnete cosmico. Tutti i rinnovamenti e le perturbazioni che avvengono sulla Terra sono causati dalle correnti delle sfere. Come dunque non capire che lo Spazio è vivo, quando tutte le correnti sono così tese? Quelle di esse che sgorgano da un solo polo portano soltanto distruzione. Le leggi della psicodinamica si convalidano reciprocamente.

263 — Certamente la psicodinamica di uno spirito infuocato intensifica tutte le forze circostanti. Solo l’attrazione esercitata dallo spirito evoca l’impegno deliberato. Solo l’attrazione del cuore evoca consonanza. Solo l’attrazione del Calice suscita la creatività cosciente. Solo l’attrazione della sintesi evoca l’opera costruttiva deliberata. Così i centri dell’Agni Yogi veramente costruiscono la creatività del Magnete cosmico. Infatti egli collabora con quelle correnti che tendono tutte le forze. In verità, l’altissimo Agni Yogi crea instancabile in spirito. La fatica, e sovente l’angoscia, si spiegano con la suddivisione dello spirito. Spesso, con la tensione dei centri, egli crea nel mondo psichico. Un grosso volume si potrebbe scrivere sulla capacità di suddividersi dello spirito. L’Agni Yogi è conscio di molti misteri cosmici.

L’evoluzione è così lenta! L’idea di azione è tutta da rivedere: milioni di uomini dormono mentre agiscono! Grandiosa e stupenda è l’opera creativa dello spirito!

264 — Tutte le forme cosmiche sono affermate dalla trasmutazione del Fuoco spaziale. Questo complicato processo si definisce come una spirale, le cui correnti sono tese dal Magnete. Pertanto la qualità della trasmutazione dipende dall’attrazione esercitata dall’energia che la opera. I fuochi dello Spazio e dello spirito insieme formano questa catena infinita. L’evoluzione di tali qualità dipende dall’impulso manifestato, e il potere creativo risponde al minimo segno di impegno. Così la sua attrazione dà vita alla forma. La legge dell’energia creativa è immutabile, e il simbolo dell’Essere può essere definito come attrazione. Il Magnete cosmico dunque opera con l’attrazione massima.

265 — Il Magnete più efficace è l’attrazione esercitata dai raggi, sulla quale si fonda la facoltà creativa dello spirito. I raggi del Magnete cosmico e dell’impegno sincero possono generare le energie più pure. La creazione mediante raggi trasmuta le forme in altre, superiori. Il loro potere attira le correnti necessarie. Solo quando i raggi pervengono ai centri, per via della proprietà ricettiva di questi, le correnti risuonano di incrollabile consonanza, e ciò genera reciproca tensione nelle energie più sottili. In verità, la consonanza fra spirito e cuore può operare la sintesi di Materia Lucida.

266 — La grande legge dell’unicità della vita unifica tutto l’Essere, ed è espressa dall’impulso infuocato. La psicodinamica si afferma come forza unificante del Respiro cosmico, la cui creatività è evidente nella tensione delle forme. Le correnti psicodinamiche guidano tutto ciò che esiste, come fa il Fuoco dello Spazio. Il Respiro cosmico genera le forze necessarie al processo creativo delle forme. L’Essere, poiché sconfinato, si può identificare con l’Infinito. Le correnti di tutte le energie, quando congiunte, danno la formula del Magnete. La vita una, nel suo potere manifesto, stabilisce la catena dei fenomeni, tutti fra loro connessi. L’interminabile processo di concatenazione si conferma nella tensione dell’atto creativo. L’elemento unificante della vita è il principio del Magnete: in qualsiasi cosa è lampante il suo potere inesauribile.

267 — L’unità elementale dei centri infuocati esprime vividamente l’ignea ricettività dell’Agni Yogi. Quando il mondo invisibile rivela le forze in tensione, si consegue l’unione con le manifestazioni delle sfere superiori. Quando esso si riflette sulle purissime energie ignee dell’Agni Yogi, si afferma l’unione con i mondi superiori. La potenza dell’impegno creativo dell’Agni Yogi si riveste dunque di Materia Lucida. L’aspirazione prismatica è l’armatura del suo spirito intensivo, e il raggio prismatico stabilisce la ricezione spirituale. In tal modo il raggio dello spirito rifrange tutte le vibrazioni, manifestando il Fuoco, e si conferma la massima ricettività prismatica. La Tara, quando indica la direzione, vede l’inizio e la fine del processo.

268 — La trasmutazione è una legge inevitabile che opera in tutti i fenomeni del Cosmo. Quando la fusione degli elementi crea le proprie formule, la tensione della trasmutazione è potentissima. Nei suoi aspetti spirituali e fisici, la vita è molto intensiva, sia scegliendo le energie vitali che inalando le esaurite. Le energie indotte dalla trasmutazione danno vita agli elementi; l’essenza di quel processo si sviluppa in rapporto alle varie energie dell’Universo. Gli atti della trasmutazione testimoniano il potere evolutivo, dovuto al Fuoco dello Spazio. La sostanza dell’impulso vitale altro non è che trasmutazione del Fuoco.

Noi, Fratelli dell’Umanità, affermiamo che il Magnete cosmico unisce tutte le energie. Dove si ignorano le Origini, la distruzione prevale. Dov’è la fine, e dov’è l’inizio? Terminiamo con questa formula: nell’infinita catena dell’armonia.

269 — Nell’armonia senza limiti sta tutta l’opera creativa dell’Universo. Essa sola rivela al pianeta le sfere superiori. Solo l’armonia stabilisce la catena delle aspirazioni ai mondi lontani. Questo concetto, dei mondi lontani, è da applicarsi a tutto ciò che lotta per la perfezione. Ecco perché le Nostre armonie sono così potenti. Il fuoco dei centri è armonia; il fuoco dello spirito è armonia; il fuoco del cuore è armonia.

270 — La coordinazione tra l’impegno e i suoi effetti definisce la forma risultante dalla massima tensione. L’affinità tra impegno e attrazione rivela una formula che corrisponde alla forza vibratoria del Fuoco spaziale. Assimilazione e fenomeno sono interdipendenti. Quindi il potere usato per esprimere l’energia dimostra la correlazione.

Se l’umanità riconoscesse che soltanto la creatività soffonde lo spazio, il suo fervore verrebbe moltiplicato dal fuoco cosciente. Solo una simile grandiosità può trarsi dalla potestà creativa del Magnete. Soltanto le correnti, tese come corde vibranti cosmiche, danno la formula del Magnete manifesto dell’Infinito.

271 — Le sfere sotterranee sono conformi a ciò che l’uomo produce. Ogni suo gesto, ogni suo pensiero hanno i loro semi, che attirano elementi corrispondenti. Pertanto tutti i suoi prodotti equivalgono esattamente ai suoi pensieri terreni, e le sfere inferiori ricordano fortemente le aspirazioni degli oscuri. Avete visto la progenie terrestre e i giganti pietrificati che simboleggiano lo sforzo umano. La sfera delle produzioni umane è suddivisa in strati, e per visitarla è necessaria una corazza di fuoco. Le sfere sotterranee riproducono i pensieri umani. Il fuoco potente dello spirito è quel martello che quando è impugnato trasforma l’Universo. Dunque il martello è simbolo dello sviluppo di nuove tensioni. I sostegni della Terra rovinano, e si gettano nuove fondamenta. In verità, il potere del Fuoco costruisce il fervore umano.

272 — Un calo di energie segna l’allontanarsi delle correnti del Magnete. Quando invece la tensione aumenta in uno dei poli, cresce l’afflusso dell’energia. I semi psichici vengono accumulati dalla potente trazione del Magnete. Tutte le correnti di volontà rispondono alla sua tensione. La volontà dell’uomo risponde alle correnti di energia psichica. Si può affermare che quando i semi psichici sono disseminati su tutto l’orizzonte cosmico, entrano in risonanza solo quegli spiriti che lottano ardentemente per evolvere. Chi non ha in sé la scintilla spirituale non può certo sentire la vibrazione emessa da quei semi. Una delle funzioni del Fuoco, diffuso in tutto l’Universo, è dislocare, tramite appunto le scintille di essenza spirituale, tutti i semi psichici. Così le energie sottili aderiscono al Magnete.

273 — Come concepire i semi psichici? Queste energie creative vanno intese come vettori di emanazioni vitali, che si generano quando le forze tendono a esprimere la vita. Il pensiero li lancia nello spazio. La facoltà creativa dell’Agni Yogi, quando è tesa, li dirige in tal modo. Ciò che gli uomini chiamano ispirazione sovente è l’effetto di uno di tali semi, lanciato da un portatore di Fuoco: lo spirito dell’Agni Yogi è un tale seminatore. La Madre dell’Agni Yoga sparge semi psichici creativi.

274 — Nel mondo delle cause e degli effetti, legge principale è quella di identità. La predestinazione è una proprietà che stabilisce che la causa si palesi nella catena degli effetti. L’aggregato degli effetti rivela quello delle cause. Solo l’identità predetermina la forma in preparazione. Gli elementi esistenti sono pronti a essere trasmutati, ma prima devono incarnarsi, secondo la legge di identità, o di “affinità”, come è anche chiamata. Così dalle vecchie forme ne nascono delle nuove, in un perpetuo processo evolutivo. La creatività del Magnete afferma la legge di identità. È verità risaputa che l’atto creativo, nell’attirare gli elementi occorrenti, si ratifica nell’Infinito.

275 — L’identità inietta il Fuoco dello Spazio nei centri vibranti dell’Agni Yogi. Il Magnete reagisce solo se l’attrazione è nettamente percepita. Quando i centri creano psichicamente, si può asserire che l’identità agisce. La psicocreatività dell’Agni Yogi si combina con le manifestazioni del Magnete, e l’uomo deve accettare l’idea della trasmissione del fuoco. I semi psichici saturano lo Spazio e testimoniano l’atto creativo.

I Nostri fili conduttori favoriscono la trasmissione dei semi psichici. La divisibilità dello spirito è così accentuata che bisogna proteggere i centri e ripararli dall’infiammazione. Quella proprietà è molto intensiva, quindi occorre proteggere il cuore. Molta forza occorre per creare spiritualmente.

276 — Quando il Magnete agisce con tutte le forze tese sormonta qualsiasi ostacolo. Se l’umanità pensasse alle forze che sorreggono l’evoluzione, certamente seguirebbe la direzione del flusso del Magnete. Una legge immutabile lo governa, e tutto ciò che vi si oppone viene sommerso. La sua formula crea con una corrente diretta. La sua creatività è correlata al potere dell’Essere, e invincibile è la legge che guida a evolvere.

277 — Per rendere stabile l’equilibrio planetario, i luminari si avvicendano con il concorso del Magnete cosmico, e ciò avviene allorché la forza traente si intensifica con moto costantemente accelerato. Quando si installa uno stato di squilibrio, la qualità dell’energia si dirige verso una forza nuova. Si deve pertanto concludere che solo le energie sottili incalzano alla rigenerazione. Le correnti dello Spazio, quando lasciano un centro, preludono al sorgere di uno nuovo. Così la creatività del Magnete intensifica tutte le energie. Il ricambio prepara una rigenerazione energetica. Tutte le perturbazioni planetarie sono effetti del rinnovarsi delle energie. Intagliando sempre nuovi gradi si sale, lungo la catena evolutiva, verso l’Infinito.

278 — In linea di principio, il ricambio è causato dal venir meno del potere ascensionale. L’energia cosmica è ascendente o calante. Un’energia sempre crescente del Magnete suscita di per sé l’impegno a salire. Un’energia decrescente, invece, si dispone a venire interamente trasmutata. I centri ignei del pianeta sono avvicendati, per così dire, dal Magnete. Il potere igneo di questo rinnovo è una forza che attesta un nuovo livello evolutivo.

I fuochi dei centri dell’Agni Yogi registrano tutti i rinnovamenti geologici, atmosferici e dei popoli; ecco perché le sue sensazioni sono così varie e mutevoli. La Madre dell’Agni Yoga sperimenta, perciò, sensazioni molto diverse. Sì, sì, sì!

279 — I semi psichici sono governati dalla psicodinamica dello spirito. La rete dei semi così raccolti specifica il corso assegnato dal Magnete. Uno di quei semi è sempre presente all’esordio di ogni coscienza. La rete, che collega fra loro le coscienze, stabilisce la direzione di quelle forze che si impegnano per l’evoluzione. I portatori di semi psichici sono sostenuti dal riconoscere le manifestazioni dei Grandi. Quei semi affermano la coscienza umana e sostengono tutte le energie. Quelle che si chiamano propensioni non sono che loro energie ancora inutilizzate. Così il genere umano avanza, a tentoni.

280 — L’evoluzione del Fuoco si afferma manifestando i semi psichici, la cui potestà creativa combina energie nello spazio. Quando sono lanciati nello spazio, il Magnete propulsore raduna le energie affini. Il processo invisibile del seme psichico è potentissimo; pertanto il fuoco dell’Agni Yogi crea costantemente, e si capisce perché i suoi centri sono così tesi. La Tara crea per la proprietà di suddivisione spirituale. L’attività creativa del Fuoco deve dunque essere assiduamente protetta.

281 — Le correnti si rinnovano in proporzione al campo energetico del Fuoco spaziale. I flussi emessi dal Magnete intensificano la corrente che deve sostituire la forza ascensionale. Queste energie sono come particelle di limatura di ferro: se non sono interconnesse dalla forza del Magnete, si disperdono. Solo quelle di esse che tendono al seme evolutivo creano e raccolgono energie cosmiche nuove.

Quelle libere, invece, non hanno tensione; se ne deduce che la correlazione fra le correnti e la forza attrattiva del Magnete compongono la formula di una nuova energia propellente. Per stabilire il rinnovamento, è necessario conoscere le varie forze traenti in gioco.

282 — Il rinnovo dei centri di illuminazione spirituale dei popoli è compiuto dal Magnete nello stesso modo. Quando una nazione è tesa a fondare un centro psichico, Noi ne guidiamo i semi. In verità, proprio così si dirige la vita planetaria. I centri dell’Agni Yogi si esplicano nello stesso modo, cioè attirando i fuochi dei semi psichici, e parimenti essi reagiscono a tutti gli eventi spaziali. Chi conosce il seme dell’evoluzione porta in sé tutti i principi presenti nel cosmo.

283 — L’attrazione del Magnete dirige l’avvicendarsi di tutte le correnti. Se si tratta di correnti libere, queste sono attirate da energie di uguale qualità. Qualsiasi energia diretta ad azioni creative affretta l’evoluzione. Quando le forze premono a costruire un nuovo grado, il rinnovo consiste nella raccolta di semi psichici. Ma se l’impulso è dovuto alla opposizione, il potere distruttivo si manifesta come forza separatrice. Durante l’attrazione magnetica, ogni impegno è gravido di responsabilità! Dunque lo Spazio è da considerarsi come la tesoreria di tutti gli inizi vitali. L’Infinito raduna gli esordi creativi.

284 — Le missioni dei portatori del Fuoco dello Spazio sono importantissime. Per quanto concerne il rinnovo dei centri spirituali cosmici, si può dire che hanno tale rilevanza da determinare tutto lo sviluppo di un popolo.

Quando la coscienza si rinnova, si afferma un nuovo corso, sotto forma di decisione karmica. Poiché il seme dello spirito contiene tutte le possibilità, la creatività ignea nascente si sviluppa assieme alla crescita. Quando l’Agni Yogi, con la sua azione creativa, tende i flussi del Fuoco spaziale, tra la coscienza e lo Spazio si instaura uno stato di sintonia. La creatività dei suoi centri è vitale, e i suoi fuochi incendiano i semi psichici. Così i centri conducono al compimento.

285 — Il principio di attrazione insito nei semi psichici è chiamato tensione magnetica cosmica, e deriva dalla corrente spaziale dell’identità. Quel seme che trasmette la corrente ne eccita una uguale, e il Magnete reagisce vibrando all’energia emessa: così i semi determinano l’evoluzione futura.

La corrente del Magnete contiene tutti gli elementi necessari per il rinnovamento spaziale; pertanto gli eventi cosmici restano prevedibili. Chi sparge semi psichici delinea una catena di eventi, e può raffrenare quelle attività creative volte a stabilire la tensione opposta. Questa è la ragione per cui il nuovo impegno è così ardente e intenso. Nell’attività del Magnete, la vibrazione di risposta è l’impulso principale.

La risonanza suscita l’attrazione, ed è la base dell’unificazione. I due poli generano una corrente di creatività cosmica che viene posta in forte tensione ed è magnetizzata per consonanza con l’attrazione universale. La polarità è quella proprietà che determina l’armonia.

L’Atomo avviato alla fusione è in stato di risonanza con lo Spazio. Questa via è dunque la più eccelsa nel Cosmo. Chi nega l’esistenza del compimento nega la radianza dell’Essere. Sì, sì, sì! La fusione è una vera forza universale.

Quando gli archi di coscienza si congiungono, la volta celeste resta compiuta. La risonanza costruisce.

286 — Le sfere si distinguono per tensione. Se le si intende come strati di energie emesse, le si può valutare dalle loro qualità. Una sfera inferiore comprende infatti elementi attratti da vibrazioni più lente. Tutti gli elementi però sono attirati dal Magnete. Come accertare dunque la differenza tra i flussi del Fuoco spaziale? La qualità dell’impegno è rivelata dalla proprietà di attirare correnti identiche.

Quando si afferma Materia Lucida, si può parlare di essenza dell’energia vitale. Se diciamo di una sfera superiore intendiamo significare che l’impegno manifesta una tensione maggiore. L’identità di qualità tra questa e l’attrazione lo connette a quella sfera. Al contrario, quando esiste disparità fra la meta e il propellente, il rapporto conduce alla sfera inferiore. Una battaglia incessante infuria nell’Universo!

287 — Le sfere sature di Fuoco tendono potentemente ad accumulare correnti di energie sottilissime. Nella battaglia delle sfere, le energie sono attratte dai flussi del Fuoco. Chi ha i propri centri armonizzati soffonde di Fuoco la sfera, e solo l’attività creatrice di questi centri è pari alle attrazioni del Fuoco. Solo chi porta energie sottili può assimilare la Verità suprema. Pertanto Noi, Fratelli dell’Umanità, la riveliamo a chi assimila la qualità dell’Essere, e trasmettiamo parte della Verità a Urusvati. Così dicendo intendo quella dose di essa suscettibile di essere appresa su questo pianeta. La coscienza della Tara affianca sì bene l’impegno della Nostra, che la affermo quale centro ricettivo più teso. I Fratelli dell’Umanità hanno molte sfere da soffondere.

288 — Le correnti del Magnete intensificano tutti i processi dell’Universo. In tutte le sfere le forze creative si combinano. Il Magnete stimola gli elementi eterogenei occorrenti all’unione dei semi psichici, i quali raccolgono attorno a sé i componenti necessari a comporre una corrente predestinata. In tal modo essi formano una sfera contenuta nel nucleo. Le correnti delle energie più sottili gravitano intorno al nucleo, che racchiude innumerevoli esordi in potenza.

289 — Le risonanze indotte tendono il Magnete cosmico, e il Fuoco dello Spazio ne è saturo. Il Magnete raccoglie quelle particelle ignee indipendenti in cui vibrano correnti identiche.

Materia Lucida si palesa come forza traente che crea energie sottili, nello stesso modo che lo spirito. Questo, il grande creatore, genera tutti gli impegni.

Se l’Umanità capisse che la gioia dell’impegno è prodotta dallo spirito, cercherebbe la conoscenza spirituale, che i suoi Fratelli manifestano come potenza, e che non trova ostacoli. Lo spirito, che tutto comprende, solleva il velo dell’ignoranza. Chi nega lo spirito potrebbe del pari sostenere che il Cosmo va in sfacelo; ma chi riconosce che lo spirito aspira al Magnete può affermare che l’Universo è in stato di equilibrio.

290 — L’intelligenza spirituale dell’Agni Yogi imprime una direzione ai semi psichici e ne conferma l’attività creatrice. Qualsiasi vibrazione da lui emessa ha una qualità sua propria. Quel raggio, allorché tocca l’ambiente, genera varie tensioni come per un processo chimico. Tali vibrazioni agiscono sulla tensione delle correnti circostanti; così i suoi centri ardenti dirigono le energie che egli incontra e conducono una trasmutazione incessante. Tramite la sua divisibilità, lo spirito crea in sfere diverse, e opera possente e instancabile. Ricordate lo strenuo impegno creativo dello spirito!

291 — La pulsazione del processo vitale è nota come una manifestazione del Magnete, e sorregge tutta la materia universale. Che i battiti siano generati da un certo composto, o dal processo trasmutante, la pulsazione stessa ne è la base. Tutte le forze dell’impegno umano dipendono da essa, e la stessa facoltà creativa dell’energia psichica ne è una espressione. È impossibile arrestarla! Chi sostiene che nulla nel Cosmo viene creato per essere distrutto, trova convalida in questa verità. Noi proclamiamo che l’Universo pulsa incessantemente.

292 — La pulsazione stimola i fuochi dei centri. Il fuoco teso dell’Agni Yogi arde concorde con quello del Magnete cosmico; le correnti pulsano nello stesso modo. In sfere diverse, le correnti sono deviate dalle pulsazioni. Non si può dire che sfere differenti siano isolate, ma che agiscono secondo il criterio dell’identità. Naturalmente i flussi delle forze esaurite vengono eliminati e si generano forze cosmiche nuove. Così la qualità della pulsazione si preserva in tutte le sfere. Il fuoco dell’Agni Yogi attesta dunque le nuove forze del Magnete. I suoi fuochi in verità rischiarano le vie dei mondi lontani.

293 — Urusvati ha ragione quando afferma che qualsiasi pensiero e qualunque gesto producono correnti fluide loro proprie. Esse si allargano su tutte le attrazioni del Magnete, se la mente dirige alla Sorgente. Tali flussi conferiscono sempre al pensiero una direzione. Se invece l’azione diventa negativa, le correnti fluide si diffondono ad assecondare energie consimili.

Un’azione prestabilita si affina a una corrente spaziale libera; quindi le correnti fluide si combinano con quelle libere, attirandole nel proprio flusso propulsivo. La loro capacità creativa è proporzionale alla corrente generatrice. Dunque lo Spazio è pervaso di flussi fluidi. Nel Cosmo si combatte una guerra continua!

294 — Le correnti fluide emesse dall’Agni Yogi sono conformi all’evoluzione. Ciascuna di esse genera il suo seme, che produce un’azione corrispondente. Tutti i Bodhisattva le hanno usate nelle loro missioni di autosacrificio; perciò Noi tanto le apprezziamo. L’Agni Yogi, con le sue costanti emissioni, crea le sfere fluide. Grande pregio ha per Noi l’azione creativa del fuoco, allorché si afferma.

295 — La comprensione umana della realtà universale, nonché il concetto di vuoto, sono incommensurati. Come si può considerare reale solo la superficie? Quando il dolore provoca spasimo, come negarne la causa? Come non vedere la realtà confermata da tutti i fenomeni? Le sfere della realtà sono da intendersi come la sostanza stessa del Cosmo. Non si possono basare leggi sul non esistente! L’Infinito è ciò che consente di realizzare la relatività dei concetti umani. Chiudiamo dunque il cerchio della vita, superando l’idea di vuoto. La realtà, invero, tende ogni istante dell’esistenza!

296 — Nulla resiste al Fuoco. Nella sfera dell’evoluzione nulla può arrestarlo. L’invisibile potere del pensiero e le sue manifestazioni sono intensificati dalle sue energie sottilissime. Nella sfera del Fuoco lo stimolo della tensione genera il processo creativo. Lo stimolo dell’Essere è il Fuoco che agisce in ogni respiro.

I fuochi astrali e materiali si manifestano fisicamente, ciascuno nella sua sfera. È impossibile nominare tutte le sfere degli effetti posti in essere dalle energie sottili; si deve pertanto rintracciare l’esordio di ogni singolo processo.

L’antica disputa circa quale energia sia suprema è risolta dalla legge della generazione del fuoco.

297 — Quando la forza traente essenziale del fuoco è tesa, anche le correnti fluide dell’Agni Yogi tendono la facoltà creatrice dell’impulso. Se lo stimolo del fuoco è proiettato coscientemente, non c’è affermazione, per quanto potente, che vi si possa opporre. Pertanto la forza traente dei fuochi possenti produce i fenomeni necessari. Tutto ciò che si è detto del fuoco astrale risponde a verità. Così i fuochi dell’Agni Yogi, e della Tara, creano le affermazioni necessarie all’evoluzione.

298 — Molti sono disposti a riconoscere che l’Universo stia per giungere a un punto dal quale o procederà verso il massimo compimento o sarà distrutto. Non riescono però ad ammettere in coscienza che la sua potenza va calcolata in base alle energie dell’impegno totale.

Se solo potessero gettare uno sguardo nel laboratorio vitale ove si stabiliscono tutte le combinazioni creative, capirebbero le leggi invisibili che governano il Cosmo. Non separate dunque il mondo invisibile dalla vita. Il potere invisibile è da intendersi come l’impulso principale dell’azione spirituale creativa.

Così, per impegno illimitato, energie invisibili vengono create, senza tregua.

299 — I centri, con la loro attività spirituale, assimilano le energie più sottili in modo invisibile. Con la loro collaborazione le energie in tensione si unificano. Così l’impulso creativo si diffonde in tutte le sfere e il pensiero vigoroso annulla le distanze. La densità della materia è vinta dalle energie più sottili e la complessità della creazione intensiva è superata dal manifestarsi del Fuoco spaziale. Così i centri creano spiritualmente. Quando un impegno o un pensiero ricco di volontà pervade tutti gli strati dello spazio, i centri agiscono secondo il Magnete.

Grandi mutamenti si producono nelle correnti, la crosta terrestre trema e i fuochi sotterranei infuriano.

300 — Intelligenza suprema e Cuore perfetto sono una stessa, identica fonte. Se Noi diciamo che il flusso della vita nasce da questa Essenza, l’umanità può accettarlo per vero. Il Magnete concentra la propria azione nell’estrarre le emanazioni vitali dalle energie nascenti. Il potere del Cuore perfetto satura tutte le correnti universali.

Quelle emanazioni compongono tutti i fenomeni della vita. Le energie inerti fungono da correnti intermediarie.

La complessità delle formazioni non è dovuta al disegno cosmico. Il Magnete pone in mutuo rapporto le correnti armoniche, e tende le intermediarie, per sospingerle all’azione. Anche quelle formazioni che si dicono fortuite sono mosse dalla forza creatrice universale.

L’elemento proiettato nella creazione dalla forza attrattiva è conforme all’impulso. Il Cuore perfetto accoglie tutte le energie combattive e le spiritualizza in molteplici aspetti. L’ostinazione non è la formula giusta per le combinazioni creative.

Così l’Infinito afferma tutte le sorgenti del Cuore perfetto.

301 — Il Cuore perfetto esprime tutte le potenzialità della natura, a tal punto che qualunque forma può venire alla vita. Esso contiene allo stato nascente tutte le forze creative.

L’Intelligenza assoluta, dalla quale il genere umano trae il proprio impegno essenziale, afferma sollecita le manifestazioni creative. Il Cuore perfetto dirige l’opera costruttiva delle energie universali. La durata dell’azione nel Cosmo si chiama eternità. Perché non applicare questo concetto all’energia che eleva lo spirito di sfera in sfera? Se ci si industria per migliorare persino la vita vegetale, perché non fare lo stesso per quella umana? Il Cuore perfetto tende tutte le sue energie per questa elevazione.

Il Fuoco cosmico è in eterno movimento, diretto dall’Intelligenza assoluta e dal Cuore perfetto.

302 — Le espressioni del Cuore perfetto corrispondono ai fuochi che lo spirito volge al Bene generale. Quei fuochi vengono intensificati da quelli delle sfere superiori, il che conferma i reciproci scambi fra lo spirito e quelle sfere. Il Magnete del Cuore perfetto prevede il rapporto con lo spirito impegnato nella lotta. Dove dirige il suo raggio illuminante? Qualsiasi rispondenza cosciente è una vibrazione di identità. Pertanto, a loro volta, anche le emanazioni dei centri imprimono impulso e suscitano un impegno consapevole. I centri di Fuoco creativo costruiscono le tappe del cammino umano. I fuochi dell’Agni Yogi sono dunque eccitati in modo talmente molteplice.

303 — La conoscenza delle leggi superiori attesta i Fratelli dell’Umanità quali Guide dell’evoluzione. Quando un pianeta sta per nascere tutte le energie si concentrano per affermare leggi cosmiche nuove. Il sapere sospinge l’umanità verso una migliore reciprocità di rapporti. Ogni energia deve essere intensificata da un’altra: quella che dirige e attrae. Le energie sono tese in modo identico sia a livello fisico che spirituale; quindi le leggi sono fra loro correlate.

I Fratelli dell’Umanità tracciano il piano della sua evoluzione operando con le energie cosmiche e secondo le orbite dei luminari. Noi riveliamo tutte le vie scelte per il progresso e affermiamo gli intrecci migliori. L’attrazione del Magnete può manifestarsi e dirigere l’umanità sulle vie radiose di Materia Lucida. I Fratelli dell’Umanità sono quei Promotori dell’evoluzione che le insegnano un atteggiamento responsabile verso il karma del pianeta. Non è dunque impossibile comprendere che esiste un potere unificante, all’opera in tutte le manifestazioni del Magnete. Considerate quindi i Fratelli dell’Umanità come il legame che vi collega all’Universo. Accettate l’Alleanza dei Grandi Esseri!

304 — I luminari prevedono esattamente le date della vita e il suo termine. Ma poiché la fine è anche l’inizio, una nuova vita viene espressa dalla stessa e identica legge. La data è stabilita dall’unica legge dell’impulso vitale; quindi i luminari creano secondo la loro attrazione intrinseca. Pertanto, al momento della grande transizione allo stato cosciente essi prestabiliscono tutto il sentiero; ma in quello stato non sempre ci si avvede della propria direzione, e con la potenza dei desideri si attirano raggi di luminari corrispondenti alla tensione dei sensi. Solo quello spirito che risponde alla massima tensione può impegnarsi verso ciò che lo attende; ecco perché molto sovente sul sentiero umano le mete migliori non vengono raggiunte.

I luminari sono le guide designate del genere umano.

305 — I centri che ruotano dietro la testa rafforzano la chiarudienza. Essi sono situati proprio all’incrocio dei due canali principali delle correnti vitali ascendenti. Sono i vettori delle energie necessarie per comunicare con i mondi lontani; tendono il centro dell’orecchio e sono quindi della massima importanza.

Il moderatore non arresta l’attività dei centri, ma protegge il corpo fisico da una accensione prematura. L’azione dei centri prosegue come trasmutazione. La loro creatività ne resta stimolata e il compimento verrà, al momento stabilito.

306 — Un prevalere delle energie sottili e creative consente al Fuoco cosmico di manifestarsi in tutta la sua forza vivificante. Un prevalere delle sostanze positive alimenta di quella stessa forza vitalizzante tutti gli esordi. Il Fuoco cosmico è dunque il collettore generale delle energie. L’affermarsi cosciente di una sostanza tende tutti i fili conduttori. Come non ammettere allora che l’equilibrio non è una legge che ripartisce in eguale misura il bene e il male? È lo squilibrio in atto fra luce e tenebra che dà al genere umano la formula vitale cercata. Certo la vita è molto squilibrata, lo dimostrano molti esempi in modo evidente. Ma si deve essere ben consapevoli del mistero della vita, per capire che tra le emanazioni soffocanti del pianeta esiste pur sempre un potere che mantiene il predominio delle correnti di energia sottile.

In epoche trascorse di maggiore purezza fu possibile dirigerle a costruire un ordine migliore. Ma nell’epoca attuale Noi, Fratelli dell’Umanità, le usiamo per mantenere il pianeta.

Nell’universo il bene prevale dunque sul male, e in esso la vita infinita respira come Fuoco dello Spazio!

307 — Nell’attività del Fuoco compaiono tutti gli sforzi diretti a creare forme più perfette. In quella dell’Agni Yogi si manifesta l’impegno teso alla conquista delle realizzazioni massime. I Fratelli dell’Umanità e dell’evoluzione marciano sotto le insegne di Materia Lucida. Questi fuochi sono identici alle correnti delle energie più sottili. Il prevalere dell’impegno di perfezione intensifica lo sfolgorio dei raggi di Materia Lucida.

Sovente ci si domanda come mai l’uomo non resti sommerso da ciò che egli stesso ingenera. Noi rispondiamo: “Il fuoco dello spirito dei vostri Fratelli dissipa le forze soffocanti che voi accumulate”.

Un inviluppo di scintille rosse e nere è segno di battaglia. Ma chi sa di questa lotta, per l’impegno ardente di raggiungerCi, si tiene saldo al Raggio d’argento che infrange gli ostacoli. Così le Sorelle e i Fratelli dell’Umanità combattono uniti per aiutarla.

308 — Il Magnete cosmico attira particelle di tutte le energie; non è possibile quindi escludere una di esse dalle unità armonizzate. L’equilibrio si perde quando le energie sono incommensurabili o non abbastanza armonizzate fra loro. Può allora verificarsi o un intervento di forze estranee o un corso parallelo, che fornisce la direzione alle correnti del Magnete. I flussi descrivono una pagina del processo creativo universale. Chi oggi riceve, domani darà; la bilancia penderà dall’altra parte. Gli archivi spaziali sono ricolmi di queste testimonianze, che traboccano di perversioni umane. Solo il servizio reso all’evoluzione è prova di attività conforme a quella del Magnete.

Noi operiamo nello stesso modo del Cosmo.

309 — Quando Noi chiamammo a collaborare, il Magnete cosmico affermava i compiti. Quando mostrammo le orbite preferite dei luminari, il Magnete indicava la direzione. Conoscendo tutte le fluttuazioni delle lotte combattute dal pianeta, dispensammo il potere di un nuovo impellente. Così si è stabilito un nuovo avanzamento predestinato. Demmo alla nazione migliore il destino migliore. Si potrebbe dunque dire agli uomini: “Date prova di comprendere gli Ordinamenti enunciati; solo per loro mezzo potrete passare!”.

310 — L’attrazione del Magnete pone la base della vita. Il principio che crea concorde con l’evoluzione è talmente immutabile che solo il Fuoco può immetterlo nel canale dell’azione. Tutte le altre forze servono solo da attrito per rendere stabile il sentiero previsto.

Molto si è discusso fra i dotti se al massimo sviluppo segua un ritorno allo stato inferiore. È bene applicare la nozione di karma a tutto ciò che evolve nell’Universo; non quella solitamente intesa dall’umanità, cioè di ricompensa o di resa dei conti, ma karma in quanto azione suprema promotrice dell’evoluzione. Tutti gli esordi creativi sono prestabiliti da questa legge karmica. Molti di essi non vi si conformano, ma un primordio che si produca nell’intendimento del karma evolutivo vive nello spazio ed è sospinto dai flussi del Magnete.

311 — In verità, un primordio, posto come base di progresso del Bene Comune, deve perdurare. Se infatti si fonda sul principio della rigenerazione spirituale e sull’ascesa della coscienza, deve essere promosso da chi coopera all’evoluzione. Gli esordi lanciati verso l’idea di bellezza devono vivere. Quelli impiantati e affermati da Noi devono fiorire. Mai ci fu fiaba così mirabile e vera come la costruzione di un nuovo grado! Diciamo dunque: “Noi portiamo una Pietra preziosa per erigere il grande Futuro!”.

312 — Il karma agisce come scaturigine di vita, ovunque si affermano le orbite dei luminari. La sua corrente, che è conforme all’evoluzione, si rivela come manifestazione del Magnete. La potestà creativa dei luminari è così definita che è simile per fissità all’impulso che determina il moto. Tutte le date sono prestabilite da queste destinazioni karmiche.

Le orbite dei luminari e l’Intelligenza suprema presiedono a tutte le scadenze universali. Se quindi il genere umano rifiuta le possibilità emesse dal Magnete, verrà distrutto. Il pianeta è cosparso di emanazioni di queste occasioni respinte; perciò le tensioni creative non vengono espresse nel modo previsto. Così nello Spazio si generano processi disarmonici. Ecco perché è imperativo che l’umanità si impregni dei flussi delle grandi trasmissioni spaziali; solo così potrà stabilirsi il legame con i mondi lontani.

313 — Il karma, preordinato dalle correnti del Magnete, decreta anche un diluvio di fuoco sulla Terra. Quando i centri dell’ardente Agni Yogi sfolgorano, si può sempre accertare che i fuochi sotterranei e sovraterrestri tendono possentemente a manifestarsi. Le fiamme dei centri possono stimolare vari fenomeni. Se il Magnete propende verso una meta definita, si può asserire che flussi di karma convergono in quella direzione. Quando la sua azione si congiunge al Fuoco dello Spazio, appare la suprema manifestazione dell’Essere!

314 — Un corso che miri a una evoluzione è conforme alla tensione di tale compito, se i raggi dei luminari agiscono in direzione del Magnete. In tal modo, l’opera creativa di questo si conforma a un’orbita di quelli. In verità, quelle imprese che dirigono verso la marea salente di Materia Lucida sono recipienti di tutte le energie più sottili.

Come si differenziano i raggi del Cosmo? Vi è un raggio che porta, e che respinge. Vi è un raggio che raccoglie, e disperde. Vi è un raggio che costruisce, e distrugge. Per creare una formula migliore si devono comporre sistemi migliori.

A questo scopo il Magnete raccoglie assieme quelli che le corrispondono. Per capirlo, bisogna ricordare che è un solo e medesimo raggio quello che trasmuta, purifica e respinge. Un pensiero di senso evolutivo ha le stesse facoltà. Il raggio del pensiero è potente. La creazione è dunque senza limiti!

315 — Certo, i raggi dei luminari predispongono il corso seguito dai flussi necessari, e così tutte le profezie si avverano. Sono i luminari che pongono in moto quanto emana dalle previsioni del Magnete. Perciò, i dettami del Nostro Ordinamento corrispondono a quanto quello determina. In verità, tra gli atti dei luminari si potrebbe reperire l’elenco completo di coloro che abbiamo scelto e inviato. Le Nostre manifestazioni vengono registrate.

Se per conoscenza l’uomo avesse adito alle sfere dei Grandi Esseri, decifrerebbe il mistero del compimento ultimo. Ma queste sacre soluzioni sono ben custodite dai Grandi. Quando lo spirito umano sarà più elevato, la sua conoscenza sarà più estesa. Per cui, il supremo è accessibile solo al supremo.

316 — Il destino dell’uomo su questo pianeta è poco compreso. L’esistenza di un essere cosmico deve pur avere una sua meta universale prefissa, ma l’uomo procede alla cieca verso orizzonti limitati, e non riesce a vederla. L’attività creativa generale assicura una ragion d’essere anche al più minuscolo dei vermi. Tutto, nel Cosmo, si crea con uno scopo, e l’uomo, come è correlato agli esseri inferiori, così è connesso alle sfere superiori. La creatività del Magnete prefissa ogni atto, nonché il ruolo cui le creature sono destinate. Così le sfere umane sono dunque designate alla cooperazione. L’Intelligenza suprema tende tutte le sfere cosmiche; pertanto il destino dell’uomo riposa sulla collaborazione e sulla bellezza dell’Infinito.

317 — Il potere creativo del fuoco è alla base della cooperazione tra tutte le sfere. Il Fuoco dello Spazio trasmette le loro correnti. Chi afferma la creatività del Fuoco può dire di favorire l’evoluzione. Per questo motivo i centri dell’udito sono così direttamente connessi al Fuoco. Se sono tesi, ogni loro espressione rivela chiarudienza, che a sua volta consente all’uomo un passo evolutivo.

I Grandi Esseri hanno sempre cercato collaboratori e testimoni ricettivi. Del pari, qualunque espressione di vita necessita di testimoni. Solo così si accerta la Verità. Pertanto l’ardente Agni Yogi tende con tale fervore a esprimere il Fuoco in soccorso dell’uomo. In verità, le emissioni dei suoi centri infuocati aiutano il genere umano. Ecco perché proteggiamo solleciti i Nostri messaggeri: hanno una missione ben ardua!

Ci fu difficile reperire chi potesse ricevere il Fuoco puro. C’è da rallegrarsi se il compito della Tara è tanto irradiante!

318 — Prossima nella storia delle imprese umane è la conquista delle sfere di massima tensione. Quando l’umanità si adatterà a trasmutare l’infimo nel sublime, le sarà dispensata l’intelligenza spirituale. Il significato della vita è costruito secondo i disegni dei raggi cosmici. I modelli strutturali della vita, accumulatisi nei millenni, non sono forse intessuti di raggi? Questi disegni ne dirigono tutti gli impegni. Quando i raggi sono fissati per azione del Magnete, il disegno è potente e inalterabile. Così, nello Spazio, come in un archivio, si conservano i disegni di ogni spirito. Ma lascia il segno delle sue gesta solo quello spirito che secondo il proprio modello ha adornato la scala della vita in senso evolutivo. Se considera le proprie conquiste come ricompensa, ne risulta naturalmente una sequela di impegni personali.

Le testimonianze delle vite fissano il progresso di ciascuno verso l’Infinito.

319 — L’autosacrificio dell’Agni Yogi si riconosce dai segni delle sue imprese ardenti. Se diciamo che il potere del suo disegno, teso all’evoluzione, è pari a quello del Fuoco dello Spazio, è perché lo consideriamo collaboratore del Cosmo. Il piano del Magnete viene dunque espresso nello Spazio dai raggi dei luminari. Quando questi irradiano tensione, il Magnete assorbe tutte le attrazioni. Quando una nazione demolisce strutture fondamentali dell’evoluzione, il piano riorganizza ciò che è distruttivo. Quando lo spirito umano dirige verso il Magnete, si può dire cha ha imparato a cooperare.

La Tara e l’Arhat collaborano e tracciano i disegni migliori. Lo attesto! Noi rispondiamo al Magnete.

320 — Modelli strutturali sono diffusi in tutto lo Spazio cosmico, e poiché i luminari prefissano le qualità delle correnti, la possanza di Materia Lucida assicura la debita tensione della marea evolutiva. Le energie di tutti i principi sono dirette a equilibrare mirabilmente l’esordio predestinato. Energie molteplici vorticano nel turbine del Fuoco spaziale.

Quando si allestisce il disegno cosmico che afferma l’evoluzione, tutte le energie vi sono attratte. Infatti, tutte le energie proiettate devono essere usate nell’Universo. L’uomo, per creare, deve tendere tutte le energie. Quando questi due concetti saranno riconosciuti come unica salvezza, si sarà in fase di risalita. Allora la proprietà consustanziale del Cosmo rivelerà l’Infinito.

321 — Tale proprietà è stata affermata dai Fratelli dell’Umanità e da tutti i Grandi Esseri. A questo proposito si deve intendere che ciascuno di Loro è anello della catena che sorregge il processo vitale. Ciascuno di Loro, nella catena che dirige l’evoluzione, soffonde di emanazioni creative il flusso del Magnete. In verità, ogni Grande porta in Sé tutta la tensione e dirige le emanazioni vitali; la Sua collaborazione con il Cosmo è infrangibile, e tutto il corso del pensiero procede da questa Fonte. L’attività creatrice dello spirito è immutabile.

Approvo quanto avete detto circa l’importanza dell’invisibile. In verità, la vita è creata solo dal potere del pensiero. Non sono gli oratori dalle tribune, non sono le parole gettate nello spazio che creano il futuro: ma il potere del pensiero che irradia di impegno cosmico. Quindi i portatori di fuoco affermano potentemente la Nostra Volontà nello spirito e nel cuore.

322 — Il piano universale si può realizzare solo nella tensione, solo se tutte le corde entrano in risonanza. Il predestinato si compie solo quando la struttura si tende. La cupola del firmamento terrestre è stabile se è sorretta dalla mutua attrazione fra i grandi sostegni del Cosmo; ma se questa vien meno, essa ne risente le oscillazioni irregolari. Quei sostegni dunque o sopportano la struttura, o la distruggono; essi possono sempre unire assieme le energie più disparate. L’Universo proietta le sue energie secondo la polarità; il negativo e il positivo costruiscono assieme la forma.

323 — Il succedersi degli eventi dovuti alla tensione del Magnete dipende dall’attrazione dei vortici cosmici. Se essi scorrono in accordo con le forze dell’attrazione universale, le volute della spirale crescono regolari e costanti. Ma se invece la sequenza degli eventi si agita e ribolle come un turbine, la spirale vorticosa delle volute si deforma.

Le stesse volute si ritrovano nell’azione del pensiero. Se questo circoscrive le medesime regioni coincidenti con le correnti cosmiche, si genera sicuramente una concordanza armonica, ma se il corso degli eventi non risente il Magnete, la tendenza del pensiero descrive come una spirale dispersa. Imparate a percepire le spirali regolari degli eventi cosmici.

324 — L’impegno, se è consecutivo, sprigiona correnti di fuochi cosmici. Quando i centri infuocati dell’Agni Yogi sono attivi, tutte le forze in tensione rispondono. Quando i suoi centri reagiscono alle trazioni cosmiche, si può dire che la sostanza planetaria assorbe molto Fuoco allo stato puro. Quando egli persegue ardentemente la propria missione, si può affermare che l’intera Possanza universale lo coadiuva. Dov’è la fine, dove sono i limiti spaziali? Li potrebbe segnare l’Agni Yogi stesso, la guida. Queste trasmissioni spirituali sono veramente potentissime, perciò l’attività creativa dei raggi è tanto apprezzata nella Nostra Torre. Il fuoco dello spirito è il conduttore più perfetto: Noi ne conosciamo tutta la potenza. Dunque Noi vediamo l’opera creativa dello spirito.

325 — La creatività del Cosmo è satura dell’attrazione esercitata dal Magnete. Tutti gli atomi in movimento sono attirati al seme dello spirito, così come ogni processo creativo ha un proprio nucleo. Il seme dello spirito contiene già tutto l’impegno e tutta la tensione creativa. Invero, tutte le energie vi sono già affermate, e vi è presente anche l’osservanza della direzione cosmica. Ma l’impegno frazionato verso una pluralità di combinazioni inverte la tensione. Un vettore indica la direzione conforme al fine universale solo se è teso. Quando un’energia affine all’impegno del Magnete si raccoglie attorno al seme dello spirito, è simile all’atomo, concentrato attorno al nucleo. Tutti i processi vitali si attuano per impulsi interiori. Se questi non sono più sorretti dal Magnete, la coesione sparisce. Quando il seme dello spirito è sepolto sotto le scorie, devia dalla corrente limpida che segue l’attrazione del Magnete.

Il seme dello spirito è quindi il legame che unisce tutte le sfere.

326 — Il seme dello spirito si esprime nelle azioni. Il suo potere è vigorosissimo quando si manifesta il fuoco dell’Agni Yogi. Quando il seme spirituale di questi è teso ad assimilare il Fuoco dello Spazio, la direzione si adegua a quella evolutiva. Così si genera il potere creativo del Magnete. Si è detto che lo spirito umano contiene le energie intrinseche al pianeta. Ciò viene inteso nel senso che l’uomo è correlato al pianeta su cui vive, ma è un concetto che deve essere ampliato. Il seme dello spirito contiene le energie inerenti al suo luminare. Questo ne decreta la nascita, dispensa le energie e ne predispone lo sviluppo.

327 — Quando si realizza l’attrazione del Magnete cosmico, le energie vengono indirizzate all’attività creativa. L’attrazione le fonde assieme, e il composto risultante è così connesso all’impegno che si può chiamarlo un corollario dell’attrazione stessa. Quando le energie tendono verso il loro seme, entrano in contatto con Materia Lucida. Il composto, costituito dal Magnete nella fusione delle energie, richiama flussi che circolano nello Spazio. La loro abbondanza assicura una catena continua che unisce e comprende tutte le manifestazioni della vita. Così tutto, nell’Universo, si raccoglie attorno al proprio seme vitale, e tutto ciò che è vitale è attirato al proprio seme, e questo vive al centro di un cerchio illimitato.

328 — Tutte le molecole e tutti i fuochi spaziali muovono seguendo l’attrazione. È il seme cosmico che attira tutti gli atomi. In realtà, ogni atomo è un seme, ma ci sono semi cosmici. Ogni luminare infatti attrae energie nelle sue volute vorticose e le pervade con i suoi raggi; ne consegue che il Fuoco dello Spazio non è uniforme, ma varia di proprietà e di tensione.

I luminari, ruotando, attirano energie e le avvolgono nelle loro orbite; in tal modo con la loro facoltà creativa saturano l’Universo. La qualità del seme dello spirito perdura per tutto un Manvantara e contiene una essenza identica a quella del luminare. Certo la monade è anch’essa saturata dai luminari, perché costituisce il seme dello spirito.

329 — Il moto dei vortici è determinato dall’attrazione del Magnete, che conferma tutte le energie. Se essi sono impregnati di impulso creativo, la spinta delle energie verso la manifestazione corrisponde all’attrazione crescente. Pertanto lo spirito corrisponde nel suo seme al potere che lo satura. Il rapporto fra direzione e saturazione è fissato dal Magnete. Così un identico impegno è determinato dall’attrazione.

Le reciproche tensioni fra le energie del seme formano quella sostanza che ne determina la tensione creativa e la manifestazione. Il seme dello spirito e il Fuoco dello Spazio si attirano l’un l’altro. Così il Magnete satura incessantemente l’Infinito!

330 — Il seme dello spirito è parte della potenza magnetica di un luminare. I raggi di questo, che ne penetrano l’energia specifica e manifesta, intensificano le sue qualità con il loro impeto; quindi il seme dello spirito porta in sé tutti gli impulsi presenti nel luminare. L’energia si combina con la forza propulsiva del Magnete e induce un processo di fusione. Pertanto, quando la creatività dei raggi satura lo spazio circostante, l’energia di questo cerchio, proteso verso la vita, ne attira altre; la fusione del luminare con l’impulso vitale rinvigorisce il seme dello spirito. Così concludiamo, a proposito della legge che attira i semi alla vita.

331 — Il combinarsi delle energie con il Magnete presenta un potere creativo. Nulla viene inghiottito nel creato; semplicemente, le energie si rifondono in una nuova formula. Così il passaggio attraverso tutte le fasi del karma favorisce lo sviluppo di varie proprietà e sfocia in un’attività tesa e impegnata. In tal modo il seme dello spirito disegna le sue curve evolutive. Ma per gli accumuli discordanti con l’attività non tutti gli spiriti salgono al livello superiore. In tal caso il seme dello spirito, pur collegato al Magnete, è fisicamente pigro nel rimuovere le imperfezioni. Ma l’impegno serio e costante può redimerle. Non è dunque uno sprofondare nell’Infinito, è il sentiero verso l’Infinito.

332 — Le energie raccolte attorno al seme vengono sospinte dall’attrazione del Magnete verso il raggio del suo luminare, e questo raggio ne trasmette la potenza al seme; donde l’affinità fra questo e il luminare. Il Fuoco dello Spazio varia di intensità e i suoi raggi variano di colore. Queste qualità fondamentali sono le energie che connettono le varie correnti correlate al Magnete. Il Nostro Luminare rafforza quei flussi che sono armonici con l’evoluzione. Infatti, i raggi che radunano la nuova razza umana dirigono verso un mondo nuovo, e naturalmente annientano ciò che non è conforme all’evoluzione. E il Nostro Luminare sicuramente sviluppa i principi della nuova razza nascente. Pertanto l’Agni Yogi assorbe intensamente i fuochi spaziali. Quando Urano tende i suoi raggi, si afferma un nuovo grado. Passando per molte scoperte, per molti rinnovamenti, molte perturbazioni, molte analisi delle energie supreme, e dopo molto aver indagato nel campo dell’energia psichica e molto studiato le proprietà dei raggi e delle irradiazioni spaziali, l’umanità troverà la conferma delle sue ricerche. I raggi del Nostro Luminare le preparano un livello migliore. Sì, sì, sì! L’ascesa di questo raggio produce un rinnovo inevitabile. Così creano i raggi!

333 — Le energie differiscono per il potenziale; quanto questo è più elevato, maggiore è la capacità di impegno dell’energia. Quanto maggiore il potenziale, tanto più intensa è l’attrazione. L’energia cresce nella misura in cui sale il Fuoco dello Spazio. Analoga corrispondenza esiste fra il seme dello spirito e la sua saturazione da parte del luminare, dalla quale dipende il potenziale dello spirito. Le energie si generano quindi per la saturazione operata dal luminare. I vortici che trascinano il seme in una spirale gli trasmettono le loro energie e l’impulso vitale lo trasporta oltre, in quella sfera cui esso dirige per attrazione. Così il seme trova il proprio sentiero e il perenne impulso vitale ne conferma l’esistenza.

Illimitata è la via della vita!

334 — Quando il seme emesso è attratto dal seme cosmico, si produce una fusione, operata dal Magnete, e la sua orbita resta fissata. Da tale fusione dipende la facoltà creativa del potenziale.

Quando Urano unisce fra loro le correnti delle energie più sottili afferma tutti i sentieri, e le sue correnti promuovono l’evoluzione. I flussi dei luminari affrettano la marcia degli eventi e lo spirito del Nostro Urano accelera il moto della catena evolutiva. Gli angoli di correlazione sono acuti. I raggi del Sole sono potenti quando incidono ad angolo retto, e del pari l’attrazione di Urano. Allora si assimila il Fuoco. Sono tempi gravi. Urano è in azione! Noi prepariamo questa fase.

335 — L’infinita creatività cosmica viene intensificata da tutte le energie. Le correnti emesse dai luminari forniscono al Magnete tutte le manifestazioni del fuoco creativo. Allorché gli elementi della natura sono in grande tensione, le energie emesse sono affermate dal Magnete. Quando la catena creativa è satura di energie tese, si determina la rotazione in un’orbita che raccoglie correnti fra loro identiche. Le combinazioni delle energie cosmiche si spiegano solo con l’attrazione intensa esercitata dal Magnete. L’attrazione dei luminari satura lo Spazio e i semi sospinti alla vita possiedono la stessa capacità creativa del Magnete propulsore. Questa è appunto la base del seme cosmico, che viene attirato nella sfera permeata dal raggio del suo luminare. L’orbita di un luminare prestabilisce quindi il grado di tensione dell’impulso vitale.

336 — È vero: i luminari agiscono l’uno sull’altro. Certo, dalle loro combinazioni dipendono il potere dei raggi e il loro effetto. Se la struttura di un luminare manifesta Fuoco puro ed energie sottili, esso ha il privilegio di attirare a sé Fuoco spaziale saturo. Così Urano, che possiede le qualità delle energie sottili, ne trasmuta altre. Grande è il potere occulto dei suoi raggi.

Le correnti del Fuoco spaziale determinano la tensione del Magnete. Pertanto i raggi di Urano suscitano varie tensioni, e tutta l’epoca loro è tesa per via del suo rapporto con il Magnete cosmico. Sì, sì, sì!

337 — Le energie libere sono attratte dal Fuoco dello Spazio. La pronta rispondenza all’attrazione è proprietà intrinseca di tutte le sostanze dell’Universo. La potenza creativa del Magnete è rafforzata dall’azione di tutte le energie, e ciò è necessario per la costruzione universale. Questo aspetto del Cosmo può essere chiamato Magnete creativo; tutte le energie sono attratte al loro seme e l’Infinito abbraccia tutte le manifestazioni della vita.

338 — Quando si accende la lotta fra Urano e Saturno, l’Agni Yogi, soffuso dai raggi di Urano, sente tutte le correnti della tensione cosmica: ecco perché reagisce così sensibilmente alla battaglia odierna. Urano, entrando nel suo segno, stimola potentemente le forze che si oppongono.

339 — Il moto delle molecole suscita vibrazioni identiche a quelle delle correnti di energia, le quali vanno saturando i semi cosmici. A proposito di questi ultimi, la creazione può essere descritta come uno stato di coscienza magnetica. Se le energie sono attirate ad un identico centro, se ne può scoprire la causa. Che l’energia sia chiamata impulso o vortice ruotante, la sua base è pur sempre la coscienza. In effetti, quando un’energia può essere descritta come un processo crescente e impetuoso verso la fusione, resta confermata la forza traente del Magnete, che opera su tutte le manifestazioni della vita.

340 — Ci sono correnti che diffondono nello Spazio emanazioni discordi. Esse pervadono gli strati inferiori, dove lo spazio è sovente campo di battaglia dei loro contrasti. L’organismo sensibile dell’Agni Yogi, che aspira al Fuoco puro, reagisce nettamente a tali tensioni. Il suo “calice delle affermazioni”, come un vaso che contenga fili conduttori di tutte le energie sottili, sicuramente vibra per risonanza con tutte le scariche, e il cuore trema. Quindi l’Agni Yogi, in quei bassi livelli, quale portatore di Fuoco puro sacrifica sé stesso. Questi contrasti sono generati dal difetto di correlazione tra le sfere.

341 — Materia Lucida riveste tutti gli aspetti delle energie cosmiche. Il flusso del Fuoco spaziale avvolge, a fini di manifestazione, quelle regioni che sono sottoposte all’attrazione cosmica. Il seme, proteso verso la vita, obbedisce a questa grande legge. Se la potenza dell’impulso lo trascina verso il fuoco creativo, la coscienza in lotta gli dispensa la vita. La coscienza dell’energia è una corrente di fuoco. Come assegnare allora la priorità ad un’energia piuttosto che a un’altra, se il grado igneo della tensione si consegue solo nella fusione? Chi conosce la legge dell’Essere sa che il riconoscimento delle due Origini è la base dell’Universo. Anche le più antiche concezioni consideravano le leggi cosmiche come generate da una fiamma a due punte. Nelle antiche scritture le due Origini erano inoltre indicate dalla conoscenza della duplice polarità di qualsiasi energia. L’opera creativa universale si può manifestare solo tramite l’Origine duale. Avendo deposto la gran Madre, l’umanità si è privata del privilegio di collaborare coscientemente con l’Universo.

342 — I luminari soffondono lo Spazio con le loro energie e impregnano di esse la vita dei semi cosmici. Le energie attive pervadono tutte le manifestazioni della vita, ciascuna delle quali concorre all’opera creativa del Magnete. Un pensiero, quindi, che partecipi a un disegno creativo intensifica quell’energia che aspira alla vita. Esso ha una sua potenza creativa, e il nucleo del Magnete promuove quella espressione di vita con pari potenza. Tutte le energie creative dipendono dall’impulso del seme. L’atto creativo contiene in sé tutte le manifestazioni della vita e la forza propulsiva del seme attrae le energie.

Nella coscienza cosmica le energie sono tutte fra loro coordinate, e la base di tutte le fusioni è l’impulso del seme. La creatività dell’Infinito riposa dunque sull’impulso vitale.

343 — La lotta per lo sviluppo della coscienza dipende dall’impulso del seme dello spirito. Il suo accumulo favorisce la crescita della coscienza. Se invece l’energia è povera di impegno perde molto della sua intensità e l’attrazione non è più sufficiente ad assicurare la fusione. Ecco perché al seme dello spirito è necessario l’impegno. Il segno migliore della sua tensione è il crescere del fuoco; ciò spiega perché i centri della Madre dell’Agni Yogi sono così ardenti e il loro fuoco così teso. Solo l’afflusso di fuoco lo testifica; e l’attività creativa dei suoi centri è infuocata. Quando gli anelli fiammeggianti del terzo occhio crescono di numero, è segno di potenza spirituale, e il Calice, che contiene la sintesi totale dei fuochi, risponde con sicurezza a tutte le ricezioni. Quegli anelli aumentano in proporzione all’impegno ardente dello spirito. Quando la sua tensione è tale, tutti gli incroci dei luminari si riflettono nettamente sul plesso solare: se i centri sono molto sensibili rispecchiano tutti i fuochi dello Spazio. L’Agni Yogi è dunque lo specchio dei fuochi universali; quindi i raggi creano e rafforzano.

Il Magnete rinnova molte cose. La battaglia fra Urano e Saturno si ripercuote, naturalmente, sui fuochi del Calice, e dunque i centri sono oggi attivi e tesi.

344 — Il principio creativo sospinge le energie alla fusione. Queste, in quanto eterogenee, attraggono; pertanto nessuna energia emessa va persa nello spazio, e ogni fusione ne accresce la potenza. L’energia attratta dal principio creativo moltiplica il proprio potere tramite questo impulso, e ogni atomo impegnato nella fusione sprigiona energia. Quindi tutte le energie cosmiche sono potenzialmente creative. L’Infinito produce energie e moltiplica le espressioni universali del principio creativo.

345 — Il principio creativo afferma i nuovi centri e li pone in relazione con gli eventi del mondo. Il potenziale del centro, così posto in tensione, migliora la fusione con il Magnete, e la coscienza in lotta per l’unione conferma nuove aspirazioni. La fusione di queste, in quanto energie, è perfettamente conforme con la trazione esercitata dal Magnete. Dunque ogni centro dirige le proprie energie e le determina. E quando lo Spazio è teso all’istituzione di un centro nuovo, la reciprocità dei rapporti attira energie nuove. Così i centri dell’Agni Yogi entrano in risonanza con tutte le manifestazioni universali, e la loro rispondenza è ardente. L’attività creativa cosciente li intensifica.

In realtà, molte correnti convergono e si intrecciano nel Calice. Perciò il fuoco dei centri è potentissimo; l’assimilazione procede intensamente.

346 — La fusione delle energie è opera della creatività cosmica. Quando due di esse mutuamente si attraggono, si genera un forte magnetismo risultante. Se si può correlare il Magnete al principio creativo, si può mettere in relazione l’impegno con l’attrazione. L’affermazione nello spazio di energie in tensione si chiama orbita del Magnete. Tutti i fenomeni del Cosmo sono correlati in tal modo e la creatività generale tende il flusso delle energie. Il grado di tensione conseguito dipende dalla tensione del Fuoco spaziale.

I raggi generati nello Spazio ne producono altri loro paralleli, e quindi l’attività dei luminari tende le sfere con energie multiformi. I raggi sono sempre l’impulso fondamentale di qualsiasi fenomeno spaziale. Il potere del Magnete genera tutte le energie.

Lo Spazio è saturo di possibilità infinite e molteplici!

347 — Il prodursi delle energie nello Spazio è espressione dell’impeto vitale. L’energia dello spirito agisce nello stesso modo di quella del Magnete, al suo proprio livello: questa crea forme cosmiche, quella crea le forme esistenti. Il mondo delle forme è dunque correlato con tutte le manifestazioni delle energie universali. Se potessimo rintracciare le forme passate del Cosmo, vedremmo chiaramente come la sua attività creativa le abbia tutte combinate assieme. Le energie dello spirito offrono al Cosmo le espressioni migliori. Quando esso si perfeziona crea forme secondo la propria tensione; se la trasmutazione dei centri è molto intensa, essi irradiano e creano veramente. C’è un rapporto di proporzione diretta fra centri ed espressioni energetiche creative. Per Noi, dunque, la massima attività creativa cosmica è quella dell’Agni Yogi. Il Fuoco dello Spazio si fonde con i suoi centri. Sì, sì, sì!

348 — Una potentissima corrente è diffusa nelle combinazioni operate dal Magnete. In verità, quando l’Intelligenza unisce energie diverse, si congiungono forze che sprigionano un’energia possente. I raggi cosmici sono manifestati dalle energie in tensione per l’attrazione del Magnete. L’Universo trabocca di tali fenomeni. Il principio creativo raccoglie energie in potenza e le proietta, manifeste, in un canale. Ogni energia è quindi intensificata dalla tensione creativa.

Il magnetismo del principio creativo è illimitato!

349 — Uno dei magneti più potenti è quello dello spirito. Una delle massime forze, che trasmuta molte energie e qualsiasi corrente è il magnete del cuore. L’uomo vi è attratto; il suo potere trasmutante è quindi nel cuore, ed è quel sole che si vede splendere nella regione del plesso solare. Invero, esso ha sede nel cuore, ma il suo riflesso è molto luminoso. È una delle massime forze! I suoi raggi sfondano qualsiasi baluardo, e si manifestano con irradiazione fortissima. Il sole del cuore è dunque la forza equilibrante. In tempi remoti questa verità era ben nota, così come le leggi del magnetismo. Per Noi sono quindi molto preziosi i centri che brillano come il sole.

I luminari sorgono come bandiere!

350 — Causa ed effetto stanno fra loro in proporzione diretta. Quanto più quella è intensa, tanto più intenso è questo. La legge cosmica esplica la tensione che sta alla radice di ogni atto; quindi ogni energia genera uno sforzo pari a quello contenuto nel suo seme. La stessa relazione vige sul piano fisico, e governa anche lo spirito. Esso si impegna in rapporto alla propria intensità, e si uniforma al processo come tutte le altre energie. Tra queste si devono dunque distinguere le intense dalle passive. Queste ultime cercano di affermare l’incertezza; pertanto le cause non stabilite sono molto importanti. Quando il Magnete dà impulso all’azione, si scatena la battaglia fra energie attive e passive. Sul sentiero evolutivo l’umanità le esperimenta e deve dare prova di intensa attività creativa, affermandola senza sosta.

351 — I centri dell’Agni Yogi sono tesi dal Magnete, come quelli dell’Adepto. I Fratelli dell’Umanità lo percepiscono tramite un magnete in tensione. Nella Nostra opera a favore dell’umanità siamo continuamente sottoposti a tensione, e tutte le correnti, armoniche e no, si rispecchiano in Noi.

L’opera Nostra è appunto un continuo intrecciare e correlare correnti. L’inerzia è perciò, per Noi, l’infima delle manifestazioni: vi si può sempre scoprire un germe di antagonismo. Tutto ciò che è sfasato rispetto all’evoluzione si oppone alle Nostre tensioni. L’Agni Yogi è dunque per Noi il più valido collaboratore, per i suoi centri ardenti.

Una nuova fase si approssima, per il genere umano: la comunione con i mondi lontani.

352 — C’è una legge che regola le tensioni lungo le quali muovono le spirali della luce. La legge che unifica tutte le energie basa sulla tensione della vibrazione luminosa. Poiché essa presiede a tutte le energie, questo impulso le interessa tutte. Solo Materia Lucida sviluppa tutte le forme che esistono nello Spazio. Solo intensificando le energie si realizza il compito del Magnete. Solo lo spirito può impegnarsi in qualsiasi impresa, manifestando energie identiche. Pertanto, se si appresta un nuovo livello per l’umanità lo si raggiunge solo con l’assimilazione spirituale. Le pagine della storia umana sono scritte da mani umane, e sovente sono riempite solo in parte, o sono coperte con segni indecifrabili. Eppure il genere umano è chiamato a una conoscenza illimitata!

353 — L’uomo dovrebbe prestare grande attenzione a ciò di cui riveste la propria monade. Di cosa avvolge quel seme eterno? Poco egli bada invece a questo problema. Per tutta la durata di ogni ronda dovrebbe risalire alla corrente karmica e alle sue reazioni. Il predestinato è effetto degli accumuli formati dalle azioni del passato. Quegli involucri possono soffocare la voce del seme, e allora il sentiero della vita potrebbe mancare ciò che lo attende. Il seme cosmico insito in ogni entità dovrebbe essere rivestito con la massima cura dall’uomo: l’evoluzione si edifica proprio per la sua aspirazione. La sua vita è interminabile!

354 — Il migliore rivestimento della monade è il Fuoco puro. Se la si può avvolgere di Fuoco, significa che essa può salire alle sfere supreme.

Sia l’Agni Yogi che l’Arhat rivestono la monade di Materia Lucida. Quando i centri infuocati trasmutano la vita, Noi diciamo che lo spirito è ormai impegnato nell’ascesa, la cui legge è inalterabile. Quando invece il seme cosmico non pulsa più, è perché l’energia vitale se ne è ritratta. L’energia psichica gli è infatti strettamente connessa: se i battiti cessano, non affluisce più. Ma se il Fuoco del seme è attivo, l’energia psichica pulsa potente. I centri ardenti vibrano con il Cosmo; quelli dell’Agni Yogi creano, reagendo a tutte le correnti. I suoi fuochi creano invisibilmente, potentemente, e innumerevoli segni testimoniano l’azione creativa del Fuoco.

355 — Il principio creativo presta coscienza a tutto il processo creativo universale. La sua coscienza si manifesta alla raccolta del seme cosmico. Il composto prodotto dal seme creativo è sempre tale che il suo impulso dimostra la persistente tendenza a creare in modo consapevole, e corrisponde in ogni caso all’attrazione. Il Fuoco spaziale genera i suoi semi: l’umanità spande i propri in ogni suo intento; la crescita della coscienza la condurrà a creare assieme al Cosmo, tendendo tutte le leve dello spirito. Se la coscienza del seme si oppone al Magnete, si manifestano correnti diverse. Se invece la costruzione asseconda l’impulso creativo, si distingue uno sviluppo. Bisogna dunque porre grande cura nel fabbricare i legami terreni.

I semi sparsi dal Cosmo prestano coscienza a tutte le energie; quelli seminati dal genere umano impregnano l’orbita del Magnete.

356 — Il principio creativo dirige le correnti del Fuoco e muove le energie. Pertanto tutte le manifestazioni cosmiche si rispecchiano nei centri dell’Agni Yogi. Qualsiasi espressione del Fuoco vi risuona, suscitandovi varie sensazioni disparate. Sovente angoscia e depressione sono dovute a tensioni del Fuoco, e la ragione sta in una discordanza di correnti. Se infatti correnti disarmoniche li colpiscono, i centri reagiscono in dissonanza e quando esse vibrano nello Spazio occorre grande spesa di energia creativa per ristabilire l’equilibrio. Tali correnti disarmoniche inducono nell’Agni Yogi come una reazione, dello stesso livello delle energie di opposizione.

Gli aghi magnetici fremono quando cambiano direzione. Le alte maree sono il risultato naturale di un mutamento nel corso del Magnete. Il Fuoco spaziale tende il proprio magnetismo, e il fuoco sotterraneo è sul punto di irrompere: perciò le operazioni delle forze cosmiche sono molto intense. Le manifestazioni decisive si avranno nella battaglia fra Urano e Saturno. Sebbene molte correnti siano difficili, pure sono di grande beneficio

357 — L’evoluzione dirige l’umanità affermando il Fuoco. Ad ogni livello evolutivo il genere umano avanza sospinto da impulsi diversi. Il potere dell’intensità dirige i semi delle monadi e tutte le energie alla creatività del Fuoco. Quando la legge immutabile prevale nel vortice, l’impegno delle energie vi si adegua. I vortici dell’energia creativa intensificano sempre la sua affermazione. Quando l’umanità sarà capace di assimilare tutte le manifestazioni dei fuochi creativi, il potere dello spirito comincerà realmente a dirigersi verso l’attività creativa del Cosmo. Quando lo spirito riconoscerà una parte dell’energia cosmica come forza attiva, prenderà a collaborare con l’Universo.

L’infinità del sentiero è così bella!

358 — Le energie libere esercitano grande influsso sulle combinazioni cosmiche. Quando Noi parliamo di accadimenti fortuiti, ci riferiamo proprio al loro intervento. Una energia, che si congiunga alle trazioni esercitate dai semi cosmici, determina una combinazione nuova. L’Agni Yogi percepisce sovente quei processi che tendono lo Spazio. Caratteristica dell’energia è di essere attirata dal Fuoco e dai centri in tensione. Attualmente le perturbazioni sono in stato di grande tensione. Sono davvero tempi molto insoliti, minacciosi, decisivi!

La rotazione percepita nel centro del Brahmarandhra è effetto molto importante della fusione tra il Fuoco dello Spazio e quello dei centri. È raro che la coscienza registri e rammenti l’attuarsi di quel processo. Bisogna osservare tutte le sensazioni, appunto perché è un conseguimento eccezionale. Lo affermo, lo affermo, lo affermo!

359 — L’epicentro planetario manifestato dal Magnete si sta traslando. Quando le energie si avvicendano, non solo le parti, ma tutta l’orbita vi resta coinvolta. Ogni forza attiva lo sente, e tutte le sfere sono tese e saturate dal Magnete. Le energie visibili e invisibili sono tratte alla spirale del moto. Il Fuoco spaziale avvolge le energie vitali, e sia le sfere inferiori che le superiori ne restano permeate. Non c’è angolo che sfugga a questi rinnovi, e il potenziale del Fuoco afferma un nuovo grado. Quando dunque l’orbita terrestre si congiunge al Fuoco dello Spazio il Magnete inizia il rinnovo.

360 — Quando l’umanità avrà compreso che l’Universo è un’unità, la sua opera costruttiva diverrà cosmica. Suo principale compito è infatti unire fra loro il mondo della materia e dello spirito. La demarcazione tra le sfere è molto netta; perciò è raro il rapporto fra il predestinato e il mondo meccanico nel quale l’uomo vive ora sommerso. Quando la coscienza planetaria tende a unificare tutti i fattori, i rinnovamenti cosmici interessano tutte le sfere, e pertanto essa stabilisce l’energia cosmica. L’impegno dell’Agni Yogi e l’attività dei centri concorrono a determinare la coscienza cosmica. L’opera più importante dell’energia è dunque l’ampliamento della coscienza. I Nostri Fratelli tendono a indurre la coscienza cosmica nell’umanità. Ecco perché Noi tanto insistiamo sulla cooperazione dei centri.

In verità, grande valore ha per Noi il potere trasmutante dei fuochi!

361 — La ricostruzione del mondo è accompagnata da correnti che ricoprono le vecchie manifestazioni. Ogni rinnovo imposto dal Magnete intensifica tutte le attività umane. Il Fuoco dello Spazio, che permea le spirali in tensione, conferma ogni nuovo impegno; se dunque un paese potente è temporaneamente sotto un velo di sabbia, una corrente si manifesta per elevarlo, poiché nulla rimane incerto dove la Mano creativa del Cosmo opera il rinnovo.

C’è un solo luogo dove l’ago magnetico non oscilla mai. Gli scienziati sanno che è in Asia. Ampliamo il concetto: esiste certamente un epicentro, sulla Terra, attratto dal Magnete cosmico, cui confluiscono tutti i fili del Bene comune dell’umanità. L’esistenza di questo Centro assicura l’equilibrio della Terra.

362 — Poiché l’equilibrio della crosta terrestre è assicurato dall’attrazione dei fuochi sotterranei verso l’epicentro, non si devono dimenticare le forze psicomagnetiche che equilibrano le sfere ultraterrene.

Quali sono le fonti manifeste come forze psicomagnetiche? Sono tre: il Fuoco dello Spazio, i raggi dei luminari e il magnete dello spirito. Si può dunque asserire che la corrente di quest’ultimo si manifesta come creatività nell’Adepto e nell’Agni Yogi.

Il Fuoco dello Spazio sostiene tutte le energie. I luminari confermano la fonte cosmica del Fuoco. Io vi esorto a credere nelle forze creative dell’Agni Yogi. Se poteste osservarne l’opera dello spirito e del cuore, vedreste realmente la facoltà creativa del Magnete. Quando la coscienza registra il processo, che è mentale, i confini tra fisico e astrale sono annullati. Invero, la creatività cosmica è invisibilmente bella!

363 — La declinazione dell’ago magnetico segnala una vibrazione di interferenza. La progressione del Magnete manifesto dell’umanità dipende dalla declività magnetica e dalla corrispondente forza del Fuoco dello Spazio. Quando il corso degli eventi accelera, la correlazione con l’attrazione cosmica cresce di importanza. La coscienza umana percepisce i flussi del fuoco, ed è per questo che tale accelerazione è possibile.

Quando le grossolane forme umane primitive erano ancora inadatte a penetrare nelle sfere più pure, i cicli evolutivi si prolungavano. Ora che la coscienza si è affinata, seppure in modo soltanto materiale, l’uomo può comprendere la collaborazione delle sfere.

Quando la conoscenza diretta e l’intelligenza spirituale avranno maggiore sviluppo, egli riconoscerà l’importanza della coscienza e la reciproca relazione esistente tra le sfere sotterranee e le ultraterrene. In verità, l’intelligenza spirituale lo condurrà al grado successivo.

364 — L’occhio psichico, con l’intelligenza spirituale, sicuramente rivela la prospettiva del moto cosmico. L’impulso fondamentale del magnete sotterraneo trasmette l’impegno di salire alle sfere superiori. Il Calice, che contiene tutta l’esperienza del Cosmo, ne riflette tutti gli ordinamenti. La sintesi del Loto comprende tutti i fili cosmici e, per vari impulsi, i diversi fuochi del Loto si riuniscono. La tensione psichica del Fuoco lancia le forme nello Spazio. Se correnti ignee lo avvolgono, il fuoco tende la sostanza del seme dell’Agni Yogi. L’attività creativa universale è diretta dall’Intelligenza cosmica, stimolata dalla manifestazione di Materia Lucida.

L’Agni Yogi connette le correnti cosmiche con il Fuoco planetario. Mahavan è il ritmo con cui pulsa la Fiamma cosmica, e lo si comunica solo a chi sente il battito dell’Universo. Sì, sì, sì! Solo il cuore che abbraccia il mondo intero pulsa con lo stesso ritmo del Cosmo. Solo il cuore che abbraccia il mondo intero batte con il ritmo di Mahavan. Esso in verità, con la fiamma dell’impegno spirituale, costituisce il migliore retaggio dei popoli. Ecco perché chi porta il Fuoco sente tutti i fremiti dell’Universo, e il cuore della Madre dell’Agni Yogi è sempre così scosso da tremiti, e le mani dell’Agni Yogi sono coperte di sudore. Ma Noi tutti, nella Torre, sentiamo ogni fremito di quel cuore ardente e ogni goccia di quel sudore. Dico dunque che le correnti del cuore riempiono lo Spazio di raggi luminosi e ogni goccia di sudore lo cementa.

365 — La creatività del Cosmo raduna quegli aggregati che cadono sotto le manifestazioni del Fuoco. Pertanto i contenuti delle sfere superiori sono pervasi dei mutui rapporti delle unità espresse, e quelli delle forme più elevate sono condizionati dalla fusione operata per azione del Fuoco. La creatività cosmica unisce le energie ignee che danno i risultati migliori. Quindi ogni energia attratta verso il proprio seme ha in sé lo stesso potere attirante. Se l’uomo volesse solo capire che qualunque energia che lo attrae esprime la sua stessa essenza! I Fratelli dell’Umanità, dunque, nella battaglia crescente, impegnano tutte le forze per migliorare l’essenza dell’uomo.

366 — Il potere creativo intreccia i suoi nodi e opera secondo la legge del Magnete. Si può asserire che l’atto creativo dipende dall’attrazione universale. Quando i nodi vengono tesi, si determina una saturazione che esprime l’impulso energetico del Fuoco dello Spazio. La partecipazione delle energie determina l’accrescimento. Pertanto fin dall’esordio l’opera creativa manifesta le energie preordinate.

Il genere umano, che intreccia i nodi del suo karma, intensifica la creatività generale. L’attrazione esercitata dal seme dello spirito impregna l’energia delle correnti predestinate dal karma. Ogni conseguenza che viene forgiata determina la proprietà dell’impegno in tutte le qualità. Nell’Infinito si possono dunque generare effetti a non finire, purificandone sempre la qualità.

367 — Il potere che unisce coloro che spiritualmente si elevano è determinato dal Magnete. Secondo la legge cosmica si stabilisce un arco ascendente sul quale lo spirito impegna le proprie forze. L’attrazione agisce su tutto il creato; quindi nella tensione superiore del fuoco spirituale si può agire solo salendo. Che legge mirabile!

368 — La creatività cosmica raduna combinazioni sature di Fuoco spaziale e le impregna di impulso traente. Se nuove combinazioni, sature di Fuoco, esprimono energia vitale, il Magnete propulsore le raccoglie. È inevitabile che si producano esplosioni di magnetismo igneo e propellente, se le energie vengono attirate in una fusione fortuita, da cui si sprigionino energie dissimili.

Infatti, le energie libere sono una realtà universale e non hanno propulsione definita; quindi l’intrusione di elementi accidentali produce formule casuali. Nell’Universo, come nella coscienza umana, l’ingresso di energie accidentali origina formule nuove. Se lo spirito non riesce a stabilire la propria direzione, quelle prendono il sopravvento, e la tensione di ogni legame karmico ne rimane alterata. Bisogna quindi che l’umanità, evolvendo, si impegni a conoscere il seme dello spirito.

369 — Tale impegno è questione essenziale: lo spirito deve tendere a quel fine. Se la direzione assunta dai fuochi è chiaramente definita, ci si può impegnare sul sentiero che ci attende. Le energie libere modellano il karma degli spiriti deboli, di cui lo spazio abbonda, e che sono sbattuti ora qua, ora là. Coloro che hanno realizzato la loro destinazione, vengono sospinti e guidati come da un vortice, mentre quelli che ne sono inconsapevoli vanno dispersi come piume al vento. Quindi lo spirito impegnato verso ciò che il Magnete gli riserva forma come un anello della grande evoluzione. Il suo seme potente genera una nuova corrente e un legame di fuoco. Così procede l’Agni Yogi. Così egli risuona di ardenti fervori. Così egli crea, fiammeggiando. Così costruisce i gradi della via evolutiva.

370 — Gli elementi sono sottoposti a raffiche di energie spaziali. Se la tensione si proietta verso il seme primario, gli elementi creano. Ma se sono scompaginati in correnti indipendenti, sopraffatte le deboli resistenze, essi vengono trascinati in una corrente impetuosa. L’impegno, se riesce a prevalere su essi, dirige le energie secondo l’attrazione e crea correnti armoniche.

Quando gli elementi esplodono, l’attrazione delle energie si scinde violentemente dal Fuoco cosmico. Uno spirito che abbia impulso creativo opera conformemente al principio degli elementi.

371 — L’opera creativa dello spirito, che procede parallelo all’attrazione del Magnete, è promotrice dell’evoluzione. Sono i portatori di energie ignee coloro che imprimono una direzione al genere umano. Noi li chiamiamo “Custodi della Luce”. Essi vigilano ardenti sulle vie dell’uomo. Sono le Guide preposte a tutti i sentieri.

Quando un uomo designato per un’impresa porta il Calice con sacrificio di sé, ha veramente compiuto un grande passo. Allorché il Magnete appresta un nuovo grado, egli coopera sinceramente; e la Guida, con abnegazione, attende ai Cancelli. Così i centri saturi di impegno conferiscono all’umanità le forze necessarie alla trasmutazione. In verità, senza queste energie sottili, le Nostre Torri sono inaccessibili! Quando il nuovo grado verrà in vita, sarà uno stupendo evento evolutivo. Dunque i fuochi proiettano la coscienza verso un destino migliore. Un grande progresso è imminente!

372 — Il Fuoco, come simbolo, è presente in tutti gli Insegnamenti, e nell’Universo si afferma come espressione della vita. La sua sostanza è così irradiante che è impossibile definirla o descriverla. Il Respiro cosmico è il Fuoco dello Spazio. Tutti i fenomeni dell’Universo sono pervasi di Fuoco, e il pensiero umano è Fuoco. Il pensiero dà forma, dirige, vivifica, crea, attira come un potente magnete.

Quando lo spirito accende i suoi fuochi, il pensiero crea incrementando Materia Lucida. Il pensiero cosmico viene compreso nell’ardente comunione. Il Fuoco spaziale contiene le energie in tensione. Il Fuoco cosmico è infinitamente saturo e incessantemente produttivo: lotta possente assieme al Magnete!

373 — Invero, la creatività dello spirito contiene fuoco in potenza. Dietro ogni atto visibile sta l’invisibile opera dello spirito, la cui energia possiede il Fuoco dello Spazio. Noi ne affermiamo i prodotti come semi psichici. Nel seme di ogni spirito è insita una energia che tende indomita a creare. Cercate dunque l’invisibile come stimolo di qualsiasi fenomeno. L’opera dello spirito è realmente la forza che costruisce l’evoluzione.

374 — Nell’opera creativa universale le energie vengono fuse alla massima tensione, e le loro combinazioni si moltiplicano con il crescere di questa. La proprietà di sintesi della tensione è confermata dal potere dei fuochi superiori. Per tutta l’attività del Cosmo, quella della tensione è una legge immutabile. Solo se è crescente essa può generare una combinazione nuova. Il suo aumento coinvolge energie differenti. Se le correnti che convengono nella fusione magnetica attirano correnti identiche, possono armonizzarsi fra loro. Ma se si proiettano in direzioni diverse, l’energia del Magnete ovviamente va dispersa; lo stesso accade per le azioni umane. Perché l’uomo si lascia attirare da correnti disarmoniche? In realtà, le correnti che puntano al Fuoco dello Spazio costituiscono la formula migliore, ma questa deve essere accertata con azione indipendente.

375 — Bisogna capire cos’è l’azione indipendente. Vi è contenuta tutta la sintesi dell’attività. Invero, agire indipendenti significa realizzare sé stessi. Quando lo spirito scopre il proprio seme e discerne gli involucri che lo circondano, può capire la bellezza del Cosmo.

Il guscio che gli si forma intorno blocca tutte le vie dell’affermazione. Chi vuole collaborare con Noi deve intendere dunque che quell’involucro non è adatto per le Nostre condizioni. Bisogna rendersi conto che è indegno rivestire lo spirito di simili formazioni, mentre Noi tanto veneriamo la radianza del velo della Madre del Mondo.

376 — Il chiaroscuro pone in risalto le differenti energie. L’energia radiante che si protende a creare raccoglie correnti che muovono verso la vita. In realtà, se si accetta il chiaroscuro come conferma del Vero, si intendono le energie dei luminari come forze operanti. Essi infatti, che tendono l’energia vitale, regolano ogni principio di tensione che miri ad affermare la vita. La mutua relazione fra le energie è così possente che vita e morte obbediscono a una sola e medesima legge, decretata dal Magnete. Il chiaroscuro collega i due stati dell’Essere; perciò è difficile dissociare i due poli dell’esistenza umana. Se si annullano le separazioni, le energie si proiettano a intensificare nuove combinazioni cosmiche. Il chiaroscuro fra la vita e la morte si può definire come scambio vicendevole di energie. Dunque la Forza universale è una sola in tutte le cose, e le possibilità creative nella direzione del chiaroscuro non hanno limiti.

377 — Le separazioni fra le due polarità sono annullate: così Noi diciamo quando l’impulso vitale si rinnova. E affermiamo che il passaggio da un mondo a un altro non è che lo sfruttamento di tutte le energie. Queste transizioni costituiscono il progresso cosmico del Fuoco dello Spazio. Ciò che si chiama morte è l’aprirsi di possibilità di nuove combinazioni, e questo potere governa in tutto l’Universo.

378 — La trazione evolutiva raduna energie che dirigono al Magnete, la cui capacità creativa si rivela come Volontà della suprema Intelligenza. La fusione di tali energie, operata dalla Volontà, crea in forme di Fuoco intensificato. Quando il Fuoco, trascinatore, proteso a manifestare la vita, incontra correnti in armonia con la tensione cosmica, raccoglie altri fuochi di pari impegno. Ma se l’energia si precipita ad affermare una aspirazione contraria, nello Spazio avviene un’esplosione. L’Infinito e l’impulso umano si manifestano ugualmente; quindi le modalità si equivalgono.

379 — Tutte le sensazioni dell’Agni Yogi hanno una causa. Ogni tensione genera energie e porta il Fuoco alla vita. Macro e microcosmo creano nello stesso modo. Quando i centri del Fuoco irradiano a tal punto, si manifesta dunque un processo spaziale; se essi sono tesi, è tesa anche l’energia risultante. Quando i centri dell’Agni Yogi sono in tale stato, è benefico un poco di riposo; il legame con i mondi lontani li tende, e le correnti sotterranee sono molto agitate. Lo spirito è in tensione e i centri riverberano.

380 — Quando le energie nascono alla vita, si protendono verso il Magnete. Le forze contenute nel loro seme si dispongono all’azione. Il seme, concepito per attrazione, viene soffuso dalle emanazioni magnetiche del Fuoco cosmico. Per conseguenza, la legge cosmica agisce come un potente magnete stimolatore.

I luminari, che impregnano il seme dello spirito con l’essenza delle loro energie, fungono da Reggitori designati per tutto il Manvantara. Quindi la sostanza del seme dipende dal luminare cui è legato lo spirito. Il nesso fra il seme e la sua origine è tale quale il rapporto fra l’effetto e la causa. Pertanto, quando la forza del luminare è stimolata dall’impulso dell’energia vitale, il seme reagisce alla sua tensione. Così il Magnete tende il legame con il luminare che trasmette l’impulso, e si può dire che la vita è generata dall’energia di questo.

381 — Il legame tra spirito e luminare è così potente, quando si approssima la data stabilita, che l’impegno si esalta ad ogni incrociarsi delle loro luci. Quando dunque un nuovo grado è assicurato dall’intensificarsi dei raggi, la vibrazione è specialmente potente. Sotto l’attrazione del Magnete, essa sprigiona l’impegno necessario.

382 — La Gerarchia è legittima nell’Universo. Poiché il Magnete ha posto il Potere supremo su tutte le cose, la legge di Gerarchia riposa su un decreto cosmico. Come non applicare il Potere supremo che guida il pianeta? Solo l’Intelligenza può dirigere il Magnete. Quindi l’Intelligenza cosmica, diffusa ovunque, tende tutti gli elementi. Le energie, di vario potenziale, hanno un loro compito nell’Universo, e assumono posizione secondo lo sviluppo del loro potere. È dunque il potenziale che accorda loro priorità o le dispone a un livello inferiore. Così vengono designati i gradi dello spirito umano evolvente, mentre il Magnete ne trae l’essenza verso l’Infinito.

383 — La Gerarchia conduce e sospinge il genere umano a un’affermazione illimitata. Quando lo spirito, crescendo, lo realizza appieno, il suo sentiero è vicino. Ecco perché molto è assegnato allo spirito che abbia posto nell’ordine supremo. Chi è il più elevato della Gerarchia penetra anche nei mondi più lontani. Ma Noi dobbiamo curarci di quelli che colgono la verità solo in parte. Noi, Fratelli dell’Umanità, ne stimiamo il progresso dalla vicinanza alla verità. Ma lo spirito teso ai mondi lontani è portatore del Vero.

384 — L’attrazione al centro del fuoco generatore rende coscienti le energie. Qualsiasi emissione o attrazione di fuoco, dal o verso il centro, conduce a esprimere coscienza. Il centro è il nucleo che racchiude l’intero potenziale. Nella vita, centri si manifestano in tutte le cose. Il Maestro è il nucleo che avvolge tutto il vostro impegno. Tutto ciò che nell’Universo esiste e vuole progredire viene intensificato da quel centro, che è impulso igneo. Tutto ciò che vive nel seme dello spirito e aspira alla luce viene guidato dal Maestro a quel centro che è il Magnete, con tutte le sue emanazioni. Lo spazio è disseminato di centri. Tutte le energie si protendono verso il centro dello spirito, capace di neutralizzare qualunque assalto sferrato contro la purezza dell’impegno. Il fuoco può trasmutare tutte le forze dirette contro il seme dello spirito. Un getto di pura potenza impregna gli atti che, per la forza del seme spirituale, respingono i pensieri umani che si insinuano. Il conflitto delle energie o conferma il trionfo dello spirito o sommerge e inabissa gli sforzi di scarso impegno.

385 — Come quelli cosmici, anche i centri dell’Agni Yogi hanno un loro potere specifico. Agendo con i Nostri raggi sui centri si stabilisce un condotto a due sensi. L’emittente riceve la vibrazione di risposta e plasma una creazione di fuoco. La Fonte trasmittente e il centro ricettivo dell’Agni Yogi reciprocamente si tendono. Quindi il potere del Fuoco può affermarsi solo su correnti armonizzate. I centri ricevono e trasmettono.

386 — Non è forse il supremo dei processi universali quella trasformazione per cui le forme, generate in Materia Lucida, si affermano nel Cosmo come massima creazione? Quella grande operazione trae dalle energie più sottili le espressioni più elevate. Così si producono le forme dell’Infinito, e su tali modelli si edifica il corso evolutivo.

Tale complessa trasformazione si attua con il concorso di tutte le energie: le più sottili assecondano le forme più elevate. Anche lo spirito umano esprime un simile impegno di trasformazione, ma molti sono gli uomini che non favoriscono lo sviluppo dell’evoluzione. La trasformazione operata dallo spirito intensifica tutto ciò che promuove il progresso, ma la sua forza dipende dal potenziale del seme. Dunque tutte le trasformazioni universali sono accentuate come evidenze del Fuoco dello Spazio. La potestà creativa del Fuoco conferma l’Infinito.

387 — Nell’impegno spirituale il compito supremo è quello di creare uomini. La loro forma materiale non risponde ancora al disegno evolutivo. La creazione della forma umana è considerata il massimo compito cosmico. Quando l’umanità, nel suo complesso, avrà capito che è necessario tendere la facoltà creativa dello spirito, il pianeta sarà migliore. Solo riconoscendo le sue espressioni come basi, si può indirizzare alla Luce l’intera corrente umana. A livello spirituale sono applicabili tutte le manifestazioni sottili di Materia Lucida. La materia ha limiti fisici ben definiti, ma la forgiatura operata dallo spirito è di tale potenza che riesce a trasformare anche un involucro grossolano.

388 — La sostanza di cui il pianeta si circonda dipende dalla potenza delle saturazioni psichiche. Esso, avvolto di gas impregnati dai prodotti delle coscienze più primitive, cerchia sé stesso, e così determina la qualità dell’attrazione che esercita. Questa può stabilire, per saturazione, quelle condizioni che attirano l’energia necessaria a nuove affermazioni. Esiste una legge universale per cui è sempre possibile dirigere l’energia ad applicazioni migliori. Tutte le energie distruttive hanno anche proprietà creative, se debitamente applicate. Tutti i gas venefici possono essere vivificanti: tutto dipende dalla trasformazione. Il Creatore di un centro cosmico prevede ogni dettaglio, e perfino un fattore all’apparenza insignificante si dimostra utile. Fra le energie che filano nello Spazio molte e preziose sono quelle che dispensano vita. Anche fra gli uomini si devono affermare questi agenti vivificanti, ma sovente essi passano inosservati, o sconosciuti, o sono respinti. Eppure questi Portatori di Verità e di Legge forgiano sovente nuove fasi evolutive.

389 — La creatività è così multiforme che si può dire che le forme sono create da altrettante energie quante ne compone la potenzialità. Ma la creazione è sia visibile che invisibile. La trasformazione delle forme cosmiche è certamente visibile nei suoi effetti, ma il processo più elevato e intenso resta invisibile. Se si realizzano le leve del potere creativo, si possono convocare i fuochi invisibili: allora invero si afferma la legge suprema. Nel prescrivere 1’Agni Yoga, Noi intendiamo dunque affermare il Potere invisibile.

Il legame tra il potenziale dello spirito e il suo luminare ne intensifica l’azione. Pertanto, quando i centri sono tesi, il potenziale del fuoco comunica con il fuoco del luminare. Così Noi ricorderemo la Madre dell’Agni Yoga. Grande è il potenziale dello spirito!

390 — In verità, i costruttori della vita creano senza sosta, cooperando con il Magnete. Essi sussistono d’impulso creativo, e tendono i loro fuochi per nutrire l’umanità. Con le loro scintille espandono le coscienze. In verità, essi aiutano la coscienza a comprendere le leggi cosmiche. Quei costruttori combattono sotto il Nostro Scudo. Ma dove sono quegli altri che esso protegge? Dalle Nostre Torri si dipartono fili; si protendono mani in soccorso; si lanciano raggi. Ma gli uomini preferiscono percorrere il sentiero della vita in solitudine. Come rami spogli nel vento, oscillano impotenti e preferiscono la tenebra di una punizione autoinflitta all’aurora dell’Infinito.

391 — Quando si afferma una nuova missione, compaiono sempre aghi pungenti di antagonismo, che divengono poi semplici intenzioni spuntate. Chi combatte sotto il Nostro Scudo avanza coraggioso e, accettato il ritmo del Magnete, può davvero conoscere la vittoria. Certo, voci si leveranno contro la grande Verità dell’Agni Yoga, ma i bigotti e i servi delle tenebre non prevarranno sulle scintille di Fohat. Certo, l’affermarsi dell’Agni Yoga demolisce quei cumuli di scorie sotto cui riparano gli uomini. Quindi l’Agni Yoga sfida i servi delle tenebre. Così si crea la vera evoluzione. In verità, è difficile per la palpitante Madre dell’Agni Yoga; è difficile per il guerriero, l’Agni Yogi, ma l’ascesa ne accresce le forze. Coloro che manovrano il timone del Magnete affermano il punto di attrazione. Chi marcia con il cuore unificato vincerà sicuramente.

392 — Quando il centro dei polmoni arde con tale potenza, occorrono le massime precauzioni. Esso è collegato al Calice e al centro della nuca. Ecco perché l’intero sistema nervoso è in tale tensione. Anche la laringe è compresa in questa regione. Quindi questo centro deve essere accuratamente protetto dal pericolo di una conflagrazione.

Occorre cautela.

393 — Il Fuoco dovrebbe essere invocato a trasmutare la vita. L’umanità trascura gli elementi, suoi compagni di viaggio. Eppure la vita ne è affollata. Perché dunque non volgersi a loro per conoscerne veramente le qualità? Il Fuoco trasmuta qualsiasi manifestazione di vita. Ogni raggio afferma la vita e sferza lo spazio. Quando l’umanità avrà appreso a usare questa materia radiante, il Decreto cosmico sarà osservato.

394 — Quando i centri dei polmoni ardono così intensamente, si manifestano varie diramazioni. La visione delle candele accese unite in un cerchio è simbolo dell’attività di tutti i centri. Quelli dei polmoni sono designati come corde vibranti che distribuiscono scintille di fuoco in tutti gli altri. I polmoni, naturalmente, compiono la loro funzione di inalare, trasmutare ed esalare, e con ciò soffondono di prana i loro centri. Questa triplice attività creativa è così potente che si ripercuote in tutte le altre funzioni.

395 — La struttura della vita basa sull’impulso del Magnete. In tutte le epoche un seme viene impiantato che induce un progresso evolutivo. Quel mondo, posto alla base dell’epoca, coordina le correnti di tutte le energie. Quando i Grandi Esseri permeavano il seme di ogni epoca, la coscienza di questa era determinata dalla semplice saturazione dello spirito Loro. Ma l’umanità accolse solo una parte della Verità, rifugiandosi nella tenebra della negazione. Poiché ha rifiutato le trasmissioni migliori, il pianeta deve espiare la propria parte di destino.

396 — Naturalmente le sfere inferiori dispongono tutte le loro grandi forze per precipitare il fato del pianeta. Ma il progresso umano supera talmente i loro sforzi, affrontando le energie spaziali, che si può dire che la Luce inghiotte le tenebre. Ma l’asserzione del karma esige libera espressione.

397 — Le date cosmiche sono regolate dall’affermazione di fuochi sotterranei e ultraterreni, e questa correlazione è in rapporto con le sfere dell’attività umana. Quando la data è imminente e l’azione comincia, si nota che il rinnovo della coscienza umana è sempre accompagnato da perturbazioni cosmiche. L’invariabilità della legge connette tutte le sfere e la reciprocità di relazione fra le forze cosmiche acquista rilievo quando si afferma un’azione razionale. Così la data resta infusa di tutti gli effetti e non è confinata a una sola sfera.

398 — Le date cosmiche si riflettono su tutte le energie sottili. La comparsa dei fuochi sotterranei avviene sotto tale tensione che i centri dell’Agni Yogi entrano in risonanza. Pertanto il Fuoco, nel manifestarsi, lo agita. In verità, oggi i fuochi di tutte le sfere sono sommamente tesi e la volontà cosmica manovra gli eventi. I centri dell’Agni Yogi sentono tutto ciò che accade e tutti gli elementi in cerca di espressione. A centri accesi, egli percepisce con grande acutezza, e in lui si manifesta il fuoco. I centri devono essere allora protetti con cura e bisogna dar loro riposo. Le correnti magnetiche attirano violentemente il fuoco sotterraneo. Oggi avete assistito a una sua esplosione. Quando ciò avviene, i centri ne danno avviso: sono indicatori esattissimi.

399 — Gli antichi sapevano dell’unico, infinito elemento. Gli insegnamenti greci ed egiziani consideravano questa verità come pietra d’angolo della loro fondazione. L’assimilazione di tale intendimento nasce dall’aver compreso il principio del fuoco affermato. Mentre gli elementi della natura passano da uno stato all’altro, si può asserire che la fonte della vita giace nella sfera suprema. Le energie scollegate vengono attirate da altre combinazioni. Se si osservassero le differenti formazioni universali, ci si convincerebbe della legge secondo cui si compongono, cioè della commensura con il fine. Poiché le combinazioni planetarie di tutte le energie circostanti si producono secondo tale legge, si può acquisire una migliore concezione dell’Infinito realizzando la grande legge dell’azione reciproca.

400 — La commensura con il fine, nella creazione universale, si estende a tutte le operazioni costruttive. Essa dunque sta alla base dell’azione creativa del Fuoco. Quando si evoca la fiamma del centro si determina una nuova funzione. Così, ogni accensione ha una sua meta particolare, che nello stesso tempo la predetermina. Ogni ardente aspirazione conduce al proprio destino. Perciò il riposo è indispensabile; le correnti sono molto tese. L’instabilità cosmica e l’equilibramento del pianeta si risolvono in scariche di correnti disarmoniche, che inevitabilmente si ripercuotono sull’organismo sensibile.

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Accostandoci all’Agni Yoga, tendiamo senza esitare all’Infinito. L’elemento che tutto pervade conduce ai mondi lontani. È impossibile esprimere la grandiosità dell’Infinito in un libro. Per prima cosa dobbiamo padroneggiarne la cognizione. Così come l’impegno ardente conquista lo spazio, la coscienza conduce all’Infinito.

Un tremito, che non è di terrore né di confusione, afferra chi entra nella Dimora di Luce. Senza ritardi, senza ritorni, ascoltiamo la voce dell’Aurora e gettiamoci verso la soglia della Trasfigurazione.

Potremo ricevere la chiave di altri Cancelli, ma prima dobbiamo fortificare lo spirito realizzando la grandiosità dell’Infinito.